Spionaggio, VIA nega ogni accusa

A Taipei


Roma – Si è saputo nelle scorse ore che il presidente di VIA, Wenchi Chen, è stato ascoltato dal magistrato del Tribunale distrettuale di Taipei, a Taiwan, in merito ad alcune accuse di spionaggio industriale piovute sul chipmaker da parte di D-link. Con lui è stata ascoltata anche la moglie Cher Wang, che in VIA ricopre il ruolo di chairman.

Il caso vede al centro un dipendente VIA, Jermy Chang, che si sarebbe fatto assumere da D-Link per copiare software di simulazione e collaudo di particolare rilievo. Tutti e tre i coinvolti hanno negato tutte le accuse.

Secondo Chen il caso è un fuoco di paglia dovuto a “coincidenze e misunderstanding”.

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  • carlo albini scrive:
    nn mi sembra poi una gran idea
    per i domini ufficiali esiste gia una regola per le istituzioni in particolari per i domini dei comuni, ovvere www.comune.nomecomune.siglaprovincia.it... che senso ha buttare questi domini ai quali inoltre sono legate gia milioni fi caselle mail????carlo
  • HotEngine scrive:
    Rotfl...
    http://www.indicepa.gov.it/dettaglio.php?base=area_ts&vType=contE l'email? ;-)P.S.Ho cliccato la ricerca selezionando a caso ed il primo che mi è uscito era proprio questo!
    • gian_d scrive:
      Re: LASCIATE STARE GIAN_D
      - Scritto da: HotEngine
      www.indicepa.gov.it/dettaglio.php?base=area_t

      E l'email? ;\)

      P.S.
      Ho cliccato la ricerca selezionando a caso
      ed il primo che mi è uscito era
      proprio questo!chiedo scusa, ma ho visto il bollino del WAI e per curiosità ho dato un'occhiata al sorgente della pagina. vedo le solite tabelle, parecchi attributi di layout nei tag e troppi stili in lineasecondo voi è compatibile?secondo voi è compatibile con il bollino?_______post-modifica:ehm.... il titolo del topic non c'entra un piffero, sono scherzi che ogni tanto fa il mozillone :$==================================Modificato dall'autore il 20/01/2004 12.19.31
  • Sandino scrive:
    Mosca Bianca
    Molte innovazioni non mi sembrano tali nel comune dove lavoro TUTTI i dipendenti che lavorano in ufficio (operai,autisti,uscieri,educatrici di norma sono esclusi)hanno un'indirizzo di posta elettronica da anni la gestione di determinazioni e delibere e' TOTALMENTE informatizzata e cosi il protocollo
  • Anonimo scrive:
    La montagna partorisce topolini storpi
    ... Bello dire "dotare ogni dipendente di casella email"... peccato che alcune amministrazioni, come quella della Giustizia, non abbiano strutture adeguate, e diano il servizio in outsourcing... Una casella e-mail nel dominio @giustizia.it, negli ultimi 2 anni, è costata ai contribuenti la bellezza di circa 270 euro / anno (UNA casella ! ), soldi finiti nelle casse della società EDS... un palazzo di giustiza di una piccola città costa qualcosa come 500 milioni/anno delle vecchie lire... Palazzi come Roma o Milano, con 1500/2000 utenti, costano fortune... E ora, parallelamente, si stanno affrettando a TOGLIERE quante più caselle possibili, per contenere i costi (mi vengono in mente storie di stalle chiuse e di buoi scappati)... Certo, l'amministrazione "Giustizia" è tra le più disastrate, ma è anche una di quelle che fa muovere più carta... se anche altre realtà sono messe così, poveri noi...
  • Anonimo scrive:
    se non pubblicano l'indice...
    così se io cerco il dipendente tal dei tali non lo troverò mai, come al solito, alla "call center tim".quelli che invece sarebbero da imitare, come sistema, sono quelli della ibm: guardate qua: http://www.ibm.com/contact/employees/it/questo si che funziona! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: se non pubblicano l'indice...
      Il comune di Bologna, da diversi anni, pubblicaun indice di e-mail della giunta, dei cumuni diquartiere e vari servizi utili.Il problema maggiore, secondo me, e` quello cheportera` il numero delle infezioni virali allestelle.Dare in mano uno strumento come internet (conannessi e connessi) a persone che non ne sannouna cippa, e` quanto meno negligenza criminale.Prima di fare questo passo (giustissimo) bisognaprima formare TUTTO il personale, formare degliamministratori COMPETENTI, poi utilizzare delsoftware valido (visto che poi lo pago anch'io,se costasse poco o quasigratis sarebbe meglio:linux sarebbe una delle soluzioni).
  • Anonimo scrive:
    L'indice delle PA contiene dati sporchi
    Provate ad esaminare i dati presenti nell'Indice delle PA e scoprirete che alcuni record contengono dati sporchi e che, comunque, il formato dei dati non è ben standardizzato.Il campo "postalCode" in qualche caso contiene il nome di una città o di una regione, il campo "provincia" a volte contiene una sigla (non sempre scritta in maiuscolo) e a volte il nome per esteso, le date sono presenti in quattro formati diversi, l'integrità referenziale non è garantita, ecc....Usare quell'indice è un tormento.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'indice delle PA contiene PHP

      Usare quell'indice è un tormento.Non l'avra' mica fatto qualche smanettone in php con mysql come db?Visti i risultati...
      • Anonimo scrive:
        Re: L'indice delle PA contiene PHP

        Non l'avra' mica fatto qualche smanettone in php con mysql come db?Certo per cui sviluppatori sw php = persone non capaci di sviluppare ?!?!?!?bah!
        • Anonimo scrive:
          Re: L'indice delle PA contiene PHP
          - Scritto da: Anonimo

          Non l'avra' mica fatto qualche
          smanettone in php con mysql come db?

          Certo per cui sviluppatori sw php = persone
          non capaci di sviluppare ?!?!?!?

          bah!
          No, non tutti solo un buon 95% :DSopratutto pronti a cercare di venderti qualche script gratuito che hanno trovato da qualche parte.
  • ElfQrin scrive:
    Avanti tutta, all'italiana...
    Era ora, ma qui in italia difficilmente si fa qualcosa di organizzato, soprattutto se si devono spendere soldi e non c'è un piano preciso ("Ogni amministrazione è genericamente tenuta..."), quindi presumo che nelle "caselle istituzionali" fioccheranno indirizzi @tiscali.it, @hotmail.com, e simili...
    • gian_d scrive:
      Re: Avanti tutta, all'italiana...
      - Scritto da: ElfQrin
      Era ora, ma qui in italia difficilmente si
      fa qualcosa di organizzato, soprattutto se
      si devono spendere soldi e non c'è un
      piano preciso ("Ogni amministrazione
      è genericamente tenuta..."), quindi
      presumo che nelle "caselle istituzionali"
      fioccheranno indirizzi @tiscali.it,
      @hotmail.com, e simili...beh, nessuno riuscirà a battere la mia scuola (una sede centrale e sei sedi associate): abbiamo un dominio e il contratto ci permette di avere un numero illimitato di caselle.Ho provato a spiegarglielo ma non ci cavo piede:sia la sede centrale che quasi tutte le sedi staccate hanno voluto attivare indirizzi ufficiali con caselle in tiscali o tin (uno addiritura con la i accentata, chissà quante mail si perdono per strada...)cmq, poco male, i mezzi più usati sono il fax e la posta ordinaria, senza parlare di fonogrammi al telefono
      • Anonimo scrive:
        Re: Avanti tutta, all'italiana...
        E' proprio così... invece avete mai visto un'ente pubblico o un'azienda statunitense con un indirizzo tipo @aol.com o @compuserve.com ?Ignoranza tecnica e commerciale, e pressapochismo italico...
  • Anonimo scrive:
    Peccato
    che solo la meta dei dipendenti della PA siano dotati di PC e solo 1/3 sia connesso in rete (rete locale, intranet e/o internet) , sicuramente userano i vecchi piccioni viaggiatori nel mentre per ricevere le e-mail.Alessio
    • gian_d scrive:
      Re: Peccato
      - Scritto da: Anonimo
      che solo la meta dei dipendenti della PA
      siano dotati di PC e solo 1/3 sia connesso
      in rete (rete locale, intranet e/o internet)
      , sicuramente userano i vecchi piccioni
      viaggiatori nel mentre per ricevere le
      e-mail.

      Alessiopiccioni viaggiatori? guarda che ci sono tecniche più avanzate: con un corriere espresso puoi inviare il tuo pc al destinatario della mail così può scaricarselae restituendo il pc approfitta anche per rispondere alla mailsemplice no? ;-)
  • Anonimo scrive:
    Pensionati
    *Obbligo* di comunicazione tramite email ? E chi non ha accesso ad internet, o non ha l' email, o non e' in grado di dotarsi di computer ?Va benissimo utilizzare _anche_ l' email, ma non l' obbligo della _sola_ email, come al solito (ma spero di non aver capito io) o non si fa niente, o si esagera...
  • Anonimo scrive:
    E la R.A. è ferma al fax...
    Non vi sembra paradossale che in questo contesto la Registration Authority [che governa i domini .it] costringa i Registrant ad assurde, costose, e formali comunicazioni via Fax?La mia azienda ha di recente cambiato ragione sociale ed ha dovuto inviare un fax di comunicazione + una nuova Lettera di Assunzione di Responsabilità per ogni dominio .it che "possiede". Con i domini .com è stato un attimo, un software online ci ha permesso di aggiornare l'anagrafica una volta solta per tutti i domini.Mi piacerebbe sapere se ora che i domini .it sono quasi un milione la R.A. archivia ancora su carta tutti questi fax... vada per la casella di posta elettronica all'operatore ecologico del Comune, ma questa Authority è proprio ora di rottamarla.:DTM. aka Daniele Gubert
    • Anonimo scrive:
      Re: E la R.A. è ferma al fax...
      La verita' e' una sola non gli passano la carta igenica ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: E la R.A. è ferma al fax...
      Mi risulta che stanno lavorando sull'uso della firma elettronica e che i maintainer possano già usarla, anche se forse alcuni sono troppo pigri o troppo impreparati per riuscirci. Il progetto si trova http://pki-ra.iit.cnr.it/SITO/about.shtmlCredo che il problema della Lettera di Assunzione di Responsabilità da inviare su carta sia insuperabile data la legge sulla firma digitale in vigore.
    • Mijato scrive:
      Re: E la R.A. è ferma al fax...

      Non vi sembra paradossale che in questo
      contesto la Registration Authority [che
      governa i domini .it] costringa i Registrant
      ad assurde, costose, e formali comunicazioni
      via Fax?No, non lo è, e provo a spiegarti perchè.In Italia si è deciso di porre dei limiti alle registrazioni (limiti che vanno a sparire, ma che sono in vigore) come quello dell'unico DN per persona fisica (prima del 2000 tale limite valeva anche per le persone giuridiche) ed altri obblighi che l'utente si assume firmando la LAR (Lettera di Assunzione di Responsabilità, letteralmente), ossia il famoso fax.Ovvio che se poni un limite, ci deve essere anche un controllo e l'email non è (ancora) considerato un mezzo di comunicazione con validità legale. Tutto qui.Se avessero voluto fare i pignoli, andrebbe spedito o consegnato in originale ma credo che il trucco sia "tu hai e conservi il documento originale, ci invii il fax così ne prendiamo atto e ci riserviamo - eventualmente - di chiederti l'originale". Il maintainer (per la loro parte di registrazione) mi risulta che fanno tutto via internet perchè sono registrati come entità note e dunque non hanno bisogno di produrre firme.Se cambierà il sistema (ossia le regole), cambierà anche il modo di registrazione e se non ti fidi ti dico che sono stato più volte a Pisa al CNR ed ho constatato con i miei occhi che c'è ben altro da rottamare in Italia prima di loro :-)
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