Robbie Williams se gira non gira su Mac

Lettera alla EMI di un lettore di Punto Informatico che non può effettuare la copia personale dell'ultimo CD del celebre artista né ascoltarlo sul proprio sistema Mac
Lettera alla EMI di un lettore di Punto Informatico che non può effettuare la copia personale dell'ultimo CD del celebre artista né ascoltarlo sul proprio sistema Mac


Roma – Gentile EMI Records Italia, circa tre ore fa ho acquistato una copia di “Escapology”, il nuovo album di Robbie Williams, da voi distribuito. Solo dopo l’acquisto ho notato un bollino praticamente invisibile (trasparente, con piccolissime scritte bianche su sfondo chiaro) attaccato in basso a sinistra sul case del CD, che indica che il disco è “Copy controlled” e che sul retro della copertina si trovano maggiori informazioni.

Le indicazioni sul retro della copertina non sono leggibili tanto sono stampate in piccolo, e solo dopo vari sforzi e con l’uso di una lente di ingrandimento sono riuscito a scoprire che il disco sarebbe compatibile con Windows, NON con Mac.
Sono utente Mac, perché non supportate Mac? Se volete sviluppare una tecnologia usatela solo quando potete dare compatibilità a tutti, per favore.

Arrivato a casa ho scoperto che il disco non mi permette di farne una legale copia in mp3 per mio uso personale: dopo 9 secondi il brano si interrompe. Non ho ancora provato un ascolto completo del disco, cosa che comunque non mi interessa molto dal momento che, a causa del lavoro che faccio, ascolto i dischi che compero in mp3.

Trovo estremamente disonesto il fatto che l’avviso che avete messo in copertina non sia visibile e che i dettagli che si dovrebbero leggere sul retro non siano affatto leggibili: se avessi potuto notare la cosa, leggere qualcosa delle informazioni fornite, non avrei comperato il disco.

Trovo estremamente disonesto il fatto che, in quanto possessore di un lettore mp3 iPod (Apple) che mi permette di ascoltare soprattutto in ufficio la musica che regolarmente acquisto, mi venga impedito di ascoltare questo disco che ho pagato la (vergognosa) cifra di ?20 (anche come contributo ad una inutile e disonesta tecnologia come questa).

Trovo estremamente disonesto il fatto che mi si impedisca di effettuare una mia copia per uso personale in altro formato digitale, dal momento che per ora la legge ancora prevede e permette tale cosa: questo è un mio legittimo diritto, ho pagato dei soldi e pretendo di esercitarlo.

Trovo estremamente disonesto che abbia speso dei soldi per acquistare un CD che è molto probabilmente fuori standard e che quindi non è quello che avrei dovuto acquistare.

Per il momento richiedo a EMI Italia un rimborso di ?20,00 che ritengo mi sia dovuto per aver venduto un prodotto che non è quello che dovrebbe essere e che non mi permette di esercitare i diritti per i quali ho pagato.

Alessandro Di Gangi
Firenze

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17 11 2002
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