Speciale/ SMS 2003, il maggiordomo del software

Microsoft lancia all'IT Forum 2003 la nuova edizione del Systems Management Server: occhio a patch, fix, aggiornamenti e mercato mobile - Reportage e interviste a cura di G. Fleres

Copenaghen – Lanciato ufficialmente da Microsoft all’IT Forum 2003 di Copenaghen l’atteso Systems Management Server (SMS) 2003, nuova versione di uno dei software chiave nelle strategie del big di Redmond per la conquista del mercato enterprise.

SMS è una soluzione che permette alle aziende di distribuire applicazioni, gestire il parco software e installare le patch di sicurezza in modo automatizzato: quest’ultima funzionalità viene promossa da Microsoft come lo strumento più efficace per combattere le minacce esterne e, in modo particolare, i worm .

Alcuni operatori del settore affermano che il ritmo con cui vengono rilasciati gli aggiornamenti di sicurezza , e la rapidità con cui spesso si diffondono i worm, fanno sì che gli amministratori di sistema, soprattutto quelli che lavorano in aziende di grandi dimensioni, non riescano ad applicare le patch con la dovuta tempestività. Per tale ragione Microsoft, accanto a SMS 2003, sta lanciando tutta una serie di iniziative e tool gratuiti che aiutino gli amministratori nell’arduo compito di stare al passo con i fix di sicurezza.

Rispetto alle precedenti versioni, SMS 2003 offre un maggior supporto agli utenti mobili, una più stretta integrazione con l’ Active Directory di Windows 2000 e nuove funzionalità per il monitoraggio, la gestione e il reporting delle risorse.

Microsoft afferma che SMS 2003 è in grado di gestire il crescente numero di utenti mobili grazie alla capacità di ottimizzare la distribuzione del software anche attraverso connessioni relativamente lente, come quelle wireless, e consentendo il roaming fra varie aree geografiche.

Microsoft prevede di estendere ulteriormente il supporto per la mobilità attraverso l’implementazione di funzionalità per la gestione delle risorse e la distribuzione del software su dispositivi mobili dotati di sistemi operativi Windows CE, Windows Powered Pocket PC o Windows XP Embedded, come ad esempio PDA, POS (Point-Of-Sale) e terminali Windows. Queste funzionalità saranno disponibili entro uno o due trimestri successivi al rilascio di SMS 2003.

Microsoft afferma che SMS 2003 integra strumenti in grado di valutare meglio la vulnerabilità dell?infrastruttura IT e di monitorare costantemente lo status degli aggiornamenti dei sistemi: è ora ad esempio possibile installare automaticamente le patch appena scaricate, riprendere i download degli aggiornamenti dal punto in cui si sono interrotti e configurare più nel dettaglio gli aspetti relativi alla sicurezza e ai permessi degli amministratori.

Sulla presentazione di SMS 2003 Punto Informatico ha dedicato un reportage che approfondisce gli aspetti salienti della nuova versione del software, che comprende una intervista a Vincenzo Campanale, product manager del Security & Management Server Platform Business Group di Microsoft. Eccolo di seguito. Copenaghen (Danimarca) – Microsoft ha inaugurato l? IT Forum 2003 di Copenaghen presentando ufficialmente Systems Management Server 2003 (SMS 2003), primo componente di quel progetto, noto come Dynamic System Iniziative (DSI), che vuole porre le piattaforme dell’azienda al centro del business della semplificazione delle infrastrutture informatiche.

Kirill Tatarinov, corporate vice-president della divisione Enterprise Management di Microsoft, ha sottolineato nel proprio discorso di apertura che SMS 2003 rientra nel progetto Integrated Innnovation , cioè del fornire alle imprese gli strumenti per integrare tutte le applicazioni e aumentare così produttività ed efficienza.

“I nostri clienti enterprise – ha spiegato il dirigente Microsoft – ci chiedono prodotti più facili da amministrare e più semplici da installare e da utilizzare” ed è quindi necessario ampliare le funzionalità esistenti. “Questo – ha spiegato – ci ha portato ad un ambiente integrato che rappresenta la base della nostra Innovazione Integrata. Questo scenario è composto da tre componenti: Windows System 2003, Office System 2003 e Dynamic System Iniziative (DSI, ndr.). SMS 2003 è la nostra prima applicazione sviluppata all?interno di DSI, Whidbey (nome in codice della prossima versione di Visual Studio.NET, N.d.R.) sarà invece quella con cui metteremo il DSI a disposizione delle altre aziende che operano sul mercato?.

Kirill Tatarinov Secondo Tatarinov, DSI può offrire da un lato “una strategia a lungo termine che consente ai clienti di ridurre drasticamente la loro infrastruttura informatica sfruttando i nostri prodotti attuali” e dall’altro mette a disposizione delle aziende “gli strumenti necessari per farle avanzare gradualmente verso questa visione”.

DSI ha dunque l’ambizione di semplificare e automatizzare il modo in cui le imprese-clienti operano nei sistemi distribuiti. “SMS 2003 – ha spiegato Tatarinov – ha una forte integrazione con i vari componenti di Windows Server 2003, come ad esempio Active Directory, feature che rende il deployment delle applicazioni molto più efficiente rispetto al passato, il tutto senza richiedere ai dipartimenti IT di riprogettare le strutture interne o la gerarchia delle risorse che hanno già definito nell?Active Directory”.

Per DSI, Tatarinov prevede una roadmap che tiene conto del fatto che si tratta di un progetto che “coinvolge il sistema operativo, le applicazioni server ed i tool per il management”. Dunque, ha spiegato, “continueremo a far evolvere Windows Server attraverso delle innovazioni come Software Update Service 2.0. Sul fronte dello sviluppo, nel 2004 introdurremo la prossima versione di Visual Studio.NET , che contiene tutti gli strumenti necessari per semplificare il processo di interazione tra le applicazioni attraverso i servizi Web”.

Di seguito l’intervista a Vincenzo Campanale , product manager del Security & Management Server Platform Business Group di Microsoft, con cui PI ha affrontato anche l’argomento Sicurezza. Per capire quale possa essere l?impiego di SMS 2003 nel mercato italiano, composto
principalmente da piccole e medie imprese, e quale siano in questo senso le strategie di mercato di Microsoft, PI ha intervistato Vincenzo Campanale, product manager del Security & Management Server Platform Business Group di Microsoft.

Punto Informatico : Oggi Tatarinov ha parlato di innovazione integrata e di DSI. Qual è il filo logico e strategico che lega questi due nomi allo slogan ?Do More with Less? con cui avete lanciato la nuova famiglia di prodotti Windows Server 2003?

Vincenzo Campanale : E? quello di offrire una soluzione che unisca i vari aspetti legati delle infrastrutture informatiche. L?Innovazione Integrata ci permette di aumentare l?efficienza operativa, la collaborazione e l?integrazione. Se gestisco bene una piattaforma, integrando i vari prodotti, posso aumentare la produttività e questo vuol dire ridurre i costi di gestione.

PI : Che differenze ci sono tra la versione 2.0 e la 2003?

Vincenzo Campanale V.C. : La versione precedente, la 2.0, ha avuto un ciclo di sviluppo molto lungo: è durato cinque anni, nel corso dei quali sono stati rilasciati cinque service pack. La 2003 rappresenta il frutto della fusione tra i risultati ottenuti nella 2.0 e il feedback che abbiamo ricevuto dai nostri clienti. In questa release il livello di collaborazione che abbiamo stabilito con i nostri clienti è stato davvero eccezionale. Questo ci ha permesso di conseguire due traguardi molto importanti: un prodotto particolarmente stabile e l’inclusione di tutte le feature che hanno richiesto i clienti.

Le novità di SMS 2003 si possono racchiudere in quattro categorie: Asset Management, Security Patch Management, Application Deployment e Supporto per il Mobile.
Per Asset Management intendiamo che SMS 2003 consente di tenere traccia delle applicazioni che sono state installate e dell?uso che ne viene fatto.
Con queste informazioni un’azienda potrà ottimizzare il numero di licenze da acquistare utilizzando quello per cui ha pagato e soprattutto pagando solo per quello che usa realmente.
La seconda permette di sapere quali patch per i prodotti presenti all?interno di una determinata azienda siano state rilasciate, in quali macchine siano state applicate e in quali non siano ancora state installate.
La terza, come suggerisce il nome stesso, semplifica il processo di installazione di un’applicazione.
L?ultima, infine, indica che sono presenti una serie di funzionalità pensate esplicitamente per le periferiche mobili , quali ad esempio l?uso intelligente della banda, il check and restart e il download and execute.

PI : Più nello specifico, cosa cambia per il mobile?

V.C. : Fra le funzionalità pensate per il mobile, la prima permette all?amministratore di occupare esclusivamente banda non impiegata dall?utente, evitando così che questo debba interrompere le sue operazioni per scaricare e installare le ultime patch (una tecnica apparentemente simile a quella già adottata dalla funzionalità Aggiornamenti automatici introdotta con Windows XP, N.d.R.).

Vorrei aggiungere che l?amministratore di rete può impostare vari livelli di priorità per i vari aggiornamenti, facendo scaricare subito quelli critici e utilizzando la modalità smart solo per quelli meno importanti. Il check and restart consente invece di riprendere il download delle patch nel punto in cui si è interrotto o è stato sospeso dall’utente. SMS 2003 è il nostro primo prodotto ad integrare questa caratteristica: a seconda delle reazioni del mercato e dai risultati conseguiti decideremo se valga la pena di estenderla anche ad altri prodotti. La funzione download ed execute permette all?amministratore di installare immediatamente un’applicazione o una patch non appena ne sia stato completato il download.

PI : Nel caso in cui gli aggiornamenti vengano pianificati con una frequenza non molto elevata, ad esempio ogni due settimane, non c’è il rischio che le macchine client siano costrette a scaricare svariati megabyte di dati, magari attraverso una connessione wireless non particolarmente veloce?

V.C. : Come recentemente ha detto Ballmer, entro i prossimi dodici mesi contiamo di ridurre la dimensione delle patch in modo significativo.

PI : Non crede che la funzionalità download and execute potrebbe trasformarsi in un’arma a doppio taglio nel caso in un cui un cracker riuscisse a sfruttarla a proprio vantaggio?

V.C. : Sì, potrebbe diventarlo, però abbiamo predisposto tutta una serie di meccanismi di sicurezza che dovrebbero ridurre parecchio le possibili superfici di attacco. Ad esempio, si possono stabilire più livelli di permessi tra gli amministratori, si può usare un meccanismo a doppia autenticazione o, ancora, è possibile assegnare la gestione esclusiva di alcune aree ad una determinata persona. Inoltre su SMS 2003 possono operare solo gli account di dominio, non quelli locali.

PI : Quale importanza riveste Active Directory in SMS 2003?

V.C. : Vorrei subito precisare che Active Directory è opzionale ma, se presente, è possibile avvalersene per semplificare notevolmente procedure che, altrimenti, possono essere anche molto complesse.
Ad esempio, se sono in un dominio con Active Directory, la gestione del server locator (la macchina che indica la locazione fisica delle varie patch) e dei vari distribution point (le macchine in cui vengono scaricati fisicamente gli aggiornamenti) sarà semplificata dal fatto che la loro presenza viene rilevata automaticamente. Altro esempio, qualora mi trovi in prossimità di due domini (stiamo parlando di aziende che hanno succursali in più zone geografiche, vicine tra loro) posso scegliere il domino, o meglio, il server locator al quale collegarmi, usufruendo così di più distribution point.

PI : Potrebbe chiarire meglio l?idea di riconoscimento automatico?

V.C. : Senza Active Directory l?amministratore deve configurare manualmente i parametri del distribution point sul server locator. Questo vuol dire che se cambia il dominio o la struttura della rete si dovranno riconfigurare tutti i parametri dei distribution point. Viceversa, con Active Directory la locazione del distribution point viene calcolata e aggiornata dinamicamente.

PI : Perché Microsoft non offre alle aziende servizi per la gestione delle infrastrutture informatiche, incluso il patch management?

V.C. : La storia di Microsoft è legata alla progettazione e alla realizzazione delle applicazioni, non intendiamo entrare nel campo dei servizi. Riteniamo che i nostri partner, come ad esempio HP , siano molto più adatti a gestire questo tipo cose.

PI : Considerando che SMS 2003 punta in modo particolare ad un segmento del mercato enterprise, quello dei datacenter, in cui Windows non ha una posizione dominante, non era opportuno, da parte vostra, curare maggiormente l?interoperabilità di SMS 2003 con le altre piattaforme?

V.C. : Noi siamo legati a Windows e quindi quello resta il nostro focus principale. Tuttavia non è escluso che nel futuro ci possano essere delle aperture verso altre piattaforme. Per adesso, lasciamo tutto ai partner: Vintela , ad esempio, ha realizzato un’applicazione che estende il deployment di SMS 2003 ad altre piattaforme, quali Unix e Linux.

a cura di Giovanni Fleres

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  • Anonimo scrive:
    Associazione Web Radio
    E' nata un'associazione di Web Radio con i seguenti scopi: 1) la tutela delle Web Radio , per garantire equità nella regolamentazione del mezzo e soprattutto la tutela presso le Autorità di competenza 2) la promozione delle Web Radio 3) l?ampliamento e la fruizione delle molte attività multimediali esistenti e promuoverne di nuove 4) la diffusione delle Web Radio I primi 2 argomenti che l'associazione vuole chiarire sono sulle posizioni della Siae e Scf Per poter riuscire a raggiungere questi obiettivi occorre però la partecipazione di quante più Web Radio Con la presente, chiedo anche a livello anonimo, di compilare un questionario che tornerà utile durante le trattative con Siae e Scf: Nome Radio (Facoltativo): Località Geografica: Forma Giuridica: Collaboratori: Contenuto Programmi: Accordo Siae: Accordo S.C.F. Accordo con Etichette: Accordo con Etichette Indipendenti: Servizio di Streaming (indicare quanti utenti in contemporaneità max raggiunto): Tariffe Servizio Streaming: Ricavi Pubblicitari Mensili da Spot Audio o Banner : Pubblicità: Informazione: Programmi: Mesi di Attività (indicare n.) : Tra investimento iniziale e licenze varie dall?inizio dell?attività ad oggi, gli introiti della sola web radio sono riusciti ad ammortizzare i costi? Pensi che la web radio sia un fenomeno destinato a morire o vedi in questo strumento il futuro della comunicazione? Dall?inizio dell?attività ad oggi ti sei mai sentito tutelato dagli addetti ai lavori (Ministero Comunicazione, Siae etc. etc.)? Inviare il questionario compilato a info@wra.it Grazie per la Collaborazione e Buon Lavoro Patrick Domanico
  • Anonimo scrive:
    quando la legislazione si accorge...
    ...dell'esistenza di qualcosa bisogna cercare qualcos'altro, internet oramai è finito, tutta la libertà a cui ci aveva abituati è stata venduta alle multinazionali. non ci resta che piangere.
  • Anonimo scrive:
    internet radio qui...
    http://www.shoutcast.com/Per ascoltare un po di musica dal mondo. :D
  • Anonimo scrive:
    Perdonatemi ma non ho capito...
    ...praticamente è necessario, da subito, chiedere una licenza alla SFC per poter fare radio sul web?Cosa significa, si paga?E chi non lo fa?Avrei bisogno di maggiori infos da chi ne sa di più, per favore.Salute
  • Anonimo scrive:
    Basta usare la radio p2p (non scherzo)
    Esiste già, si chiama streamer, ed è una rete p2p serverless.Puoi trasmettere quel che vuoi o puoi ascoltare; in questo ultimo caso basta un doppio click sulla stazione e il programma si collega alla stazione radio, poi lancia winamp e ci si gode la musica :)http://www.streamerp2p.netpieggi
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta usare la radio p2p (non scherzo)
      - Scritto da: Anonimo
      Esiste già, si chiama streamer, ed è una
      rete p2p serverless.
      Puoi trasmettere quel che vuoi o puoi
      ascoltare; in questo ultimo caso basta un
      doppio click sulla stazione e il programma
      si collega alla stazione radio, poi lancia
      winamp e ci si gode la musica :)
      http://www.streamerp2p.net

      pieggiDavvero ?E se ci metto il microfono posso anche parlare ?Lo provero' !!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta usare la radio p2p (non scherzo)
      hai capito proprio tutto....( non hai capito una mazza)"Esiste già, si chiama streamer, ed è una rete p2p serverless. Puoi trasmettere quel che vuoi o puoi ascoltare; in questo ultimo caso basta un doppio click sulla stazione e il programma si collega alla stazione radio, poi lancia winamp e ci si gode la musica www.streamerp2p.net "
  • picdp scrive:
    così ammazzeranno internet
    onestamente tutte queste limitazioni della libertà di espressione mi stanno facendo venire il voltastomaco.probabilmente tra un paio d'anni rinuncerò a internet per navigare e scaricare e userò la connessione solo per la posta (già strarovinata dagli spammers.che schifo, internet era un posto stupendo finchè non sono arrivati gli interessi degli stramiliardari a rovinarla
    • Anonimo scrive:
      Re: così ammazzeranno internet
      - Scritto da: picdp
      onestamente tutte queste limitazioni della
      libertà di espressione mi stanno facendo
      venire il voltastomaco.
      probabilmente tra un paio d'anni rinuncerò a
      internet per navigare e scaricare e userò la
      connessione solo per la posta (già
      strarovinata dagli spammers.
      che schifo, internet era un posto stupendo
      finchè non sono arrivati gli interessi degli
      stramiliardari a rovinarlaTutto dipende da dove ti connetti (e come).Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: così ammazzeranno internet

      che schifo, internet era un posto stupendo
      finchè non sono arrivati gli interessi degli
      stramiliardari a rovinarlaQuesto non e' solo un problema di Internet ma e' generalizzato, tanti tecnici e appassionati creano qualcosa, la fanno funzionare, avviano anche un nuovo mercato.Quando quest'ultimo diventa appetibile a grosse compagnie, queste si lanciano, soffocano la concorrenza con il loro capitale, sfruttano e spremono fino all'ultima goccia.Daltronde... e' la legge del capitale. :|
      • HellBoy scrive:
        Re: Rabbia


        Questo non e' solo un problema di Internet
        ma e' generalizzato, tanti tecnici e
        appassionati creano qualcosa, la fanno
        funzionare, avviano anche un nuovo mercato.
        Quando quest'ultimo diventa appetibile a
        grosse compagnie, queste si lanciano,
        soffocano la concorrenza con il loro
        capitale, sfruttano e spremono fino
        all'ultima goccia.
        Sacrosanta verità, al mondo esiste chi crea qualcosa di innovativo, con evidenti vantaggi per la collettività, e chi specula sulle innovazioni, con evidenti vantaggi solo per le proprie tasche.In altre parole siamo alle solite: eccoci di fronte all'ennesima legge il cui scopo è continuare a garantire il profitto dei soliti noti.C'è chi dice che legiferando in tal senso i vantaggi tornino anche a favore dei consumatori. In che misura ciò accada non riesco a percepirlo immediatamente. Ciò che invece riesco a percepire in maniera lampante è l'ennesimo "divieto".Concludo con una riflessione: se è vero che il progresso per essere davvero tale deve essere accessibile a tutti, come mai ad ogni nuova "diavoleria" tecnologica che rispetta questo principio di accessibilità - es. internet, mp3, divx - c'è qualcuno che dall'alto tuona? Ho il sospetto che il progresso sia il naturale nemico del profitto (di alcuni).
    • Anonimo scrive:
      State dicendo tutti cazzate.......
      La libertà di espressione va sempre avanti, anche se a volteva piano ed a volte va forte (PIANO-FORTE).Nessuno riuscirà mai a bloccare (a lungo) la libertà di espressione e la verità...........anche se i parecchie tv, radio, giornali ecc. ecc. SECONDO ME prendono parecchiebustarelle per dire cazzate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!http://www.disinformazione.it
  • Sandro kensan scrive:
    Non mi piace...
    Ho scritto un articolo, non sulle web radio ma sulle internet radio in stream mp3, ogg vorbis oppure real audio.http://www.kensan.it/articoli/Internet_Radio.html( www.kensan.it ), molte di queste radio sono semplicemente delle emittenti di materiale non trovabile, lo spiego bene nel mio articolino. Si tratta di prodotti di nicchia che il nostro sistema economico non sa soddisfare: dove trovate la canzone di Goldrake originale cantata in giapponese?Gravare questa realtà con pagamenti cambierà il tipo di offerta. La direzione è chiara e il copione già scritto, per le radio si è passati da una grande offertà a radio tutte uguali, uniformi, radio da mac donalds.In realtà questa è la globalizzazione che interessa a molti: distruggere la globalizzazione che interessa a pochi...Peccato che ogni uno di noi appartenga a una nicchia con i suoi interessi e le sue peculiarità e quindi ci stiamo facendo del male da soli...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi piace...
      Anche questa:http://www.streamerp2p.net:)pieggips: mi piace il tuo sito ;)
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Non mi piace...
        - Scritto da: Anonimo
        Anche questa:
        http://www.streamerp2p.netSi, mi pare che si parli di una versione audio di Bit torrent, dice che è necessario avere winamp, in quanto streamer si occupa solo dei bit nella rete.Dice:"Streamer is just a radio tuner, it doesn't actually play the audio itself, but passes it to whatever player you already have installed on your pc. Usually Winamp, or Windoze media player, or (horror!) RealAudio, whichever 'owns' .pls files. (Only Winamp 2.x definitely works at the moment, follow these instructions to make it the default player). When it gets the signal it tries to automatically run the player. Click the 'audio' button to make it try again if nothing happens."Molto interessante il commento su realaudio...Ho notato che ci sono diverse stazioni ogg, molto carino...:) a dire la verità dovrei informarmi di più per completare con queste nuove info il mio articolo ma il tempo e la voglia è quella che è, comunque metto in memoria...
        pieggi
        ps: mi piace il tuo sito ;)Grazie!^_^ e grazie della info che non conoscevo. Interessante il fatto che conosci streamer, se magari hai da aggiungere info...manda un'email! poi ci mettiamo d'accordo per i credit...:) (no soldi, solo credit ma sono il primo sito su google se dai kensan oppure sandro kensan oppure geek hacker crittografia oppure vedi tu...:)
  • Anonimo scrive:
    Question
    Se uno trasmette solo materiali liberi dal diritto d'autore deve pagare? Metti che voglia solo fare "programmi" radiofonici, o giornali radio, devo pagare per forza?
    • Anonimo scrive:
      Re: Question
      - Scritto da: Anonimo
      Se uno trasmette solo materiali liberi dal
      diritto d'autore deve pagare? Metti che
      voglia solo fare "programmi" radiofonici, o
      giornali radio, devo pagare per forza?Ci mancherebbe altro... credo proprio di no! anche se non conosco la dottrina in materia di informazione giornalistica... credo che come minimo si debba citare la fonte di una notizia (es. "tratto da ANSA"). Non so se in teoria c'è anche la necessità di essere iscritti all'ordine dei giornalisti x dei giornali radio in radiostreaming...La domanda è comunque interessante, se qualcuno ne sa di più è pregato di postare
  • Anonimo scrive:
    Le web radio vinceranno presto le tradiz
    ionali radio, secondo me!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Le web radio vinceranno presto le tradiz
      - Scritto da: Anonimo
      ionali radio, secondo
      me!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Perchè le persone che navigano sono molto più svegliedi quelle che non navigano ed ascoltano i tradizionali media:televisione,radio, giornali & libri............................................................................................................................................................................................................................................
    • Anonimo scrive:
      Re: Le web radio vinceranno presto le tradiz
      Faccio parte della "radio tradizionale", e per quello che mi riguarda siamo lontani anni luce dalla radioweb ideale.Per una buona qualità audio occorre una larghezza di banda adeguata.Le connessioni internet sono per la maggior parte analogiche 56K, e con l'adsl ancora non ci siamo.E' solo una patetica scusa delle case discografiche di percepire compensi, perche' il loro mercato in crisi non permette più di alimentarli come una volta.Non prendiamoci in giro.Evviva la serietà per chi ancora ce l'ha!stef32@tin.it:@
      • Anonimo scrive:
        Re: Le web radio vinceranno presto le tradiz
        le web radio sono in espansione, per ora e' vero con un pubblico di nicchia ma anche con un potenziale notevole, se volete farvi una passeggiata tra le radio "libere" che usano la rete andate su http://radio.autistici.org
  • cla scrive:
    Ma quanto costa?
    Sarò rinco ma non ho trovato i costi relativi a queste licenze ...Cla!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quanto costa?
      - Scritto da: cla
      Sarò rinco ma non ho trovato i costi
      relativi a queste licenze ...
      Cla!"La licenza, hanno spiegato i produttori, offrirà alle web radio un permesso a trasmettere valido in una grande quantità di paesi. Per ottenerlo, ciascuna emittente dovrà "offrira', in the future ;)evidentemente non sanno ancora quanto spillare dalle vacche grasse
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quanto costa?

        evidentemente non sanno ancora quanto
        spillare dalle vacche grassema sara' comunque abbastanza da soffocare i privati o le piccole associazioni interessate...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quanto costa?
          Andate a fare un giro sul sito della SIAE ... anzi ve lo anticipo ... nella migliore delle ipotesi si parla di 277 euro al mese per la licenza ...Max
  • antonio69 scrive:
    Dove si andrà a finire ???
    :s Vedo un futuro prossimo ( poco prossimo ) dove per canticchiare o fischiettare quel motivetto musicale si dovrà pagare una royalty a chi ne possiede i diritti ( quindi permesso della ria siae etc , vedo un futuro prossimo dove per ascoltare musica alla radio dovremmo pagare un royalty vedo un funzionario della Siae che mi chiede il documento che mi da diritto ad ascoltare musica e fischiettarla Sentirò anche il funzionario SIAE dirmi signore lei non possiede la licenza necessaria per pensare a quella canzone. Mi scusi diro io: ma lo appena creata .E lui mi dira : per creare musica deve chiedere il permesso:lei ricevera quindi lo 0,00000000001 % di guadagno a qui dovranno essere tolte le eventuali speseSiae società non a scopo di lucro ( si certo.... per gli autori non e a scopo di lucro :( VIVA LA LIBERTA' VIVA MATRIX (troll)E solo una battuta ( anche se non del tutto )
  • Anonimo scrive:
    Questo mi sembra dovuto
    al fatto che i discografici si sono resi conto che tanto, se qualcuno vuole scaricare delle canzoni, non lo fa dalle web radio (almeno per la maggioranza è più complicato) ma da un programma p2p.Per cui tanto vale dare le licenze.Senza il p2p sai quanti ostacoli che ci sarebbero stati per le web-radio?
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