Sony ha deciso: film per Internet

Da vendere o noleggiare su piattaforma Windows Media. In catalogo oltre 500 pellicole: le nuove uscite saranno su Internet proprio mentre arriveranno nelle sale. Combatteranno l'alleanza Warner-BitTorrent

Los Angeles (USA) – Anche Sony Pictures ha finalmente ferrato il proprio puledro per aggiungersi alla cavalcata digitale dell’industria cinematografica, partita alla conquista di Internet : la major venderà e noleggerà film digitali attraverso Guba.com , un promettente portale che finora ha contato soprattutto sui contributi audiovisivi inviati dagli utenti.

I film inizialmente disponibili per il download saranno circa 100, dall’intramontabile “Il ponte sul fiume Kwai” fino al più recente “Kung Fusion”: la sicurezza e l’integrità dei contenuti, per la gioia di MPAA , sarà assicurata dal sistema DRM di Microsoft . Il formato delle pellicole sarà Windows Media 10, che sembra ormai destinato ad affermarsi come standard de facto sul mercato dei contenuti digitali cinematografici.

Entro la fine dell’anno, in base alle fonti ufficiali, il catalogo di film disponibili online conterà su circa 500 titoli : il noleggio giornaliero di un file costerà 1,99 dollari, mentre l’acquisto ed il download permanente di un film potrà oscillare tra i 9,99 ed i 19,99 dollari. Il prezzo più alto riguarderà soltanto le anteprime esclusive : Sony Pictures intende distribuire online alcuni film in contemporanea all’uscita nelle sale cinematografiche.

“Adesso abbiamo aperto bottega su Internet”, ha ammesso Benjamin Feingold, presidente globale della divisione home entertainment di Sony Pictures. Prima di Sony, anche Warner ha iniziato le attività di vendita al dettaglio su Internet, grazie ad un accordo strategico con BitTorrent , l’azienda californiana che sviluppa l’omonimo sistema di distribuzione P2P.

Il numero di aziende del settore interessate al mercato telematico è sempre maggiore. L’entusiasmo e l’ottimismo degli investitori è grande, anche se alcuni esperimenti per la vendita diretta di contenuti online si stanno rivelando fallimentari ed al di sotto di qualsiasi aspettativa .

Dal lato degli utenti, il numero di coloro che lamentano le limitazioni imposte dalla distribuzione online è sempre più grande: l’unico modello di business alternativo alla cosiddetta “blindatura dei contenuti” ed all’onnipresenza di sistemi DRM, in grado di diminuire notevolmente la libertà dei consumatori, è stata lanciata dall’ industria pornografica .

I film di Sony Pictures saranno integrati nel catalogo di video indipendenti offerti da Guba, condivisi e pubblicati con dinamiche simili a quelle di portali ben più noti, come Google Video e YouTube . “Vogliamo vedere se l’alchimia tra contenuti autoprodotti e contenuti professionali si rivelerà un modello vincente”, ha dichiarato Feingold all’agenzia Reuters .

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    E vai di BUSINESS!
    E bravo Cohen! Prima pesta i piedi alle major, poi si infila nel lettone insieme a loro.Faranno pagare tutto, anche la roba talmente vecchia che nessuno vuole più pagare. Ma anche la nostalgia ormai è diventata un business. Money makes the world go around The world go around The world go around Money makes the world go around It makes the world go 'round. A mark, a yen, a buck, or a pound A buck or a pound A buck or a pound Is all that makes the world go around, That clinking clanking sound Can make the world go 'round. [IN CORO] Money money money money money money Money money money money money money Money money money money money money Money money
  • Anonimo scrive:
    sanguisughe...
    BitTorrent affascina i produttori di contenuti perché permette di risparmiare enormi quantità di denaro rispetto ad un modello di negozio online basato sul modello client-server: la distribuzione di grandi file su BitTorrent viene "suddivisa" in pacchetti, distribuiti a e da tutti gli utenti coinvolti nel download. leggi:"Per i produttori è una figata, perché i costi di distribuzione vengono in realtà sostenuti dagli utenti, che condividono a loro volta i chunk dei file, mentre i ricavi rimangono praticamente inalterati, e l'immagine ne guadagna, pereché si passa per 'amici del p2p legale'..."sbaglio? non credo di molto...
    • Anonimo scrive:
      Re: sanguisughe...
      bhe... se queste major hanno a che vare con utenti del tipo sanguisughe.... i loro server li devono tenere accesi per parecchio tempo se vogliono diffondere il file.... in quanto, l'utente appena arriva al 100% stacca....almeno, io in questo caso, visto che pago.... stacco appena finito!
      • Anonimo scrive:
        Re: sanguisughe...
        in effetti solo un demente potrebbe continuare a tenere in seeding qualcosa che ha comprato. sembra evidente che puntino sul qi basso della maggior parte degli utAnti
        • Ataru73 scrive:
          Re: sanguisughe...
          - Scritto da:
          in effetti solo un demente potrebbe continuare a
          tenere in seeding qualcosa che ha comprato.
          sembra evidente che puntino sul qi basso della
          maggior parte degli
          utAntiPuntano sul fatto che metteranno i contenuti che scarichi in condivisione di default e non saranno molti quelli che si preoccuperanno di questa cosa.Tanto per fare un esempio anche World of Warcraft utilizza bittorrent per la distribuzione delle patch ed il client parte in background non appena si avvia il gioco :P
  • Anonimo scrive:
    Dal vivo?? Dal morto!!
    Che cacchio di trasmissione dal vivo è se bisogna aspettare che venga scaricata tutta prima di guardarla? Facevano prima a utilizzare altre tecnologie di streaming condiviso.
    • architect scrive:
      Re: Dal vivo?? Dal morto!!

      Che cacchio di trasmissione dal vivo è se bisogna
      aspettare che venga scaricata tutta prima di
      guardarla? Facevano prima a utilizzare altre
      tecnologie di streaming
      condiviso.Credo che si riferissero a concerti e altro, non a "dal vivo" con il senso di "in diretta"... Ammetterai che, in effetti, un concerto è "musica dal vivo" ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Dal vivo?? Dal morto!!
        - Scritto da: architect

        Che cacchio di trasmissione dal vivo è se
        bisogna

        aspettare che venga scaricata tutta prima di

        guardarla? Facevano prima a utilizzare altre

        tecnologie di streaming

        condiviso.

        Credo che si riferissero a concerti e altro, non
        a "dal vivo" con il senso di "in diretta"...
        Ammetterai che, in effetti, un concerto è "musica
        dal vivo"
        ;)Avevo capito pure i programmi dal vivo infatti parlavo di trasmissioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dal vivo?? Dal morto!!
          Per quello c'è Democracy, no ?http://www.getdemocracy.com/Marco Ravich
          • architect scrive:
            Re: Dal vivo?? Dal morto!!

            Per quello c'è Democracy, no ?

            http://www.getdemocracy.com/

            Marco RavichSembra carino, ora scarico, compilo e provo...
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