Sui banner pop-under il caos dei numeri

Il sito di X10 viene considerato da Jupiter il quarto sito web più visitato nel mondo. Secondo Nielsen/Netratings, invece, è il 116esimo


New York (USA) – Il sito della telecamerina X10, x10.com, è considerato dall’autorevole Jupiter Media Metrix come il quarto sito web più visto sulla rete dopo i siti di AOL, Microsoft e Yahoo.

Secondo l’azienda di rilevazione, infatti, X10 ha un numero di visitatori che supera persino quelli di Terra Lycos. Ma un’altra società di misurazione, Nielsen/Netratings, sostiene che x10.com non è che al 116esimo posto tra i siti più visitati della rete.

Il motivo di questa considerevole discrepanza? La presenza, su alcuni dei maggiori siti del web, di una pagina pubblicitaria, un banner “pop-under” di cui si è già parlato a lungo e che ha trovato il modo di portare il caos nei calcoli degli osservatori internet.

I pop-under di X10.com si aprono, senza che l’utente lo abbia richiesto, quando questi visita alcuni siti che hanno stretto con X10 un accordo commerciale. Capita, per esempio, di trovarsi sul sito del New York Times, nytimes.com, e di aprire una pagina web, che sta lì, appesa in background, pronta per essere visualizzata al momento della chiusura delle altre finestre del browser.

Secondo Nielsen/Netratings quelle pagine non vanno conteggiate nel calcolo degli accessi a X10, perché sono pagine generate automaticamente e non aperte sua sponte dal surfer. Sono pubblicità invasive che hanno conquistato già siti importanti, vista la necessità di chi produce contenuti di far “quadrare i conti”.

Jupiter Media Metrix la vede in modo diverso da Nielsen/Netratings, e sostiene che X10 attrae utenti. “X10 – spiega un analista dell’azienda – ha suscitato una reazione forte da parte dei consumatori”. Il 73 per cento degli utenti sui cui monitor viene visualizzata la pagina pubblicitaria di X10, secondo le stime di Jupiter Media Metrix, chiude la pagina stessa in meno di 20 secondi. Ma l’azienda sostiene che se un sito web è “abbastanza grande” da apparire in una finestra del browser tutta sua e non come banner all’interno di pagine di altri siti allora va misurato per la sua capacità di “raggiungere” un alto numero di utenti…

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  • Anonimo scrive:
    Quali garanzie
    I "postini" sono sottoposti alla legge postale, sono pubblici ufficiali o qualcosa di simile, se non consegnano la posta rischiano il "penale".Chi saranno gli "spostini" privati, se non consegneranno la posta rischieranno solo il rimborso del francobollo?P.I. potrebbe approffondire :-)Salutivalter
  • Anonimo scrive:
    W la cara vecchia posta...
    Scusate se ancora preferisco scegliere la carta da lettera, le cartoline, i biglietti augurali speciali, toccare la carta, incollare il francobollo, recarmi alla cassetta postale, dare un ultimo sguardo (e riflessione) alla missiva scritta ed infine imbucarla... E' un piacere antico, privato, anche fisico, che mi riporta all'infanzia e che non voglio perdere mai.
    • Anonimo scrive:
      Re: W la cara vecchia posta...
      Scritto da: Nostalgia
      Scusate se ancora preferisco scegliere la
      carta da lettera, le cartoline, i biglietti
      augurali speciali, toccare la carta,
      incollare il francobollo, recarmi alla
      cassetta postale, dare un ultimo sguardo (e
      riflessione) alla missiva scritta ed infine
      imbucarla... E' un piacere antico, privato,
      anche fisico, che mi riporta all'infanzia e
      che non voglio perdere mai. Capisco la poesia. Però pensa a quei nostalgici di monaci scritturali che copiavano i libri a mano:poi venne Gutenberg e si misero a coltivare l'orticello... E' bene che vi siano entrambi le possibilita' così possiamo scegliere.Sono un amante dei libri cartacei, ma non vedo l'ora si diffondano gli ebook. Continuerò comunque a comprare libri (spero di meno) e utilizzare, nel contempo, il nuovo strumento x praticità. Poi un giorno mi convertirò, se ne varrà la pena, totalmente al digitale.Lo stesso discorso si può applicare ai dischi di vinile. Per quanto nostalgico non mi passa x idea di comprarli dal momento che ci sono i CD.La poesia ce la mettiamo noi, non il supporto che la veicola.
      • Anonimo scrive:
        Re: W la cara vecchia posta...
        Forse non mi sono spiegato...o stiamo dicendo le stesse cose... perchè la mia non è solo poesia o romantica nostalgia ma una realtà. Anch'io preferisco i libri cartacei e continuo ad usare nel contempo il computer, ed è un bene che vi siano più possibilità proprio perchè così possiamo scegliere.Solo che le mie scelte di oggi e future saranno verso la cara vecchia posta, leggibile solo da me e forse da alcune portinaie curiose...
  • Anonimo scrive:
    www.imbuca.com
    lo faceva già. Si possono inviare cartoline preparandole via internet.
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