Seagate bussa alla porta del mercato SSD

Il leader mondiale degli hard disk fa il suo ingresso nel mercato dei dischi a stato solido. Per il momento ha deciso di proporre drive di classe enterprise

Roma – Con una mossa preannunciata da lungo tempo, Seagate ha debuttato sul mercato dei dischi a stato solido. Lo ha fatto lanciando Pulsar , la sua prima serie di SSD dedicata al mercato enterprise e, in modo particolare, ai server.

Seagate Pulsar “L’unità SSD Pulsar è stata progettata per soddisfare i requisiti di prestazioni, alimentazione, dimensioni e affidabilità dei produttori OEM per applicazioni server generiche e blade di classe enterprise”, si legge sul sito di Seagate.

Disponibili con capacità compresa fra 50 e 200 GB, gli SSD Pulsar hanno un formato di 2,5 pollici, utilizzano memorie NAND flash di tipo SLC (Single-Level Cell) e adottano un’interfaccia SATA 3Gbps con supporto a NCQ e funzione Trim. Le massime velocità di trasferimento dati sequenziali dichiarate da Seagate sono di 240 MB/s in lettura e di 200 MB/s in scrittura.

Ma il dato relativo alle performance che più interessa alle aziende è quello relativo al numero di operazione di input/output che un dispositivo di storage è in grado di gestire in secondo (IOPS): a tal proposito le specifiche dei Pulsar riportano 30mila IOPS in lettura e 25mila IOPS in scrittura. Come fa notare Ars Technica , il valore relativo alle operazioni in lettura è molto vicino a quello dell’X25M di Intel (35mila IOPS), mentre il valore in scrittura è decisamente superiore a quello fornito dall’unità di Intel (8600 IOPS). Ars giustifica questa differenza con il fatto che gli SSD di Intel utilizzano le più economiche e lente memorie MLC (Multi-Level Cell).

I Pulsar forniscono poi una tecnologia che protegge i dati da eventuali interruzioni dell’alimentazione: ciò consente agli utenti di avvalersi della cache in scrittura senza temere perdite accidentali dei dati in caso di black-out.

Attualmente Seagate vende i propri SSD esclusivamente agli OEM, ma non esclude la possibilità, in futuro, di introdurre tali drive anche sul mercato retail.

Alessandro Del Rosso

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  • pietro scrive:
    Ma che c'azzecca?
    mi sfugge un dettaglio, ma perché la UE deve dare l'approvazione alla fusine di due aziende americane?Bisogna chiedere il permesso anche al Giappone, ai paesi arabi, alla Nuova Zelanda e all'Australia e al Canada?Eppure entrambe le aziende hanno interessi in tutti quei paesi.
    • pabloski scrive:
      Re: Ma che c'azzecca?
      certo, visto che oracle e sun hanno intenzione di operare anche sul mercato europeol'approvazione dell'UE non gli serve, però poi tornano a casetta loro
  • Cutu scrive:
    "affatto positivi"
    Vuol dire "molto positivi", nell'articolo si intendeva forse dire "niente affatto positivi"
    • Africano scrive:
      Re: "affatto positivi"
      - Scritto da: Cutu
      Vuol dire "molto positivi", nell'articolo si
      intendeva forse dire "niente affatto
      positivi"intendi negativi?
  • pippuz scrive:
    aziende USA e regolatore s(traniero
    Cari senatori americani, se le vostre aziende si sentono eccessivamente penalizzate, possono sempre ritirarsi dal mercato europeo, nessuno impone loro di restarci. Ricordiamo che in molti casi gli USA hanno penalizzato (e continuano a farlo) aziende europee e (recentemente) cinesi. Il che, sia chiaro, è perfettamente legittimo dal punto di vista politico - economico, ma proprio per questo è necessario rispettare regole (eventualmente) diverse di altri attori politico - economici. Altrimenti, è sufficiente, come detto all'inizio, ritirarsi da un mercato, se non si voglia di sottostare alle regole di quello stesso mercato.
    • pabloski scrive:
      Re: aziende USA e regolatore s(traniero
      purtroppo la questione si è complicata da quando esiste il wtoc'è da dire però che i burocrati del wto non guardano in faccia nessuno, tant'è che gli usa hanno subito una multa di 100 miliardi di dollari a causa del blocco dei siti di scommesse europeimulta pagata tramite concessione sul copyright di alcuni prodotti americaniperò è pur vero che i senatori se hanno qualcosa da ridire vadano al wto invece di fare i cowboy come al solito
      • FDG scrive:
        Re: aziende USA e regolatore s(traniero
        - Scritto da: pabloski
        però è pur vero che i senatori se hanno qualcosa
        da ridire vadano al wto invece di fare i cowboy
        come al solitoSai com'è, al WTO non ci sono elettori.
        • pabloski scrive:
          Re: aziende USA e regolatore s(traniero
          il wto per certi versi è un problema, così come la commissione europea....sono quelle entità non elette dai cittadini ma che hanno potere di vita e di morte su tutto e tuttima lasciamo perdere come la pensoil punto è che gli americani amano fare i walker texas ranger e mostrare i muscoli quando in realtà non contano più un tubo sullo scacchiere internazionale, o meglio i loro veri padroni ( banchieri, grossi industriali, finanzieri ) si sono già globalizzati e se ne fregano dell'opinione del governo federale usaè solo che ai politici americani rimane la convizione di essere ancora a capo del grande impero che governa su tutti i popoli e le nazionibeh cane che abbaia non morde ;)
      • HAL scrive:
        Re: aziende USA e regolatore s(traniero
        Il WTO esiste solo quando fa comodo. Perché non si mette a rompere le scatole per bene ai cinesi, che violano continuamente brevetti e copyright, oltre che sfruttare manodopera a costo zero? Che forse la Cina sia troppo grande e potente per essere messa sotto accusa, persino dal WTO?
        • palle scrive:
          Re: aziende USA e regolatore s(traniero
          - Scritto da: HAL
          Il WTO esiste solo quando fa comodo. Perché non
          si mette a rompere le scatole per bene ai cinesi,
          che violano continuamente brevetti e copyright,
          oltre che sfruttare manodopera a costo zero? Che
          forse la Cina sia troppo grande e potente per
          essere messa sotto accusa, persino dal
          WTO?Esattamente.
        • krane scrive:
          Re: aziende USA e regolatore s(traniero
          - Scritto da: HAL
          Il WTO esiste solo quando fa comodo. Perché non
          si mette a rompere le scatole per bene ai cinesi,
          che violano continuamente brevetti e copyright,
          oltre che sfruttare manodopera a costo zero? Che
          forse la Cina sia troppo grande e potente per
          essere messa sotto accusa, persino dal WTO?Bensvegliato ;)
        • pabloski scrive:
          Re: aziende USA e regolatore s(traniero
          la cosa è più semplice....i signori del wto devono abbassare il nostro tenore di vita e per farlo usano la Cina
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