Red Hat, cambio al vertice

Annuncio dell'azienda, arriva il nuovo CEO

Milano – Red Hat ha annunciato che il consiglio di amministrazione ha eletto James M. Whitehurst quale Chief Executive Officer e membro del Board of Directors dell’azienda a partire dal primo gennaio 2008. Whitehurst prende il posto di Matthew J. Szulik che continuerà a rivestire la carica di Chairman del Consiglio.

William S. Kaiser, lead director, in nome del Board ha dichiarato: “Per quasi una decade, la vision e la leadership di Matthew Szulik hanno legittimato il software open source gratuito come modello di business innovativo e profittevole. Dai primi tempi in cui Red Hat era una piccola azienda privata, Szulik l’ha trasformata in un brand riconosciuto in tutto il mondo il cui approccio allo sviluppo tecnologico e al servizio clienti ha ridefinito il mercato del software”.

“Il Board è molto soddisfatto dell’arrivo di Whitehurst come CEO. Siamo convinti che porterà con sé una combinazione di visione strategica ed eccellenza operativa necessaria per sostenere la crescita, pur continuando a fornire il miglior servizio clienti del mercato. La sua esperienza con aziende globali sarà essenziale oggi che Red Hat si avvia verso un fatturato di 1 miliardo di dollari e oltre”, ha concluso Kaiser.

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  • Giuseppe Rossi scrive:
    Affaristi !
    Alla fine i soldi li hanno messi in cassa, scommettiamo che non vanno in perdita ?
    • CCC scrive:
      Re: Affaristi !
      - Scritto da: Giuseppe Rossi
      Alla fine i soldi li hanno messi in cassa,
      scommettiamo che non vanno in perdita
      ?ci guadagnano eccome anche andando in perdita...quei 35 milioni di dollari fanno il giro di tante banche... transitano nelle casse di multinazionali come intel... vengono investiti e re-investiti...anche se OLPC va in perdita qualcuno ci guadagna sopra e pure tanto...
    • davide IT scrive:
      Re: Affaristi !
      Non vanno in perdita, certo.. ma è lecito aspettarsi che stiano ancora per produrre altri computer, che devono ancora esser "espatriati". Una parte dei dindini deve per forza andare in R&S se vogliono migliorare i computer. E poi ci sono le spese per gli avvocati, vedi varie fabbrichette che fanno causa..spese anche delle persone che portano i pc e spiegano ai ragazzi come usarli, spese vive, insomma, che esulano certamente dal prezzo del singolo pc.Certo il volontariato, ma non ci si può aspettare che la gente spenda $ di tasca propria per girare il mondo alla consegna di pc, le missions si pagano...E anche se ci dovessero avanzar soldi, anche qualche donazione a sviluppatori vari non ci sta malissimo, non si può pretendere di fondare una società sul puro volontariato dei coders, o come urla Steve, dei DEVELOPPERS!!!!
  • CCC scrive:
    il conto della serva...
    cito dall'articolo: Dal 12 novembre al 31 dicembre dello scorso anno la campagna Give One Get One voluta dall'organizzazione di One Laptop per Child - OLPC ha portato nelle sue casse 35 milioni di dollari. Lo ha annunciato la stessa OLPC.[...]100mila laptop XO sono al momento in distribuzione, spiega OLPC quindi:numero_pc = 100.000costo_cadauno = 200$cost_totale = numero_pc x costo_cadauno = 100.000 x 200$ = 20.000.000$ = 20 milioni di dollari sbaglio o i conti NON tornano ?
    • anonimo01 scrive:
      Re: il conto della serva...
      teletrasporti le merci?
      • CCC scrive:
        Re: il conto della serva...
        - Scritto da: anonimo01
        teletrasporti le merci?15 milioni di dollari di trasporto su 20 milioni di dollari di pc???
    • Nicola Cabron scrive:
      Re: il conto della serva...
      Il laptop costava 400 dollari. In cambio te ne davano uno e uno sarebbe andato al terzo mondo.Quindi 100.000 X 400 = 40 milioni. La cifra di 35 milioni mi pare abbastanza verosimile. Poi con quei 40 milioni hanno devono consegnare 100000 portatili anche al primo mondo.
      • CCC scrive:
        Re: il conto della serva...
        - Scritto da: Nicola Cabron
        Il laptop costava 400 dollari. In cambio te ne
        davano uno e uno sarebbe andato al terzo
        mondo.no costa 200$ cadaunola campagna promozionale è "paghi due, prendi uno" e l'altro va in donazione...ma non tutti sono stati venduti con la formula promozionale...
        Quindi 100.000 X 400 = 40 milioni. La cifra di 35
        milioni mi pare abbastanza verosimile. leggi bene cosa dice OLPC: Dal 12 novembre al 31 dicembre dello scorso anno la campagna Give One Get One voluta dall'organizzazione di One Laptop per Child - OLPC ha portato nelle sue casse 35 milioni di dollari. Lo ha annunciato la stessa OLPC .[...] 100mila laptop XO sono al momento in distribuzione, spiega OLPC i laptop sono 100.000 e i milioni sono 35lo dicono loro mica io
        Poi con
        quei 40 milioni hanno devono consegnare 100000
        portatili anche al primo
        mondo.15 milioni di dollari per consegnare 100.000 laptop per cui hanno incasato 35 milioni di dollari...mi pare un pò caro come trasporto...
        • Marco Volpe scrive:
          Re: il conto della serva...
          e' un po' che non compri niente in USA in ogni caso il conto non e' poi cosi difficileil laptop dicono che gli costa in produzione 188 $, hanno incassato 35.000.000 $ che diviso per 400 fa 87500 laptop da spedire negli USA e Canada le cui spese di spedizione si paga l'acquirente... in realtà però loro con 35.000.000 possono far costruire al costo di 188 $ ben 186170 olpc (e secondo me vista la cifra calcolano pure un piccolo ribasso) in ogni caso186170 olpc costruiti - 87500 a chi li ha pagati fanno 98670 olpc destinati al terzo e quarto mondo... una cifra molto vicina a quella indicata...
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