Scorporo rete, la consultazione si chiude

Scadono oggi i 60 giorni della consultazione pubblica sulla separazione della rete Telecom. Sale la febbre

Il Big Ben sta per dire stop. La consultazione pubblica aperta dall’ Authority TLC sulla rete di Telecom Italia ha le ore contate. Scadono infatti oggi i 60 giorni previsti per la consultazione “sugli aspetti regolamentari relativi all’assetto della rete di accesso fissa ed alle prospettive delle reti di nuova generazione a larga banda”.

Negli ultimi due mesi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha dato ascolto ai soggetti interessati, operatori di telefonia e associazioni dei consumatori, che hanno manifestato la propria posizione.

“Con questo documento – aveva dichiarato il presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, durante il Consiglio che ha deliberato l’avvio della consultazione – l’Italia si conferma uno dei paesi più avanzati in Europa nella definizione di regole che favoriscano al tempo stesso la concorrenza e gli investimenti. Questo avanzato percorso regolatorio, perseguito con l’applicazione di criteri comunitari, mira a tenere il passo con l’evoluzione tecnologica del settore, verificando nel contempo la vantaggiosità per l’Italia di un sistema di netta separazione funzionale della rete fissa che garantisca a tutti gli operatori telefonici parità d’accesso in condizioni di assoluta trasparenza”.

A Consultazione conclusa, gli uffici dell’Authority valuteranno il materiale raccolto e lo sottoporranno al Consiglio. Obiettivo dichiarato del garante è di “portare a termine entro la fine dell’anno il nuovo percorso regolamentare”. Il quotidiano il Sole 24 Ore riferisce però che la documentazione raccolta non è molta e probabilmente le telco hanno atteso le ultime ore per esprimersi.

All’Autorità presieduta da Calabrò, come noto, non dispiacerebbe la costituzione di una divisione Telecom che gestisca la rete autonomamente – soluzione che è già stata adottata nel regno Unito con la creazione di Openreach – curandone la gestione sotto il profilo tecnico e delle condizioni di accesso. Ma nel documento della consultazione c’era posto anche per l’ipotesi di una separazione societaria, orientata al modello One Network che, in Italia, vede tra i suoi primi sponsor l’esperto di TLC Stefano Quintarelli .

Dario Bonacina

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