Samsung: Bixby è pronto per gli USA

Dopo il ritardo causato da alcuni inconvenienti tecnici Samsung rilascia la versione inglese di Bixby, l'atteso assistente personale che accompagnerà i futuri smartphone dell'azienda e non solo

Roma – Bixby , l’ assistente personale che Samsung aveva annunciato a marzo doveva essere ospitato a bordo del Galaxy S8/S8+ , salvo subire poi ritardi limitandosi al rilascio sul mercato coreano e cinese a causa di difficoltà nel processare i test affidati ai 100.000 partecipanti del preview program per la lingua inglese. Nonostante si fosse paventato un probabile rimando all’autunno, Samsung ha annunciato a sorpresa che l’integrazione è stata completata e che Bixby è pronto per lo sbarco in America.

Bixby è un’interfaccia intelligente disponibile sul Galaxy S8 e S8+ che rende l’interazione con lo smartphone più istintiva e fluida. “Con funzionalità vocali complete per l’inglese statunitense, Bixby può aiutare gli utenti a sfruttare al meglio le loro vite connesse. Con le funzionalità vocali, gli utenti Galaxy S8 e S8+ possono facilmente attivare i comandi vocali per fare più cose nella loro giornata – in maniera semplice ed efficace. Gli utenti possono chiedere a Bixby di compiere semplici compiti, come accendere la torcia elettrica o scattare selfie o anche azioni più complesse, come ricordare all’utente di ritirare il latte presso il negozio di alimentari o recuperare le foto scattate in Spagna e creare un album chiamato Vacanze”.


L’attenzione nello sviluppo di Bixby è stato rivolto a garantire l’integrazione del sistema software con altre applicazioni, così da garantire all’utilizzatore di poter interagire con il suo dispositivo utilizzando in maniera preponderante i comandi vocali . Ovviamente in prima battuta la compatibilità è garantita con la App di casa Samsung , ma successivamente attraverso il Bixby Labs anche le app terze potranno ricevere lo stesso trattamento. Il tutto andrà a vantaggio della user experience: “Vogliamo offrire un’esperienza veramente multimodale, in modo che gli utenti possono interagire con il proprio telefono in molti modi diversi – attraverso la visione, il tocco, la digitazione o la voce – tutti i modi più naturali di interagire con il mondo, disponibili sul tuo smartphone” – ha commentato Injong Rhee, a capo della direzione ricerca e sviluppo dell’azienda. L’app è già scaricabile dagli store.


La prospettiva futura è di riuscire a creare un ecosistema in cui la vita dell’utente è pervasa da opportunità di interazione non solo con lo smartphone, ma anche con una serie di elettrodomestici intelligenti che Samsung ha già iniziato a vendere. La famiglia di frigoriferi Hub 2.0 è un esempio.

Mirko Zago

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  • xte scrive:
    Che bello quando i feeds
    eran (e lo sono ancora eh!) files xml serviti da siti&c e aggregati dal singolo utente con un client di suo gusto... Adesso non va più di moda: l'utente così potrebbe essere efficacemente informato sugli argomenti di SUO interesse. No, meglio scegliere per conto dell'utente, così magari si passa sotto silenzio qualche notizia scomoda... Robetta tipo l'Irlanda che stampa euro al posto della BCE per le sue banche o le armi chimiche di Assad che si sospetta sian scomparse in porto (da navi USA) e ritornate in Siria, solo cambiando proprietario. Tutte notizie apparse su un certo numero di siti e giornali (in Italia Il Fatto, e L'Espresso rispettivamente) e oggi opportunamente scomparse.E c'è persino qualche bipede che trova carine queste "innovazioni".
    • ... scrive:
      Re: Che bello quando i feeds
      - Scritto da: xte
      No, meglio scegliere per conto dell'utente,
      così magari si passa sotto silenzio qualche notizia
      scomoda...Non è che si vuol per forza farle passare sotto silenzio, è proprio che quel genere di notizie semplicemente non monetizza abbastanza. E' roba che interessa a pochi, e quindi poco conveniente. (al di fuori di quei siti/blog che campano proprio su quelle cose che nessun altro pubblica)
    • Indiol scrive:
      Re: Che bello quando i feeds
      Il divario fra chi ha un po' di comprensione delle cose e chi non ce l'ha sta aumentando costantemente, con i secondi in nettaissima maggioranza sui primi.Purtroppo sono le masse a decidere anche per chi capisce...
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