Rap Genius paga per le parole

Il sito dedicato alla condivisione e alle annotazioni di testi di brani musicali ha stretto un accordo con gli editori statunitensi. Per un servizio alimentato da investimenti di rilevo, la legalità appare d'obbligo

Roma – Poco importa che i testi siano riprodotti con una sorta di reverse engineering collaborativo da parte dei cittadini della Rete, che spesso siano pubblicati con la benedizione degli autori, che offrano annotazioni che li arricchiscono rispetto alle semplici parole di un brano musicale: Rap Genius, servizio dedicato alla condivisione e al commento dei testi della musica (e non solo ), ha stretto un accordo con la statunitense National Music Publishers’ Association (NMPA) e pagherà per ospitare le parole dei brani.

NMPA, attivissima nel far valere i diritti delle edizioni musicali statunitensi, nello scorso mese di novembre aveva incluso Rap Genius in una lista nera di servizi “indesiderati”, ritenuti in violazione del quadro normativo che tutela il copyright: se sotto la minaccia di una denuncia non fossero riusciti a dimostrare di aver agito entro i confini della legge, avrebbero dovuto rimuovere i testi ospitati, o rassegnarsi a firmare un contratto di licenza con i detentori dei diritti.

Rap Genius non ha scelto di battere la strada del fair use , tentando di difendere il proprio operato facendolo ricadere nel quadro dell’uso legittimo, eccezione al diritto d’autore che concede la ripubblicazione non autorizzata ai fini di critica, dibattito, diffusione della conoscenza e via dicendo. Ha prima stretto un accordi di licenza con Sony/ATV Music Publishing e con Universal Music Publishing , e ora ha annunciato di aver negoziato un patto anche con NMPA: servirà a sanare le violazioni passate, servirà a consolidare la posizione di un servizio che, nonostante l’atteggiamento riottoso e non convenzionale dei suoi fondatori, ha guadagnato fiducia e milioni da investitori di rilievo.

Nulla è dato sapere riguardo alle cifre dell’accordo, ma la soddisfazione di NMPA è palpabile: “Nel momento in cui sempre più appassionati di musica trovano online testi a cui sono interessati e da cui sono incuriositi – ha dichiarato il presidente dell’associazione David Israelite – diventa indispensabile che i diversi attori dell’industria si impegnino in accordi come quello stipulato tra NMPA e Rap Genius”. Il mercato online dei testi di brani musicali, maturato rispetto agli scorsi anni , attende di debellare la concorrenza dei siti che agiscono senza licenza per poter diventare realmente profittevole: il fatto che il primo dei “siti indesiderati” chiamati in causa da NMPA abbia negoziato un accordo non può che rappresentare un segnale incoraggiante per le edizioni musicali.

Gaia Bottà

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  • Rick70 scrive:
    Confusioni USA
    Ad oggi non esiste azienda con sede negli USA (e nei paesi stretti alleati) che non sia esposta a questo fenomeno. Alcune accettano passivamente; altre pubblicano comunicati stampa considerandosi indignate e negando qualunque associazione con l'NSA pur andandoci a braccetto o anche offrendo i loro algoritmi di ricerca per creare motori di ricerca per l'NSA. Google è il caso più eclatante ma non è solo un fornitore di servizi di intelligence. Google si sta preparando a diventare fornitore ufficiale del Dipartimento della Difesa USA con droni e altro. La sperimentazione in campo commerciale è solo il precursore di tecnologie che verranno poi impiegate in campo militare (a partire dalle auto che si guidano da sole fino ai robot). In un tale contesto, è difficile immaginare come Google non sia un partner preferenziale del governo USA. Microsoft è lo stesso, Yahoo pure, Facebook anche, Twitter idem e anche quelle migliaia di piccole startup che fanno applicazioni bacate per Android "gratis" come "bussola che richiede acXXXXX a microfono e telecamera", "app di foto che vuole la lista dei tuoi contatti". I dati che tutti sono da sempre convinti vengano utilizzati per fini commerciali in realtà vengono utilizzati per intelligence commerciale e tradizionale, all'occorrenza. Ma non era necessario attendere Snowden. In realtà anche un asino capisce che è possibilissimo creare un OS come Android che non sia così aperto e garantisca più sicurezza, per dire. Semplicemente non è funzionale a determinati scopi.La realtà è che servirebbe una piattaforma interamente non USA per le comunicazioni con un "rubinetto generale" da aprire e chiudere tra l'Europa e l'altra sponda dell'Atlantico, con motori di ricerca proprietari, reti proprietarie, esclusione di fornitori non EU (o nazionali se il caso) ecc. Questo senza considerare la volontaria collaborazione dei governi locali (Italia e UK in primis) che spiano già parecchio senza alcuna richiesta da parte degli USA. Resta il fatto che aziende come Google sono un virus sotto tutti gli aspetti, al di la della funzionalità delle piattaforme che offrono. A parte questo, l'altro aspetto preoccupante è che negli USA non esiste un governo ma almeno tre. 1) Il governo tradizionale, 2) L'NSA che forma una struttura a sé, al punto da spiare anche il senato e il congresso (sarebbe illegale) e 3) Le corporation/lobby che alterano il corso del governo quasi utilizzando il governo come un mero fattorino delle loro decisioni. Vista in tale prospettiva l'idea di dare qualunque tipo di informazione (o lasciargliela in mano) a Google & Friends rappresenta una prospettiva inquietante, anche perché non si sa chi o come verranno utilizzati quei dati domani.
    • Leguleio scrive:
      Re: Confusioni USA

      Google è il caso più eclatante
      ma non è solo un fornitore di servizi di
      intelligence. Google si sta preparando a
      diventare fornitore ufficiale del Dipartimento
      della Difesa USA con droni e altro. Il dipartimento della difesa Usa ha bisogno di google per gli UAV, mezzi che usa fin dagli anni Sessanta? Una fonte?E cosa intendi per "altro"?
      La realtà è che servirebbe una piattaforma
      interamente non USA per le comunicazioni con un
      "rubinetto generale" da aprire e chiudere tra
      l'Europa e l'altra sponda dell'Atlantico, con
      motori di ricerca proprietari, reti proprietarie,
      esclusione di fornitori non EU (o nazionali se il
      caso) ecc. C'è già: si chiama Baidu, ma non è europeo: è cinese. Fornisce la ricerca di termini in cinese e un'enciclopedia collaborativa. E poi c'è Youku, lo Youtube cinese, e Renren, il Facebook cinese.Come vedi i governi non sono così sprovveduti e ci hanno pensato per tempo: ma bisogna essere governi <B
      non alleati </B
      . Tutta l'Europa è sotto l'ombrello della Nato, a parte Stati che non possono fare le voce grossa come Irlanda, Austria, Finlandia, Svezia e Svizzera. Forse avevi dimenticato questo piccolo dettaglio.
  • collione scrive:
    gugol
    ma l'abbronzatissimo usa android?
  • sisko212 scrive:
    Stretto rapporto ???
    Diciamo pure che NSA è l'azionista di maggioranza di Google, Facebook, Twitter, Yahoo, Amazon, Ebay, Dropbox, Apple, Microsoft, etc.etc.etc.
    • ruppolo scrive:
      Re: Stretto rapporto ???
      - Scritto da: sisko212
      Diciamo pure che NSA è l'azionista di maggioranza
      di Google, Facebook, Twitter, Yahoo, Amazon,
      Ebay, Dropbox, Apple, Microsoft,
      etc.etc.etc.Diciamo pure che gli utenti Android sono in buone mani, specie sapendo che Google legge la loro posta e tutti i loro documenti. Proprio in buone mani (rotfl)
      • krane scrive:
        Re: Stretto rapporto ???
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: sisko212

        Diciamo pure che NSA è l'azionista di
        maggioranza

        di Google, Facebook, Twitter, Yahoo, Amazon,

        Ebay, Dropbox, Apple, Microsoft,

        etc.etc.etc.

        Diciamo pure che gli utenti Android sono in buone
        mani, specie sapendo che Google legge la loro
        posta e tutti i loro documenti. Proprio in buone
        mani
        (rotfl)Mentre la apple ha specifiche righe nell'EULA che indicano che cio' non accade ed i dati nei server sono criptati e al sicuro vero ?Me le indicheresti ?
        • panda rossa scrive:
          Re: Stretto rapporto ???
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: sisko212


          Diciamo pure che NSA è l'azionista di

          maggioranza


          di Google, Facebook, Twitter, Yahoo,
          Amazon,


          Ebay, Dropbox, Apple, Microsoft,


          etc.etc.etc.



          Diciamo pure che gli utenti Android sono in
          buone

          mani, specie sapendo che Google legge la loro

          posta e tutti i loro documenti. Proprio in
          buone

          mani

          (rotfl)

          Mentre la apple ha specifiche righe nell'EULA che
          indicano che cio' non accade ed i dati nei server
          sono criptati e al sicuro vero
          ?
          Me le indicheresti ?Sta di fatto che se tu utente apple medio telefoni al genius dell'apple store con la tipica domanda "mi sono dimenticato la password", il genius, in tempo reale, dopo averti chiesto il nome e senza alcun'altra verifica, controlla sul suo db e poi dice: "La password che aveva impostato era SteveJobs signore, provi a vedere se funziona?""Si funziona. Grazie mille."Applauso.
        • aphex_twin scrive:
          Re: Stretto rapporto ???
          C'é da dire che almeno tu hai un minimo di onestá per esserti presentato a difesa di Google.Mentre i soliti PR, Etype, e c@ssari vari che ripetono appena possono che NSA=Apple non si vedono.
          • Trollollero scrive:
            Re: Stretto rapporto ???
            - Scritto da: aphex_twin
            C'é da dire che almeno tu hai un minimo di
            onestá per esserti presentato a difesa di
            Google.

            Mentre i soliti PR, Etype, e c@ssari vari che
            ripetono appena possono che NSA=Apple non si
            vedono.Capirai anche tu (ma anche no....) che un conto e' un fornitore di servizi con base e server in USA che rende disponibile all'NSA il contenuto dei server (grave) e un conto e' un produttore di ferro che, in base agli "accordi" con l'NSA, rende disponibile urbi et orbi i dati contenuti nei device che vende a caro prezzo (gravissimo).Perche' (ed e' questo che evidentemente non capite) un ferro insicuro e' tale per TUTTI
          • aphex_twin scrive:
            Re: Stretto rapporto ???
            - Scritto da: Trollollero
            Capirai anche tu (ma anche no....) che un conto
            e' un fornitore di servizi con base e server in
            USA che rende disponibile all'NSA il contenuto
            dei server (grave) e un conto e' un produttore di
            ferro che, in base agli "accordi" con l'NSA,
            rende disponibile urbi et orbi i dati contenuti
            nei device che vende a caro prezzo
            (gravissimo).Ecco, non capisco , spiegami le differenze, se vuoi, visto che Apple "é solo un assemblatore" di HW :)
        • bubba scrive:
          Re: Stretto rapporto ???
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: sisko212


          Diciamo pure che NSA è l'azionista di

          maggioranza


          di Google, Facebook, Twitter, Yahoo,
          Amazon,


          Ebay, Dropbox, Apple, Microsoft,


          etc.etc.etc.



          Diciamo pure che gli utenti Android sono in
          buone

          mani, specie sapendo che Google legge la loro

          posta e tutti i loro documenti. Proprio in
          buone

          mani

          (rotfl)

          Mentre la apple ha specifiche righe nell'EULA che
          indicano che cio' non accade ed i dati nei server
          sono criptati e al sicuro vero
          ?
          Me le indicheresti ?ma SOPRATUTTO ,gia' dimenticato il "iPhone Users Are 'Zombies' And Steve Jobs Was 'Big Brother,' According To The NSA: Report" ?http://www.huffingtonpost.com/2013/09/09/nsa-steve-jobs_n_3895375.html
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