Pioggia di borse di studio Microsoft

Quasi due milioni di dollari suddivisi in decine di borse di studio per progetti di ricerca informatica su piattaforme Microsoft. Quattro borse da 25mila dollari assegnate in Italia. I dettagli


Roma – Sono 77 le istituzioni accademiche in molti diversi paesi ad aver ricevuto le borse di studio Microsoft, pensate per la ricerca informatica in ambito universitario. Quattro di queste borse sono state assegnate in Italia.

Il riconoscimento del supporto finanziario è intitolato “Innovation Excellence Awards for Windows Embedded”, un supporto che nel complesso arriva a 1,7 milioni di dollari e che è pensato per realizzare progetti di ricerca e corsi di studio basati sulle piattaforme Microsoft Windows Embedded.

I quattro assegnatari italiani selezionati da Microsoft per borse da 25mila dollari ciascuna sono:

– Daniele Nardi del Dipartimento di Informatica e Sistemistica – Università di Roma La Sapienza, per il progetto “RoboCare: Mobile robots and appliances to support the elderly people”

– Giovanni Malnati del Dipartimento di Informatica e Automatica – Politecnico di Torino, per il progetto “A Bluetooth based Indoor Positioning System for Handheld Devices”

– Antonio Costernino del Dipartimento di Informatica – Università di Pisa, per il progetto “R2D2: Robotica Embedded Software Agents for XPE ande CE”

– Maria Giovanna Sami del Politecnico di Milano – Istituto Alari Lugano, per il progetto Research and analisys of IPSec MIPv6 usage on a mobile scenario”

Nardi ha dichiarato: “Il riconoscimento ottenuto ci consente di sviluppare nuovi progetti e compiere sperimentazioni utilizzando lo stato dell’arte nella tecnologia embedded e promovendo al contempo la collaborazione all’interno degli istituti accademici”.

Le borse di studio sono state assegnate da Microsoft University Relations e da Windows Embedded Academic Program (WEMAP) , un’iniziativa che fornisce gratuitamente a docenti e ricercatori accademici l’accesso a codice sorgente, tool di sviluppo e supporto Microsoft.

Marco Combetto di Microsoft Research in Italia ha spiegato che dalle università sono giunte “molte interessanti proposte” relative allo sviluppo di progetti e corsi per la piattaforma Microsoft. “I vincitori – ha spiegato Combetto – sono stati selezionati sulla base della creatività e innovazione dei progetti presentati”. I progetti vanno dalla robotica al wireless passando per l’ubiquitous computing.

Per partecipare alla selezione, circa 120 college e università di tutto il mondo hanno inviato più di 130 proposte di ricerche e corsi di studio che includevano l’uso di Windows CE.NET o Windows XP Embedded.

Di interesse notare che la licenza WEACL (Windows Embedded Academic Curriculum License) riconosciuta da Microsoft ai partecipanti mette a disposizione 2 milioni di linee di codice sorgente per “creare progetti e modificare il codice a fini di sviluppo, test e valutazione”. La licenza fornisce anche “assistenza, tool di sviluppo, materiale Microsoft Official Curriculum per Windows XP Embedded e per Windows CE.NET”.

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  • Anonimo scrive:
    PROPOSTA
    Chi ha riflessioni sensate e costruttive, e chi non ha intenzione di alimentare inutili flame postando le solite banalità o i soliti scontati insulti, si trasferisca nel Forum X,dove si potrà continuare la discussione in un clima più civile e con interlocutori che non creano confusione, nella quale amano guazzare soltanto i soliti troll.
  • Anonimo scrive:
    Schicchi, che significa?
    come da titolo. Sei tu l' autore del primo post riportato col tuo nick, ma anonimo?Io sono colui che ha risposto (in modo molto esteso, e non solo in questo post), per intenderci, sono il karateka.
    • Schicchi scrive:
      Re: Schicchi, che significa?
      Nel primo e' saltato il mio reply, quello buono e' quello delle 14.17.- Scritto da: Anonimo
      come da titolo. Sei tu l' autore del primo
      post riportato col tuo nick, ma anonimo?
      Io sono colui che ha risposto (in modo molto
      esteso, e non solo in questo post), per
      intenderci, sono il karateka.
  • Anonimo scrive:
    Zappa sui piedi
    Ma non è estremamente stupido tutto ciò?In America ci sono in continuazione cause di genitori (spesso falsi moralisti) contro i produttori di videogames per i loro contenuti violenti, e vietarne la vendita ai minori avrebbe ucciso sul nascere tutte le polemiche. O ne vale veramente la pena per venderli ($$$!) ai ragazzini (magari censurandoli a danno degli adulti)?Io davvero non capisco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Zappa sui piedi / ???
      - Scritto da: Anonimo
      Ma non è estremamente stupido tutto ciò?
      In America ci sono in continuazione cause di
      genitori (spesso falsi moralisti) contro i
      produttori di videogames per i loro
      contenuti violenti, e vietarne la vendita ai
      minori avrebbe ucciso sul nascere tutte le
      polemiche. O ne vale veramente la pena per
      venderli ($$$!) ai ragazzini (magari
      censurandoli a danno degli adulti)?
      Io davvero non capisco.Scusa, ma sono io che non capisco quello che vuoi dire.In sostanza, se favorevole o contrario alla fruizione della violenza simulata, in particolare da parte dei giovani?
      • Anonimo scrive:
        Re: Zappa sui piedi / ???
        Sono contrario, ma non per motivi "educativi" (io giocavo a Mortal Kombat, ma non mi è mai passato per la testa di uccidere qualcuno), ma per evitare inutili polemiche che arricchiscono approffittatori.
        • Anonimo scrive:
          Re: Zappa sui piedi / ???
          - Scritto da: Anonimo
          Sono contrario, ma non per motivi
          "educativi" (io giocavo a Mortal Kombat, ma
          non mi è mai passato per la testa di
          uccidere qualcuno), ma per evitare inutili
          polemiche che arricchiscono approffittatori.Non ti è mai passato per la testa di uccidere qualcuno. Ok.E vorrei ben vedere. Ma puoi garantirlo per altre persone, puoi garantirlo per i giovani e i giovanissimi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Zappa sui piedi / ???
            Ovviamente no, ma a quel punto non sono più il videogioco o il film che fanno la differenza (hai mai sentito di quel DICIASETTENNE che si è suicidato per reincarnarsi nel Re Leone?)
          • Anonimo scrive:
            Re: Zappa sui piedi / ???
            Purtroppo qui dovrebbero vigilare i genitori x dare un'educazione corretta... spesso non hanno voglia, mentre altre volte mancano di tempo....c'è differenza tra FINZIONE e REALTA' .. pure io sono un patito di finzione violenta (mortal kombat, doom...) e non ho mai ucciso ne pestato a sangue nessuno
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            - Scritto da: Anonimo
            c'è differenza tra FINZIONE e REALTA' ..
            pure io sono un patito di finzione violenta
            (mortal kombat, doom...) e non ho mai ucciso
            ne pestato a sangue nessunoFino ad ora! Comunque, il tuo gusto per la finzione violenta non induce certamente ad escludere che la tua indole sia incline a un certo tipo di risposte. Presentandosi l' occasione (speriamo mai!) la tua inclinazione, supportata da un adeguato allenamento (psicologico, naturalmente!) alla violenza, potrebbe anche sfociare in una manifestazioneche altrimenti potrebbe essere almeno più controllata.In altre parole (ovvie): coltivare propositi violenti, anche per puro divertimento e senza alcuna razionale intenzione di metterli in atto, predispone comunque alla (ammettiamo pure remota) possibilità di tradurli in pratica. Insisto sul termine "predispone", a scanso di malintesi interpretativi.Per farla breve: se coltivi il male, non diventerai certamente un benefattore dell' umanità!
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            - Scritto da: Anonimo

            Fino ad ora! Comunque, il tuo gusto per la
            finzione violenta non induce certamente ad
            escludere che la tua indole sia incline a un
            certo tipo di risposte. Presentandosi l'
            occasione (speriamo mai!) la tua
            inclinazione, supportata da un adeguato
            allenamento (psicologico, naturalmente!)
            alla violenza, potrebbe anche sfociare in
            una manifestazione
            che altrimenti potrebbe essere almeno più
            controllata.
            In altre parole (ovvie): coltivare propositi
            violenti, anche per puro divertimento e
            senza alcuna razionale intenzione di
            metterli in atto, predispone comunque alla
            (ammettiamo pure remota) possibilità di
            tradurli in pratica. Insisto sul termine
            "predispone", a scanso di malintesi
            interpretativi.
            Per farla breve: se coltivi il male, non
            diventerai certamente
            un benefattore dell' umanità!Queste sono conclusioni totalmente arbitrarie...
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Fino ad ora! Comunque, il tuo gusto per la

            finzione violenta non induce certamente ad

            escludere che la tua indole sia incline a
            un

            certo tipo di risposte. Presentandosi l'

            occasione (speriamo mai!) la tua

            inclinazione, supportata da un adeguato

            allenamento (psicologico, naturalmente!)

            alla violenza, potrebbe anche sfociare in

            una manifestazione

            che altrimenti potrebbe essere almeno più

            controllata.

            In altre parole (ovvie): coltivare
            propositi

            violenti, anche per puro divertimento e

            senza alcuna razionale intenzione di

            metterli in atto, predispone comunque alla

            (ammettiamo pure remota) possibilità di

            tradurli in pratica. Insisto sul termine

            "predispone", a scanso di malintesi

            interpretativi.

            Per farla breve: se coltivi il male, non

            diventerai certamente

            un benefattore dell' umanità!

            Queste sono conclusioni totalmente
            arbitrarie...No, mi dispiace, queste sono le conclusioni che traggono generalmente gli psicologi e glipsichiatri nell' analisi della personalità di un soggetto. Per puro caso, diciamo così, coincidono con le mie idee personali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            La psichiatria non è una scienza esatta. Altri psicologi affermano che i giochi violenti riducono lo stress, diminuendo questo tipo di reazioni. Allora, chi ha ragione? Non si può dire...
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            - Scritto da: Anonimo
            La psichiatria non è una scienza esatta.
            Altri psicologi affermano che i giochi
            violenti riducono lo stress, diminuendo
            questo tipo di reazioni. Allora, chi ha
            ragione? Non si può dire...Certo, la psichiatria non è una scienza esatta, e lo sfogo della libido è sicuramente una valvola di scarico. Ma, ripeto, il particolare attaccamentoa certe pratiche, anche da parte di persone che sono apparentemente sane ed equilibrate, inducea ritenere, in modo puramente indiziale, che vi siano tuttavia inclinazioni, verso risposte a certistimoli, altrimenti meno probabili.In genere gli psicologi e gli psichiatri, a differenzadei profani, non danno un significato valido al comportamento "normalmente ed apparentemente equilibrato": molte turbe sono latenti, e tali possonorimanere anche per lungo periodo, per poi esplodereall' improvviso, senza apparenti logiche motivazioni.La gente dice "sembrava una persona così tranquilla..."ma questa frase, per gli esperti, ha ben poco significato.Comunque, intendiamoci bene, questa nostra discussioneè solo un piccolo confronto di idee su un argomento "altro"ed "oggettivo": quindi, è assolutamente da escludere il benché minimo riferimento o allusione a persone che partecipano a questo thread. Qui non si fanno diagnosi,ma si confrontano solo idee personali! Ci tengo a precisarlo, perché qualche tempo fa qualcuno, su un altro forum, si è lamentato a proposito di chi "tradirebbe il giuramento di Ippocrate" avanzando in questa sede giudizi troppo tecnici.Io sono perfettamente d' accordo con chi ha sollevato questa eccezione, e pertanto ribadisco il carattere assolutamente colloquiale, non tecnico e non impegnativo, di questa nostra chiacchierata tra amici.Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            Penso che questo tipo di "inclinazione" sia insito nella natura delle persone, i videogiochi, allo stesso identico modo di libri, film e sport "violenti" sono importanti valvole di sfogo per istinti naturali...sicuri se incanalati in un sano divertimento, molto pericolosi se repressi e lasciati latenti... tante volte le persone non conoscono se stesse e questo è potenzialmente più pericoloso di quanto si vuole demonizzare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            - Scritto da: Anonimo

            Per farla breve: se coltivi il male, non

            diventerai certamente

            un benefattore dell' umanità!

            Queste sono conclusioni totalmente
            arbitrarie...No sono follie, o realta' di convenienza per supportare idee generali ed imprecise.Piu' in generale sono buffonate senza costrutto, gia sentite e risentite, ma incredibilmente mi fanno ancora ridere.Che vuoi, evidentemente saro' di indole "malvagia"...
          • Anonimo scrive:
            Re: Violenza: virtuale fino a che punto?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Per farla breve: se coltivi il male,
            non


            diventerai certamente


            un benefattore dell' umanità!



            Queste sono conclusioni totalmente

            arbitrarie...

            No sono follie, o realta' di convenienza per
            supportare idee generali ed imprecise.
            Piu' in generale sono buffonate senza
            costrutto, gia sentite e risentite, ma
            incredibilmente mi fanno ancora ridere.
            Che vuoi, evidentemente saro' di indole
            "malvagia"...Più o meno come l' aspirante "galletto":risposte gonfie di parole quanto vuote di concetti come la tua, sono degne di far buona compagnia alle sue!
  • Anonimo scrive:
    Contro la polizia?
    Pero' che cavolo chi produce i videogiochi potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per evitare castronerie come questa. Ma ti piare che fai un videogioco dove devi sparare alla POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro la polizia?
      - Scritto da: Anonimo
      Pero' che cavolo chi produce i videogiochi
      potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per
      evitare castronerie come questa. Ma ti piare
      che fai un videogioco dove devi sparare alla
      POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?Come dice anche la notizia su GTA3 si può (ma in effetti non è obbligatorio se non in qulche missione) sparare alla polizia ed FBI. Ma non solo, anche su MAFIA si poteva e doveva fare in qualche situazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Contro la polizia? DA ABOLIRE!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Pero' che cavolo chi produce i videogiochi

        potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per

        evitare castronerie come questa. Ma ti
        piare

        che fai un videogioco dove devi sparare
        alla

        POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?

        Come dice anche la notizia su GTA3 si può
        (ma in effetti non è obbligatorio se non in
        qulche missione) sparare alla polizia ed
        FBI. Ma non solo, anche su MAFIA si poteva e
        doveva fare in qualche situazione.DA ABOLIRE !!!Non servono ulteriori incentivi alla delinquenzaed ulteriori modelli di violenza da propinare ai giovani e ai giovanissimi (e poi, solo a loro?)Però, intendiamoci, nemmeno l' esaltazionedella "violenza di Stato" o della "giusta violenzaprivata" tipo Giustiziere della notte!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Contro la polizia? DA ABOLIRE!
          - Scritto da: Anonimo
          DA ABOLIRE !!!
          Non servono ulteriori incentivi alla
          delinquenza
          ed ulteriori modelli di violenza da
          propinare ai
          giovani e ai giovanissimi (e poi, solo a
          loro?)
          Però, intendiamoci, nemmeno l' esaltazione
          della "violenza di Stato" o della "giusta
          violenza
          privata" tipo Giustiziere della notte!!!beh allora diamo fuoco a film come pulp fiction.... e a tanti altri vilolenti e a tutti gli horror e ai film di gare di auto. Ma dai scherziamo? Giocare a un gioco in cui usi una spada e ti fingi un cavaliere vuol dire incentivare alla vita cavalleresca? Se io gioco a fare il ladro, gioco a fare il ladro e basta. Se pensi che un gioco possa spingere le persone ad agire in una certa maniera perche' tu ci vedi dentro il male, forse dovresti cominciare a capire la differenza tra finzione e realta'. Gli altri ci riescono benissimo. Vuoi tutelare i minori? Per me c'e' chi di loro capisce benissimo e c'e' chi non capira' mai, ma diciamo che mi va bene, mettiamo un divieto ai minori. Ma finiamola di dire cosa e' educativo e cosa no per gli adulti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? DA ABOLIRE!
            - Scritto da: Anonimo

            beh allora diamo fuoco a film come pulp
            fiction.... e a tanti altri vilolenti e a
            tutti gli horror e ai film di gare di auto.
            Ma dai scherziamo? Giocare a un gioco in cui
            usi una spada e ti fingi un cavaliere vuol
            dire incentivare alla vita cavalleresca? Se
            io gioco a fare il ladro, gioco a fare il
            ladro e basta. Se pensi che un gioco possa
            spingere le persone ad agire in una certa
            maniera perche' tu ci vedi dentro il male,
            forse dovresti cominciare a capire la
            differenza tra finzione e realta'. Gli altri
            ci riescono benissimo. Vuoi tutelare i
            minori? Per me c'e' chi di loro capisce
            benissimo e c'e' chi non capira' mai, ma
            diciamo che mi va bene, mettiamo un divieto
            ai minori. Ma finiamola di dire cosa e'
            educativo e cosa no per gli adulti.Io fortunatamente non ho mai avuto (tranne quando ero bambino, come succede a tutti)problemi di distinzione tra finzione e realtà:ho frequentato tranquillamente Poligoni di Tiro a Segno e Dojo (palestra di karate), ho visto, come probabilmente hai visto tu, gli stessi filmviolenti, mi piacciono meno i videogiochi (ma per motivi non attinenti la violenza), insomma non sono certo fuori dal mondo.Ma ripeto e ribadisco quanto ho affermato nel mio post precedente, non condivido la tua generosa fiducia nella "maturità" dei minori, esono fermamente convinto che l' essere adultoè solo una questione anagrafica, alla quale puònon corrispondere affatto né l' equilibrio né il senso di responsabilità che dovrebbero contraddistinguerla. D' altra parte, la realtà quotidiana, così come le pagine dei giornali, sono piene di fatti che sembrano proprio dimostrare quanto sia diffusa la superficialità e la mancanza di responsabilità da parte degli adulti, nelle più svariate situazioni, dall' omicidio per gelosia alla lite con omicidio preterintenzionale, fino al semplice incidente stradale per leggerezza,imprudenza, scarsa o nessuna responsabilità.Quindi non mi meraviglio affatto dell' idea che si possa discutere su che cosa è educativo e su che cosa non lo sia anche per gli adulti: non ci vedo proprio niente di strano!
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? DA ABOLIRE!
            - Scritto da: Anonimo
            Quindi non mi meraviglio affatto dell' idea
            che si
            possa discutere su che cosa è educativo e su
            che
            cosa non lo sia anche per gli adulti: non ci
            vedo
            proprio niente di strano!Lo strano non e' che gli adulti siano anche spesso dei malandrini che necessiterebbero una maggiore educazione (in senso lato). Un adulto a differenza di un minore e' responsabile per i suoi errori e crimini quindi sara' anche solo una mera dicitura anagrafica, ma adulto immaturo o no, paga, e viene punito se confondendo realta' e fantasia o ispirandosi ad un film compie un crimine.lo strano e' ricercare l'educazione nella repressione della rappresentazione della violenza, basandosi su di un assioma apparentemente giusto che prevenedo le manifestazioni si educa.No e' cosi', perche' non e' la rappresentazione la fonte del crimine, altrimenti i maggiori scrittori di gialli sarebbero i piu' grandi criminali.Coe si fa? Si educa spiegando cosa sia la violenza, si spiega e e si forma un individuo il piu' equilibrato possibile, e poi dopo la lezione si puo' anche giocare a "cattura e squarta l'avversario".Se invece impediamo a priori il gioco e la finzione e la rappresentazione, puniamo a priori i tantissimi adulti che la lezione di base l'hanno gia' imparata e che da un videogioco o da un film non ne traggono uno spunto per una strage.Inoltre, anche se volessimo arginare la violenza reale reprimentdo la rappresentazione, fino a che punto dovremmo spingerci? Dovremmo censurare l'Amleto? L'Iliade? I telegionali? Dove finisce l'arte o lo sberleffo o lo svago e inizia una vera e propria lezione di violenza?Chi decide ed in base a che sensibilita' che, io adulto, fossi anche immaturo ma anagraficamente responsabile delle mie azioni, chi decide che io non posso scegliere se stasera guardare un film splatter o candy candy?E se si ascoltasse chi dice che e' la mancanza di fede la fonte di ogni male, imporremmo la censura su tutti i film in cui non si parla di religione e in modo corretto?E se si ascoltasse chi dice che e' il nutrirsi di carne la fonte di ogni male, imporremmo cibi vegetariani?Ecco dove sta la cosa strana, si pongono delle premesse folli a tutto il discorso, sostendo che e' la violenza figurata a creare vera violenza, quando invece e' il contrario: la raffigurazione racconta la violenza, racconta il mondo che ci circonda. Cosi' come abbiamo storie di amore (se leggo una sotria di amore esco di casa e amo qualcuno?) storie di avventura (esco di casa e scavo per trovare il tesoro in giardino?) e tanti altri generi che possono piacere o no, di cui possiamo dire che ispirano qualcuno a gesti di imitazione, ma di cui non ci possiamo privare, perche' essi non sono che il frutto e non le radici della nostra vita. Le radici della nostra vita sono le famiglie e li' vi e' anche la nostra educazione.Siccome l'educazione familiare sfugge di mano al controllo, ci aggrappaimo a dire che se i bambini leggono Tex, da grandi vorranno una pistola e saranno propensi alla violenza.La verita' e' che abbiamo paura perche' siamo certi solo dei nostri figli e a volte nemmeno di loro, la paura di venire accoltellati da un pazzo senza un motivo o investiti da un incosciente avvicina le persone come pecore che cominciano ad additare un giorno il cinema un giorno i giochi come causa di un mondo ostile e pericoloso che non li ama e che un giorno fara' secchi tutti.E questa paura (mascherata spesso da scuse varie, la piu' trita di tutte in genere e' quella di proteggere gli altri e soprattutto i giovani) acceca il ragionamento. Cosi' alla fine a non distinguere piu' cosa sia realta' e cosa sia rappresentazione sono proprio i censori, che aggrediscono realta e finzione (molto piu' comodo e facile) indistintamente calpestando nela loro ciecita' il prossimo che invece ha capito e vive in armonia con produzioni che di violento hanno solo l'argomento, ma non la sostanza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? DA ABOLIRE!
            - Scritto da: Anonimo

            Lo strano non e' che gli adulti siano anche
            spesso dei malandrini che necessiterebbero
            una maggiore educazione (in senso lato). Un
            adulto a differenza di un minore e'
            responsabile per i suoi errori e crimini
            quindi sara' anche solo una mera dicitura
            anagrafica, ma adulto immaturo o no, paga, e
            viene punito se confondendo realta' e
            fantasia o ispirandosi ad un film compie un
            crimine.
            (....)
            Cosi'
            alla fine a non distinguere piu' cosa sia
            realta' e cosa sia rappresentazione sono
            proprio i censori, che aggrediscono realta e
            finzione (molto piu' comodo e facile)
            indistintamente calpestando nela loro
            ciecita' il prossimo che invece ha capito e
            vive in armonia con produzioni che di
            violento hanno solo l'argomento, ma non la
            sostanza.Colossale discorso, sicuramente non banale,ma più accademico che reale, e un tantino in malafede. Comunque, interessante e degno diconsiderazione.Non confondiamo la violenza "artistica" dell' Iliade,della Tragedia greca, di Shakespeare o di quant' altro, con la banale rappresentazione di situazioni che usano la violenza per suscitare (a fine di esclusivo lucro, e non didattico!) facili quanto viscerali pulsioni insite nell' istinto "primordiale" presente in ogni essere umano.Esempio molto semplice: un film d' arte come il vecchio"La battaglia di Algeri" è un film violento a fine educativo,indiscutibilmente. E le scene delle torture (con il cannelloossidrico) fatte dai parà di Massu sono raccapriccianti, ma ben difficilmente inducono all' emulazione.Già diverso, pur nel suo indubbio livello artistico, l' arcinoto ed arcidiscusso (non però discutibile, per un pubblico maturo)film di Kubrik, che a quanto mi consta ha avuto parecchi casi di emulazione delle gesta di Alex Drugo da parte di giovinastri esaltati. Ma siamo ancora nel campo dell' arte!Lo stesso discorso può valere per Pasolini, grande artista,letterato e regista colto e sensibile, e per questo difficile dacapire senza equivocare (vedi le scene di sadismo in "Salò").E anche qui siamo ancora nel campo dell' arte!Quando però si scende, caro amico, a livelli ben più bassi,diciamo quasi nel trash (Il giustiziere della notte, I berretti verdi, Bruce Lee e tutti i suoi epigoni, per non citarne che alcuni, ma la lista sarebbe alquanto lunga), allora il discorso cambia, e cambia parecchio: si perde il principio artistico ispiratore del discorso sulla violenza (insita nell' animo umano) o della rappresentazione della medesima a livello culturale, con intenti altamente didascalici, e rimane soltanto lo stimolo a manifestare quelle pulsioni viscerali e primordialicui accennavo all' inizio del mio commento.E' questa la rappresentazione, la fiction violenta di dubbio gusto (perché indulge volutamente e con insistenza sulle scene più crude o addirittura orripilanti solo per fare spettacolo) che andrebbe ridimensionata: non insegna nulla ad un adulto, se mai può solo incuriosirlo, ma purtroppo (come si è verificato) può essere affascinante (morbosamente affascinate) per un adolescente a caccia di emozioni ed alla ricerca di qualsiasi possibile via di affermazione della propria personalità.E sappiamo tutti che la violenza è il più naturale ed istintivo modo di affermare la propria personalità, almeno sotto il profilo quantitativo.Siccome sappiamo tutti anche qual' è l' efficacia dei divieti (ricordi i film vietati ai minori di 18 anni?! quelli vietatissimi?! ecc.), specialmente quelli differenziati (vietato solo ai minori, ottima clausola per rendere la cosa ancora più appetibile) ergo sarebbe auspicabile un certo sacrificio da parte degli adulti in favore dei minori: gli adulti forse perderebbero qualcosa, ma i minori sicuramente avrebbero meno "modelli" da imitare.E' fuori dubbio che la violenza non si possa eliminare, sarebbe sciocco sperarlo, ma non mi sembra affatto sciocco privare i giovanissimi di ulteriori incentivi di tipo emulativo che possano indirizzare e quasi suggerire nuove opportunità di manifestare il ribellismo e la volontà di affermazione (a qualsiasi costo, spesso solo a scopo dimostrativo) propria di ogni adolescente. Dal momento che, comunque, gli adulti rappresentano un modello da imitare o un punto di riferimento per i giovani, un certo sacrificio, diciamo "dei padri", sarebbe una limitazione della libertà (fastidiosa, certo!, come tutte le limitazioni) a tutto vantaggio "dei figli". Io, padre, mi sacrifico volentieri per il bene di mio figlio!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? DA ABOLIRE!
            - Scritto da: Anonimo

            Colossale discorso, sicuramente non banale,
            ma più accademico che reale, e un tantino in
            malafede. Comunque, interessante e degno di
            considerazione.Altrettanto la tua risposta, che non condivido nelle conclusioni, ma sicuramente interessante. Ma non dirmi in malafede, no, assolutamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? DA ABOLIRE!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Colossale discorso, sicuramente non

            banale, ma più accademico che reale,

            [omissis]. Comunque, interessante e

            degno di considerazione.

            Altrettanto la tua risposta, che non
            condivido nelle conclusioni, ma sicuramente
            interessante. Ma non dirmi in malafede, no,
            assolutamente.D' accordo, ritiro il termine! (Visto la correzione?!)Con te vale sicuramente la pena di discutere.Peccato che la sede sia disturbata da elementi chenon hanno serie intenzioni.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro la polizia?
      - Scritto da: Anonimo
      Pero' che cavolo chi produce i videogiochi
      potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per
      evitare castronerie come questa. Ma ti piare
      che fai un videogioco dove devi sparare alla
      POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?Hai problemi? Se il videogame ti mette nei panni di un malvivente non vedo il problema. Potrai dire qualcosa che i minori lo usino ma non a chi lo produce o a chi, maggiorenne, lo usa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Contro la polizia?
        - Scritto da: Anonimo
        Se il videogame ti mette nei
        panni di un malvivente non vedo il problema.
        Potrai dire qualcosa che i minori lo usino
        ma non a chi lo produce o a chi,
        maggiorenne, lo usa.Io invece lo vedo eccome il problema!Semplicemente, non dovrebbero esistere videogames che ti identificano con un malvivente, alla lunga potresti anche finire per perdere il senso della realtà e lasciarti condizionare a livello inconscio. Chi lo produce lucra su un' ipotetico possibile reato o quanto meno sull' istigazione alla violenza. Chi lo utilizza, ammesso che sia maggiorenne (i minorenni non li voglio nemmeno considerare!) si diverte con qualcosa di potenzialmente pericoloso, e considerando l' equilibrio mentale di certa gente che si vede o della quale si sente parlare nella cronaca nera...Comunque, questa polemica mi ricorda l' analoga diatribadi qualche decennio fa (anni '70-'80) sul diritto all' autodifesa ed all' uso delle armi (fuori dai Poligoni di Tiro) da parte dei privati. Vale la pena di ricordare a questo proposito, tanto per fare un esempio, il ben noto film, che fece epoca, "Il giustiziere della notte". Oppure (a ben altro livello, s' intende!), sempre rimanendo in tema di violenza, "Arancia meccanica" o "Salò" di Pasolini (quest' ultimo per quanto riguarda il solo aspetto della violenza sessuale e del sadismo).
        • Schicchi scrive:
          Re: Contro la polizia?
          Nel mio post precedente era saltata tutta la replica...- Scritto da: Anonimo
          Semplicemente, non dovrebbero esistere
          videogames che ti identificano con un
          malvivente, alla lunga potresti anche finire
          per perdere il senso della realtà e
          lasciarti condizionare a livello inconscio.Beh, andiamoci piano. Se un adulto perde il senso della realta' a forza di giocare coi videogames, la colpa e' dell'adulto, non certo dei videogames! voglio dire che l'incapacita' di distinguere il reale dall'immaginario e' un sintomo della paranoia, se non erro.Allora, partendo da questo presupposto, anche Colin McRae e' pericoloso, perche' a forza di giocare ci si immedesima, e poi si esce di casa e si crede ancora di essere alla guida di una macchina da rally, con conseguenze poco piacevoli per i passanti.Direi che in questo caso l'immedesimazione e' ancora piu' facile, visto che nella vita reale tutti guidiamo una macchina, ma pochi (credo) maneggiamo armi, rapiniamo il prossimo ecc.
          Comunque, questa polemica mi ricorda l'
          analoga diatriba
          di qualche decennio fa (anni '70-'80) sul
          diritto all' autodifesa ed all' uso delle
          armi (fuori dai Poligoni di Tiro) da parte
          dei privati. Vogliamo paragonare l'uso di armi virtuali con quello delle armi reali? mi sembra un'enormita'.
          Vale la pena di ricordare a
          questo proposito, tanto per fare un esempio,
          il ben noto film, che fece epoca, "Il
          giustiziere della notte". Oppure (a ben
          altro livello, s' intende!), sempre
          rimanendo in tema di violenza, "Arancia
          meccanica" o "Salò" di Pasolini (quest'
          ultimo per quanto riguarda il solo aspetto
          della violenza sessuale e del sadismo).OK. Allora bandiamo tutti i film violenti??Io sono per una *ferrea* tutela dei minori, sia per quanto riguarda i giochi che per gli spettacoli (fermo restando che i genitori dovrebbero poter scegliere cosa far vedere e cosa non far vedere ai figli, con cosa farli giocare e con cosa non farli giocare... ma una persona maggiorenne ha diritto a vedere i film che gli interessano, perbacco! Io sarei un uomo piu' povero, se non avessi visto Kubrick e Pasolini. E se posso essere d'accordo sul fatto che Il Giustiziere della Notte e' una ciofeca di film, voglio poter essere IO a stabilirlo. Crash di Cronenberg per me e' un capolavoro, per molti sicuramente e' una porcheria. E con cio'? Non voglio che qualcun altro decida per me! E se un gioco e' pur sempre un gioco, e non diventero' certo piu' povero se non potro' giocare a Theft Auto, mi scoccia assai che ci sia chi stabilisce se posso o no farlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? No, mai!
            Schicchi, sono perfettamente d' accordo sul diritto di vedere, "io adulto", e di decidere per i miei figli che cosa può essere dannoso o no. Sono perfettamente d' accordo di voler vedere per decidere, però non voglio il "libero sfogo" di tutto ad a tutti i costi in nome della "Libertà", che ben sappiamo (a parte i casi veramente "artistici" che sono pochi) si traduce poi nel propinare gustosissime e solleticanti porcherie che arricchiscono chi le produce, a possibile danno di chi ne fruisce.il karateka
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? No, mai!
            - Scritto da: Anonimo
            Schicchi, sono perfettamente d' accordo sul
            diritto di vedere, "io adulto", e di
            decidere per i miei figli che cosa può
            essere dannoso o no. Sono perfettamente d'
            accordo di voler vedere per decidere, però
            non voglio il "libero sfogo" di tutto ad a
            tutti i costi in nome della "Libertà", che
            ben sappiamo (a parte i casi veramente
            "artistici" che sono pochi) si traduce poi
            nel propinare gustosissime e solleticanti
            porcherie che arricchiscono chi le produce,
            a possibile danno di chi ne fruisce.

            il karatekaps. scusa gli errori ortografici, ma in questo momento ho molta fretta. comunque mi fa piacere discutere con te, e trovo questa discussione potenzialmente molto costruttiva.a risentirci, se ti va.ciao.il karateka
          • Schicchi scrive:
            Re: Contro la polizia? No, mai!
            - Scritto da: Anonimo

            ps. scusa gli errori ortografici, ma in
            questo momento ho molta fretta. comunque mi
            fa piacere discutere con te, e trovo questa
            discussione potenzialmente molto
            costruttiva.
            a risentirci, se ti va.
            ciao.

            il karatekaHo postato il mio commento anche sul Forum X. Perche' non ti registri e ne discutiamo li'?
        • Anonimo scrive:
          Re: Contro la polizia?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Se il videogame ti mette nei

          panni di un malvivente non vedo il
          problema.

          Potrai dire qualcosa che i minori lo usino

          ma non a chi lo produce o a chi,

          maggiorenne, lo usa.

          Io invece lo vedo eccome il problema!
          Semplicemente, non dovrebbero esistere
          videogames che ti identificano con un
          malvivente, alla lunga potresti anche finire
          per perdere il senso della realtà e
          lasciarti condizionare a livello inconscio.Ma che ca**o dici ma sei un debole di mente?
          Chi lo produce lucra su un' ipotetico
          possibile reato o quanto meno sull'
          istigazione alla violenza.MA che ca**zo dici!?!?!! Ma hai mai giocato nella vita?
          Chi lo utilizza,
          ammesso che sia maggiorenne (i minorenni non
          li voglio nemmeno considerare!) si diverte
          con qualcosa di potenzialmente pericoloso, e
          considerando l' equilibrio mentale di certa
          gente che si vede o della quale si sente
          parlare nella cronaca nera...
          Comunque, questa polemica mi ricorda l'
          analoga diatriba
          di qualche decennio fa (anni '70-'80) sul
          diritto all' autodifesa ed all' uso delleNo questa e' al solita vecchia storia che cio' che non piace ad un pugno di persone dovrebbe valere per tutti.Dico "piace" perche' giocare a guardie e ladri non ha nulla a che fare con l'etica e la legge, e' una mera questione di gusti.Non ti garba? Non giocarci.Questa e' la solita vecchia storia di ritenere il prossimo incapace di giudicare e di scegliere e di considerarlo tanto debole e impreparato da non capire e da farsi influenzare da un gioco, un film, un libro. Insomma un atteggiamento di arrogante paternalismo da cui l'umanita' non riesce a liberarsi, a quanto pare, a causa di modi di pensare ristretti come il tuo. Ma lo sapevi chei nostri bis bis nonni dicevano che il cineam era malvagio perche' corrompeva i giovani? Curioso vero?Questa e' la solita vecchia storia di confondere la rappresentazione della violenza con la violenza e condannare sia la violenza reale che quella figurata allo stesso modo e giudicarle allo stesso piano. Insomma una follia che si ripete.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro la polizia?
      - Scritto da: Anonimo
      Pero' che cavolo chi produce i videogiochi
      potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per
      evitare castronerie come questa. Ma ti piare
      che fai un videogioco dove devi sparare alla
      POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?Quand'eri piccolo non hai mai giocato a guardie e ladri? e quando stavi coi ladri la mamma ti sculacciava se te la prendevi con le guardie?Tutti i bambini che hanno avuto una pistola giocattolo sono diventati assassini? mi sa che, semmai, a diventare delinquenti sono quelli che non giocano...
      • Anonimo scrive:
        Re: Contro la polizia? NO!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Quand'eri piccolo non hai mai giocato a
        guardie e ladri? Tutti i bambini che hanno
        avuto una pistola giocattolo sono diventati
        assassini? Mi sa che...Non sono d' accordo, non è un paragone che regge.Prima di tutto bisogna stabilire il periodo: anni '60?anni '70, '80, o ancora più recentemente? Perchénei primi anni Sessanta io giocavo a guardie e ladri,oppure agli indiani ed ai cow-boys, sulla base di modellicinematografici che (pur discutibilissimi, ed oggi completamente superati in senso educativo) proponevano comunque una rudimentale forma di "vittoria del Bene sul Male". Già i film western "alternativi" (l' eccellente Sergio Leone, ad esempio, o il classico "Soldato blu"), ribaltando la tematica (ingenua e poco realistica) di qualche anno prima, proponevano una chiave di lettura (a parte l' eccellente piano artistico ed il lodevole realismo) che solo un pubblico maturo poteva capire e ben sceverare: nella vita, infatti (questa è la morale di Leone) esiste il "Buono", il "Brutto" ed il "Cattivo", ma non sempre (anzi, quasi mai) vince il Buono, e se pure vince, vince "a modo tutto suo". Non parliamo poi dell' effetto "Bruce Lee" sui giovani esaltati frequentatori di palestre di karaté (io ero arrivato al 2° dan, quindi questo problema lo conosco abbastanza bene). Non mi dilungo nei dettagli, ma penso che tu abbia capito perfettamente dove voglio arrivare.Conclusione: gli adulti possono anche (eventualmente)assistere virtualmente a situazioni di violenza perché hanno (o almeno dovrebbero avere, anche se non sempre è così) la maturità per distinguere la realtà dalla finzione, mentre per i giovanissimi questo non succede nella quasi totalità dei casi.Per questi motivi io sono fermamente contrario alla fruizione della violenza "simulata": non mi piace già per gli adulti, non la ammetterei mai per giovani e giovanissimi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro la polizia? Non solo!
      - Scritto da: Anonimo
      Pero' che cavolo chi produce i videogiochi
      potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per
      evitare castronerie come questa. Ma ti piare
      che fai un videogioco dove devi sparare alla
      POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?Sono d' accordo con te. E aggiungi pure il videogioco che simula l' investimento volontario del pedone, supponiamo la classica vecchietta che attraversa la strada, a puro scopo di sadico divertimento.
      • Anonimo scrive:
        Re: Contro la polizia? Non solo!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Pero' che cavolo chi produce i videogiochi

        potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per

        evitare castronerie come questa. Ma ti
        piare

        che fai un videogioco dove devi sparare
        alla

        POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?


        Sono d' accordo con te. E aggiungi pure il
        videogioco che simula l' investimento
        volontario del pedone, supponiamo la
        classica vecchietta che attraversa la
        strada, a puro scopo di sadico divertimento.Per fortuna non decidete voi cosa sia lecito per gli altri fingere di fare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Contro la polizia? Non solo!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Pero' che cavolo chi produce i
          videogiochi


          potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per


          evitare castronerie come questa. Ma ti

          piare


          che fai un videogioco dove devi sparare

          alla


          POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?





          Sono d' accordo con te. E aggiungi pure il

          videogioco che simula l' investimento

          volontario del pedone, supponiamo la

          classica vecchietta che attraversa la

          strada, a puro scopo di sadico
          divertimento.

          Per fortuna non decidete voi cosa sia lecito
          per gli altri fingere di fare.Tranquillizzati, non ci tengo proprio a deciderealcunché per nessuno: ho soltanto espresso unmio parere, ed ho tutto il diritto di farlo, come chiunque altro, compresi i galletti come te!
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? Non solo!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            Pero' che cavolo chi produce i

            videogiochi



            potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO
            per



            evitare castronerie come questa. Ma
            ti


            piare



            che fai un videogioco dove devi
            sparare


            alla



            POLIZIA? Servono leggi per
            impedirlo?








            Sono d' accordo con te. E aggiungi
            pure il


            videogioco che simula l' investimento


            volontario del pedone, supponiamo la


            classica vecchietta che attraversa la


            strada, a puro scopo di sadico

            divertimento.



            Per fortuna non decidete voi cosa sia
            lecito

            per gli altri fingere di fare.

            Tranquillizzati, non ci tengo proprio a
            decidere
            alcunché per nessuno: ho soltanto espresso un
            mio parere, ed ho tutto il diritto di farlo,
            come
            chiunque altro, compresi i galletti come te!I galletti come me sono ben lieti di beccare i trolloni come te che vorrebbero vietare per legge la RAPPRESENTAZIONE della violenza ed arrogarsi di scegliere per gli altri adulti cosa e' giusto pensare
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? Non solo!
            - Scritto da: Anonimo

            I galletti come me sono ben lieti di beccare
            i trolloni come te che vorrebbero vietare
            per legge la RAPPRESENTAZIONE della violenza
            ed arrogarsi di scegliere per gli altri
            adulti cosa e' giusto pensareSe pensi che io sia un troll, allora significa che io hosbagliato nel paragonarti ad un galletto: ho sbagliato tre volte!Primo, perché un "anonimo" che dà del troll senza motivo(visto che qui si sta parlando seriamente) dimostra di avere meno cervello di un galletto.Secondo, perché io sono effettivamente contrario alla rappresentazione della violenza, ma tu evidentemente nonhai capito le motivazioni della mia affermazione, altrimenti non avresti replicato in modo così ottusamente istintivo, senza la minima riflessione. Altro che "galletto"!Terzo, perché non hai ancora capito che io non voglio scegliere per gli altri, ma solo porre un freno deciso alladilagante familiarità con l' uso "scherzoso" della violenza.Non vi è nulla di scherzoso nella violenza, e se non fossi così superficiale, forse (ma non è detto) potresti capirlo anche tu.Un consiglio: rileggiti bene, con attenzione, i post piùragionati del Thread, quelli dove si discute cercando di analizzare i problemi, senza abbandonarsi a vuote ed isteriche polemiche, come fai tu!Un "galletto che becca", caro mio, ha ben altro mordente e ben altre argomentazioni che il tuo misero starnazzare!
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? Non solo!
            - Scritto da: Anonimo
            Se pensi che io sia un troll, allora
            significa che io ho
            sbagliato nel paragonarti ad un galletto: ho
            sbagliato
            tre volte!Dai vediamo questi tre forti punti che mi stenderanno:
            Primo, perché un "anonimo" che dà del troll
            senza motivo
            (visto che qui si sta parlando seriamente)
            dimostra di avere meno cervello di un
            galletto.Insulti a vuoto, non costituiscono argomentazione, vediamo il prossimo.
            Secondo, perché io sono effettivamente
            contrario alla
            rappresentazione della violenza, ma tu
            evidentemente non
            hai capito le motivazioni della mia
            affermazione, altrimenti non avresti
            replicato in modo così ottusamente
            istintivo, senza la minima riflessione.
            Altro che "galletto"!Motivazioni? Rileggiamo:"Sono d' accordo con te. E aggiungi pure il videogioco che simula l' investimento volontario del pedone, supponiamo la classica vecchietta che attraversa la strada, a puro scopo di sadico divertimento."Io non vedo motivazioni, leggo condanna di cio che non ti piace e facili etichette.Ergo, se hai delle motivazioni sensate dove sono? Non qui, quindi appellarsi a motivazioni fantasma e insultare il prossimo non ti fornisce alcuna credibilita'.
            Terzo, perché non hai ancora capito che io
            non voglio
            scegliere per gli altri, ma solo porre un
            freno deciso alla
            dilagante familiarità con l' uso "scherzoso"
            della violenza.
            Non vi è nulla di scherzoso nella violenza,
            e se non fossi
            così superficiale, forse (ma non è detto)
            potresti capirlo anche tu.Dalle tue considerazioni povere e malposte non credo che se ne possa ricavare una discussione seria, visto che concludi dicendo
            Terzo, perché non hai ancora capito che io
            non voglio
            scegliere per gli altriE invece...
            ma solo porre un
            freno deciso alla
            dilagante familiarità con l' uso "scherzoso"
            della violenza.Vuoi porre un freno alla violenza figurata? Ma chi sei tu per farlo, per decidere per gli altri?Ecco che qui vuoi scegliere cosa dovrebbero vedere gli altri. Bella coerenza.Vuoi che censuriamo la rappresentazione? La rappresentazione della violenza e' essa stessa violenza?La foto di un fiore profuma? Ne puoi fare un mazzo?Confondiamo ancora violenza vera e raffigurazione? Che maturita'!Allora, vuoi cominciare subito, magari tagliando le violenze nell'Odiessea e nell'Iliade?O forse c'e' prima da capire dove finisce la violenza e dove inizia la produzione umana che la raffigura?
            Non vi è nulla di scherzoso nella violenza,E invece la gente ride anche della morte, sono tutti malati di mente? Oppure hanno solo un gusto differente dal tuo che tu non riesci a comprendere?E anche se fosse, dobbiamo tutti pensarla come te?
            e se non fossi
            così superficiale, forse (ma non è detto)
            potresti capirlo anche tu.Belle parole, povero il mio censore, ma stonate per uno ottuso perche' incapace di distinguere vero e finto e di apprezzare l'enorme ricchezza della produzione umana di fiction.E tanto arrogante da voler scegliere per gli altri cosa dovrebbero vedere. Tu, porre un freno? Ma chi sei? Scegli per te stesso e basta!Evita di vedere il prossimo film horror e non giocare a giochini cattivi e lascia in pace il prossimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? Non solo! -fine-
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo
            .......................
            Io non vedo motivazioni, leggo condanna di
            cio che non ti piace e facili etichette.
            Ergo, se hai delle motivazioni sensate dove
            sono?
            ........................
            Dalle tue considerazioni povere e malposte
            non credo che se ne possa ricavare una
            discussione seria, visto che concludi
            dicendo ...
            ........................
            Vuoi che censuriamo la rappresentazione? La
            rappresentazione della violenza e' essa
            stessa violenza?
            La foto di un fiore profuma? Ne puoi fare un
            mazzo?
            Confondiamo ancora violenza vera e
            raffigurazione?
            Allora, vuoi cominciare subito, magari
            tagliando le violenze nell'Odiessea e
            nell'Iliade?
            ..................................
            Belle parole, povero il mio censore, ma
            stonate per uno ottuso perche' incapace di
            distinguere vero e finto e di apprezzare
            l'enorme ricchezza della produzione umana di
            fiction.
            ..............................
            E tanto arrogante da voler scegliere per gli
            altri cosa dovrebbero vedere. Tu, porre un
            freno? Ma chi sei? Scegli per te stesso e
            basta!Adesso sei ridiventato serio, vero?!Meglio così, il tuo umorismo era un po' penoso.Comunque, tralasciamo pure le schermaglie inizialie veniamo al sodo.Accusi il mio post di argomentazioni povere,ma le tue presunte argomentazioni sono solamentealtrettanto belle parole (quando lo sono!), frutto edespressione di una retorica libertaria ad oltranza,povera (per non dire assolutamente mancante) divalori, ormai divenuta una filastrocca convenzionale,che non propone nulla di costruttivo e si compiace soltanto di lasciar andare tutto alla deriva."Tanto peggio, tanto meglio" sembra essere la tua etica, che conosco molto bene (purtroppo!) ma che non condivido per niente.E per favore, lascia perdere le prediche sul rapporto finzione-realtà, e lascia perdere anche il riferimento alla violenza di tipo "letterario": spostare capziosamente l' asse del discorso è un vecchio trucco al quale forsetu sarai aduso da tempo, ma che con me non attacca più.Anche il tono ed il senso della tua conclusione è ormaiun logoro slogan di vecchio stampo, in malafede, ed ormai sopravvissuto a sé stesso.Una società civile ha bisogno di libertà, certamente,ma la libertà non è liberismo esasperato, così come ha bisogno di gratificazioni, che non devono però diventare il culto dell' edonismo. Una società civile che non vuoletendere all' autodistruzione ha bisogno anche di qualchefreno per salvaguardare i valori morali (forse a te poco noti, se non addirittura misconosciuti). Dura lex, sed lex!Ma a me non interessa la "legge", che si può sempremodificare e non costituisce certamente un assoluto.Io parlo di moralità: sai che cos' è la moralità? Forse no.A volte, ed in certi casi, la censura è una dolorosa necessità, (dolorosa, certo, come tutte le limitazioni), ma finalizzata ad evitare dolori ancora più gravi.Ma non sono certamente io il "censore", come stoltamenteaffermi con l' arroganza che attribuisci a me. Poveretto!Stando a queste risultanze (leggi: la tua intransigenza denigratoria dei valori morali travestita da liberismo anarcoide) il dialogo è molto difficile, per non dire impossibile: siamo su due versanti opposti, caro mio, e non credo che abbiamo più nulla da dirci.Non scomodarti a rispondere. Certe repliche, trite estandardizzate, le conosco a memoria e, francamente,non mi interessa risentirle per l' ennesima volta!
          • Anonimo scrive:
            Re: Contro la polizia? Non solo! -fine-
            - Scritto da: Anonimo
            Adesso sei ridiventato serio, vero?!Ma dire il vero no, sono sempre stato sarcastico nei tuoi confronti.Ma forse non hai colto.
            Meglio così, il tuo umorismo era un po'
            penoso.Eheh, invece il tuo "gallinaccio" era proprio spassosissmo, un vero tocco da maestro di humor e graffiante per giunta... bravo.
            Comunque, tralasciamo pure le schermaglie
            iniziali
            e veniamo al sodo.
            Accusi il mio post di argomentazioni povere,
            ma le tue presunte argomentazioni sono
            solamente
            altrettanto belle parole (quando lo sono!),
            frutto ed
            espressione di una retorica libertaria ad
            oltranza,Pero' non le hai contestate con argomenti...
            povera (per non dire assolutamente mancante)
            di
            valori,Beh avere valori diversi dai tuoi non significa non averne, a meno che tu non sia un po' egocentrico.
            ormai divenuta una filastrocca
            convenzionale,
            che non propone nulla di costruttivo e si
            compiace
            soltanto di lasciar andare tutto alla deriva.
            "Tanto peggio, tanto meglio" sembra essere
            la tua
            etica, che conosco molto bene (purtroppo!)
            ma che
            non condivido per niente.Ok, liberissimo. Non condividere significa anche auspicare che le cose che non ti garbano siano vietate?
            E per favore, lascia perdere le prediche sul
            rapporto
            finzione-realtà, e lascia perdere anche il
            riferimento alla violenza di tipo
            "letterario": spostare capziosamente
            l' asse del discorso è un vecchio trucco al
            quale forse
            tu sarai aduso da tempo, ma che con me non
            attacca più.Ok, allora dicci tu sommo saggio quando finisce la fiction e quando inizia la reale violenza in ogni campo (giochi, libri, cinema, etc). Ci dovrebbe essere una linea netta di confine per iniziare a perseguitare la produzione di fiction quando diviene violenza. Dove sta? chi ce l'ha? A queste argomentazioni rispondi liquidando il tutto. Comodo.
            Anche il tono ed il senso della tua
            conclusione è ormai
            un logoro slogan di vecchio stampo, in
            malafede, ed ormai sopravvissuto a sé
            stesso.Parole in fila...
            Una società civile ha bisogno di libertà,
            certamente,
            ma la libertà non è liberismo esasperato,Infatti io ho detto "non ti impicciare di cio' che gli altri possono o nonpossono vedere".Se questo e' liberismo esasperato, il vero liberismo per te dev'essere pura eresia.
            così come ha
            bisogno di gratificazioni, che non devono
            però diventare
            il culto dell' edonismo.Beh, questo lo dici tu, ci sono sempre stati edonisti e raffnati esteti in ogni societa' e anche societa' che li hanno favoriti ed appoggiati e omaggiati. Ma se dici che non devono, allora ti ascoltiamo, evidentemente esiste una e una sola societa' che punta ad uno ed un solo obiettivo. Insomma hai la verita' in mano o pretendi di averla e dire cosa e' buono per l'umanita'
            Una società civile
            che non vuole
            tendere all' autodistruzione ha bisogno
            anche di qualche
            freno per salvaguardare i valori morali
            (forse a te poco
            noti, se non addirittura misconosciuti).Probabilmente sei tu che di valori, giusti o sbagliati, ne conosci pochi e li consideri incrollabili.Io non ti chiedo mica di sgozzare il tuo primogenito, ma di lasciare che il prossimo si legga un giallo o giochi a investire i passanti.Hai letto bene? "Giochi", sai cosa vuol dire?
            Ma a me non interessa la "legge", che si può
            sempre
            modificare e non costituisce certamente un
            assoluto.
            Io parlo di moralità: sai che cos' è la
            moralità? Forse no.Aspettavo di imbattermi in te in questo forum per scoprirne l'esistenza, sommo maestro.
            A volte, ed in certi casi, la censura è una
            dolorosa
            necessità, (dolorosa, certo, come tutte le
            limitazioni), ma finalizzata ad evitare
            dolori ancora più gravi.Una volta ho visto un film horror in cui la gente veniva squartata. Fuori dal cinema tutti indistintamente influenzati da tanta violenza, si troncavano gli arti a morsi.
            Ma non sono certamente io il "censore", come
            stoltamente
            affermi con l' arroganza che attribuisci a
            me. Poveretto!Strano, ne hai tutto l'atteggiamento, saresti bravissimo.
            Stando a queste risultanze (leggi: la tua
            intransigenza denigratoria dei valori morali
            travestita da liberismo anarcoide)Ancora! Se voglio investire i passanti per gioco ti turba tanto?Lasciamelo fare, non hai alcun diritto di immischiarti.Eccoti un classico esempio di richiesta del liberismo anarcoide: fatti gli affari tuoi.Sto denigrando qualcosa chiedendoti di non immischiarti nei mei innocuoi passatempi di adulto responsabile patentato e senza incidenti?O la TUA personale morale che giudichi universale deve permeare ogni poro della mia vita personale?Vuoi venirmi anche a dire quando e' morale fare figli e quando no, come i preti?Dove si fermera' la tua morale, dove vorrai tu suppongo.
            dialogo è molto difficile, per non dire
            impossibile: siamo su due versanti opposti,
            caro mio, La prima cosa con cui sono d'accordo.
            e non credo che abbiamo più nulla da dirci.Ce ne sarebbe tanto invece da dire e da mostrare, non per te ma per chi legge.
            Non scomodarti a rispondere.Mi vieni a dire che devo fare... allora e' un vizio.
            Certe repliche,
            trite e
            standardizzate, le conosco a memoria e,
            francamente,
            non mi interessa risentirle per l' ennesima
            volta!Allora non leggere, se sei qui a leggerle, sei morboso ed autolesionista.Di sicuro a me non interessano le tue lezioni di morale, di certo da te non ho da prendere lezioni.
  • Anonimo scrive:
    solito schifo: figa no, violenza si
    odio questo mondodove la figa e i pompini non si devono vedere (e vedremo -x- se non si devono nemmeno MENZIONARE) e invece violenze e massacri sono permessi (sempre in visione).distruzione si, divertimento e basta no ... CHE SCHIFO!
    • Anonimo scrive:
      Re: solito schifo: figa no ...
      - Scritto da: Anonimo
      odio questo mondo
      dove la figa e i pompini non si devono
      vedere (e vedremo -x- se non si devono
      nemmeno MENZIONARE) che ti frega? tu vuoi solo "vederli" o "menzionarli"?sei anche tu un "internet-pornodipendente"?
    • Anonimo scrive:
      Re: solito schifo: figa no, violenza si

      Caso mai sarebbe meglio dire che gli
      americani sono puritani al massimo riguardo
      al sesso e,paradossalmente vivono nella
      violenza della loro stessa società:allora
      preferisco il sesso alla violenza!Forse un popolo può essere più o meno puritano di un'altro, in ogni caso ribadisco che l'educazione è universale, un puritano lo puoi scandalizzare anche parlando senza volgarità.
    • Anonimo scrive:
      Re: solito schifo: figa no, violenza si
      - Scritto da: Anonimo
      E poi c'è la volgarità come "pompini" o
      altre parole che fanno parte di un gergo
      volgare e maleducato, in TV si è parlato
      anche ai telegiornali dello scandalo di
      Clinton e Monica, non ho mai sentito
      "pompino".
      A mio avviso si tratta di non censurare
      nulla ma porgere ogni argomento nella giusta
      maniera, per ogni cosa c'è modo e modo.Quindi, secondo te, se invece di "pompino" si parlasse di "fellatio" (termine scientifico, e quindi non volgare)le cose cambierebbero molto? Sarebbe la "giustamaniera" di porgere l' argomento?
    • Anonimo scrive:
      Re: solito schifo: figa no, violenza si
      - Scritto da: Anonimo
      Caso mai sarebbe meglio dire che gli
      americani sono puritani al massimo riguardo
      al sesso e,paradossalmente vivono nella
      violenza della loro stessa società:allora
      preferisco il sesso alla violenza!Gli americani "puritani al massimo" riguardo al sesso?Mi sembra un affermazione piuttosto rozza e generica. Anche se l' evidenza sembrerebbe dimostrare proprio il contrario, ci sono certamente americani che detestano la pornografia.Ciò non toglie che, in generale, la legislazione americana sia molto contradditoria: da un lato iperliberista e fin troppo permissiva, dall' altro spietatamente repressiva.Sono ovvie anche le tue scelte: chi mai preferirebbe la violenza al sesso, quando però è soltanto "sesso" e non gravi deviazioni tendenti alla violenza, come ad esempio lostupro (singolo o di gruppo) o il sadomaso cruento?
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