Pressplay: faremo scaricare tutto agli utenti

Il jukebox a pagamento rivede le sue politiche, mette a disposizione l'intero catalogo Sony e Universal ma limita a 120 all'anno i brani masterizzabili
Il jukebox a pagamento rivede le sue politiche, mette a disposizione l'intero catalogo Sony e Universal ma limita a 120 all'anno i brani masterizzabili


Roma – Sono solo alcune migliaia gli utenti internet che in questi mesi hanno scelto di aderire ai servizi di PressPlay, molti di meno rispetto alle aspettative di Sony e Universal, e per questo il più noto dei jukebox online a pagamento ha deciso di cambiare politica tariffaria e, soprattutto, di ampliare il proprio catalogo.

A breve Pressplay annuncerà i dettagli dell’offerta ma, a quanto pare, agli utenti sarà consentito scaricare o ascoltare in streaming un numero qualsiasi di brani musicali pagando un abbonamento annuale che dovrebbe aggirarsi attorno ai 180 dollari. Ma il numero di masterizzazioni possibili sarà limitato in ogni caso a 120 brani all’anno.

Il servizio, che ha sollevato molta polvere annunciando la possibilità per i suoi utenti di masterizzare la musica scarica su CD, deve cercare di lasciarsi alle spalle un modello che non ha soddisfatto nessuno. Finora, infatti, si pagavano 15 dollari per scaricare un massimo di 50 brani e ascoltarne altri 500.

Va da sé che le novità non solo dovranno scontrarsi con l’effettiva gratuità dei popolarissimi sistemi di file-sharing, che continuano ad attirare un crescente numero di appassionati musicali e non solo. Ma anche dovrà vedersela con gli altri concorrenti, sempre più numerosi, che sono scesi nell’arena della distribuzione di musica a pagamento. Primo tra tutti Rhapsody , il servizio messo in piedi da Listen.com che ha ottenuto licenze da tutti i maggiori produttori musicali per mettere a disposizione dei propri clienti un catalogo immenso.

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01 08 2002
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