Sviluppare per PS3 costa di meno

Nel tentativo di attrarre verso la propria piattaforma un maggior numero di sviluppatori, e ridurre nel contempo i costi di sviluppo dei videogame, Sony ha dimezzato il prezzo del development kit per PlayStation 3

Tokyo – La licenza del development kit (SDK) di PlayStation 3 può ora essere acquistata a circa la metà del suo prezzo originario. Con questa mossa Sony spera di allargare la comunità di sviluppatori PS3, incrementando – per il medio-lungo termine – il numero di titoli compatibili con l’ultima incarnazione di PlayStation.

In Europa l’SDK è ora disponibile al prezzo di 7500 euro , una cifra che lo rende maggiormente alla portata delle case di sviluppo più piccole, le stesse da cui spesso provengono anche le idee più innovative e originali. Questo sconto è invece destinato ad influire ben poco sulle scelte degli studios più grandi e affermati , le cui strategie di sviluppo dipendono solo marginalmente dal costo degli SDK.

“Mano a mano che verrà sviluppato un numero crescente di titoli per PS3, Sony ridurrà significativamente il prezzo del Reference Tool: questo con l’obiettivo di contribuire a tagliare i costi di sviluppo della comunità di programmatori di giochi”, ha affermato Sony in un comunicato.

Va considerato che l’SDK per PS3 è ancora considerevolmente più caro rispetto a quello di Wii , che costa meno di 1500 euro: ciò tuttavia dipende anche dalla diversa piattaforma hardware alla base delle due console. Piattaforma, quella della console di Sony, che molti sviluppatori ritengono più difficile da programmare rispetto a quella di Wii e Xbox 360.

La riduzione del costo dell’SDK segue da vicino l’introduzione del modello di PS3 con hard disk da 40 GB , che, rispetto alla versione originale, costa 200 euro in meno. Sebbene una parte di consumatori abbia accolto questa versione “lite” di PS3 con poco entusiasmo, i dati di vendita sembrano premiare la scelta di Sony : in Giappone, ad esempio, la scorsa settimana le vendite di PS3 hanno persino superato, per la prima volta, quelle di Wii . Ma questo trend al rialzo si sta registrando un po’ in tutto il mondo, in parte dovuto anche al progressivo “sboom” di Wii, che su certi mercati comincia a dare segni di stanca.

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  • pegasus2000 scrive:
    Scusate l'ignoranza...
    Che differenza c'è tra lo standard 802.11h, che opera nella banda ISM - Industrial, Scientific and Medical - compresa tra 5,4GHz e 5,7GHz e lo standard da noi posseduto (http://www.oama.it/archivio/automazione/antenna.htm) WLAN IEEE 802.11a e IEEE 802.11b/g, che utilizza bande dalle frequenze 2.4-GHz e 5-GHz?P.s.: Ok, mi rispondo da solo, scusate... A Torino vanno più veloci... ;)http://it.wikipedia.org/wiki/IEEE_802.11-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 novembre 2007 17.57-----------------------------------------------------------
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