Plextor debutta sul mercato SSD

Il celebre produttore giapponese di drive ottici ha introdotto sul mercato la sua prima linea di dischi a stato solido. Sono stati concepiti soprattutto come dischi di boot da affiancare agli HDD magnetici
Il celebre produttore giapponese di drive ottici ha introdotto sul mercato la sua prima linea di dischi a stato solido. Sono stati concepiti soprattutto come dischi di boot da affiancare agli HDD magnetici

Ai business esplorati in questi ultimi anni dalla giapponese Plextor, un tempo considerata la Rolls-Royce dei drive ottici, si è appena aggiunto quello dei dischi a stato solido con interfaccia SATA II.

SSD Plextor Gli SSD di Plextor, annunciati allo scorso CES di Las Vegas, entrano in punta di piedi nell’ormai affollatissimo settore dei dischi flash da 2,5 pollici, pensati per rimpiazzare o affiancare i tradizionali hard disk magnetici su notebook e PC desktop.

I drive di Plextor utilizzano un controller sviluppato dalla statunitense Marvell e memorie NAND flash di tipo MLC (Multi-Level Cell) prodotte dalla coreana Samsung. La cache integrata è di 64 MB, mentre il consumo tipico è di 0,25 watt.

Le velocità massime sequenziali riportate nelle specifiche degli SSD di Plextor sono tutt’altro che eclatanti, specie se paragonate a quelle degli SSD consumer appena annunciati da produttori come Corsair e Western Digital: si parla di 130 MB/s in lettura e di 70 MB/s in scrittura per il modello PX-128M1S da 128 GB e di 110 MB/s e in lettura e 65 MB/s in scrittura per il modello PX-64M1S da 64 GB. Per quanto riguarda il numero di operazioni di Input/Output al secondo (IOPS), Plextor dichiara 4300 IOPS causali in lettura e 1800 IOPS casuali in scrittura per il modello da 128 GB e qualcosa meno per la versione da 64 GB.

Nonostante questi modesti valori prestazionali, Plextor afferma che nei benchmark PC Mark, SYSMark e HD Benchmark i suoi drive hanno raggiunto punteggi elevati, “dimostrando, rispetto ad altri SSD, la loro capacità di prevenire la degradazione dei dati con il passare del tempo”.

Dotati delle ormai immancabili tecnologie di wear-leveling e di correzione degli errori (nessuna menzione al comando TRIM di Windows 7), gli SSD di Plextor vengono garantiti per almeno 50mila cicli di riscrittura e 1,5 milioni di ore di MTBF. Insieme a queste unità viene ancora fornito il software di backup e ripristino Acronis True Image.

I due modelli di SSD sono già disponibili sul mercato ad un prezzo di 400 dollari per la versione da 128 GB e di 225 dollari per quella da 64 GB.

Alessandro Del Rosso

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