Polemiche sulla newsletter dell'Innovazione

Arriva solo in HTML, è gestita tecnicamente da una società esterna ma un disclaimer sostiene che i dati non sono comunicati a terzi


Roma – Non senza qualche punta polemica alcuni lettori di Punto Informatico hanno rilevato che la pur utilissima newsletter “Innovazione e Tecnologie” diffusa via email dal ministero all’Innovazione, ovvero del dicastero che nel Governo ha specifiche funzioni che riguardano molto da vicino internet, arriva in formato HTML e non c’è possibilità di riceverla in “solo testo”.

Ma oltre a quello che viene considerato uno “sgarbo” – soprattutto da chi impone dei filtri alla posta HTML per evitare brutte sorprese contenute in pagine web malevoli inviate via posta elettronica – qualcuno ha segnalato come una serie di link inseriti nell’ultimo messaggio inviato dalla newsletter risulti irraggiungibile.

Altri link, invece, risultano proprio non corretti perché certi caratteri della URL sono stati trasformati, secondo qualcuno per una formattazione automatica attivata dal software di gestione della newsletter.

E questo è l’altro punto su cui polemizzano alcuni: la newsletter è gestita da una ben nota società esterna e, nonostante ciò, la pagina dell’iscrizione afferma:
I dati conferiti non saranno comunicati a terzi e saranno trattati dal nostro Ufficio anche mediante strumenti informatici, solo a tale scopo e con modalità strettamente funzionali a tali finalità.

L’Ufficio indicato, dunque, non è l’azienda che gestisce gli invii ma un ufficio del ministero, che però non gestisce alcunché sul piano tecnico. Difficile dunque pensare che i dati rimangano nelle esclusive mani del Ministero, dovendo essere poi utilizzati da terzi per la distribuzione della newsletter.

Come se tutto ciò non bastasse, qualcuno si è risentito per la presenza, in calce all’ultimo messaggio trasmesso dal Ministero, del nome dell’azienda che gestisce il tutto.

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  • Anonimo scrive:
    Domini e domini...
    Sarà pure off topic, ma vado lo stesso.Cliccando sul link che riguarda quelli che "hanno protestato" si finisce a punto-informatico.com, che è in vendita... Carina come svista. Ovviamente sostituendo .com con .it si finisce nel posto giusto. Le sanguisughe non muoiono mai. Carino anche che forzanuova.it non sia il sito ufficiale di Forza Nuova, ma che punti a Destra Nazionale... L'etica non è certo il punto di forza di certe forze che poi tanto nuove non sono. Insomma, tutto il mondo è paese, e se non è ladro è truffatore, e il malgoverno dell'ICANN non è altro che una pura e semplice espressione della scarsa civiltà di noi poveri, meschini esseri umani.Spammer e truffatori al rogo.
  • Anonimo scrive:
    molti ignorano...
    molti ignorano perfino l'esistenza dell'ICANN o del RIPE, figurarsi se conoscono a quali funzioni questi organi sono preposti...cia'
  • Anonimo scrive:
    Icann... un nome un programma
    ciao,beh, ricordo ancora le polemiche di quando ICANN e` stato IMPOSTO dal governo degli stati uniti d'america alla comunita` internet... gia` allora la comunita` internet si era tappata il naso per accettarlo... forse pero` ora siamo ad una svolta e icann sara` costretto ad avvicinarsi un po' piu` alla trasparenza tipica di internet e un po' meno ai politici americani
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