Perché mai pagare i contenuti su internet?

di Massimo Mantellini. I contenuti circolavano in rete prima dell'arrivo del business. Chi ha pensato di investirci è partito col piede sbagliato. Ecco perché


Roma – Il parto della montagna pubblicitaria rischia di dare alla luce, ancora una volta un topolino. Navighiamo in questi giorni in un web che va lentamente trasformandosi in una creatura fuori dal nostro controllo. Ad un click è ormai difficile prevedere cosa seguirà. Qualche esempio?

Oggi navigando sul web a ciascuno di noi e in qualsiasi momento si potrebbe aprire una finestra di pop-up enorme che propone informazioni diversissime da quelle che stiamo cercando, oppure una piccolissima ma che si sposta sullo schermo per impedirci di chiuderla; oppure un pop-under della cui esistenza ci accorgeremo solo quando chiuderemo il collegamento. In altri casi si passa inavvertitamente col mouse sopra un normale banner grafico di normali dimensioni che, forse per l’euforia di un nostro possibile click, si allargherà fino a coprire tutta la pagina, oppure dovremo attendere che al caricamento del link richiesto si frapponga un bello spot in flash o una qualsiasi fra le “new-new things” che i pubblicitari di Internet stanno sfornando per rendere finalmente l’advertising online efficace e utile agli investimenti delle aziende.

Gli esperimenti di marketing online “in onda” in questi giorni un po’ ovunque sono, da un certo punto di vista, allucinanti (ma questo, mi rendo conto, è il parere di uno fuori dal business, poco interessato alle percentuali di click through e non costretto a preoccuparsi troppo, per esempio, delle esigenze economiche dell’editore di questo foglio) e dall’altro probabilmente inutili. Lascio ai maghi dei numeri l’analisi della efficacia di questi nuovi strumenti di orientamento del consumo ma non mi meraviglierei se, non diversamente da quanto sento dire da almeno un triennio, qualcuno verrà domani, dati alla mano, a spiegarmi che solo la larga banda – quando arriverà per tutti – potrà consentire una efficacie comunicazione pubblicitaria in rete.

Ma Internet non è la televisione e forse il problema – se ne esiste uno – è qualche anno luce più a monte.

A tale proposito mi è rimasta impressa una frase che ho letto qualche settimana fa su una mailing list di marketing italiana della quale sono fedele e silenzioso abbonato. Chi interveniva, lamentando la crisi degli investimenti pubblicitari in rete e la difficoltà di ricevere una equa remunerazione per quanto si è portato online, scriveva più o meno: “E perché non organizziamo un bello sciopero dei fornitori di contenuti? Perché non spegniamo Internet per un po’ così che la gente capisca cosa si sta perdendo e perché è giusto che i contenuti siano in qualche modo pagati?”. In realtà i toni della mail erano un po’ più coloriti ma il concetto era questo: rendiamo Internet una noia.

Per conto mio c’è da sobbalzare sulla sedia ad ascoltare punti di vista simili. Ma come? Da quando in qua i gestori dei portali generalisti, gli editori e tutti quanti sono arrivati in rete in questi anni per fare affari, sono “Internet” o ne possono regolare anche minimamente i flussi? Non è forse stata proprio questa visione business-centrica una delle cause degli sfracelli finanziari della new economy degli ultimi mesi?

Io vengo da una rete nella quale i contenuti erano resi disponibili su base volontaria e paritaria: prima del web e delle chimere dell’e-commerce, prima del free internet e del flop delle dotcom e sono fra quanti si guardano bene dal dire “si stava meglio prima” . Ma se c’è una cosa che fin da allora mi pare lampante è che le informazioni che circolano online possono “anche” essere pagate ma nella maggioranza dei casi si propagheranno liberamente. Tanto più liberamente quanto più saranno importanti o degne di nota. Quanti danni ha causato in questi anni il difetto di prospettiva di chi è arrivato in rete con la propria beata ignoranza pensando che tutto, ma proprio tutto, anche la comunicazione elementare potesse rientrare nello schema “io vendo e tu compri”?

Io non so se la difficoltà di ricondurre Internet ad un mero sistema economico sia stato un errore di valutazione sufficentemente compreso: ho come la sensazione che non siano in troppi ad averlo capito perfino adesso, almeno a giudicare da come continuano ad andare le cose. Come scriveva giustamente Mafe De Baggis qualche mese fa su queste pagine, non si sono sentite troppe voci di autocritica dopo i fallimenti degli ultimi mesi: nessuno degli amministratori di quei portali che hanno chiuso o che hanno oggi decine di miliardi di debiti ha mai ammesso candidamente: “Non avevamo capito nulla”.

Chi non ha capito nulla è notoriamente sempre qualcun altro: la colpa è sempre della congiuntura del mercato, della crisi mondiale, della irrazionalità delle borse e giù fino alla colpa principe , quella degli utenti, i consumatori, che incredibilmente, hanno deciso tutti di comune accordo di non considerare le straordinarie offerte messe online prima gratis e poi con il cartellino del prezzo appiccicato frettolosamente sopra. Gli stessi utenti che – peggio ancora – hanno rubato, duplicato e diffuso senza autorizzazione tutto quanto trovavano in giro.

Internet diventa così – nell’ottica piagnona di chi non ha capito – uno strano posto dove sono i polli a spennare il contadino e non viceversa. E questa – come la storiella del padrone che morde il cane – è già di per sé una notizia. Solo che è una notizia ahimè falsa, e parziale, e schierata, e anche leggermente scema.

Si è fatto tardi, e questo pezzo è già fin troppo lungo, e spiegare perchè i navigatori di Internet che si scambiano mp3 non sono dei furbi ladri e farabutti è una faccenda lunga che – se volete – rimandiamo ad un’altra volta. Però, per chiudere, la introduco ugualmente con un piccole esempio.

Io potrei imporre una tassazione alla lettura di questo pezzo (e non è detto che un giorno o l’altro l’editore di PI, schiacciato dai debiti, non lo faccia) ma se mai ci fosse qualche valida ragione perchè questo articolo circoli, potete star certi che le parole che lo compongono attraverseranno Internet nonostante me, l’editore De Andreis e i paletti che si vorranno imporre alla sua distribuzione. Per molte persone è spiacevole sentirlo dire e continuano a fare orecchie da mercate ogni volta, ma si tratta di un limite intrinseco al mezzo digitale. Non può essere in alcuna maniera superato e non dipende dalla poca o molta predisposizione al crimine di chi lo utilizza.

Chi ha investito online senza tener conto di ciò è partito – per così dire – con il piede sbagliato. E’ uscito di casa convinto di andare a caccia e vi è tornato a sera, a capo chino e leggermente impallinato. O, in subordine e se fa un altro mestiere diverso e non meno rischioso, è entrato a far parte di quella schiera di esperti di advertising che attendono il broadband per mandarmi sul PC luccicanti spot con Megan Gale in pericoloso equilibrio sui suoi pattini sopra il tetto del Guggenheim Museum di Bilbao.

Massimo Mantellini

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  • Anonimo scrive:
    occhi aperti
    L'idea non è male, solo 2 commenti maliziosi:-
    sarà mica per deviare l'attenzione dal filesharing vero e proprio, evitando di fare la stessa fine di Napster?-
    e come la mettiamo con il fatto che il protocollo che sta sotto il programma è close-source? Facciamo propaganda per la libera informazione e non forniamo liberamente il mezzo per comunicare?
  • Anonimo scrive:
    Morpheus e Kazaa contengono spyware!!
    Entrambi i client qui sopra nominati contengono degli spyware, e mi sembra che pure scegliendo di non installare le componenti aggiuntive nel setup (che appunto sono spyware), tra le .dll che installa ci siano degli spyware che è impossibile evitare che installi. X Kazaa sono sicuro, x Morpheus al 90%. Almeno fino alla versione 1.3.3 era così.Esiste invece un altro client, Grokster ( http://www.grokster.com ) che si appoggia sempre alla stessa rete (FastP2P mi pare si chiami) e ha un interfaccia preaticamente identica e offre le stesse funzioni, ma è senza spyware (oddio, nel setup ci sono sempre le solite componenti aggiuntive/spyware selezionabili, ma deselezionandole i file che comunque installa nn contengono spyware).Saluti a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Morpheus e Kazaa contengono spyware!!

      Entrambi i client qui sopra nominati
      contengono degli spyware, e mi sembra che
      pure scegliendo di non installare le
      componenti aggiuntive nel setup(che appunto
      sono spyware)......Wow favoloso, e secondo te io scrivo un softwareche contiene spyware e fra le opzioni di installazione metto la voce "select here to install a backdoor"o " click here to allow remote access to your entire filesystem"ahahahahaMA NON FARMI RIDERE

      Esiste invece un altro client, Grokster (
      http://www.grokster.com ) che si appoggia
      sempre alla stessa rete ... che consolazione .......
      ma è senza spyware ???????????
      (oddio, nel setup ci sono sempre le solite
      aggiuntive/spyware selezionabili...invece di inventarti film hollywoodiani, perchènon rimuovi l'unico e solo spyware esistente sultuo computer ti preoccupi degli spyware nei programmi che installi quando poi il tuo adorato windows95/98/Me/Nt/2000/XP logga direttamente su www.msn.com [ :-) ]-----------------------------------Se vuoi un sistema di file sharing semplice e affidabile dai un pò un occhiata a gnutella, limewire(che è il migliore) e simili.Il secondo che ti ho detto è OPEN SOURCE e se dubiti che all'interno ci sia uno spyware basta che ti scarichi i sorgenti e gli dai un occhiata (alla faccia di microsoft morpheus e kazaa).Il vero problema è che c'è troppa gente al giorno d'oggi che invece di fare il proprio lavoro si mettono a fare GLI INFORMATICI. Imparano a installare un programma o ad aprire il prompt di ms-dos e subito si credono dei guru.LA BANALIZZAZIONE DELL'INFORMATICA è una cosa che ha punito duramente tutti quelli che durante la new economy pensavano di poter guadagnare miliardi vendendo "aria di napoli" in scatolette colorate con l'immagine del vesuvio sopra ai 400$.Non dico che vorrei tornare indietro ai tempi dell' sco-unix, internet a pagamento e tutto il resto, ma dobbiamo ringraziare il caro zio Bill Gates se con il suo windows9x ha dato lavoro da 4milioni di stipendio al mese a migliaia di giovani che adesso con la fine della new-economy si ritrovano in mezzo a una strada e senza neanche la cassa integrazione o tutele di alcun tipo per via dei contratti atipici mentre quelli che continuano a guadagnarsi il pane installando windows 98 non riescono neanche a comprarsi le sigarette.Questi sono gli informatici improvvisati:quelli che pensano che basti conoscere qualche opzione di Winzozz per essere degli esperti, e quelli come te che invece di mettersi a fare il loro lavoro gettano paglia nel fuoco peggiorando le cose e che BANALIZZANDO L'INFORMATICA penalizzano chi l'informatico lo fa davvero per mestiere e non nei week-end e giorni festivi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Morpheus e Kazaa contengono spyware!!
        Mamma mia....Hai litigato col capo?Sei arrabbiato per cose tue?Boh, oggi io sono calmo ed e' incredibile vedere come reagisce chi non lo e'! :-))))))))))))))))))))))))))))))"piiss end love Fraatello" (lo so l'inglese!! :-))
      • Anonimo scrive:
        Re: Morpheus e Kazaa contengono spyware!!

        Il vero problema è che c'è troppa gente al
        giorno d'oggi che invece di fare il proprio
        lavoro si mettono a fare GLI INFORMATICI.
        Imparano a installare un programma o ad aprire
        il prompt di ms-dos e subito si credono dei guru.Marò quanto ti amo... hai dimenticato di dire che oltre a mettersi a fare gli informatici, poi vanno a impestare i forum di mezza internet con stupidaggini...Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Morpheus e Kazaa contengono spyware!!
        Da ignorante avrei aggiunto questo: per togliersi i dubbi sulla presenza di spyware ci sono ottimi software come Ad-Aware. L'autore del primo intervento poteva anche scomodarsi a dire COME ha trovato gli spyware.
        • Anonimo scrive:
          Re: Morpheus e Kazaa contengono spyware!!
          Morfeus è 100% spyware free... evitiamo di sparare cazzate!Kazaa è pieno di spyware fino all'osso.Gli ho controllati con l'ultima versione di Ad-aware.
          • Anonimo scrive:
            Re: Morpheus e Kazaa contengono spyware!!
            - Scritto da: Marcox
            Morfeus è 100% spyware free...cio' che mi ha colpito di Morfeus e' che non ci sono bytes in uscita anche senza upload in corso, che invece sono dell'ordine di qualche MB l'ora col bearshare :(e poi con la versione 1.3.3 (che uso) nel setup non ho letto domande per i plug-in spyware
      • Anonimo scrive:
        Re: Morpheus e Kazaa contengono spyware!!
        per fortuna non serve più pagare persone come te per installare o sistemare un S.O.
  • Anonimo scrive:
    [OT] Puntino di Kazaa
    Avete notato una misteriosa "microfinestrella" (3x3 pixel) mentre kazaa e' in esecuzione?Cosa fa?Cos'e'?Si puo spostare, un pochino ingrandire, ma non capisco il suo scopo...Durante l'installazione ho espressamente evitato tutti i plug in e cose strane...Datemi lumi su sta cosa strana, grazie!!
  • Anonimo scrive:
    Basterebbe evitare la censura sul www
    Il mezzo ce l'abbiamo già. Non c'è bisogno di un software apposta e proprietario di qualcuno che (un domani) potrebbe decidere di fare di nuovo una censura. Basterebbe la libera circolazione senza censura alcuna del "semplice" www.
  • Anonimo scrive:
    Ma state tutti impazzendo?
    Ma davvero non vi rendete conto delle potenzialità di un software come morpheus?"Libera informazione" innanzi a tutto...Forse non è questa la filosofia con la quale è stato creato questo strumento.. ma sicuramente e un mezzo essenziale per raggiungere tale scopo...E voi mi parlate di contenuti censurabili... !?!?
    • Anonimo scrive:
      Idealista Giovanna S.
      questo è solo un dei tanti mezzi chesi nutriranno di pornografia ed illegalità,non lo dico da censore ma da accorto osservatore.Gabriele- Scritto da: Giovanna S.
      Ma davvero non vi rendete conto delle
      potenzialità di un software come morpheus?

      "Libera informazione" innanzi a tutto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Idealista Giovanna S.
        - Scritto da: Gabriele
        questo è solo un dei tanti mezzi che
        si nutriranno di pornografia ed illegalità,
        non lo dico da censore ma da accorto
        osservatore.La pornografia non ha bisogno di spazi. Gia' brulica sul WWW. Chi la vuole la trova.Per "l'illegalita'" e' prorpio l'obiettivo che ci si pone, credo.Non siamo lontani da una fase di censura del web delle posizioni "non gradite", e questo tramite la loro messa al bando e dichiarazione di illegalita'.Illegale non e' sinonimo di cattivo, ma di non gradito a chi promulga le leggi.Capito?CiaoH
        • Anonimo scrive:
          Re: Idealista Giovanna S.

          Illegale non e' sinonimo di cattivo, ma di
          non gradito a chi promulga le leggi.Mhmmm! 1)Rubare è illegale2)Illegale non è sinonimo di cattivo3)Rubare non è sinonimo di cattivoFinché derubano gli altri, magari, forse, ma no...1)Rubare è illegale2)Illegale è sinonimo di non gradito a chi promulga le leggi3)Rubare non è gradito a chi promulga le leggiSarà gradito a chi ruba? ;)No, con la logica Aristotelica non va daccordo. Proviamo con il vocabolario dei sinonimi:"Illegàle agg. Sin. illecito, illegittimo, proibito, vietato."Nulla nemmeno qui ^_^'Proviamo a espungere la parte incriminata: "non e' sinonimo di cattivo"; rimane: "Illegale [...]ma dinon gradito a chi promulga le leggi."Aggiustiamo un po': "Illegale [è ciò che] non [è] gradito a chi promulga le leggi". :) mhmm già meglio! Ora va liscia!Aggiungiamo le paroline magiche e un congiuntivo, tanto per essere un po' più possibilisti:"è mia opinione che sia illegale ciò che non è gradito a chi promulga le leggi", uhmm rimane qualcosa però...Ah ecco! illegale esprime uno stato di fatto, forse suonerebbe meglio così: "è mia opinione che sia illegale ciò che non è gradito a chi ha promulgato le leggi".Adesso è una frase discreta che non lascia adito a troppi dubbi, infatti sembrerebbe paradossale che il legislatore apprezzi le cose illegali, per carità non si sa mai ;) !Ripetiamola in maiuscolo per sottolineare le versione definitiva:"E' MIA OPINIONE CHE SIA ILLEGALE CIO' CHE NON E' GRADITO A CHI HA PROMULGATO LE LEGGI."Sembra quasi una massima latina, però!eheheheheheLe parole sono importanti. :
          =Ciao ciao!
  • Anonimo scrive:
    Meglio KAZAA
    BEh se qualcuno deve fare questa cosa allora la faccia KAZAA che e' MOLTO meglio di MORFEUZ
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio KAZAA
      Occhio che come Kazaa vi sono programmi che si occupano di conteggiare il numero di click che facciamo sui banner, su quali banner clicchiamo, in modo che le agenzie di pubblicità possano trarre il massimo beneficio dalla nostra navigazione. Mi pare che anche Kazaa, programma su cui è basato il più conosciuto Morpheus, utilizzi tecniche analoghe, se non peggiori: alcuni definiscono il programma non 'spyware', ma 'scumware'. In sostanza, quando si istalla Kazaa, oltre al programma di file-sharing, vengono istallati sul proprio computer altre applicazioni, tra le quali TopText. TopText è un plug-in di internet explorer, che consente di fare ciò che Microsoft avrebbe potuto fare con l'introduzione delle Smart-tag (poi non inserite su Explorer 6 a causa delle polemiche nate sul web), ovvero inserire qualsisi link nelle pagine web che normalmente vengono visitate. Il danno è duplice: da un lato, chi visita un sito, potrebbe non gradire la comparsa di link sponsorizzati non voluti dall'autore del sito; dall'altro, chi realizza o mantiene un sito, potrebbe non gradire che una agenzia di pubblicità modifichi le sue pagine, inserendo link che potrebbero essere inopportuni e fastidiosi (e che quindi potrebbero o portare via visitatori da quel sito, o infastidire chi visita il sito in questione).
      • Anonimo scrive:
        Re: Meglio KAZAA
        uso sempre kazaa ed una delle cose che ho apprezzato di + è il fatto che l'installazione ti facca scegliere cosa installare e che di default non installi i cosiddetti spyware.Nel caso di kazaa, almeno quando l'ho installato io (ora non so), erano onflow, savenow e lo skifoso new.netsalve a tuttiP.S.: che il signore li strafulmini quelli di new.net per l'eternita', da tanti casini che mi ha fatto quella roba. :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Meglio KAZAA
          Peccato però che ti installi i suoi di spywareanche se chiedi espressamente di non installarli... controllato con Ad-Aware è risultato zeppo di spyware... AUGURI!- Scritto da: kaz

          uso sempre kazaa ed una delle cose che ho
          apprezzato di + è il fatto che
          l'installazione ti facca scegliere cosa
          installare e che di default non installi i
          cosiddetti spyware.
          Nel caso di kazaa, almeno quando l'ho
          installato io (ora non so), erano onflow,
          savenow e lo skifoso new.net

          salve a tutti

          P.S.: che il signore li strafulmini quelli
          di new.net per l'eternita', da tanti casini
          che mi ha fatto quella roba. :-)
    • Anonimo scrive:
      perché?
      potrei sapere perché è meglio?un elenchetto di pro e contro ...così, per sapere.Perché ho notato con Morpheus che comunque si condivide tra Mprpheus e Kazaa ... quindi vorrei sapere se cambiare client, ma prima vorrei sapere il PERCHE'. ...Che mi dite?Ciao!- Scritto da: Anvedi
      BEh se qualcuno deve fare questa cosa allora
      la faccia KAZAA che e' MOLTO meglio di
      MORFEUZ
    • Anonimo scrive:
      Re: Edonkey2000 ?
      Cosa ne pensate di edonkey2000?
  • Anonimo scrive:
    E' una copia del web
    non uso morpheus e quindi non so se la mia affermazione è valida.. mail risultato mi sembra una copia del web..adesso tutti possono mettere una pagina su geocities e dira la loro su qualunque evento...mettere audio e video..Il problema è la visibilità, ma se gli utenti sono tanti, anche su morpheus il risultato della ricerca su diciamo "Afghamistan" restituisce milioni di risultati.. magario non ancora se gli utenti Morph. sono "solo" 10 milioni,, ma quando saranno molto molti di piu'?diciamo che le cose offensive magari vengono eliminate... ma anche sul proprio pc, se la cosa è offensiva, si puo' essere soggetti a giudizio legale
  • Anonimo scrive:
    Rischi?
    L'idea sembra buona, anzi, ottima.Ma chi ci dice quanto un articolo può esser ritenuto affidabile?O che un utente non abbia modificato il contenuto di una notizia/video dando lo stesso "nome" di quella originale?Vediamo un po'...Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Rischi?
      I rischi sono tanti anche secondo me. Pero' la "visione" e' affascinante. Immagino che se la cosa prendera' piede ognuno trovera' i propri "filtri", capaci di selezionare le informazioni che contano. Penso a gruppi di lavoro che sfrondino le news selezionando quelle disponibili in base all'interesse, oppure algoritmi complessi che consentano di lavorarci sopra. Insomma...- Scritto da: MaurizioB
      L'idea sembra buona, anzi, ottima.
      Ma chi ci dice quanto un articolo può esser
      ritenuto affidabile?
      O che un utente non abbia modificato il
      contenuto di una notizia/video dando lo
      stesso "nome" di quella originale?

      Vediamo un po'...

      Saluti
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