Quello scambio banner su MS bCentral

Un lettore segnala la presenza di un banner che conduce ad un sito invasivo e contrario alla policy del servizio Microsoft. Microsoft Corp. spiega com'è andata


Roma – Il nostro sito Internet, Liber Liber , che pubblica classici della letteratura in lingua italiana ha aderito al sistema di scambio banner promosso da Microsoft ( Microsoft bCentral ), convinti della serietà dell’azienda.

Purtroppo nel circuito dei banner, che evidentemente non viene controllato, è finito un sito (www.chefigata.it) che oltre a pubblicizzare suonerie, vende anche materiale pornografico. L’episodio in sé sarebbe solo spiacevole (visto che la Microsoft promette che nel circuito dei banner non ci potranno essere siti pornografici) se non fosse che il materiale viene venduto tramite un programma che si installa nel computer e telefona al server di www.chefigata.it a tariffe che personalmente non conosco, ma che temo siano piuttosto salate.

Che il tutto sia frutto di una svista mi sembra poco plausibile, visto che le pubblicità di detto sito (e di altri simili) campeggiano su quasi tutte le pagine di MSN Italia.
Altro fatto noioso: questi siti sono farciti di codice Javascript che apre finestre a ripetizione e di altri trucchetti piuttosto invasivi.

Non sarebbe il caso che la Microsoft facesse più attenzione a chi vende i banner e che mantenesse le promesse che fa?

Cordiali saluti.
Marco Calvo

Salve Marco, abbiamo chiesto a Microsoft Corporation di indagare sulla tua segnalazione e qui sotto pubblichiamo la loro risposta. Un saluto, la redazione

Microsoft ha definito una politica aziendale estremamente rigorosa in merito all’utilizzo dei servizi disponibili sulla propria rete di siti Web: non viene infatti tollerata per nessun motivo la presenza di individui o gruppi che promuovono attività ritenute offensive o illegali.

Chi intende aderire al servizio Banner Network fornito da bCentral.com deve sottoscrivere precise condizioni d’uso che proibiscono l’utilizzo del servizio per pubblicare, distribuire, divulgare informazioni e materiali diffamatori, blasfemi, denigratori o osceni (la versione completa del regolamento è disponibile all’indirizzo http://bcentral.com/help/policy/terms.asp ).

Prima dell’attivazione del servizio, Microsoft avvia procedure di controllo per verificare che i siti non contengano materiale offensivo ed effettua periodicamente ulteriori verifiche attraverso la ricerca di parole chiave o file di grandi dimensioni. Nonostante gli sforzi in tal senso, a volte alcuni siti non conformi alle condizioni imposte da Microsoft sfuggono ai controlli e riescono a inserirsi nel circuito di banner.

Ringraziamo Punto Informatico per la segnalazione, che ci ha consentito di individuare un sito non conforme alla nostra policy e di attivare i provvedimenti previsti in tali occasioni. Il sito in oggetto è stato immediatamente contattato e rimosso dal Banner Network di Microsoft bCentral.

Intendiamo ribadire la nostra completa estraneità al sito, che non è di proprietà nè gestito da Microsoft o da bCentral. Da parte nostra, continueremo ad impegnarci nella ricerca di tecnologie in grado di aiutarci ad individuare con maggiore precisione i siti che violano le condizioni d’uso dei servizi Microsoft, al fine di ridurre quanto più possibile il rischio che simili situazioni si ripresentino in futuro.

Microsoft Corporation

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  • Anonimo scrive:
    Battaglia aperta contro scatto alla risposta ed...
    Non sono un gran conoscitore di tariffe, ma se non erro a suo tempo scartai un operatore Cell proprio per un atteggiamento analogo. A prescindere dallo scatto alla risposta, che comunque era dovuto, se si parlava i primi 6 secondi venivano pagati anche se si diceva "ciao" per 2 secondi, poi si pagavano il primo minuto e mezzo anche se si parlava per soli 7 secondi ... Furbamente la tariffa era espressa in "secondi" con questa "piccola variante"!!!Spiacente, ma se ci sono degli ingenui che si fanno abbindolare ad accettare questi sistemi di tariffazione a tranello, l'operatore fa bene a farlo... purche' sia BEN CHIARO nelle condizioni!!!Fortunatamente esistono operatori che fanno pagare esattamente i secondi di conversazione e senza scatti alla risposta chiedendo giustamente un premio (una tariffa per secondo leggermente piu' alta).Ritengo assurdo che esistano ancora scatti alla risposta ed altri "trucchetti" simili, ma finche' la gente non si svegliera' sostituendo operatore e facendo capire che qualcosa deve cambiare, nessuno si muovera'.In fondo questo e' meno scandaloso del fatto che in media una telefonata fisso -
    cell costa dal 500% alle 700% in piu' di una fisso -
    fisso. A me sembra anacronistico per un prodotto ormai di massa e non piu' pioneristico come il telefono. In fondo la gestione del cablaggio in terra e' molto piu' costosa di quella wirless (WLL docet) eppure costa un'enormita' meno. Ma possibile che gli operatori cell. ancora debbano ammortizzare gli investimenti ? Anche l'operatore dominante? Son trascorsi ormai piu' di 10 anni eppure i costi per l'accesso alla rete cell sono ancora altissimi (per un uso pur non smodato) se rapportati al reddito medio. Va bene che le new tech costano, ma forse a noi consumatori tocca pagare molti sprechi e cantonate prese da operatori che non hanno ben pianificato il loro business.. ??Luca
  • Anonimo scrive:
    Chi è che paralva male...
    ...della trasparenza di Wind?
  • Anonimo scrive:
    allora non siamo gli unici str*
    ... questi ci consola! :D
  • Anonimo scrive:
    e le tariffe?
    E del fatto che anche i nostri gestori fanno le tariffe identiche anzi escono pure in contemporanea? Che sono già stati multati una volta per questo ma che non è cambiato niente? Ne vogliamo parlare?
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