Seagate, tra ibridi e ritardi

L'azienda californiana presenta un nuovo velocissimo disco ibrido, ma l'inondazione tailandese rallenta tutto

Roma – Seagate torna a scommettere sugli hard disk ibridi, normali dischi magnetici da 2,5″ che integrano una certa quantità di memoria flash per dare una spinta alle prestazioni. I primi modelli lanciati nel 2007 costavano ancora troppo ed erano compatibili soltanto con i sistemi operativi Microsoft, ma con l’arrivo dei Momentus XT, l’azienda ha trovato un buon compromesso.

Il Momentus XT attuale propone 500GB di capienza insieme a 4GB di memoria NAND Flash. Il nuovo Momentus XT presentato ora metterà invece a disposizione 750GB di spazio abbinati a 8GB di Flash. Secondo le stime Seagate questo nuovo hard disk è il 70 per cento più veloce del precedente: performance paragonabili a quelle degli SSD puri e disponibili al prezzo di 245 dollari.

Gli stabilimenti tailandesi di Seagate non sono stati direttamente colpiti dalle inondazioni che hanno stravolto il paese, ma l’azienda ha spiegato che la fabbricazione di hard disk verrà comunque rallentata per i problemi con le forniture dei vari componenti, legati a fabbriche compromesse.

Nel trimestre attuale che si conclude a dicembre Seagate riuscirà a spedire un totale di 50 milioni di pezzi, ma gli ordini internazionali da soddisfare si assestavano sui 180 milioni. A quanto pare servirà almeno un anno per recuperare il terreno e per far tornare la produzione a pieno regime.

Roberto Pulito

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