Raccomandata elettronica in Francia

Ma si riceve via posta


Roma – Da pochi giorni i cittadini francesi possono spedire una raccomandata senza muoversi dalla scrivania. Utilizzando i servizi online delle Poste francesi, infatti, possono “acquistare” l’inoltro di una raccomandata ad un destinatario sul suolo francese.

Chi la riceve non nota differenze rispetto ad una raccomandata tradizionale perché le Poste si occupano di imbustare e recapitare il messaggio elettronico, e trasmettono via posta tradizionale anche la ricevuta di ritorno.

In futuro le Poste sperano di poter “raccomandare” messaggi spediti e ricevuti su internet.

Il sito delle Poste transalpine è qui

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  • Anonimo scrive:
    La "Siora di Venezia"
    Sapete tutti il colore politico del sindaco di Venezia?Rosso di SX, come la giunta di Torino.E come la giunta di torino per volere popolare innocente per definizione!Bè a Venezia accade che come molti sindaci anche questo abbia una moglie, ma non una moglie qualsiasi, ma una moglie titolare di varie imprese.Basti pensare che casualmente, ma molto casualmente, il comune di Venezia si è rivolto ad una delle 2 (sole?) ditte di studi di cui la "Siora" (cosi è soprannominata a Venezia) per ben 2 volte.Una per la ricostruzione del teatro della Fenice, prezzo = 2.000.000.000 £ire (non vi era l'?uro), un'altra per una valutazione sui canali, prezzo=1.000.000.000 £ire. E non è finita, vi sono appalti e appaltini che finiscono per essere valutati dalla "Siora". Si può allora pensare che visto che sono di partito la "siora" e consorte, già nella precedente amministrazione di SX di Venezia le ditte della "Siora" fossero cosi usate dal comune lagunare: macchè, la scoperta della "siora" è avvenuta con un tempismo degno della F1 proprio quando il gentil consorte varcò il portone del comune come sindaco.Penserete allora che nella giunta lagunare fiocchino interpellanze varie delle opposizioni, bè si fioccano, sono di AN; ma il sindaco e restante giunta non si degnano di rispondere ai perchè, ai come, alle ditte della "siora" piovano cosi tanti appalti e gli scarti alla concorrenza (in una interpellanza se ne sono addirittura andati via).Io che credo che la SX sia innocente per definizione, pur avendo nelle sue file gente che ha portato capitali illeciti dall'ex-URSS all'Italia come allegramente confessano, pur avendo tra le sue file (anche nei comuni) gente che ha riscattato una delle pensioni perchè lavorava nel sindacato e/o nel partito dalla tenerà età di 5 anni, etc.(reati che i magistrati milanesi hanno sempre giudicato di scarsa importanza davanti ad altri; e giustamente tutte le magistrature d'Italia si sono uniformate a questa corretta visione: e checa*zo poi, pensateci, che sono questi i reati?); ritengo che tutti gli appalti finiti alla "siora" siano frutto del caso e che sia tutto corretto.Cosi se una giunta comunale di SX, come quella di Torino pensa di rivolgersi ad aziende open source, fissando dei parametri che stranamente potrebbe tagliare le gambe ad alcune aziende, mica sospetto: per definizione appunto.Non sospetto anche se la SX è quella che ha abbracciato B. G., che ha firmato con 2 presidenti del consiglio (Prodi - Dalema) la fornitura alla PA da parte di M$, e che ora grazie al decreto dell'attuale min. Stanca può permettersi di rivolgersi (le amministrazioni da lei controllate) se vuole all'open source.Ma poi, che ca+zo sono questi i reati?Cmq ci si può chiudere un'occhio, no?
    • Anonimo scrive:
      Re: La "Siora di Venezia"
      "Cosi se una giunta comunale di SX, come quella di Torino pensa di rivolgersi ad aziende open source, fissando dei parametri che stranamente potrebbe tagliare le gambe ad alcune aziende"Si intende altre aziende open source; per la serie: si preferiscono aziende open source ad altre aziende sempre open source.
    • Anonimo scrive:
      Re: La "Siora di Venezia"
      ma non ti viene il dubbio di avere esagerato un po e di essere andato "leggermente" ot? Vuoi tirare fuori l' intera storia della repubblica italiana?
      • TeX scrive:
        Re: La "Siora di Venezia"
        - Scritto da: Anonimo....
        Vuoi tirare fuori l' intera storia della
        repubblica italiana?Forse il problema è proprio questo....
  • valta scrive:
    liberta' di pensiero
    e' sempre bello vedere come ci sia qualcuno che in nome di una qualcosa possa dimenticare i principi da cui tutto ha avuto inizio. mi spiego meglio: molti, perche' contrari ad an, si scagliano a priori contro quello che dice il consigliere di torino. ma open source in un contesto più ampio non significa anche la ricerca di una liberta' di opinione e garanzia dei nostri diritti? non sono qui a dire quale e' la mia opinione in proposito, ma per cercare di ricordare che nel bene e nel male e' giusto che qualcuno cerchi di applicare quello che ci si e' prefissato in precedenza. e' anche giusto protestare contro qualcosa di cui non ci fidiamo o dubitiamo, ma facciamolo solo quando abbiamo un numero sufficente di informazioni, ricordando pero' che ogni cosa ha milioni di punti di vista e che forse il nostro non e' quello esatto.
  • Anonimo scrive:
    Che strano...
    ... che i fasisti una volta fissati con l'autarchia siano cosi' vicini al punto di vista di Microsoft. Non e' che tra i finanziatori della campagna di AN leggiamo un certo Bill sotto mentite spoglie?In fondo non e' la prima volta che si comprerebbe l'appoggio dei politici (vedi Bush Jr. in USA)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che strano...
      ma quali fascisti? dove li vedi? se fossero fascisti non sarebbero lì dove sono, ma nelle patrie galere.Ma l'articolo lo hai letto o ti sei fermato ad AN, cioè all'ultima parola del titolo?leggi l'articolo tutto e vedrai che tutti i torti non li hanno: probabilmente, pur essendo ancora alla fase di dibattito, l'amministrazione aveva già individuato i consulenti e gli insegnanti da invitare alla greppia.Ma queste decisioni non competono all'amministrazione: competono ai tecnici del Comune o della Provincia.A ognuno il suo mestiere.
  • Anonimo scrive:
    mi sa che ...
    ...quando alcune ditte amiche avranno competenze open source tutti negli enti pubblici saranno d'accordo a fare appalti esplicitamente su open sourcetra l'altro partecipare a un netstrike non e' illegale (chi puo' provare che io partecipavo e semplicemente non navigavo per caso sul sito contestato ? il browser refresh non e' strumento di esplicito disturbo come i vari tools DoS) ma organizzarlo puo' esserlo , anche se quando chi lo fa sta molto attento e' difficile individuarlo (per esempio da internet cafe' lanciare l'appello per il netstrike su vari blog/forum/newsgroup)
  • Anonimo scrive:
    Solo perchè è AN
    Solo per questo contestate aggrappandovi a piccolezze.Ma giudicate quello che vedete scritto senza basarvi su chi lo dice che fate miglior figura.
  • Anonimo scrive:
    [Ingenuo 2001] Precisazioni...
    Mi sembra che alcune persone che postano su questo forum non abbiano letto l'articolo ma si rifanno semplicemente alla posizione politica dello scrivente...In secondo luogo per chi difende il netstrike e lo paragona alle manifestazioni degli operai... per una manifestazione è necessaria l'autorizzazione della questura... per il netstrike qualcuno chiede qualche autorizzazione?Infine mi sembra chiaro che noi tutti abbiamo dei diritti individuali, quali quelli di passeggiare per strada (vabbé, sul marciapiede...) e di cliccare sul link di un certo sito. Ma temo che non esista alcuna norma che sancisca il fatto che un milione di persone possano esercitare un diritto individuale, tutte assieme nello stesso luogo in maniera coordinata. Insomma è assai probabile che, parlando con un giurista, questi ci dica che il diritto individuale si perde nel momento in cui ci si associa e si perde appunto lo stato di singolo individuo.OmaggiIngenuo 2001
    • Cirio scrive:
      Re: [Ingenuo 2001] Precisazioni...

      In secondo luogo per chi difende il
      netstrike e lo paragona alle manifestazioni
      degli operai... per una manifestazione è
      necessaria l'autorizzazione della
      questura... per il netstrike qualcuno chiede
      qualche autorizzazione?beh, forse perchè se fai una manifestazione e chiedi l'autorizzazione è possibile che te la diano, se chiedessi l'autorizzazione x fare un netstrike griderebbero tutti all'hacker sabotatore sovversivo e arriverebbero a casa tua agenti in divisa x portarti dentro.. ;o)
      • Anonimo scrive:
        Re: [Ingenuo 2001] Precisazioni...
        E poi chi l'ha detto che sia democratico dover chiedere autorizzazione alla questura per poter esercitare il diritto di sciopero? Besterebbe una comunicazione: oggi dalle-alle corteo da-a ... io di *illegale a priori* non ci vedo nulla, se qualcuno poi commette scorrettezze o atti illeciti, la polizia sa dove e quando si tenga lo sciopero e può andarci a dare un'occhiata. Sbaglio? Lo stesso vale per il netstrike, ma è solo un mio parere.
    • gerry scrive:
      Re: [Ingenuo 2001] Precisazioni...
      - Scritto da: Anonimo
      In secondo luogo per chi difende il
      netstrike e lo paragona alle manifestazioni
      degli operai... per una manifestazione è
      necessaria l'autorizzazione della
      questura... per il netstrike qualcuno chiede
      qualche autorizzazione?E' anche vero che per le manifestazioni esiste una normativa, invece per quanto riguarda le proteste telematiche c'è un vuoto legislativo.Comunque pansandoci bene il netstrike come manifestazione non è proprio accettabile, semmai è più simile ad un'occupazione.Una manifestazione la vedrei più simile ad un "mailstrike", magari tentando di intasare le mailbox di un'azienda di mail di protesta.
  • Anonimo scrive:
    bavo bravo.....
    caro signor di AN vorei sapere quanto la paga la microsoft........ci illumini, per favore :o)se ipolitici indirizzano e basta le linee dell'amministrazione perchè non obbligano l'amministrazione a spendere di meno? lo sa con cosa si paga l'amministrazione? (e anche i politici?) con i soldi dei cittadini che lavorano, e quindi finiamola con questa politica vecchia!!! io voglio che si spenda di meno, fate usare linux (si trova anche in una rivista) magari assumendo un esperto informatico italiano! (visto che siamo tanti arretratinell'informatica! mio bel nazionalista!) e la smetta di fare pubblicità alla microsoft..grazie!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: bavo bravo..... come volevasi dimost
      - vado in altro sito cosaleggo? che in germania risparmeranno 100.000 $ .......sempre loro lo fanno per primi e mai noi??? come mai????? chiedo il cambio di politiciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    il netstrike NON è illegale, giusto?
    il netstrike è paragonabile ad una manifestazione, allo sciopero della fiat, ad un "reclaim the street" party, giusto?insomma, è una maniefestazione di dissenso del popolo, non una azione illegale che danneggia un sistema.tecnicamente qualcuno vuol far chiarezza?io non sono abbastanza ferrato in materia, ma un netstrike non è un dDoS; sono le singole persone a premere il proprio tastino, richiedendo una operazione più che lecita, una operazione che opererebbe qualunque client in rapporto a qualunque server.o vogliamo smentirlo?
    • fDiskolo scrive:
      Re: il netstrike NON è illegale, giusto?

      insomma, è una maniefestazione di dissenso
      del popolo, non una azione illegale che
      danneggia un sistema.

      tecnicamente qualcuno vuol far chiarezza?
      io non sono abbastanza ferrato in materia,
      ma un netstrike non è un dDoS; sono le
      singole persone a premere il proprio
      tastino, richiedendo una operazione più che
      lecita, una operazione che opererebbe
      qualunque client in rapporto a qualunque
      server.a parte il fatto che se il netstrike ha successo blocca il servizio ed è quindi un dos a tutti gli effetti, rimane comunque una pratica barbara e antidemocratica, perché nega l'espressione altrui.Però di solito chi lo fa è sempre convinto di essere l'alfiere della libertà.....
      • gerry scrive:
        Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
        - Scritto da: fDiskolo
        a parte il fatto che se il netstrike ha
        successo blocca il servizio ed è quindi un
        dos a tutti gli effetti, rimane comunque una
        pratica barbara e antidemocratica, perché
        nega l'espressione altrui.Dovrebbe essere l'equivalente di uno sciopero o di una manifestazione.Anche questi bloccano servizi, il metodo mi pare assimilabile
        Però di solito chi lo fa è sempre convinto
        di essere l'alfiere della libertà.....Chi manifesta lo è sempre, altrimenti non manifesterebbe il proprio dissenso ^_^
      • Anonimo scrive:
        Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
        - Scritto da: fDiskolo
        a parte il fatto che se il netstrike ha
        successo blocca il servizio ed è quindi un
        dos a tutti gli effetti,Si', ma qui stiamo parlando di fattispecie criminosa.Tu dimostrami che un netstrike e' un cybercrime, per favore.
        rimane comunque una
        pratica barbara e antidemocratica, perché
        nega l'espressione altrui.Non sono d'accordo neanche io con la pratica del netstrike, ma_non e'_ una pratica criminale, questo e' certo.
    • Anonimo scrive:
      Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
      in effetti il netstrike non è illegale, in quanto non c'è una legge che lo vieta.Allo stesso modo non c'è nessuna legge che impedisca a tutti i cittadini di Roma o di Milano di riversarsi davanti al tuo portone di casa (o al mio, se preferisci), impedendo il passaggio a te o a me, o a chiunque voglia entrare o uscire dal palazzo.Però non è illegale e siamo qui a difendere una pratica di tal genere.
      • Anonimo scrive:
        Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
        - Scritto da: Anonimo
        in effetti il netstrike non è illegale, in
        quanto non c'è una legge che lo vieta.la legge punisce i DOS, netstrike e' un DOS e quindi e' ILLEGALE. Allo stesso modo e' illegale quando tu "muri" un sito a forza di ping.Ricordo che ci sono stati procedimenti penali contro chi ha attuato questa forma di DOS. Questo anche se fare ping ad un sito e' perfettamente lecito e legale. Idem quindi per il netstrike, perche' non e' un semplice sovraffollamento di un sito web casuale, ma un'attivita' organizzata, con premeditazione.
        Allo stesso modo non c'è nessuna legge che
        impedisca a tutti i cittadini di Roma o di
        Milano di riversarsi davanti al tuo portone
        di casa (o al mio, se preferisci), impedendo
        il passaggio a te o a me, o a chiunque
        voglia entrare o uscire dal palazzo.no, pero' puoi chiamare i carabinieri e far sgombrare. e comunque per fare una manifestazione devi chiedere un'autorizzazione per occupare gli spazi.
        Però non è illegale e siamo qui a difendere
        una pratica di tal genere.ribadisco, quindi che e' da considerarsi ILLEGALE.poi da un altro post, leggo---------------


        Però di solito chi lo fa è sempre convinto


        di essere l'alfiere della libertà.....
        Chi manifesta lo è sempre, altrimenti non manifesterebbe il proprio dissenso ^_^----------------ah, si? allora anche le manifestazioni degli skinhead e neofascisti sono per la liberta' e la democrazia? questo la dice lunga sulla coerenza dei disobbedienti & simili...
        • Anonimo scrive:
          Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
          - Scritto da: Anonimo

          Chi manifesta lo è sempre, altrimenti non
          manifesterebbe il proprio dissenso ^_^
          ----------------
          ah, si? allora anche le manifestazioni degli
          skinhead e neofascisti sono per la liberta'
          e la democrazia? questo la dice lunga sulla
          coerenza dei disobbedienti & simili...Eheheh, paradossalmente è cosi'. Anche gli skinhead si piccano di essere difensori della "Libertà".Del resto, (come insegna in ns. caro governo), basta assegnare alle parole il significato che si vuole ed il gioco è fatto :-)AnonimAttila Xihar
        • gerry scrive:
          Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
          - Scritto da: Anonimo
          ---------------



          Però di solito chi lo fa è sempre
          convinto



          di essere l'alfiere della libertà.....

          Chi manifesta lo è sempre, altrimenti non
          manifesterebbe il proprio dissenso ^_^
          ----------------
          ah, si? allora anche le manifestazioni degli
          skinhead e neofascisti sono per la liberta'
          e la democrazia? questo la dice lunga sulla
          coerenza dei disobbedienti & simili...Chi manifesta è convinto di quello che fa e che quello che fa è giusto.Però non si possono esprimere giudizi in merito al motivo di una manifestazione ne tantomeno decidere di bloccarla in base a questo.Personalmente, se ai neofascisti va di manifestare che lo facciano.Al massimo si può intervenire sulle modalità. Non ho detto che il netstrike va bene, solo che forse nei fatti è una forma di protesta virtuale che potrebbe essere paragonata ad una forma di protesta reale. In fondo anche queste hanno lo scopo di produrre dei disagi per attirare l'attenzione della gente.Comunque, visto che una legge in materia non c'è, credo che un'intepretazione restrittiva potrebbe starci rendendola di fatto assimilabile il netstrike ad un comune reato.
        • Anonimo scrive:
          Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
          forse non mi sono spiegato bene nel post precedente: non è illegale solo perchè non c'è una legge che lo vieta. Ciò non toglie che per me è una pratica odiosa da rendere illegale con una legge ad hoc.
    • Anonimo scrive:
      Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
      in effetti il netstrike non è illegale, in quanto non c'è una legge che lo vieta.Allo stesso modo non c'è nessuna legge che impedisca a tutti i cittadini di Roma o di Milano di riversarsi davanti al tuo portone di casa (o al mio, se preferisci), impedendo il passaggio a te o a me, o a chiunque voglia entrare o uscire dal palazzo.Però non è illegale e siamo qui a difendere una pratica di tal genere.
    • Anonimo scrive:
      Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
      - Scritto da: Anonimo


      il netstrike è paragonabile ad una
      manifestazione, allo sciopero della fiat, ad
      un "reclaim the street" party, giusto?


      insomma, è una maniefestazione di dissenso
      del popolo, non una azione illegale che
      danneggia un sistema.il fatto che sia del popolo non vuol dire che sia giustificata.scommetto che tu sei il primo a condannare i paesi con la pena di morte, che pure è voluta dal popolo.E poi la storia insegna: il popolo non è mai autonomo, è una massa di persone manipolabile come un bambino di 5 anni.Inoltre hai detto "popolo", ma voglio sapere le cifre: quanti hanno fatto il netstrike fra tutti quelli che hanno internet?Puoi parlare di dissenso, ma fallo per lo sparuto gruppuscolo che frequenti, non parlare per chi non conosci. Lasciami almeno questa forma di democrazia.
      tecnicamente qualcuno vuol far chiarezza?
      io non sono abbastanza ferrato in materia,
      ma un netstrike non è un dDoS; sono le
      singole persone a premere il proprio
      tastino, richiedendo una operazione più che
      lecita, una operazione che opererebbeio premo un tastino che avvia una centrale elettrica che alimenta la sedia elettrica di un condannato a morte.ti piace questo risvolto a cui può portare un ragionamento come il tuo?
      qualunque client in rapporto a qualunque
      server.che discorsi! anche il DDoS o un syn-flooding sono cose che potrebbe operare un qualsiasi client in rapporto a qualunque server, non per questo sono cose lecite.
      o vogliamo smentirlo?ecco.Tit.
      • sammm scrive:
        Re: il netstrike NON è illegale, giusto?


        insomma, è una maniefestazione di dissenso

        del popolo, non una azione illegale che

        danneggia un sistema.

        il fatto che sia del popolo non vuol dire
        che sia giustificata.infatti non si parla di giustificazioni da dare a quest'atto, quanto della presunta illegalità di quest'atto.puoi non essere d'accordo, come puoi non giustificare chi blocca una tangenziale per manifestare il proprio dissenso. ma la domanda, qui, in realtà è: legalmente, lo può fare?
        E poi la storia insegna: il popolo non è mai
        autonomo, è una massa di persone
        manipolabile come un bambino di 5 anni.attento alle categorizzazioni troppo forti: queste cose le poteva scrivere Asimov, mentre se vuoi fare della politica ti conviene avere rispetto della polis. altrimenti taci.
        Inoltre hai detto "popolo", ma voglio sapere
        le cifre: quanti hanno fatto il netstrike
        fra tutti quelli che hanno internet?ripeto: qui si sta parlando di una frase riportata nell'articolo, ovvero "[...] fattispecie criminosa vera e propria (come nel caso del netstrike organizzato contro il sito del Ministero della Giustizia)".se il netstrike non è un crimine, anche un solo partecipante ha il diritto di poterlo fare... senza contare che in quel momento non sarebbe più un netrtrike, ma solo una richiesta ripetuta di una pagina.e poi, per cortesia, considera che l'italiano permette l'uso della parola "popolo" per indicare più di tre appartenenti alla stessa etnia... quindi per favore non fare polemiche inutili giocando con le parole.
        Puoi parlare di dissenso, ma fallo per lo
        sparuto gruppuscolo che frequenti, non
        parlare per chi non conosci. Lasciami almeno
        questa forma di democrazia.


        tecnicamente qualcuno vuol far chiarezza?

        io non sono abbastanza ferrato in materia,

        ma un netstrike non è un dDoS; sono le

        singole persone a premere il proprio

        tastino, richiedendo una operazione più
        che

        lecita, una operazione che opererebbe

        io premo un tastino che avvia una centrale
        elettrica che alimenta la sedia elettrica di
        un condannato a morte.
        ti piace questo risvolto a cui può portare
        un ragionamento come il tuo?il ragionamento è solo TUO, e non merita neppure considerazione.
        Tit.sammm
      • Anonimo scrive:
        Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
        - Scritto da: Anonimo(cut)
        il fatto che sia del popolo non vuol dire
        che sia giustificata.
        scommetto che tu sei il primo a condannare i
        paesi con la pena di morte, che pure è
        voluta dal popolo.;-) hai vinto la scommessa :-)
        E poi la storia insegna: il popolo non è mai
        autonomo, è una massa di persone
        manipolabile come un bambino di 5 anni.Vero.Normalmente nella rete non è proprio così.Se uno si impegna in un netstrike, ha fatto quello che la massa non fa: si è impegnato.
        Inoltre hai detto "popolo", ma voglio sapere
        le cifre: quanti hanno fatto il netstrike
        fra tutti quelli che hanno internet?Quelli che ci credevano, quelli che non sono "massa".Hai ragione, non tutti vanno nemmeno a votare.Se potessero farlo col telecomando forse non farebbero nemmeno quello, ma sicuramente lo preferirebbero all'uso del cervello :-)
        Puoi parlare di dissenso, ma fallo per lo
        sparuto gruppuscolo che frequenti, non
        parlare per chi non conosci. Lasciami almeno
        questa forma di democrazia.Hey, hey! Io non ho parlato per "tutto il popolo".E tu non parlare che per te.Io non ti includo, tranquillo.E non includo nemmeno gli altri.Dico solo che non è una forma istituzionale, ma viene dal basso, tutto qui. Non farmi sventolare bandiere che non sono mie. Non ne ho nessuna. Per me la parola "popolo" è ancora neutra, non è dipinta di rosso, sai? :-)(cut)

        io premo un tastino che avvia una centrale
        elettrica che alimenta la sedia elettrica di
        un condannato a morte.
        ti piace questo risvolto a cui può portare
        un ragionamento come il tuo?si chiama sofismo il tuo.e QUESTA si che è una manipolazione della realtà.Se il tastino fosse quello, avremmo il tastino per buttare giù i server.Invece l'altro personaggio credo abbia chiarito: è come andare tutti di colpo davanti al tuo portone di casa.Quello si che chiariva.Non era un paragone tirato.Perché dovete essere sempre estremisti e pensare che lo siano anche gli altri? :-((((Ciao!--Neutro
    • Anonimo scrive:
      Il netstrike e' perfettamente legale
      E' perfettamente legale, puo' essere deontologicamente ritenuto discutibile, forse, ma ripeto, inattaccabile da un punto di vista legale. Con questo codice di procedura civile, con questo codice di procedura penale e con questa costituzione. Fino a quando saranno.Buona giornata.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il netstrike e' perfettamente legale
        parli così perchè a te non hanno mai fatto niente... vai tu a perdere il lavoro perchè dei "liberi cittadini" esprimono "civilmente" il loro dissenso.non si tratta solo di legalità, si tratta anche di essere civili, rispettosi non solo della legge ma anche delle altre persone. non ho detto "cittadini" altrimenti il riferimento comune sarebbe stato ancora alla legge, ma "persone" con una coscienza.
    • Anonimo scrive:
      Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
      Ma ficcati il netstrike in culo, maledetto cyber teppista di merda.Se vuoi protestare vai in piazza (previa autorizzazione) a menifestare come fanno tutti quanti quelli che sono incazzati. In un paese civile come il nostro si fa così. Queste sono le regole. Se non ti piacciono, levati dai coglioni e vai a vivere a Cuba o in Cina visto che nessuno ti viene di espatriare, qui siamo in democrazia. Le regole le fa chi vince democraticamente le elezioni. Se te sei una merda e non ti stanno bene, vattene affanculo altrove, maledetto rompicoglioni.
      • GrayLord scrive:
        Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
        - Scritto da: Anonimo
        Queste sono le regole.
        qui siamo in democrazia. Le
        regole le fa chi vince democraticamente le
        elezioni. Sppiacente, ma le regole decise da chi, democraticamente ha vinto le elezioni, non vietano; quindi consentono le operazioni come i Netstrike. In compenso puniscono chi gratuitamente insulta il prossimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
        - Scritto da: Anonimo
        Ma ficcati il netstrike in culo, maledetto
        cyber teppista di merda.....Azz, di fronte a cotanta dimostrazione di Spirito Democratico cosa si può fare se non chinare la testa e riconoscere i propri torti? Ave, Maestro di Vita :-))Fuor di metafora, caro pippo, guarda che "Democrazia" e "Dittatura elettiva", che tu e i tuoi amici al governo tendete ad identificare, sono due cose ben diverse.AnonimAttila Xihar
        • Anonimo scrive:
          Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo
          Azz, di fronte a cotanta dimostrazione di
          Spirito Democratico cosa si può fare se non
          chinare la testa e riconoscere i propri
          torti? Ave, Maestro di Vita :-))In realta' mi stupisce che non sia ancora stato Xato il messaggio.
          • Anonimo scrive:
            Re: il netstrike NON è illegale, giusto?
            - Scritto da: Anonimo
            In realta' mi stupisce che non sia ancora
            stato Xato il messaggio.Lasciare online certe parole fa molto più male all'autore, piuttosto che eliminarle per censura: sono una vera e propria autogogna.X-arlo sarebbe stato fargli un favore, ed evidentemente PI (giustamente) non glielo vuole fare :-)Grazie PI!AnonimAttila Xihar
          • Anonimo scrive:
            non -x- ato : dimostrazione su anonimo
            visto?aver tolto il nick anonimo, non serve a nulla.si tratta solo di tempo per controllare.e questo thread http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=294723non lo stanno controllando.
          • Anonimo scrive:
            Re: non -x- ato : dimostrazione su anonimo
            Semplicemente era sfuggito!
      • Anonimo scrive:
        policy di PI a go go! :-) evviva la pace
        - Scritto da: Anonimo
        Ma ficcati il netstrike *******, ma********
        cyber teppista di ********.Chi è il teppista?Non mi sembra che tu stia dimostrando di non esserlo tu.Io non ho mai premuto un tasto che per ottenere un servizio normale.Non so nemmeno come si faccia il netstrike, l'ho solo letto e la trovo una forma di protesta come un'altra, che come le altre crea disagio.
        Se vuoi protestare vai in piazza (previa
        autorizzazione) a menifestare come fanno
        tutti quanti quelli che sono incazzati. ma pensa te se uno deve chiedere "scusate posso cantarvene quattro?"
        In
        un paese civile come il nostro si fa così.tu di civiltà ne hai dimostrata poca, visto il tuo incipit.Non mi pare di averti mai insultato né presunto A PRIORI che tu fossi un teppista o meno.Ora DOPO aver visto quello che scrivi, posso capire parecchio.
        Queste sono le regole. Se non ti piacciono,
        levati dai ******** e vai a vivere a Cuba o
        in Cina visto che nessuno ti viene di
        espatriare, qui siamo in democrazia.vedo vedo.... ne sei la dimostrazionevedo anche che leggi la policy di PI e rispetti le regole.scommetto che io che sono pro netstrike non ho commesso un solo illecito e tu che difendi le "Regole" ne commetti ogni giorno, di illeciti di varia misura.
        Le
        regole le fa chi vince democraticamente le
        elezioni. hhhhhhaaaaaaa h aha haaaaaaa ha ha haaaaaa
        Se te sei una mé******* e non ti
        stanno bene, vattene af******** altrove,
        mal***** **********.^____^Sei il simbolo della civiltà! :-)Peccato che sia quella Irachena ...
  • Anonimo scrive:
    stabilendo addirittura i singoli ...
    "stabilendo addirittura i singoli passaggi burocratici della fornitura.":-)Qualunque geometra o chiunque abbia a che fare con l'amministrazione statale sa che ci sono delle richieste che _DOVREBBERO_ essere imparziali, ma in realtà descrivono formati proprietari come DXF, DWG, DOC, XLS e quindi non formati qualsiasi, ma formati proprietari di AutoDesk e Microsoft.Questo per dire che il tutto è coerente :-)Non dite che "non c'entra"; c'entra eccome, lo hanno sempre fatto tutti, destra o sinistra.L'OpenSource permetterebbe di avere a che fare con l'informatica e non con le marche, per esempio.Per capirci sul primo punto: si danno le linee che descrivono un formato, con tanto di header, di lunghezza, di caratteristiche di blocchi o cose simili.Tutto questo mi è stato raccontato da alcuni professionisti, non è una mia esperienza diretta.Ma spero che qualche professionista vorrà dirmi che cosa succede se invece di passare un DOC passate allo stato un file in DOS di WordStar versione precedente alla 5, per esempio.
    • Anonimo scrive:
      Re: stabilendo addirittura i singoli ...
      - Scritto da: Anonimo
      "stabilendo addirittura i singoli passaggi
      burocratici della fornitura."

      :-)

      Qualunque geometra o chiunque abbia a che
      fare con l'amministrazione statale sa che ci
      sono delle richieste che _DOVREBBERO_ essere
      imparziali, ma in realtà descrivono formati
      proprietari come DXF, DWG, DOC, XLS e quindi
      non formati qualsiasi, ma formati
      proprietari di AutoDesk e Microsoft.Ti devo tirare le orecchie, perchè non hai letto attentamente l'intervista.Il consigliere, non dice che l'amministrazione _non_ stabilisce le procedure formali, dice che il _consiglio_ _comunale_ non ha competenza per stabilire le procedure, mentre questa competenza è dei funzionari.
      Questo per dire che il tutto è coerente :-)
      Non dite che "non c'entra"; c'entra eccome,
      lo hanno sempre fatto tutti, destra o
      sinistra.

      L'OpenSource permetterebbe di avere a che
      fare con l'informatica e non con le marche,
      per esempio.


      Per capirci sul primo punto: si danno le
      linee che descrivono un formato, con tanto
      di header, di lunghezza, di caratteristiche
      di blocchi o cose simili.
      Tutto questo mi è stato raccontato da alcuni
      professionisti, non è una mia esperienza
      diretta.Bhe, sarebbe da spararsi se ogni amministrazione comunale descrivesse a quel livello le specifiche dei file!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    E' ORA DI FINIRLA...
    Caro il mio consigliere ignorante...nel suo pseudo-delirante "blaterio" di articolo lei ha scritto:"...le cui attività discutibili sconfinano talvolta nella fattispecie criminosa vera e propria (come nel caso del netstrike organizzato contro il sito del Ministero della Giustizia)."E da quando un netstrike è un'attività criminosa? Commettono un'attività criminosa anche i manifestanti della fiat che invadono le strade per protestare legittimamente secondo lei? Se il suo piccolo cervellino da neo-fascista glielo permette, ci pensi un attimo...è la medesima cosa. Loro invadono le strade per protestare contro qualcosa che non va e *intasano* la circolazione; noi per protestare contro qualcosa che non va "invadiamo" [e sto parlando di un semplice collegamento] un sito e lo collassiamo, senza commettere alcun reato.Capisco che la politica repressiva del suo governo cerchi di offuscare qualsiasi avvenimento che dimostri che nel nostro paese nulla sta andando per il verso giusto...ma un po' di decenza ogni tanto farebbe bene anche a voi.Saluti AcidCrash
  • Anonimo scrive:
    Subdoli!
    Il fatto che affiancate il nome del Linux-day (punto 3) ad attivita' da voi giudicate "sconfinanti all' attivita' criminosa" e' attivita' tanto sottile quanto subdola, quale solo navigati politici come voi sanno fare! Voi recriminate una indipendenza della tecnlogia adottata dalla politica, bene sono d'accordo, siate i primi a farlo! Se davvero volete convincere la gente delle vostre intenzioni serie, sappiate che avete a che fare con un movimento serio e da gente meno stupida di quella che vi aspettate. La cultura hacker ed il movimento del software libero non sara' ingannato da 4 chiacchere dei primi politici il cui vero fine e' sempre quello di distruggere l' avversario, mai il bene comune. Dovete fare di meglio ...e' meglio che vi informiate di piu' circa le cose di cui vi state occupando. Dimenticatevi un po della sinistra e della destra e mettetevi una mano sulla coscienza.Cordiali saluti.
  • Anonimo scrive:
    Open source si ma con le molle....
    Ci si riempie la bocca con l ' open source mentre c' è che ci si riempie le mani e le taschecon l' asssistenzaAltro che sys antioppressione, se provate a darlo in mano a funzionari che a mala pena san far girare un sys userfriendly sapete qual' è il risultato pc in tilt ogni 2-3 giorni e tecnico il loco a servizio full time e l' oppressione se la beccano i cittadini!E ora che leggo un articolo che conferma quello che da sempre ho detto.Con questo voglio dire che già una P.A stenta a essere efficente, se poi per una questione ideologico-modaiola si dever ricorrere ad un opensource dove il risparmio lo si versa in assistenza e dove il blocco delle macchine va a svantaggio dei cittadini allora mi dispiace ma è cento mila volte meglio Win.
    • Anonimo scrive:
      Re: Open source si ma con le molle....
      ti assicuro che ci sono già molti tecnici e consulenti on.site nelle principali sedi del comune/provincia di torino!!! (te lo assicuro). Il sistema operativo usato è sempre Windows... 95/98Se x Il Comune e 2K per la provincia (anche se qui esistono ancora moltissime workstation SUN :) che xò verranno piano piano sostituite). Alla fine...i tecnici servono sempre perché non tutti gli utenti hanno adeguate conoscenze in amteria informatica e cmq...i problemi vengon spesso fuori! L'unica cosa che in effetti costerebbe maggiormente nell'adozione di Linux come S.O. principale è il maggior stipendio rischiesto da qualsiasi Consulente Linux/Unix.A questo punto bisogna quindi analizzare seriamente qual'è l'OS + produttivo (probabilmente WinTruz..dal momento che il suo "monopolio" ha consentito ai + una familiarizzazione con esso) ed anche che comprare qualche Migliaio di licenze M$ per un rinnovo (eventuale...che non penso proprio verrà fatto ora) non è una spesa indifferente. Insomma...l'analisi di tutte queste cose ed altro ancora la lasciamo agli analisti del comune e CSI....intanto..noi..scanniamoci tifando per il nostro os preferito ed i nostri SW openSource o non tali :))S.
  • Anonimo scrive:
    idee confuse
    "2) La impostazione generale della mozione, che divide nettamente tra un Linux buono, vicino al popolo, e un Windows cattivo, strumento diabolico dei ricchi..."ma per piacere! chi l'ha presentata la mozione. alien/ziobill???"...è francamente poco convincente: anche intorno ai prodotti Open source ci sono notevoli interessi economici, basta ricordare gli investimenti fatti da colossi quali IBM, Sun e Oracle in questo campo."E per questo non va usato? Volete capirla che CHIUNQUE può vedere s/w opensource, e che il fatto che qualcuno lo venda non ne cambia la sostanza? Lo sapete che potete usare openoffice anche se non avete un pc ibm? : ) "Il Comune di Torino è già nel mirino della Magistratura per tre maxi-inchieste sugli appalti pubblici e forniture: bisogna a maggior ragione evitare comportamenti che possano seminare dubbi e confusione. Per noi, partito di opposizione che ha il dovere di esercitare un controllo sulle attività della maggioranza e della Giunta comunale, quella mozione, formulata in termini ambigui, ha rappresentato in questo senso un errore."Introdurre software opensource (linux, apache, openoffice...) o comunque qualsiasi software non-ms, è un comportamento sospetto e/o sovversivo???"Da domani, siamo disponibili a discutere sull'adozione di piattaforme informatiche diverse, nelle sedi opportune e senza sostituirci alle commissioni di appalto."Speriamo che sia domani, e non il 45 di febbraio...Prima dovreste cercare di informarvi meglio su cosa sia il software libero. Che non vuol dire leggere gli interventi sul forum di p.i. ! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: idee confuse
      mi sembra comunque che tu non abbia letto bene la risposta che non voleva attaccare o difendere un sitema operativo o un altro. Personalmente credo che l'open source sia una importante risorsa per la PA ma marchiarlo politicamente è oltre che scorretto anche inopportuno. La EU si sta muovendo (per ora a parole) a favore di sistemi open source alternativi a Microsoft etc. ma non significa che debbano essere imposti ignorando, come talvolta è stato fatto dall'altra parte, la libertà del mercato e le regole sulla concorrenza, così come le procedure di gara e le responsabilità politiche. Per ciò che rigurda l'ultima parte dell'articolo credo che chi cavalchi l'onda dei "noglobal" per ottenere vantaggi politici sia altrettanto pericoloso come chi difenda solo i propri interessi, con l'aggravante della stupidità.Ciao, FB
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