Pirelli INTERNETional Award 2007

Bandito il concorso pensato per premiare i più interessanti lavori multimediali nella comunicazione scientifica

Roma – C’è tempo fino al 31 dicembre di quest’anno per l’invio al comitato promotore dei Pirelli INTERNETional Award le proprie opere: come ogni anno, anche per il 2007 la Pirelli&C SpA ha bandito il concorso pensato per premiare e far emergere le migliori produzioni multimediali che abbiano per oggetto la comunicazione della Scienza.

“Gli argomenti scelti per promuovere la diffusione della cultura scientifica e tecnologica – spiega una nota – sono: fisica, chimica, matematica, scienze della vita e ICT. Inoltre, per incentivare la partecipazione di autori italiani, sono in palio 2 premi riservati esclusivamente ad essi”.

Partecipare al concorso non costa nulla, ed il montepremi messo a disposizione dall’azienda quest’anno è di 115mila euro. La premiazione è prevista a Roma per la prossima primavera.

Tutte le informazioni e il bando completo sono sulle pagine dedicate

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  • Alessio scrive:
    Re: forse la realtà è un'altra
    date anche una tiratina d'orecchie a quei negozietti che per fare un favore ai clienti (a volte nemmeno richiesto) gli riempiono il pc di programmi gratuiti solo per uso personale (tipo avast o avg), mentre sanno che l'uso sarà professionale
  • elio scrive:
    Che spiritosi .....
    1] Intanto mettiamoci che Microsoft, principale produttore di software, insegue da sempre l'obbiettivo del monopolio per mettere fuori gioco (far chiudere i battenti) gli altri produttori concorrenti.2] Aggiungiamo che in questo modo (con il monopolio & le specifiche occultate del sistema operativo) si possono imporre i propri prodotti e conseguentemente i prezzi.3] Poi (so per certo) che su alcuni computer negli uffici della GdF c'è software installato illegalmente a causa del fatto che l'utilizzatore del computer, a cui hanno fatto il corso Word-Excel, non otteneva tali prodotti per mancanza di fondi, poi s'è rotto le b...e ed alla fine ha fatto quello che non doveva fare .....4] E chissà poi, se in casa BSA tutto, ma proprio tutto il software presente è in perfetta regola con le specifiche di licenza .....
  • Rich Text Format scrive:
    Re: forse la realtà è un'altra
    - Scritto da: frnz
    Io lotto costantemente per spiegare alla gente
    che quando si trasferiscono documenti ad altri
    soggetti esistono altri formati oltre al ".DOC",
    ma è difficile anche solo far capire che "Salva
    con nome" non è uno strano saluto e forse non è
    poi così faticoso."Punto doc? Non so di cosa stia parlando, per me è arabo. Se non visualizza bene è un problema suo!" Questa è la risposta che ho ricevuto proprio stamane da un imprenditore edile che mi aveva inviato un preventivo in formato DOCE pensare che io volevo essere gentile e spiegargli in quale modo poteva (e doveva) risolvere il problema, che quindi era suo...Brutta cosa l'ignoranza.
    • ... scrive:
      Re: forse la realtà è un'altra
      Brutta cosa però alla fine se quell'imprenditore, o meglio i servizi della sua azienda sono per te importanti (se non indispensabili) sarai te a doverti arrangiare per vedere il suo puntodoc e non lui a fare il contrario. Per quanto possa essere fastidioso ammetterlo se tra te e lui, lui stesso può permettersi di prenderti a pesci in faccia probabilmente col rischio di perdere un cliente è perchè si vede si trova in una posizione, diciamo di vantaggio.
  • Eric Cartman scrive:
    Non ci sono scuse...
    Se le licenze sono a pagamento devono essere pagate. Se no quel software il cui sviluppo è finanziato dal prezzo della licenza non potrebbe essere sviluppato.Se non ci si può permettere il sw a pagamento allora bisogna rivolgersi a quello libero, anche se non piace o se a scuola ti hanno insegnato che il programma per scrivere si chiama word e quello per fare calcoli excel e con openoffice non ti ci trovi.
    • pentolino scrive:
      Re: Non ci sono scuse...
      Quoto in pieno.Aggiungo oltretutto che nel caso ad evadere le licenze sia un' azienda che produce software (tipo quella in cui lavoro io) si potrebbe perfino pensare alla concorrenza sleale ed in ogni caso è un comportamento davvero vergognoso!
    • Carlo Piana scrive:
      Re: Non ci sono scuse...
      - Scritto da: Eric Cartman
      Se le licenze sono a pagamento devono essere
      pagate. Se no quel software il cui sviluppo è
      finanziato dal prezzo della licenza non potrebbe
      essere
      sviluppato.

      Se non ci si può permettere il sw a pagamento
      allora bisogna rivolgersi a quello libero, anche
      se non piace o se a scuola ti hanno insegnato che
      il programma per scrivere si chiama word e quello
      per fare calcoli excel e con openoffice non ti ci
      trovi.Io direi che se non ci si può permettere di usare il Software Libero ci si può (a malincuore) rivolgere a quello proprietario. Software Libero e software a pagamento, o software commerciale, non sono affatto antinomi. La scelta di usare Software Libero non dovrebbe essere presa in base al fatto di poter evitare di pagare un prezzo per il diritto di usare il software, ma al fatto di... utilizzare e promuovere l'utilizzo di Software Libero.Comunque sono d'accordo, sia che si scelga Software Libero che software proprietario, occorre rispettare le condizioni di licenza, siano esse in una licenza di quelle a pagamento, siano esse in una licenza di Software Libero come la GNU GPL. Viva la BSA quando dice queste cose (meno quando dice che copiare software è un reato: a volte è un diritto!).
      • AKA scrive:
        Re: Non ci sono scuse...

        il diritto di usare il software, ma al fatto
        di... utilizzare e promuovere l'utilizzo di
        Software
        Libero.Il software da utilizzare dipende strettamente dalle esigenze dell'utilizzatore, non dal promuovere questo o quello. Il software non è una religione, è uno strumento - si sceglie quello più adatto al lavoro da fare.È anche vero che come per le tasse, se le aziende il software lo pagassero veramente alla fine farebbero pressioni per far scendere i prezzi, o passerebbero ad altro.
        • Pino La Lavatrice scrive:
          Re: Non ci sono scuse...
          - Scritto da: AKA

          il diritto di usare il software, ma al fatto

          di... utilizzare e promuovere l'utilizzo di

          Software

          Libero.

          Il software da utilizzare dipende strettamente
          dalle esigenze dell'utilizzatore, non dal
          promuovere questo o quello. Il software non è una
          religione, è uno strumento - si sceglie quello
          più adatto al lavoro da
          fare.

          È anche vero che come per le tasse, se le aziende
          il software lo pagassero veramente alla fine
          farebbero pressioni per far scendere i prezzi, o
          passerebbero ad
          altro.Perfettamente d'accordo. Però... è davvero necessario usare Adobe CS3 per togliere gli occhi rossi alle foto?O usare AutoCAD per decidere dove mettere le fioriere sul balcone di casa?Anche perché poi questo software viene installato pirata sul PC dell'ufficio proprio per farsi i fatti propri perché il PC di casa magari non è abbastanza "potente". E a farlo non è mica l'impiegatucolo sfigatello, che ci pensa 10 volte a mettersi nei guiai, è proprio il titolare dell'azienda per primo, a farlo, e che anzi richiede all'impiegatucolo, che ne sa di più, di farlo per lui.E azzardati a dirgli che GIMP per togliere gli occhi rossi va bene, o che QCad non è poi così male per uno che non sa tirare due linee nemmeno col Paint (non ho detto due righe..., quello è un altro problema).Insomma il software è uno strumento, non una religione, ma l'installare software pirata è una reato, non un atto eroico.
          • Frengo e Stop scrive:
            Re: Non ci sono scuse...
            Scusa ma tu stavi pure su porschemania con il medesimo nick?
      • Pippo ====== Rotaia scrive:
        Re: Non ci sono scuse...
        Adesso che sappiamo che sei d'accordo anche tu...siamo tutti più contenti !- Scritto da: Carlo Piana
        - Scritto da: Eric Cartman

        Se le licenze sono a pagamento devono essere

        pagate. Se no quel software il cui sviluppo è

        finanziato dal prezzo della licenza non potrebbe

        essere

        sviluppato.



        Se non ci si può permettere il sw a pagamento

        allora bisogna rivolgersi a quello libero, anche

        se non piace o se a scuola ti hanno insegnato
        che

        il programma per scrivere si chiama word e
        quello

        per fare calcoli excel e con openoffice non ti
        ci

        trovi.


        Io direi che se non ci si può permettere di usare
        il Software Libero ci si può (a malincuore)
        rivolgere a quello proprietario. Software Libero
        e software a pagamento, o software commerciale,
        non sono affatto antinomi. La scelta di usare
        Software Libero non dovrebbe essere presa in base
        al fatto di poter evitare di pagare un prezzo per
        il diritto di usare il software, ma al fatto
        di... utilizzare e promuovere l'utilizzo di
        Software
        Libero.

        Comunque sono d'accordo, sia che si scelga
        Software Libero che software proprietario,
        occorre rispettare le condizioni di licenza,
        siano esse in una licenza di quelle a pagamento,
        siano esse in una licenza di Software Libero come
        la GNU GPL. Viva la BSA quando dice queste cose
        (meno quando dice che copiare software è un
        reato: a volte è un
        diritto!).
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