Samsung fa pubblica ammenda per Note 7

Samsung prosegue con le scuse ai clienti per Note 7 e getta le basi per il recupero della fiducia dei clienti. Galaxy Note 8 sarà all'altezza?

Roma – Numerosi messaggi di scuse erano già stati rivolti da Samsung ai clienti in occasione della campagna di ritiro dello smartphone più sfortunato della storia, il Note 7. L’azienda ha ora deciso di pubblicare una lettera di scuse firmata da Gregory Lee, presidente e CEO di Samsung Electronics per il Nord America, anche sui maggiori quotidiani statunitensi, tra i quali il Wall Street Journal , il New York Times e il Washington Post .

Sulla lettera si legge: “Un’importante principio della nostra missione è quella di offrire il meglio in termini di sicurezza e qualità. Recentemente siamo venuti meno a questa promessa. Siamo veramente dispiaciuti per questo. Riesamineremo ogni aspetto del dispositivo, incluso l’hardware, il software, la produzione e tutta la struttura della batteria. Ci muoveremo rapidamente ma prenderemo anche il tempo necessario per ottenere le giuste risposte”.

Parallelamente una lettera è stata pubblicata sul sito di Samsung, indirizzata ai clienti. La firma in questo caso è del Presidente e CEO di Samsung Electronics Europa. Questa volta alle scuse è seguita la rassicurazione di un ritorno sui “giusti passi”. Si legge: “Samsung ha una lunga tradizione di innovazione e lo abbiamo dimostrato, impareremo dai nostri errori. Siamo sempre alla ricerca di innovare e stiamo già creando la prossima generazione di grandi tecnologie per i consumatori e la sicurezza rimane la nostra priorità assoluta. Investiremo per servire al meglio le vostre esigenze attraverso una maggiore cura del cliente e la garanzia della qualità”.

Quando si parla di nuove tecnologie, il pensiero corre subito al prossimo lancio di Samsung Note 8 . In rete si rumoreggia molto su questo dispositivo, che dovrebbe ricucire la frattura creatasi a causa dei seri problemi del suo predecessore. Dovrebbe essere dotato di display QHD (2560 x 1440) e ospitare l’ assistente digitale chiamato Viv . Viv Labs, (azienda fondata da ex collaboratori di Apple che si sono occupati dello sviluppo di Siri), è stata recentemente acquisita da Samsung, intenzionata a dare una sferzata di aria nuova ai suoi dispositivi che sempre più includeranno soluzioni di intelligenza artificiale .
La stessa azienda conferma: “I nostri smartphone Galaxy non forniscono servizi che permettono ai consumatori di ordinare una pizza o il caffè, ma forniscono applicazioni di terze parti. Con la nuova piattaforma di AI faremo sì che i clienti possano fare cose che solitamente devono fare attraverso altre applicazioni”.

Intanto per Samsung l’incubo dei dispositivi difettosi non è terminato. Il problema ora sembra essersi spostato sulle lavatrici . Negli Stati Uniti sono state richiamate 2,8 milioni di unità afflitte dal rischio che la parte superiore si possa staccare dal corpo. Samsung è dovuta ricorrere ai ripari dopo 9 casi di infortunio e oltre 700 casi di malfunzionamenti. I modelli coinvolti sarebbero 34 e anche in questo caso è intervenuta la Consumer Product Safety Commission . I danni economici si riassumono con almeno un meno 30 per cento dei profitti nell’ultimo trimestre rispetto all’anno precedente.

Mirko Zago

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