Spyware Dlder, lo scandalo l'affonda

Un Trojan nel mirino. L'azienda che produce il plug-in diffuso attraverso i programmi di file-sharing rimuove le capacità di monitoraggio della navigazione. Dopo l'ondata di proteste da parte degli utenti


Roma – Per la prima volta un produttore di software spyware torna sui propri passi. Questo è quanto accaduto con Dlder, programmino sviluppato dalla NetUpProfits finito nel mirino di migliaia di utenti internet. Fino a pochi giorni fa, infatti, il plug-in inserito in alcuni diffusi software, tra cui alcuni programmi di file-sharing, monitorava la navigazione web degli utenti. Ora non più.

A spiegare il motivo di questa “ritirata” è stato Micheal Calderone, presidente della NetUpProfits, che a Wired ha raccontato di aver subito una vera e propria aggressione telematica contro il sito di ClickTillUWin da parte di alcuni degli utenti più arrabbiati. Dlder, infatti, collega l’utente proprio al gioco ClickTillUWin sviluppato dalla NetUpProfits, una sorta di lotteria online.

L’azienda aveva utilizzato distributori di programmi a larga diffusione, come alcune versioni di Kazaa, Grokster, BearShare e LimeWire, per diffondere il proprio programma, pagando ai suoi partner un quantum per ogni copia del plug-in installata dai loro utenti. Ma, come già accaduto per altri programmi, le capacità di Dlder di monitorare la navigazione dell’utente – per potergli poi fornire pubblicità mirata sui suoi gusti e sulle sue preferenze – non sempre sono state pubblicizzate dai distributori con la dovuta evidenza. Con la conseguenza che sono moltissimi gli utenti a cui è capitato di trovarsi installato questo software senza esserne avvisati.

La situazione, di cui si è occupato nei giorni scorsi Stand By, è sfuggita di mano all’azienda di Calderone, perché non è facile far passare il concetto che il monitoraggio delle URL visitate dall’utente avveniva nel pieno rispetto della privacy e in modo anonimo. Al punto che alcuni produttori di antivirus hanno valutato Dlder alla stregua di un software aggressivo e pericoloso, trojan e spyware. Se Symantec, contattata da Calderone, ha rimosso la valutazione così pesante per il programmino, F-Secure invece continua a parlarne come di uno spyware-trojan composto da due porzioni di codice. Secondo Mikko Hyppönen di F-Secure, Dlder viene classificato come trojan perché “noi definiamo cavalli di troia quei programmi che hanno un effetto non voluto e non documentato, ovvero quando un programma fa qualcosa di diverso da ciò che afferma di fare”.

Calderone, che lamenta anche telefonate di minacce oltre a tonnellate di email di irati utenti, si è difeso sottolineando che gli accordi di distribuzione del software richiedevano ai partner di fornire un’accurata ed evidente descrizione delle attività del plug-in e che dunque molti partner hanno di fatto “tradito” gli accordi: “Lavoriamo con molte aziende. I distributori ottengono un pagamento da noi ogni volta che l’applicazione viene installata. Ecco perché uno poco scrupoloso può decidere di cancellare gli avvertimenti di installazione”.

Vista la mala parata, Calderone ha comunque deciso di rimuovere le capacità di monitoraggio delle URL e ha spiegato che a questo punto offrirà agli utenti solo la possibilità di ottenere biglietti aggiuntivi per la sua lotteria in cambio della loro disponibilità a rispondere ad alcune domande: “E se una persona non vuole fornirci quelle informazioni potrà comunque giocare. Ma vedrà soltanto pubblicità generica”.

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  • Anonimo scrive:
    quale informatica?
    L`informatica e` una cosa molto generica, e ha molti livelli. Il livello piu` basso e` cliccare qua e la` programmi che girano in windows, il piu` elevato e` programmare con linguaggi evoluti e di intelligenza artificiale.Cosa si dovrebbe insegnare ai ragazzini delle scuole elementari? A programmare? Oppure ad usare office? oppure come stanno facendo in Messico o in Cina (ma alle scuole superiori) ad usare linux? oppure ad usare SW dedicati ai bambini con cui fare disegnini e scrivrere sotto i pensierini per la maestra?Sicuramente non abbiamo insegnanti preparati per insegnare a programmare (alle elementari) e non li avremo mai, al limite potremo avere bambini che fanno temi con un word processor con il correttore ortografico o i compiti di matematica con excel. Altre cose da fare con il computer e che non possono essere fatte in un altro modo alle elementari proprio non ne vedo
    • Anonimo scrive:
      Re: quale informatica?
      - Scritto da: Pietro
      L`informatica e` una cosa molto generica, e
      ha molti livelli.
      Il livello piu` basso e` cliccare qua e la`
      programmi che girano in windows, il piu`
      elevato e` programmare con linguaggi evoluti
      e di intelligenza artificiale.esistono moltissimi livelli intermedi e comunque programmare AI non costituisce il solo tetto massimo dell'IT
      Cosa si dovrebbe insegnare ai ragazzini
      delle scuole elementari? A programmare?
      Oppure ad usare office? oppure come stanno
      facendo in Messico o in Cina (ma alle scuole
      superiori) ad usare linux? oppure ad usare
      SW dedicati ai bambini con cui fare
      disegnini e scrivrere sotto i pensierini per
      la maestra?Secondo me è sufficiente fargli capire cosa possono fare con un computer e non scegliere un prodotto e dirgli questo è quello che puoi fare con un pc, l'alfabetizzazione è il "modus operandi" e non la nozionistica su questo o quel programma.
      Sicuramente non abbiamo insegnanti preparati
      per insegnare a programmare (alle
      elementari) e non li avremo mai, al limite
      potremo avere bambini che fanno temi con un
      word processor con il correttore ortografico
      o i compiti di matematica con excel. Altre
      cose da fare con il computer e che non
      possono essere fatte in un altro modo alle
      elementari proprio non ne vedoIo conosco una brava insegnante elementare che programma applicazioni VB per i suoi alunni e fa speciali cose per gli alunni che hanno problemi, non è vero che gli insegnanti sono ignoranti, è vero che gli insegnanti che hanno voglia di fare non hanno nessun riscontro da parte del sistema che, a partire dalle istituzioni per finire con i sindacati che non vogliono cambiare lo status quo, non concedono spazio e promozioni a queste persone.saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: quale informatica?


        Cosa si dovrebbe insegnare ai ragazzini

        delle scuole elementari? A programmare?

        Oppure ad usare office? oppure come stanno

        facendo in Messico o in Cina (ma alle
        scuole

        superiori) ad usare linux? oppure ad usare

        SW dedicati ai bambini con cui fare

        disegnini e scrivrere sotto i pensierini
        per

        la maestra?

        Secondo me è sufficiente fargli capire cosa
        possono fare con un computer e non scegliere
        un prodotto e dirgli questo è quello che
        puoi fare con un pc, l'alfabetizzazione è il
        "modus operandi" e non la nozionistica su
        questo o quel programma.
        esattoma si possono insegnare le potenzialita' dell'informatica anche usando delle calcolatrici programmabili, per disegnare i grafici delle funzioni che studi a scuola.Spendendo 1/100 di quanto si spenderebbe con dei pc.Scienze dell'informazione e' materia molto vasta.Vogliamo forse che alle superiori si studi analisi superiore come all'universita'?


        Sicuramente non abbiamo insegnanti
        preparati

        per insegnare a programmare (alle

        elementari) e non li avremo mai, al limite

        potremo avere bambini che fanno temi con
        un

        word processor con il correttore
        ortografico

        o i compiti di matematica con excel. Altre

        cose da fare con il computer e che non

        possono essere fatte in un altro modo alle

        elementari proprio non ne vedo

        Io conosco una brava insegnante elementare
        che programma applicazioni VB per i suoi
        alunni e fa speciali cose per gli alunni che
        hanno problemi, non è vero che gli
        insegnanti sono ignoranti, è vero che gli
        insegnanti che hanno voglia di fare non
        hanno nessun riscontro da parte del sistema
        che, a partire dalle istituzioni per finire
        con i sindacati che non vogliono cambiare lo
        status quo, non concedono spazio e
        promozioni a queste persone.
        salutiLa cosa triste e' che questa e' l'Italia di oggi.Le persone che hanno voglia di fare, in qualsiasi campo, non hanno riscontro da parte del sistema.Magari, pero', sarebbe anche il caso di fare qualcosa per gli alunni che non hanno voglia di studiare....Tipo reintrodurre la possibilita' di bocciare...non come punizione, ma come metodo formativo.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: quale informatica?

        Secondo me è sufficiente fargli capire cosa
        possono fare con un computer e non scegliere
        un prodotto e dirgli questo è quello che
        puoi fare con un pc, l'alfabetizzazione è il
        "modus operandi" e non la nozionistica su
        questo o quel programma.

        Puo` darsi, ma quello di cui si sta parlando in pratica e` di dare a ogni classe un pc con windows, office, explorer e outlook (sai i virus) da usare per fare ricerche (copia/incolla da internet) inserire tabelle (con excel vengono fuori cosi` bene senza fatica)e pubblicarle in internet dove tutti i genitori e parenti potranno vederle.Se dite che l`informatica nelle scuole elementari sara` qualche cosa di diverso da questo o non vivete in Italia o siete in malafede
        • Anonimo scrive:
          Re: quale informatica?

          Puo` darsi, ma quello di cui si sta parlando
          in pratica e` di dare a ogni classe un pc
          con windows, office, explorer e outlook (sai
          i virus) da usare per fare ricerche
          (copia/incolla da internet) inserire tabelle
          (con excel vengono fuori cosi` bene senza
          fatica)e pubblicarle in internet dove tutti
          i genitori e parenti potranno vederle.Scusa ma questo secondo me è, quantomeno, un passo avanti. E' importante insegnare fin da piccoli ai bambini che questo scatolotto serve a qualcosa, perchè volenti o non volenti, in futuro lo dovranno usare se non vorranno essere tagliati fuori da molte, troppe cose.Un PC in ogni classe, significa fornire ad ogni studente la possibilità di usarlo venendo assistito in ogni momento dall'insegnante. Anche solo mostrare al bambino l'utilità della posta elettronica o di un word processor è importante.
          • Anonimo scrive:
            Re: quale informatica?
            - Scritto da: magobone


            Puo` darsi, ma quello di cui si sta
            parlando

            in pratica e` di dare a ogni classe un pc

            con windows, office, explorer e outlook
            (sai

            i virus) da usare per fare ricerche

            (copia/incolla da internet) inserire
            tabelle

            (con excel vengono fuori cosi` bene senza

            fatica)e pubblicarle in internet dove
            tutti

            i genitori e parenti potranno vederle.

            Scusa ma questo secondo me è, quantomeno, un
            passo avanti. E' importante insegnare fin da
            piccoli ai bambini che questo scatolotto
            serve a qualcosa, perchè volenti o non
            volenti, in futuro lo dovranno usare se non
            vorranno essere tagliati fuori da molte,
            troppe cose.
            Un PC in ogni classe, significa fornire ad
            ogni studente la possibilità di usarlo
            venendo assistito in ogni momento
            dall'insegnante.
            Anche solo mostrare al bambino l'utilità
            della posta elettronica o di un word
            processor è importante. A parte il monopolio MS Che richiederebbe un forum a partre, la situazione che ho descritto e` la migliore possibile mentre invece succedera`, nella maggior parte dei casi, che il computer rimarra` spento tutto l`anno.Io credo che sia piu` importante che i bambini imparino a scrivere bene, in buon italiano, con una penna, a fare i conti senza una calcolatrice, imparino la grammatiaca, imparino una lingua straniera stando a contatto con un`insegnante magari madre lingua e non con un computer.Per imparare l`uso di un computer c`e` tempo nelle scuole superiori dove si' e` importante e dove si dovrebbero concentrare tutte le risorse invece di disperderle nei primi otto anni di scuola.In fondo ormai i computer sono abbastanza diffusi e tutti ormai snno che ci si puo` scrivere far di conto e mandare mail.P.S. ho un bambino di 10 anni, 5a elementare, il computer a casa e in classe (siamo in USA) quello a casa lo usa per giocare, quello in classe pure.
          • Anonimo scrive:
            Re: quale informatica?
            - Scritto da: Pietro

            A parte il monopolio MS Che richiederebbe un
            forum a partre, la situazione che ho
            descritto e` la migliore possibile mentre
            invece succedera`, nella maggior parte dei
            casi, che il computer rimarra` spento tutto
            l`anno.
            Io credo che sia piu` importante che i
            bambini imparino a scrivere bene, in buon
            italiano, con una penna, a fare i conti
            senza una calcolatrice, imparino la
            grammatiaca, imparino una lingua straniera
            stando a contatto con un`insegnante magari
            madre lingua e non con un computer.
            Per imparare l`uso di un computer c`e` tempo
            nelle scuole superiori dove si' e`
            importante e dove si dovrebbero concentrare
            tutte le risorse invece di disperderle nei
            primi otto anni di scuola.
            In fondo ormai i computer sono abbastanza
            diffusi e tutti ormai snno che ci si puo`
            scrivere far di conto e mandare mail.
            P.S. ho un bambino di 10 anni, 5a
            elementare, il computer a casa e in classe
            (siamo in USA) quello a casa lo usa per
            giocare, quello in classe pure.Condivido ed aggiungo che vedo, nei miei cognati uno 14enne l'altro 16enne gli stessi comportamenti:il computer serve per fare il progetto assegnato e farsi una navigata con il DSL del papa'. E cosi' hanno fatto per piu' di 3 anni.Concordo con Pietro: c'e' tempo fino alle superiori, ma soprattutto bisogna trattare le tematiche informatiche come materie a parte, non cercando di integrarle nel quotidiano modo di fare scuola. Devono essere classi separate cosi' anche da poter assumere insegnanti preparati le cui competenze riguardano le materie informatiche. La mia paura e' quella di vedere insegnanti di matematica o fisica trovarsi ad insegnare come creare un documento word solo perche' cosi' facendo si risparmiano soldi e non bisogna assumere altra gente.
    • Anonimo scrive:
      Re: quale informatica?
      - Scritto da: Pietro
      L`informatica e` una cosa molto generica, e
      ha molti livelli. ...sì, diciamo pure che è una "cosa"...
      Il livello piu` basso e` cliccare qua e la`
      programmi che girano in windows, il piu`
      elevato e` programmare con linguaggi evoluti
      e di intelligenza artificiale.Programmare con "linguaggi evoluti" non è certo un gradino elevato: più è evoluto il linguaggio, meno deve pensare il programmatore, si vedano VB e Java vs C ed Assembly. Ai vertici dell'informatica applicata vi sono invece la programmazione system-level e low level, la progettazione di SO e compilatori, e diametralmente all'opposto le applicazioni avanzate in linguaggi formali e dichiarativi, la programmazione non lineare, l'ottimizzazione, i sistemi adattivi, e, incidentalmente, anche il core di applicazioni AI, che certo non sono la punta di diamante della ICT oggi.Quanto all'informatica nelle scuole elementari, qualche bel programmino interattivo con gli animaletti colorati a cui associare i nomi va benissimo per i pargoli...
      • Anonimo scrive:
        Re: quale informatica?
        si', cosa che puoi fare con delle carte colorate che la maestra ti tiene nascoste...e che costano 10mila lire, invece che 1milione e mezzo... ma va!!!
        Quanto all'informatica nelle scuole
        elementari, qualche bel programmino
        interattivo con gli animaletti colorati a
        cui associare i nomi va benissimo per i
        pargoli...ah, credo che il tizio cui hai risposto intendesse livello elevato, non come differenza fra assembler e C/fortran, ma dal punto di vista dell'applicazione. cioe' programmare e' un attivita' elevata, mentre giocare a campo minato no.
        • Anonimo scrive:
          Re: quale informatica?

          ah, credo che il tizio cui hai risposto
          intendesse livello elevato, non come
          differenza fra assembler e C/fortran, ma dal
          punto di vista dell'applicazione. cioe'
          programmare e' un attivita' elevata, mentre
          giocare a campo minato no.esattamenteGrazie
  • Anonimo scrive:
    piccoli cervellini non crescono mai...
    Non è vero mantellini?E ridagli con le strutture, ridagli con la politica ridagli con la retorica anarchica di chi non distingue 3000 miliardi di SW e HW (per finanziare il solito Bill oppure un costruttore italiano compiacente con un'industria in difficoltà) con 3000 miliardi di contributi per chi l'informatica la deve imparare e per chi la deve insegnare.E via dicendo giù a criticare la riforma che dice una cosa sacrosanta bisogna alfabetizzarsi" ovvero occorre imparare un minimo l'utilizzo del computer per poter sopravvivere nei prossimi 80 anni si perchè i bambini di oggi sono gli ottantenni del futuro, e visto la poca lungimiranza di qualcuno occorrerà informare tutti che domani l'informatica sarà parte integrante, voluta o non voluta della nostra vita.E quando si pensa di premiare gli insegnanti che fanno corsi di informatica per poi trasferirli agli studenti, arrivano i soliti sindacalisti trogloditi come le idee che accompagnano le loro insulse propagande politiche, e stroncano la proposta di chi vuole più soldi per chi lavora di più.Ma il quotidiano non si chiama punto informatico?occorrerebbe istituire una rubrica che si chiama " il punto marxista di mantellini ".Viva l'Italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: piccoli cervellini non crescono mai...

      Non è vero mantellini?
      E ridagli con le strutture, ridagli con la
      politica ridagli con la retorica anarchica
      di chi non distingue 3000 miliardi di SW e
      HW (per finanziare il solito Bill oppure un
      costruttore italiano compiacente con
      un'industria in difficoltà) con 3000
      miliardi di contributi per chi l'informatica
      la deve imparare e per chi la deve
      insegnare.alle elementari, cosa vuol dire insegnare?formare un ingegnere o far esprimere le capacita' del bambino?io non sono pedagogo, e non so risponderti.Non credo che serva insegnare ai bambini di oggi ad usare un pc, sarebbe come dire che bisogna insegnargli anche come usare la lavatrice, perche' la usera' sicuramente nella sua vita.Imparare a "usare" un pc e' semplice (poi dipende imparare ad usare cosa... che nessunno ci dice).Diventare un informatico e' un'altra.Un insegnante ha generalmente una formazione umanistica, o puramente matematico/scientifica.Deve prendere un'altra laurea per caso?Se poi per informatica intendiamo "usare il pc come una macchina da scrivere evoluta", allora e' meglio che ribatteziamo la materia con altro nome.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: piccoli cervellini non crescono mai...
        - Scritto da: maks

        alle elementari, cosa vuol dire insegnare?
        formare un ingegnere o far esprimere le
        capacita' del bambino?Secondo me insegnare significa fornire gli strumenti per poter imparare le cose che più possono interessare il bimbo.
        io non sono pedagogo, e non so risponderti.Nemmeno io però è consuetudine alle elementari insegnare cose che possono stimolare gli interessi di un individuo, e che nella sua vita approfondirà secondo il suo gusto.
        Non credo che serva insegnare ai bambini di
        oggi ad usare un pc, sarebbe come dire che
        bisogna insegnargli anche come usare la
        lavatrice, perche' la usera' sicuramente
        nella sua vita.Non dico di insegnare le cose tecniche, ma fornire (non in prima ma in quarta/quinta elementare) alcuni rudimenti sulle capacità di un computer (ad esempio il word processing o l'e-mail), in modo tale che il pargolo sappia cosa si può fare con un computer e non nello specifico come.
        Imparare a "usare" un pc e' semplice (poi
        dipende imparare ad usare cosa... che
        nessunno ci dice).Quando mi hanno insegnato musica ho imparato ad usare il flauto, ma ciò che mi è rimasto è il modo in cui io potevo fare musica.
        Diventare un informatico e' un'altra.Non sono diventato un musicista anche se mi hanno insegnato ad usare un flauto.
        Un insegnante ha generalmente una formazione
        umanistica, o puramente
        matematico/scientifica.Questo è un gap che bisogna recuperare, ora ci sono insegnanti di educazione fisica e di lingua straniera anche alle elementari....
        Deve prendere un'altra laurea per caso?No però conosco insegnanti in gamba che hanno fatto corsi ed ora insegnano anche i rudimenti di informatica ai propri alunni specie quelli che hanno problemi fisici.
        Se poi per informatica intendiamo "usare il
        pc come una macchina da scrivere evoluta",
        allora e' meglio che ribatteziamo la materia
        con altro nome.Direi che questo sarebbe poco utile e poco pedagogico.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: piccoli cervellini non crescono mai...
      - Scritto da: kaiman
      Non è vero mantellini?
      Ma il quotidiano non si chiama punto
      informatico?
      occorrerebbe istituire una rubrica che si
      chiama " il punto marxista di mantellini ".
      Viva l'Italia.caro kaimanda quando scrivo su questo giornale e sono ormai molti anni se avessi badato alle identificazioni politiche appioppatemi dai lettori che hanno necessita' di patentare ogni cosa avrei attraversato piu' volte l'intero arco parlamentare.salutiM.
      • Anonimo scrive:
        Re: piccoli cervellini non crescono mai...
        - Scritto da: massimo mantellini]zac[
        lettori che hanno necessita' di patentare
        ogni cosa avrei attraversato piu' volte
        l'intero arco parlamentare.]zac[Dovrebbe farsi pagare dai postatori come kaiman a un tot a chilometro, almeno avrebbe un vantaggio.Comunque in piccola parte ha ragione, e' solo una introduzione quella frase, una pessima introduzione, aspettiamo di vedere il resto.Tanto per guadagnar tempo si puo' tranquillamente armare i cannoni, non sara' tempo sprecato.
    • Anonimo scrive:
      Re: piccoli cervellini non crescono mai...
      - Scritto da: kaiman
      Non è vero mantellini?
      E ridagli con le strutture, ridagli con la
      politica ridagli con la retorica anarchica
      di chi non distingue 3000 miliardi di SW e
      HW (per finanziare il solito Bill oppure un
      costruttore italiano compiacente con
      un'industria in difficoltà) con 3000
      miliardi di contributi per chi l'informatica
      la deve imparare e per chi la deve
      insegnare.
      E via dicendo giù a criticare la riforma che
      dice una cosa sacrosanta bisogna
      alfabetizzarsi" ovvero occorre imparare un
      minimo l'utilizzo del computer per poter
      sopravvivere nei prossimi 80 anni si perchè
      i bambini di oggi sono gli ottantenni del
      futuro, e visto la poca lungimiranza di
      qualcuno occorrerà informare tutti che
      domani l'informatica sarà parte integrante,
      voluta o non voluta della nostra vita.
      E quando si pensa di premiare gli insegnanti
      che fanno corsi di informatica per poi
      trasferirli agli studenti, arrivano i soliti
      sindacalisti trogloditi come le idee che
      accompagnano le loro insulse propagande
      politiche, e stroncano la proposta di chi
      vuole più soldi per chi lavora di più.
      Ma il quotidiano non si chiama punto
      informatico?
      occorrerebbe istituire una rubrica che si
      chiama " il punto marxista di mantellini ".
      Viva l'Italia.Caro Kaiman, sono d'accordo con te sui contenuti delle tue proposte in fatto di riforma della scuola, ma posso assicurarti una cosa: Mantellini non è marxista.E poi intendiamoci: studiare l'informatica va bene, ma anche l'educazione fisica e il codice della strada vanno altrettanto bene, se vogliamo formare individui migliori. Non capisco perchè la Moratti abbia deciso di eliminare alcune materie.CiaoVoltaire 2001
      • Anonimo scrive:
        Re: piccoli cervellini non crescono mai...
        - Scritto da: Voltaire 2001
        Caro Kaiman, sono d'accordo con te sui
        contenuti delle tue proposte in fatto di
        riforma della scuola, ma posso assicurarti
        una cosa: Mantellini non è marxista.Lascia perdere, se fossi in te non ci darei peso.E' ormai una consuetudine per una intera fazione politica dare del comunista, del marxista, stalinista e, ultimamente, anche leninista, a chiunque esprima opinioni diverse dalle loro.E' solo l'ignoranza di chi non vuol vedere...
  • Anonimo scrive:
    Analfabeti in cattedra
    Caro Massimo,mi fa piacere che tu abbia scritto un articolo sulla scuola. Sono molti anni che i Governi cercano di riformarla ma invano. Per colpa di chi?Visto che nella scuola italiana ci ho lavorato per molti anni, credo di avere diritto a dare una risposta: la colpa è degli insegnanti.Il primo piano nazionale per l?informatica risale al 1986, 15 anni fa. Eppure, ancora adesso, solo il 10% degli insegnanti italiani sa usare il computer decentemente. Sono molti di più, in percentuale, gli alunni che lo conoscono. In pratica siamo alla situazione paradossale (ma non troppo, visto che siamo in Italia) che i ragazzi insegnano a chi dovrebbe loro insegnare.Era proprio necessario aggiungere l?espressione: ?alfabetizzazione tecnologica?? Secondo me sì, dato che è rivolta ai docenti. In altre parole, è come dire: ?cari signori, da qui in avanti se volete guadagnarvi la pagnotta, è bene che cominciate a darvi un po? da fare!?Perché oggi non è possibile definire insegnante uno che non sa usare il computer. Sarebbe come chiamare ?letterato? un analfabeta. Assurdo, no?Voltaire 2001
    • Anonimo scrive:
      Re: Analfabeti in cattedra
      Interessante.Quasi tutti usano l'automobile.Quando studiavo avevano appena introdotto l'Educazione Stradale.Un professore che non abbia la patente è un analfabeta e non ha nulla da insegnare.Interessante...
      • Anonimo scrive:
        Re: Analfabeti in cattedra
        - Scritto da: Frank
        Interessante.
        Quasi tutti usano l'automobile.
        Quando studiavo avevano appena introdotto
        l'Educazione Stradale.
        Un professore che non abbia la patente è un
        analfabeta e non ha nulla da insegnare.
        Interessante...Giuztizzimo! Perchè prendere la patente, visto che ho buone gambe? Voltaire 2001
    • Anonimo scrive:
      Re: Analfabeti in cattedra

      Perché oggi non è possibile definire
      insegnante uno che non sa usare il computer.
      Sarebbe come chiamare ?letterato? un
      analfabeta. Assurdo, no?
      eh... come e' vero...c'e' gente, come Arrigo Sacchi, che crede di poter fare l'allenatopre di calcio e magari vincere, senza aver mai giocato a pallone.Che pazzo!Poi addirittura ci sono i misticiquelli come Julio Velasco, che, senza aver mai giocato a pallavolo, per di piu' bassi di statura, credono di avere qualcosa da insegnare...magari il suo palmares puo' farti capire qualcosa...http://www.federvolley.it/federvolley/nazionali/Euro-97F/Velasco.htmio ad uno stage di Velasco ho partecipato...penso che lo ricordero' per sempre, anche se lui era una mezza sega come giocatore...ciao
  • Anonimo scrive:
    Che bel paese
    Non scrivero' molto, tanto non servirebbe. L'unica cosa sulla quale vorrei fare un po' riflettere è semplicemente questa: perchè non lasciate da parte i vostri pregiudizi e li lasciate lavorare? Una legge va fatta, prima di poter essere applicata. Nessuno puo' sapere OGGI se questo governo è diverso dagli altri che lo hanno preceduto. Forse sono un idealista, forse sono un pazzo, ma io voglio aspettare. Mi pare invece che in tutto il paese ci siano molte persone che, a causa di rancori da sconfitta elettorale, non sanno far altro che urlare ogni due secondi "NO, NON E' GIUSTO! CI PRENDETE IN GIRO E BASTA". Bene signori, vorrei invitarvi tutti ad avere pazienza. Aspettiamo la scadenza dei cinque anni, poi se questo governo avrà sbagliato, saremo sempre in tempo a cambiarlo...ma fino ad allora, è meglio dargli fiducia e correrre tutti insieme. Non ha senso comportarsi così, cerchiamo di renderci conto che quelli che siedono su quelle poltrone cercano comunque di fare il loro lavoro. E, scusatemi tanto, sono convinto che lo sanno fare meglio di molti altri...ma diamogli tempo. Se questa sarà la legge, chi ci dice che non la applicheranno? Chi ci dice che non manterranno la promessa di un'alfabetizzazione tecnologica degli insegnanti (piu' volte ricordata da questo governo)? Chi ce lo dice?Lasciamoli lavorare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel paese
      Che palle... imparate a pappagallo la lezioncina di "lasciateli lavorare" e avanti così.Lasciandoli lavorare fino ad oggi abbiamo avuto non buoni risultati, salvo per ciò che riguarda i guai giudiziari di un pugno di individui.L'interesse generale è un'altra cosa, perdio!Il libero diritto di critica, che viene prima ancora di tutto, non impedisce a nessuno di lavorare, se è capace.E l'espressione "alfabetizzazione telematica" fa schifo, foneticamente, semanticamente e tecncamente!E' tipica di chi di alfabetizzazione (quella vera) è privo.E invece no! Noi non li lasciamo lavorare: vuoi che a qualcuno girino le palle per aver perso le elezioni, vuoi che al talaltro girino le palle perchè esistano fondati motivi tecnici, CRITICHIAMO liberamente!
      • Anonimo scrive:
        Re: Che bel paese
        - Scritto da: Il coglione n.1
        E l'espressione "alfabetizzazione
        telematica" fa schifo, foneticamente,
        semanticamente e tecncamente!E' tipica di
        chi di alfabetizzazione (quella vera) è
        privo.era "alfabetizzazione tecnologica"... decisamente più grave.....:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel paese
      e se alla fine del mandato ce ne saranno ancora?ammazziamole tutte ste zecche hanno perso!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel paese

      Lasciamoli lavorare...E chi dice che non devono lavorare?Si trovassero un lavoro.- Scritto da: magobone
      Non scrivero' molto, tanto non servirebbe.
      L'unica cosa sulla quale vorrei fare un po'
      riflettere è semplicemente questa: perchè
      non lasciate da parte i vostri pregiudizi e
      li lasciate lavorare? Una legge va fatta,
      prima di poter essere applicata. Nessuno
      puo' sapere OGGI se questo governo è diverso
      dagli altri che lo hanno preceduto. Forse
      sono un idealista, forse sono un pazzo, ma
      io voglio aspettare.
      Mi pare invece che in tutto il paese ci
      siano molte persone che, a causa di rancori
      da sconfitta elettorale, non sanno far altro
      che urlare ogni due secondi "NO, NON E'
      GIUSTO! CI PRENDETE IN GIRO E BASTA". Bene
      signori, vorrei invitarvi tutti ad avere
      pazienza. Aspettiamo la scadenza dei cinque
      anni, poi se questo governo avrà sbagliato,
      saremo sempre in tempo a cambiarlo...ma fino
      ad allora, è meglio dargli fiducia e
      correrre tutti insieme. Non ha senso
      comportarsi così, cerchiamo di renderci
      conto che quelli che siedono su quelle
      poltrone cercano comunque di fare il loro
      lavoro. E, scusatemi tanto, sono convinto
      che lo sanno fare meglio di molti altri...ma
      diamogli tempo. Se questa sarà la legge, chi
      ci dice che non la applicheranno? Chi ci
      dice che non manterranno la promessa di
      un'alfabetizzazione tecnologica degli
      insegnanti (piu' volte ricordata da questo
      governo)? Chi ce lo dice?
      Lasciamoli lavorare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel paese

      E, scusatemi tanto, sono convinto
      che lo sanno fare meglio di molti altri...ma
      diamogli tempo. Se questa sarà la legge, chi
      ci dice che non la applicheranno? Chi ci
      dice che non manterranno la promessa di
      un'alfabetizzazione tecnologica degli
      insegnanti (piu' volte ricordata da questo
      governo)? Chi ce lo dice?
      Lasciamoli lavorare...in qualsiasi altro posto di lavoro, chi avesse NON lavorato come questo governo (che deve, ricordiamolo, fare gli interessi del paese INTERO)sarebbe stato licenziato.Ma, per colpa dell'articolo 18, questo governo restera' fino a fine mandato.E avra' tempo per fare quello che vuole.Non sono uno di quelli che si sente "lo sconfittoelettorale".Ma ho il brutto vizio di saper leggere e valutare con il mio cervello.E preferisco dover chiedere scusa perche' ho giudicato male, piuttosto che non giudicare affatto e "lasciar lavorare".Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Che bel paese
        che bello sentire ragazzini indottrinati sputare la solita minestrinachi di voi sa cosa si è discusso oggi alla camera dei deputati o al senato e ieri qual' è il calendario dei lavori e perchè e come viene concordato quali sono i provvedimenti presi sino ad oggi Siete bravi solo a parole a criticare e spesso anche a scioperare magari perchè è meglio fischiettare in strada per questioni di principio che danneggiano solo chi ha bisogno di un contratto mentre chi sciopera lo ha e se ne frega.Preferite scioperare piuttosto che lavorare come fanno quelli che se non si rimbocano le maniche se lo sognano lo stipendio di fine mese .Riprendendo l' articolo faccio notare a chi lo ha scritto che quelle locuzioni per lui alquanto fantomatiche c' è semplicemente uno stile lessicale omnicomprensivo tipico di una legge che segna un inizio senza sapere a cosa e come si va incontro ed è un attegiamento inevitabile considerando che da decenni la scuola nel settore non si è evoluta, che ci sono insegnati di informatca che si stupiscono ad fronte ad uno scanreg o che al primo blocco di un pc chiamano la dita fornitrice per assistenza.Di questo bisogna scandalizzarsi!!! Se poi vivete nell' intento di screditare chi governa in ogni punto e momento credendovi migliori e capaci, e bene signori, presentatevi dinanzi al popolo fatevi votare e dimostrate le Vostre immense capacità! Ritornando ai docentiAbbiamo oggi i docenti più presuntuosi d' Europa che vogliono essere insegnati, educatori totali (famiglia a che serve???) oggi scopro a scuola di mio figlio che fanno anche orientamento scolastico giudicando in maniera molto puerile e poco professionale per il servizio reso, in base alla sola materia in cui mio figlio va meglio.E questo io lo definirei scandaloso, non invece due termini di una legge che può essere cambiata mentre la classe degli insegnati sembra una casta che non ha nulla da imparare da nessuno Ps Ho fatto fare test di orientamento per mio figlio da uno psicologo del lavoro che presta servizio nella società in cui lavoro ed ha riso di fronte al fatto che mio figlio sembra avere attitudini per tutto ciò che secondo i suoi prof non è portato!
        • Anonimo scrive:
          Re: Che bel paese

          che bello sentire ragazzini indottrinati
          sputare la solita minestrina
          eh?
          chi di voi sa cosa si è discusso oggi alla
          camera dei deputati o al senato e ieri
          qual' è il calendario dei lavori e perchè e
          come viene concordato quali sono i
          provvedimenti presi sino ad oggi
          Siete bravi solo a parole a criticare e
          spesso anche a scioperare magari perchè è
          meglio fischiettare in strada per questioni
          di principio che danneggiano solo chi ha
          bisogno di un contratto mentre chi sciopera
          lo ha e se ne frega.
          Preferite scioperare piuttosto che lavorare
          come fanno quelli che se non si rimbocano le
          maniche se lo sognano lo stipendio di fine
          mese .
          EEHHH??????????????
          Riprendendo l' articolo faccio notare a chi
          lo ha scritto che quelle locuzioni per lui
          alquanto fantomatiche c' è semplicemente
          uno stile lessicale omnicomprensivo tipico
          di una legge che segna un inizio senza
          sapere a cosa e come si va incontro ed è un
          attegiamento inevitabile considerando che da
          decenni la scuola nel settore non si è
          evoluta, che ci sono insegnati di informatca
          che si stupiscono ad fronte ad uno scanreg o
          che al primo blocco di un pc chiamano la
          dita fornitrice per assistenza.
          Di questo bisogna scandalizzarsi!!!
          EEEEEEHHHHHHH?!??!?!??!?!?!?!??!?!
          Se poi vivete nell' intento di screditare
          chi governa in ogni punto e momento
          credendovi migliori e capaci, e bene
          signori, presentatevi dinanzi al popolo
          fatevi votare e dimostrate le Vostre immense
          capacità!

          Ritornando ai docenti
          Abbiamo oggi i docenti più presuntuosi d'
          Europa che vogliono essere insegnati,
          educatori totali (famiglia a che serve???)
          oggi scopro a scuola di mio figlio che fanno
          anche orientamento scolastico giudicando in
          maniera molto puerile e poco professionale
          per il servizio reso, in base alla sola
          materia in cui mio figlio va meglio.
          E questo io lo definirei scandaloso, non
          invece due termini di una legge che può
          essere cambiata mentre la classe degli
          insegnati sembra una casta che non ha nulla
          da imparare da nessuno

          Ps Ho fatto fare test di orientamento per
          mio figlio da uno psicologo del lavoro che
          presta servizio nella società in cui lavoro
          ed ha riso di fronte al fatto che mio figlio
          sembra avere attitudini per tutto ciò che
          secondo i suoi prof non è portato!
          se era uno sfogo okio rispondevo al tizio che diceva che non si puo' insegnare informatica, senza saper usare un pc.Permettimi di dissentire.Poi scioperi, incapacita', conoscenza delle leggi,degli atti parlamentari, nel mio discorso non c'erano proprio.Ho solo fatto notare che il piu' grande allenatoreche la pallavolo italiana abbia mai conosciuto, non aveva mai giocato.Il mio professore di informatica (alle superiori)e' laureato in economia e commercio, ma ha saputo stimolare nei suoi alunni un certo amore per la materia.Come il professore di basi dati e architettura degli elaboratori all'universita' sono due fisici.Non so quanto e come sappiano usare il pc, ma sanno insegnare la loro materia.Fine del mio discorso...ciaop.s.: mi dispiace per tuo figlio...io test attitudinali non ne ho mai fatti...sara' per questo che ho capito davvero quello che mi sarebbe piaciuto fare?boh.. non sono psicologo del lavoro, quindi sicuramente mi sbaglio....l'abito non fa il monaco, il titolo di studio non fa persone infallibili, anche nel loro campo, ma e' sempre un opinione di uno che studia informatica, quindi ne capisce solo di bit e algoritmi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Che bel paese : scusa
            ho letto male il titolo del thread..guarda che sbagli persona, in ogni caso.un mondo acritico, in cui due persone danno SEMPRE lo stesso giudizio su una cosa, perche' cosi' e' scritto, e' un mondo in cui non voglio vivere.Permettimi di dirti che se il tuo amico da un giudizio, e un docente ne da un altro, per me e'un bene.Non sono una persona che nella vita ha bisogno di qualcuno che gli indichi la via.Un consiglio lo prendo sempre come tale, ovvero com un modo di pormi dubbi sulle mie idee, non come una verita' da applicare alla lettera.Se qualcuno mi desse contro su ogni cosa, pero', magari potrei cominciare a pensare che quello che sbaglia sono proprio io.Cosa che non vedo spesso in giro.Soprattutto in chi oggi e' al governo.A me non interessa fare politica...A me interessa che le mie scelte, siano mie.Ragionate quanto vuoi, ma mie.E se mi trovo in disaccordo con qualcuno, lo dico.Se quel qualcuno fa (o tenta di fare) qualcosa che a me non sta bene, lo dico.Perche' il silenzio rende complici.Lasciateli lavorare, mi puo star bene; non li criticate NO!Che lavorino come vogliono, ma si prendano anche le critiche di chi non e' d'accordo e la responsabilita' di quegli atti.IMHO, questa e' democrazia...quello che vuoi tu e' poter scaricare la responsabilita' delle tue scelte e dei tuoi atti, sugli altri.Di volta in volta, su chi sciopera, su chi ti consiglia male, su chi non e' d'accordo con te.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Che bel paese : scusa
            Qui non ci siamo. Prima di tutto io NON ho detto di non criticare, mai. La critica è un diritto di tutti...ma attenzione: la critica costruttiva. Io non ho letto UN solo messaggio che mi dia un valido motivo per dubitare di quello che questa legge stabilisce. Non un singolo motivo.Se io penso che una cosa sia sbagliata, significa che ho anche in mente come dovrebbe essere...quindi perchè non me lo dite? Come facciamo a colmare l'immenso OCEANO che ci separa da molti altri paesi quando si parla di ALFABETIZZAZIONE TECNOLOGICA? Eh no, non è un termine osceno...è italiano, scusatemi tanto.In ogni caso, la cosa che piu' mi deprime di tutti questi messaggi, è che nessuno ha pacatamente spiegato come dovrebbe essere questa legge. E questo succede ovunque, anche tra tutti quelli che occupano le scuole e fanno manifestazioni: tutti a dire "non va bene" ma nessuno a dire, chiaramente "io farei così".E questa, scusate tanto, non è critica costruttiva.Ah...un'ultima cosa, nemmeno io ho mai chiesto a nessuno di indicarmi la via per scegliere il mio futuro...ma che c'è di male nel farlo? Chiedere un parere in piu' non fa mai male!E un'ultima cosa. Lavoro anche io nel campo dell'informatica...e vi prego, spiegatemi come fa uno che non sa usare un PC ad insegnarlo ad un altro... vi prego spiegatemelo, perchè io ho provato a chiedere a mio nonno di spiegarmi come si fa a scrivere un documento in Word...ma mi ha guardato male :-)Nelle scuole elementari, non si vogliono spiegare le teorie dell'informatica (ovviamente) ma solo le basi. Perchè ricordatevi, la democrazia del futuro si baserà sull'informatica, volenti o nolenti, e dobbiamo impegnarci tutti per fare in modo che non esista una classe di quelli che "sanno usarlo" e una di quelli che "non sanno usarlo".O almeno questa è la mia opinione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel paese
      Aspettiamo la scadenza dei cinque
      anni, poi se questo governo avrà sbagliato,
      saremo sempre in tempo a cambiarlo...ma sei sicuro che questi tra quattro anni li potremo cambiare?.. e` proprio vero che la storia ci insegna che dalla storia non si impara mai nientema fino
      ad allora, è meglio dargli fiducia e
      correrre tutti insieme.
      Lasciamoli lavorare...Opposizione, sai cosa vuol dire? ogni governo democratico deve convivere con l`opposizione.gli unici che possono evitarlo sono i governi che l`opposizione l`hanno eliminata fisicamente, ma non sono democratici
      • Anonimo scrive:
        Re: Che bel paese

        Opposizione, sai cosa vuol dire? ogni
        governo democratico deve convivere con
        l`opposizione.
        Non ho mai detto che l'opposizione non deve esistere, anzi. Ma deve essere costruttiva: non ho letto NESSUNO che invece di dire "non va bene", dica "io farei così". Tutto qua.
        • Anonimo scrive:
          Re: Che bel paese
          - Scritto da: magobone



          Opposizione, sai cosa vuol dire? ogni

          governo democratico deve convivere con

          l`opposizione.



          Non ho mai detto che l'opposizione non deve
          esistere, anzi.
          Ma deve essere costruttiva: non ho letto
          NESSUNO che invece di dire "non va bene",
          dica "io farei così".

          Tutto qua.guarda che finora e` stato detto "non va bene e` meglio che lasci le cose come stanno " mi sembra che questo voglia dire "io farei cosi`" o no?comunque quelli che sono al governo ora facevano opposizione al governo precedente in modo molto piu`duro ma nessuno ha mai detto "lasciateci lavorare", si deve lavorare indipendentemente dall`opposizione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel paese
      Appunto.Anche legiferare e' un lavoro, politicamenteparlando. Ma e' anche giusto giudicare inbase alle leggi che vengono fatte.Cosa cavolo vuole dire "alfabetizzazionetecnologica" in un paese in cui i 2/3 dellepersone non sono in grado di parlare oscrivere un italiano corretto?Io ho lavorato in ambito concorsuale eho visto (sentito!) parecchi diplomatiche non erano in grado di parlare se nonin dialetto.E poi cosa vuol dire "alfabetizzazione tecnologica" tout court?Informatica? Benissimo, ottima idea, ma allora diciamolo e poi cosa c'entranole scuole elementari?E poi - soprattutto - si indichino i *mezzi*per operare le riforme. Si formulino degliorientamenti chiari. Non che la legge debbacontenere queste cose, pero' chi la proponedeve formularli. Che vuol dire tecnologia?Usare il cellulare o il videoregistratore?Oppure il PC? E in che senso? Fare clicksulle icone? Programmazione? Cosapevolezzadell'uso del calcolatore?Quali investimenti si intende, concretamenteoperare? Regalare sold alle scuole perche'comprino PC? Quando i 9/10 degli insegnantinon li sanno neanche accendere?Mi dispiace, ma senza precisazioni non possoche condividere il parere dell'autoredell'articolo.Senza *alcuna* coloritura politica, s'intende.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel paese


      perchè non

      lasciate da parte i vostri pregiudizi e li lasciate lavorare? Perche' e' quello che hanno fatto: hanno lavorato e hanno partorito una legge. Molto idiota, asolutamente fumosa, splendidamente inutile nella sua vuota retorica.Ah, prima che tu venga a scassare le palle: io non ho perso, alle ultime elezioni. Il che, se permetti, mi fa incazzare ancora di piu'.
  • Anonimo scrive:
    Molto differente
    Non posso essere d'accordo completamente con il taglio dell'articolo. Trovo che non ci sia dell'effettivo comparabile tra le due leggi, ma...:)Trovo che per avere del paradossale comparabile con la legge contro la pedofilia, la nuova legge di riforma avrebbe dovuto contenere un articolo 3 posto in questi termini:"I responsabili delle direzioni scolastiche della scuola primaria che mancheranno di adeguare le loro classi al fine di perseguire l'apprendimento dei mezzi espressivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione Europea e l'alfabetizzazione tecnologica sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni, fatte salve le attenuanti generiche, la mancanza di fondi per operare l'adeguamento non costituisce attenuante."
  • Anonimo scrive:
    Ma alle elementari...
    ... l'unica cosa che veramente si dovrebbe insegnare e' di leggere, scrivere e fare le quattro operazioni fondamentali.Il resto e' inutile.
  • Anonimo scrive:
    esperienza personale
    da piccolo, con la complicità di una madre con una specie di sindrome da up-grade sfogata sul figlio, sono sempre stato iscritto a scuole sperimentali sulla carta molto innovative. Alle medie le lezioni prevedevano, inglese francese tedesco esperanto (!) e, così come alle elementari e al liceo, informatica. Posso assicurarvi che le cose, anche per un bambino così giovane avevano del patetico. Insegnanti senza cognizione di causa con corsi scritti con ancora meno cognizione di causa hanno veramente avuto uno scarso effetto nell'informatizzare la varie classi. Parlando con gli ex compagni del tempo ho verificato spesso le nozioni informatiche che hanno assimilato sono pari alle mie nozioni di esperanto (ovvero nulle). Per me le cose sono andate un po' diversamente dato che uno dei miei fratelli maggiori, che aveva 13 anni in più, ha fatto l'ITIS (informatica) e poi è diventato insegnante di laboratorio sistemi di automazione.Così, volevo solo raccontare la mia esperianza.Casper--iscritto ad ARCHIBALD:http://www.geocities.com/archibaldti/gruppo di discussioneper la diffusionedelle tecnologie dell'informazione--
  • Anonimo scrive:
    Come al solito
    Come al solito la legge italiana vuol far tanta scena, ma poi (già si sa) alla fine della fiera sarà solo un grande caos.Giustamente Mantellini fa notare che non si parla di educazione fisica o educazione musicale, cose generalmente carenti (se non orripilanti) nella scuola elementare e pure media inferiore.Quando qualche anno fa fu introdotta più "seriamente" l'educazione musicale nessuno pensò che *forse* gli insegnanti di ruolo nel 95% dei casi non capiscono un ca**o di musica e le poche scuole che hanno deciso di assumere un insegnante apposito spesso si sono affidate al primo che capita...Così ci si trova davanti a casi fortunati, in cui l'insegnante assunto/a è veramente capace ed in grado di fare quello che deve, con alle spalle corsi d'aggiornamento, corsi propedeutici, di pedagogia, psicologia eccetera; come ci si può trovare davanti a casi "fatiscenti", con insegnanti assunti sulla carta (pardon, sul pezzo di carta), che saltano fuori con frasi tipo "no tu non cantare perchè sei stonato", come dire "no, tu non camminare perchè inciampi". Insegnarlo è troppo difficile, giusto? O forse non si è in grado?Il più delle volte questi avanzati esemplari di insegnamento arrivano da persone magari diplomate in conservatorio, la quale però è una struttura che, faccio notare, sforna musicisti, non insegnanti, sia chiaro... sebbene il titolo di diploma dia la possibilità di insegnare al diplomato, ciò non fa di lui un valido insegnante, sempre che non sia una dote naturale. Il motivo è semplice: se sai suonare non vuol dire che sai insegnare. Così come se sai correre non vuol dire che sai allenare. Certo, esiste la classe di didattica in conservatorio, peccato che sia mooolto generale e non riferita al singolo strumento.Cerco di ritornare IT. Come Mantellini fa notare, siamo al solito esempio in cui sappiamo fare le leggi, ma non siamo affatto in grado (nè abbiamo le possibilità) di applicarle. Se qualcuno in parlamento capisse che le strutture, il materiale, gli insegnanti e tutto il resto non saltano fuori dal nulla, forse potrebbero preoccuparsi anche di fare leggi sul *come* applicare una riforma, visto che non si applicano da sole. Ha tutto l'aspetto di un "butta il sasso e nascondi la mano, se cade son ca**i vostri".Quand'è che vedremo una riforma fatta in maniera umanamente applicabile e non il solito progetto che fa solo fumo e brucia l'arrosto?Saluti e scusate lungaggine/OT
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito
      pienamente d'accordo. a costo di dire cose ovvie mi sento in divere di ribadire:- come nel caso della musica etc non basta dire su carta "bisogna insegnare musica" a mestre magari cinquantenni, uscite da istituti magistrali che mazzuolano sul latino ma che in realtà non insegnano a insegnare, nemmeno le materie che c'erano. Fugurarsi informatica. Anche se domani arrivasse un PC su ogni cattedra chi lo saprebbe usare? - "come al solito" fa più scena e fa scrivere i giornali riempirsi la bocca con internet, informatica e via cosi, un pò come le FS (o come si chiamano adesso) che continuano a farlare di Eurostar invece che cercare di mantenere non dico puliti, ma almeno decenti i treni pendolari, che sono poi quelli che la gente usa
  • Anonimo scrive:
    Il "metodo Wanna Marchi"
    L'attuale governo -dopo aver tolto di mezzo la nota imprenditrice, l'unica a poter dare del filo da torcere all'attuale esecutivo alle prossime elezioni- ne ha adottato il metodo, cercando di vendere come riforma il disegno di legge descritto dall'articolista.Ma non è una riforma.E' un pacco di sale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il
      Niente di nuovo, ne' a destra ne' a sinistra, cambia solo lo stile, magari c'e' da sperare che sia un inizio di cambiamento (il cambiamento di stile).Speriamo nei prossimi governi di sopra e di sotto, purtroppo ogni paese ha i pollitici che si merita, cio' e' sconfortante- Scritto da: James T. Kirk
      L'attuale governo -dopo aver tolto di mezzo
      la nota imprenditrice, l'unica a poter dare
      del filo da torcere all'attuale esecutivo
      alle prossime elezioni- ne ha adottato il
      metodo, cercando di vendere come riforma il
      disegno di legge descritto dall'articolista.
      Ma non è una riforma.
      E' un pacco di sale.
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