Speciale/ Office diventa System

Con la beta 2 di Office System, nome ufficiale della suite che succederà a Office XP e che integrerà gli applicativi di Office 2003, Microsoft svela tutte le maggiori novità del nuovo software. Ma i competitor non stanno a guardare


Redmond (USA) – Microsoft ha dato il via alla seconda fase di beta testing di Office System, la prossima versione della sua ben nota suite per l’ufficio prima nota con il nome in codice di Office 11.

Office System, che rappresenta il successore dell’attuale Office XP e la cui uscita sul mercato è prevista per questa estate, comprende Office 2003, ossia il sottoinsieme più noto di applicativi per la produttività integrati nella suite di Microsoft: Office Word 2003, Office Excel 2003, Office PowerPoint 2003, Office Outlook 2003, Office Access 2003.

Con il brand Office System, Microsoft si riferisce dunque all’insieme completo di server, applicazioni e servizi aziendali integrati nella prossima versione della propria suite: questi comprendono, oltre agli applicativi inclusi in Office 2003, i prodotti Office FrontPage 2003, Office InfoPath 2003, Office OneNote 2003, Office Publisher 2003, SharePoint Portal Server 2.0, Windows SharePoint Services, Office Project e Office Visio (questi ultimi due verranno integrati solo nella versione finale del prodotto).

Come si può notare, in questa operazione di rebranding Microsoft ha scelto di integrare il prefisso “Office” al nome delle singole applicazioni desktop che faranno parte della suite. L’obiettivo del colosso di Redmond è quello di presentare la prossima versione di Office non più come un insieme eterogeneo di applicativi, ma come una vera e propria piattaforma per la produttività capace, attraverso la tecnologia XML, di collegare gli utenti alle diverse fonti di informazione presenti nell’ambiente di lavoro, a tutti i processi di business necessari per portare a termine le attività, e alle altre persone con cui collaborare per completare progetti e prendere decisioni.

“Oggi la forza lavoro delle aziende è geograficamente dispersa e necessita di un migliore accesso alle informazioni e di più elevati livelli di produttività”, ha affermato Joe Eschbach, corporate vice president dell’Information Worker Product Marketing Group di Microsoft. “Le applicazioni di Microsoft Office System sono state sviluppate per rispondere a queste esigenze: proponendole per la prima volta in un unico set integrato, vogliamo offrire ai nostri clienti l’opportunità di sperimentare come l’implementazione di Microsoft Office System consenta di migliorare le comunicazioni e la collaborazione” nelle aziende.

Microsoft propone Office System come una soluzione all’attuale eterogeneità di formati e applicazioni che le aziende di ogni dimensione si trovano a dover gestire per archiviare, elaborare, consultare e condividere i propri dati.

“Le informazioni – spiega Microsoft – sono spesso memorizzate senza un formato comune all’interno di sistemi eterogenei (per esempio nel CRM, nel database e nei sistemi contabili), tanto che gli utilizzatori possono avere difficoltà ad accedervi o, qualora vi riescano, possono riceverle in un formato non adatto alle loro esigenze”.

Grazie ad una più vasta offerta di strumenti e applicativi dedicati alle aziende, tutti accomunati dal supporto allo standard XML, Microsoft sostiene che Office System consente lo scambio di qualunque tipo di dato attraverso sistemi, piattaforme e applicazioni eterogenee, semplificando l?accesso ai dati e il loro utilizzo. A questo contribuisce l’integrazione in Office di Windows SharePoint Services, un ambiente per la creazione di siti Web per la condivisione delle informazioni già alla base della Information Worker Infrastructure presente in Windows Server 2003, e di due applicativi completamente nuovi: OneNote e InfoPath.

OneNote, di cui si è parlato qui , è una sorta di taccuino digitale che stando a Microsoft permette agli utenti di prendere appunti, organizzarli e utilizzarli in un modo semplificato rispetto agli editor di testi precedenti: gli utenti di Tablet PC potranno poi acquisire note scritte a mano, immagini e diagrammi e condividerle con gli utenti di PC. OneNote ha un’interfaccia a schede che consente di creare e gestire più taccuini, per l’organizzazione e la ricerca delle informazioni.

InfoPath, conosciuto in precedenza con il nome in codice di XDocs , è invece uno strumento per razionalizzare il processo di raccolta delle informazioni mediante moduli dinamici basati su XML. InfoPath permette di creare form dinamici per acquisire informazioni che possono essere quindi utilizzate dai processi gestionali di settori diversi come i servizi o la produzione industriale, nonché da aree funzionali come le risorse umane o le vendite: questo può avvenire, secondo Microsoft, utilizzando XML come link fra i documenti desktop e i sistemi di back-end accessibili attraverso un browser Web, trasformando di fatto Office in una sorta di front-end verso gli applicativi di customer relationship management (CRM) e di enterprise resource planning (ERP).

“In Italia InfoPath potrà essere integrato da società specializzate nel software e nei servizi per la sanità. La divisione Pubblica Amministrazione e Sanità di Microsoft Italia sta già valutando questa possibilità con software house italiane e con enti pubblici come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, per abilitare questi scenari di Sanità in rete anche nel nostro paese?, ha dichiarato Alessandro Adamo, responsabile marketing Pubblica Amministrazione e Sanità in Microsoft Italia.

Microsoft sostiene che InfoPath è strettamente integrato con le applicazioni di Office 2003 e con SharePoint Team Services, e permette agli utenti di raccogliere e condividere i dati con facilità sia nell’ambito di un medesimo workgroup, sia con colleghi e partner situati dall’altra parte del mondo.


Come si è detto, una delle maggiori novità di Office System è il suo ampio supporto allo standard XML. Un esempio è dato dalla nuova funzionalità denominata Smart document , che fornisce agli utenti contenuti specifici correlati ai documenti o ai fogli di calcolo su cui si lavora.

“Una persona che redige un report di spesa – spiega Microsoft – potrebbe per esempio aver bisogno di informazioni provenienti da diverse fonti, come un estratto conto online di una carta di credito, la bolletta del telefono cellulare o la policy aziendale per i rimborsi spese. Smart document rende disponibile tutte queste informazioni all?utente senza costringerlo a uscire da Office; consente inoltre l?inserimento di tali informazioni direttamente nel sistema back-end dell’azienda, creando un processo di business più efficiente”.

In Office System, Microsoft sembra voler puntare sulla collaborazione tra utenti attraverso una più stretta integrazione con SharePoint Team Services, soluzione che permette ai gruppi di collaborare, condividere documenti e comunicare attraverso il Web. La nuova funzione Area di lavoro documenti , che appare nel Riquadro attività dei documenti di Office consente per esempio a più persone di modificare contemporaneamente il medesimo documento, di ricevere in tempo reale avvisi riguardanti le modifiche effettuate, e collegarsi con gli altri utenti attraverso Windows Messenger.

La nuova versione del client di posta Outlook si avvantaggerà dei nuovi strumenti condivisi di collaborazione e di altri add-on tesi soprattutto a gestire grandi quantità di messaggi e aggredire anche la posta indesiderata con una serie di nuovi filtri antispam.

Per quanto riguarda gli sviluppatori, Microsoft prevede di rilasciare, più o meno in concomitanza con il rilascio di Office System, un insieme di strumenti per lo sviluppo, denominato Visual Studio Tools for Office, che avrà il compito di guidare gli sviluppatori di Office verso MS.NET passando per Visual Studio. Per maggiori dettagli è possibile leggere questo articolo .

Il nuovo Office System porterà poi con sé una nuova tecnologia per la gestione dei diritti, chiamata Information Rights Management (IRM), che rappresenta un sottoinsieme del Windows Rights Management Services integrato nell’imminente Windows 2003. IRM fornirà cinque diversi livelli di sicurezza attraverso cui l’utente potrà decidere chi potrà aprire e/o modificare e/o copiare determinati documenti o messaggi di posta elettronica. La critica più frequente mossa a questo nuovo sistema di DRM fa notare come gli utenti che non possiedono Office 2003 non saranno in grado di leggere i documenti protetti se non attraverso un reader gratuito (disponibile solo per Windows) che Microsoft pubblicherà sul proprio sito.

Microsoft sostiene che Office System offrirà ai propri partner maggiori opportunità per lo sviluppo di soluzioni personalizzate che, partendo dai servizi server di base già presenti nella prossima versione di Office, possano essere indirizzate verso specifici clienti o mercati.

Come si è visto qui , Office System si rivolgerà solo ad un sottoinsieme degli utenti di Microsoft: quelli in possesso di Windows 2000 (con SP3) o di Windows XP. Una scelta che ha fatto discutere visto che, secondo le stime fornite da alcuni analisti, oltre il 50% dell’attuale base di utenti di Windows non potrà migrare verso il nuovo Office se non aggiornando il proprio sistema operativo. Una politica, quella di Microsoft, che se da un lato potrebbe accelerare il processo di “rottamazione” delle vecchie versioni di Windows, dall’altro potrebbe però favorire le suite per l’ufficio concorrenti, come quelle di Sun, OpenOffice.org e Corel.

Proprio Sun e Corel si preparano alla nuova sfida con MS Office apportando gli ultimi ritocchi alle nuove versioni delle rispettive suite per l’ufficio.

Durante questa settimana Sun rilascerà la prima beta pubblica di StarOffice 6.1, una release che dovrebbe arrivare sul mercato all’inizio dell’autunno e portare con sé alcune nuove funzionalità indirizzate alle grandi aziende e agli utenti disabili. Le applicazioni che faranno parte di StarOffice 6.1 consentiranno agli utenti di salvare i documenti nel diffuso formato PDF (Portable Document Format) di Adobe.

Come noto, StarOffice si basa sul codice di OpenOffice.org, una suite open source completamente gratuita attualmente giunta alla versione 1.0.2.

Anticipando sia Microsoft che Sun, Corel rilascerà sul mercato la sua nuova suite per l’ufficio WordPerfect Office 11 ad aprile. WordPerfect Office è prima, per diffusione, fra le alternative a MS Office (che detiene una quota di mercato pari al 90%) ed è particolarmente apprezzata per l’interfaccia e le funzionalità ormai ampiamente collaudate. La nuova versione 11 supporterà in modo più ampio lo standard XML e consentirà per la prima volta di pubblicare i documenti in questo formato.

Sia la suite di Sun che quella di Corel vengono offerte a prezzi sensibilmente più contenuti di quelli di Office XP: se l’edizione standard di quest’ultimo costa infatti (in USA) 479$, le edizioni standard di WordPerfect Office 11 e di StarOffice 6.1 costeranno rispettivamente 300$ e 75$.

Fra le altre alternative a MS Office per Windows si possono poi citare SmartSuite 9.7 di IBM e 602Pro PC Suite di Software602, la cui versione standard è gratuita.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    uffa
    avanti cosi'
  • DPY scrive:
    Ma è proprio monopolio?
    Io ci andrei piano a parlare di monopolio in questo momento: Megabeam è stata la ditta che è partita come pioniera, e ha avuto le sue beghe quando qualcuno ha puntato i piedi dicendo che avrebbe portato via mercato all'UMTS. Ora è ancora l'unica ad operare sulla piazza, ma io sono sicuro che gli altri non stanno a guardare, appena si saprà qualcosa di sicuro a livello legislativo scenderanno tutti in campo.Premetto che quando segue sono solo mie supposizioni, ma ho provato a capire come possa essere fatto un impiano di Megabeam in grado di gestire un'area aperta come può essere quella di un aereoporto, e sembrano bastare apparati di costo minimo: non per niente anche nel sito si parla di connettività ADSL (HDSL solo nelle installazioni più grosse) e quindi di linee più che abbordabili. Il costo degli access point ormai è bassissimo e per gestire il tutto basta un solo computer. E soprattutto, non è necessario rivolgersi a Telecom, questo è un servizio che chiunque può dare, il fatto che Telecom possieda la rete attuale in questo caso ha molta poca importanza, non le da alcun vantaggio sostanziale. Quindi il mercato è aperto, gli investimenti sono bassi ed è più che sicuro che quando ci saranno le licenze definitive per offrire il servizio ci si butteranno tutti a pesce.Piuttosto, chi si lamenta che sia l'ennesimo pesciolino ingoiato da Telecom, si può anche chiedere perché nessun altro abbia tentato di acquistarla prima: secondo me perché c'è così tanto spazio per offrire servizi WiFI che in confronto le installazioni di Megabeam sono una quantiutà esigua. Sommando questo discorso al fatto che l'azienda non possiede una tecnologia esclusiva , ma che con poco sforzo si può ricreare un servizio analogo, si capisce come l'azienda non fosse così appetibile.
  • Mariobusy scrive:
    Ne vuole fare troppe, le vengono male!
    Telecom ha già molte disfunzioni organizzativetra i suoi numerosissimi reparti.....Vedremo se salta tutto in aria,ma ora non c'è più lo stato a salvarla dai colossali Flopdel Fido, Socrates, Dect ecc ecc......Vedremo
  • Anonimo scrive:
    I perdenti!
    basta inutili polemiche contro Telecom gli altri sono perdenti e qui non ci piove.Le mosse di Telecom negli ultimi tempi lo stanno dimostrando.Telecom agisce gli altri piangono!!!!Finiamola di piangerci addosso anche noi sennò diventiamo un popolo di piagnoni. Le altre compagnie hanno avuto tutte le soluzioni possibili ed immaginabili per essere economicamente favoriti, chi è stato furbo ha saputo sfruttare tali opportunità nel modo giusto e senza strafare e facendo un passetto per volta (vedi Teledue o Fastweb)Altri invece volevano tutto subito e i risultati si vedono: niente infrastrutture degne di nota, fusioni di dubbia utilità, utenti scontenti e trattati malissimo, servizi scadenti.Finchè i nuovi operatori continueranno a sognare di poter diventare come Telecom nel giro di pochi anni, avremo un solo grande operatore: Telecom Italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: I perdenti!
      - Scritto da: Anonimo
      Finchè i nuovi operatori continueranno a
      sognare di poter diventare come Telecom nel
      giro di pochi anni, avremo un solo grande
      operatore: Telecom Italia.Finche' Telecom sara' proprietaria della rete la concorrenza esistera' solo nella fantasia di qualche ingenuo. Le autorita' dovrebbero intervenire smembrando il baraccone, ma non se ne fara' mai nulla. Viva l'Italia.
      • Anonimo scrive:
        Re: I perdenti!
        - Scritto da: Anonimo

        Finche' Telecom sara' proprietaria della
        rete la concorrenza esistera' solo nella
        fantasia di qualche ingenuo. Le autorita'
        dovrebbero intervenire smembrando il
        baraccone, ma non se ne fara' mai nulla.
        Viva l'Italia.si doveva fare prima ora non smembri + nulla, ripeto non si deve piangere sul latte versato!Per la roba che ora Telecom possiede, lo Stato ha preso dei soldi ed ha evitato di introdurre nuove imposte aumentanto il gettito con il ricavato di privatizzazioni.Circa il tuo quote ribadisco che non si diventa una Telecom Italia o una British Telecom o una AT&T nel giro di pochissimi anni e piangendo miseria dalla mattina alla sera, si deve agire e su questa strada, ripeto, guarda i passi ad esempio di Teledue.Teledue non ha pensato ad internet ed altre menate ed ha cominciato a dedicarsi a un solo settore sfrutando gli stessi strumenti concessi ad altri, abbatendo i costi con attente politiche commerciali e sopratutto rendendo un servizio che non fa rimpiangere Telecom, ottimo tanto che i suoi clienti sono altamente fidalizzati.Ha guadagnato una sua fetta di mercato e sta tranquillo che se deciderà di introdursi in altri settori lo farà al momento giusto e troverà chi accoglierà le sue offerte a braccia aperte, in tal modo cresce di giorno in giorno, una crescita lenta ma inesorabile!Parliamo di Fastweb: quando Fastweb ad esempio ti offre l' adsl ti rileva tutto l' ultimo miglio da Telelcom non fa come Wind-Info che accatta i lotti e poi fa navigare 3000mila persone con una banda condivisa di un Mbit, roba da pezze.
        • Anonimo scrive:
          Re: I perdenti!

          si doveva fare prima ora non smembri +
          nulla, ripeto non si deve piangere sul latte
          versato!
          Per la roba che ora Telecom possiede, lo
          Stato ha preso dei soldi ed ha evitato di
          introdurre nuove imposte aumentanto il
          gettito con il ricavato di privatizzazioni.
          Circa il tuo quote ribadisco che non si
          diventa una Telecom Italia o una British
          Telecom o una AT&T nel giro di pochissimi
          anni e piangendo miseria dalla mattina alla
          sera, Per la cronaca negli anni 70 l'AT&T fu smembrata quando fu condannata per monopolio, e la British Telecom è un ex-monopolista.Si è sbagliato a non farlo prima, ma non è mai troppo tardi.............Comodo partire da una posizione di predominio!!
          • Anonimo scrive:
            Re: I perdenti!
            1)Il mio riferimento alle due società straniere era in merito alla loro struttura aziendale di certo non replicabile in tempi brevi se vedrai la storia del mercato delle telecomunicazioni americano vedrai che nessuno è nato gigante come invece alcuni operatori italiani vogliono fare.2) Mettiti in testa che a Telecom non puoi togliere + nulla l' ultimo miglio è suo se qualche compagna lo vuole lo può comprare oltre che affittare, ma forse non hai mai pensato che nessuno vuole comprare perchè è + comodo farlo gestire a telecom.Vai nei ng e leggiti le beghe tecniche che a lungo andare si hanno non appena Fastweb prende possesso della linea, cosa che dimostra che le linee telefoniche hanno bisogno non solo di manutenzione e interventi tecnici ma anche di personale in grado di farla.Fastweb ce la mette tutta ma spesso prima che un loro tecnico capisca dov' è il problema in centrale ci va almeno 10volte
    • Anonimo scrive:
      Re: I perdenti!
      SEI TUTTO SCEMO!!!!!!!!!- Scritto da: Anonimo
      basta inutili polemiche contro Telecom gli
      altri sono perdenti e qui non ci piove.
      Le mosse di Telecom negli ultimi tempi lo
      stanno dimostrando.
      Telecom agisce gli altri piangono!!!!
      Finiamola di piangerci addosso anche noi
      sennò diventiamo un popolo di piagnoni.
      Le altre compagnie hanno avuto tutte le
      soluzioni possibili ed immaginabili per
      essere economicamente favoriti, chi è stato
      furbo ha saputo sfruttare tali opportunità
      nel modo giusto e senza strafare e facendo
      un passetto per volta (vedi Teledue o
      Fastweb)
      Altri invece volevano tutto subito e i
      risultati si vedono: niente infrastrutture
      degne di nota, fusioni di dubbia utilità,
      utenti scontenti e trattati malissimo,
      servizi scadenti.
      Finchè i nuovi operatori continueranno a
      sognare di poter diventare come Telecom nel
      giro di pochi anni, avremo un solo grande
      operatore: Telecom Italia.
  • Anonimo scrive:
    Ecco perchè...
    Ecco il perchè di alcune analogie con Megabeam nei luoghi in cui Telecom Italia aveva dichiarato di voler attuare le sperimentazioni.infatti a dicembre (http://www.wireless-italia.com/modules.php?name=News&file=article&sid=185) si scriveva:"La sperimentazione del servizio Wi-Fi ad uso pubblico riguarderà inizialmente l'Aeroporto di Fiumicino, Hotel Artemide, Hotel Starhotel, Hotel de Russie nella città di Roma, Aeroporto di Linate, Hotel Starhotel Ritz, Hotel Starhotel Rosa e Hotel Starhotel Palace nella città di Milano. La sperimentazione sarà successivamente estesa ad altre locations di particolare interesse."E intanto chi abita attorno a queste locations pensa già come puntare le antenne per poter navigare a "scrocco". ;-)
  • Anonimo scrive:
    Megabeam all'assalto
    Non so chi di voi conosce bene i contratti di Megabeam negli aeroporti! Insomma ha già stilato con la SEA dei contratti che vincolano la società Milanese mani e piedi. Nel contratto ci sono delle clausole che impediscono a SEA di poter "affittare" degli spazi ad operatori che possano "disturbare" o diminuire le prestazioni delle installazioni megabeam. Ciò significa che un cellulare che passa di li da fastidio, ma anche che nessuno può mettere degli altri Access point in quanto su uno stesso sito al massimo possono starcene 3 e non infiniti perchè altrimenti interferiscono fortemente!Insomma telecom sempre più monopolista!
    • Anonimo scrive:
      Re: Megabeam all'assalto
      - Scritto da: Anonimo
      Non so chi di voi conosce bene i contratti
      di Megabeam negli aeroporti! Insomma ha già
      stilato con la SEA dei contratti che
      vincolano la società Milanese mani e piedi.
      Nel contratto ci sono delle clausole che
      impediscono a SEA di poter "affittare" degli
      spazi ad operatori che possano "disturbare"
      o diminuire le prestazioni delle
      installazioni megabeam. Ciò significa che un
      cellulare che passa di li da fastidio, ma
      anche che nessuno può mettere degli altri
      Access point in quanto su uno stesso sito al
      massimo possono starcene 3 e non infiniti
      perchè altrimenti interferiscono
      fortemente!Insomma telecom sempre più
      monopolista!Come volevasi dimostrare!!La volpe cambia il pelo.......Come diceva nanni: Facciamoci del male ,continuiamo così!!!
  • Anonimo scrive:
    Non c'e' da scandalizzarsi
    In Italia solo Telecom ha le risorse per gli investimenti che servono. Direi che sta avvenendo quello che e' sccuesso per la telefonia su rete fissa, Telecom davanti e poi quando ci saranno le linee anche gli altri. L'importante e' che vada avanti il WiFi
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'e' da scandalizzarsi
      sono abbastanz daccordo, per lo meno Telecom, se ha davvero intenzione di spingere il wi-fi, ha l'influenza necessaria per far creare una legislazione che consenta di utilizzare il wi-fi nel luogo pubblico. l'importante è che qualcuno vigili e impedisca che diventi l'unico operatore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'e' da scandalizzarsi
        - Scritto da: Anonimo
        sono abbastanz daccordo, per lo meno
        Telecom, se ha davvero intenzione di
        spingere il wi-fi, ha l'influenza necessaria
        per far creare una legislazione che consenta
        di utilizzare il wi-fi nel luogo pubblico.
        l'importante è che qualcuno vigili e
        impedisca che diventi l'unico operatore.Massi' dai teniamoci Telecom a vita, mi pare un'ottima idea.Anzi, visto che c'e', perche' non si occupa anche dei marciapiedi? Ci sono citta' prive di marciapiedi!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'e' da scandalizzarsi
        - Scritto da: Anonimo
        sono abbastanz daccordo, per lo meno
        Telecom, se ha davvero intenzione di
        spingere il wi-fi, ha l'influenza necessaria
        per far creare una legislazione che consenta
        di utilizzare il wi-fi nel luogo pubblico.
        l'importante è che qualcuno vigili e
        impedisca che diventi l'unico operatore.Guarda che lo scopo è proprio quello, diventare se non l'unico, l'operatore dominante, che detta regole, prezzi e condizioni a tutti. Inoltre non credo che siano filantropi o votati alla causa del progresso, per cui daranno sostegno a leggi che permettano a tutti la creazioni di reti wi-fi pubbliche e libere. Certo prouoveranno nuove leggi e regole, ma con norme a loro uso e consumo, facendo leva proprio sulla loro posizione dominante.Il loro scopo primo è tenere sotto controllo una tecnologia che può mettere a repentaglio la loro posizione di monopolista.
    • ldsandon scrive:
      Re: Non c'e' da scandalizzarsi
      Se continua il monopolio "di fatto", Telecom sarà *sempre* l'unica ad avere i fondi, perché gli altri non riusciranno mai ad avere una massa critica tale da poter fare veramente concorrenza (sempreché non facciano poi un cartello...).Telecom è partita da una situazione di grande vantaggio, e se non si regolamenta il mercato per far sì che tutti partano allo stesso livello, continueremo con un falso mercato che in realtà è un monopolio, con danni gravissimi per gli utenti.Cosa ce ne facciamo del WiFi, se per usarlo dobbiamo svenarci?
  • Anonimo scrive:
    è monopolio PALESE
    ma cosa c'è da "valutare" ? è ovvio che queste manovre sono per RINFORZARE un monopolio che già esiste.
  • Anonimo scrive:
    e Il tronchetto provera si lancia...
    chissà se si tornerà al vecchio monopolio ..... le previsioni ci sono tutte per la nuova frontiera..
    • Anonimo scrive:
      Re: e Il tronchetto provera si lancia...
      - Scritto da: Anonimo

      chissà se si tornerà al vecchio monopolio
      .....
      le previsioni ci sono tutte per la nuova
      frontiera.."si tornerà"? Perché, quando siamo usciti dal monopolio, scusa?
    • Akiro scrive:
      Re: e Il tronchetto provera si lancia...
      che si lanciasse dove dico io...
Chiudi i commenti