Software Assurance anche per WinVista

Questa una delle novità introdotte da Microsoft in una revisione dei suoi servizi post-vendita: ampliato il pacchetto a disposizione degli abbonati
Questa una delle novità introdotte da Microsoft in una revisione dei suoi servizi post-vendita: ampliato il pacchetto a disposizione degli abbonati


Redmond (USA) – Microsoft ha aggiornato il suo programma di licenze Software Assurance (SA) per le imprese, rendendo disponibili nuovi servizi. Inoltre, sembra ormai certo che la versione business (Enterprise Edition) di Windows Vista, attesa nel 2006, prevederà l’obbligo di sottoscrizione della SA.

Nel 2001 il big Redmond aveva presentato per la prima volta il suo programma di post-vendita . Una soluzione che tramite abbonamento annuale permette di disporre di aggiornamenti sui prodotti proprietari. Le novità, adesso, riguardano il supporto di Vista Enterprise Edition, nuovi servizi di consulting e training , e aiuto tecnico disponibile anche la sera e nei weekend, oltre che ovviamente tutti gli upgrade che nel tempo saranno disponibili.

I costi del servizio rimarranno inalterati rispetto al passato ma è evidente che ci vorrà del tempo prima che i clienti ai affidino completamente al servizio. In precedenza, infatti, non erano mancate le critiche provenienti dai consumatori, piuttosto insoddisfatti del ritorno dell’ investimento. “Se sfrutti a pieno tutte le potenzialità del programma SA i vantaggi sono evidenti, ma se lo utilizzi solo per gli aggiornamenti è normale avere la sensazione di ottenere poco”, ha dichiarato Michael Silver, analista presso Gartner . E di questo sembra esserne convinta Microsoft che ha continuato a sostenere il programma. “Dopo 4 anni abbiamo potuto aggiornare il programma Software Assurance in relazione alle esigenze dei nostri clienti e partner; un lavoro fondamentale che ci ha permesso di rendere disponibili nuovi servizi utili”, ha confermato Brent Callinicos, vice presidente del settore licenze di Microsoft.

Qualcuno, però, sembra essere ancora di parere contrario, come Luke Mellors, direttore IT del Dorchester Hotel di Londra. “Disporre di un servizio per una tecnologia futura che costa il 27% del prezzo del software ogni anno non sembra essere un investimento strategico ed economicamente accettabile. Utilizzare il valore aggiunto di un servizio per fare un pessimo investimento è come utilizzare un cerotto per un ferita da arma da fuoco. Microsoft continua ad anteporre le sue esigenze a quelle dei consumatori quando si tratta di licenze. Invece di cercare di salvare SA con nuovi servizi dovrebbe fare un passo indietro e rivedere l’intero sistema”, ha dichiarato Mellors.

Dario d’Elia

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18 09 2005
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