Sharp e Samsung, ancora guerra sui brevetti

Sharp torna a far causa alla rivale per le tecnologie utilizzate da quest'ultima nella produzione dei display LCD per l'alta definizione

Tokyo – A metà settimana Sharp ha intentato una causa contro la rivale Samsung , accusandola di violare tre suoi brevetti relativi ai display LCD in alta definizione.

L’azienda giapponese ha chiesto alla Central District Court di Seoul di emettere un’ingiunzione contro Samsung che vieti a quest’ultima di continuare a produrre e vendere tutti i modelli di monitor e di televisori in grado di supportare l’alta definizione. Sharp chiede anche un’imprecisata somma di denaro a titoli di risarcimento danni.

Sharp afferma che Samsung utilizza senza autorizzazione tecnologie che permettono di migliorare la luminosità, il tempo di risposta e l’angolo di visione dei display LCD. Tecnologie protette da tre distinti brevetti registrati in Corea.

Questo non è il primo contenzioso legale tra le due società. Lo scorso agosto Sharp aveva già accusato Samsung di violare altri suoi brevetti relativi alla tecnologia LCD, ed in quell’occasione le cause sono sono state intentate anche nei confronti di due filiali americane di Samsung.

Sharp è il terzo più grande produttore di televisori LCD dietro Samsung e Sony.

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  • anonimo scrive:
    ma...
    Meno male che questo governo doveva abrogare la legge Urbani...
  • Giovanni Guiso scrive:
    si spera....
    Il Governo cadrà presto,si andrà a nuove elezioni, e si spera che il successore di Prodi sia così instabile da pensare solo a reggersi al potere,senza perdere tempo sul diritto d'autore.Tra la Dottrina Sarkozy e le Chiariglionatte degli ultimi giorni siam messi bene:dalla padella alla brace.
    • rockroll scrive:
      Re: si spera....
      Tra Sarkoskazzate e Chiarigliazzate varie aumenta ulteriormante la nausea, se pur era possibile.A questo punto, facciano pure cosa vogliono, non è neanche più il caso di prendersela, tanto si continuerà a scaricare a volontà, assodato che il il P2P non si può fermare nè arginare.Ovvero, chi non scarica più tramite P2P, come il sottoscritto, o lo fa perchè è disinteressato ai contenuti, o è sazio di quanto si è già procurato, o ha fonti alternative di raccolta materiale, o ha tutt'altri interessi nella vita... La cosa certa è che così facendo non spingeranno di sicuro all'acquisto alle condizioni da loro imposte, è non faranno che accrescere l'antipatia ed il disprezzo di cui si sono circondati per voler perseverare ad imporre condizioni anacronistiche e vessatorie di fruizione di contenuti sempre peggiori e sempre più ostili alla loro stessa diffusione. Lasciamoli cuocere nel loro brodo...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 dicembre 2007 05.33-----------------------------------------------------------
      • nah scrive:
        Re: si spera....
        Quando si arriverà alle darknet, immagino si renderanno conto di quanto il p2p non fosse poi così malaccio per loro.
    • Sgueo scrive:
      Re: si spera....
      ci hanno rotto i chitarrini
  • piriponzio scrive:
    non abbiamo niente da imparare
    dai francesianzi...
  • Msdead scrive:
    Era meglio il contrario...
    Era meglio se era l'Italia ad insegnare alla Francia...
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