Svizzera, licenziati con un SMS

Un imprenditore ticinese chiude l'azienda e licenzia in tronco i dipendenti con un messaggino. Ora è irreperibile

Rivera (Svizzera) – La telefonia mobile offre ai datori di lavoro uno strumento di comunicazione rapido, conciso ed essenziale per licenziare i dipendenti: l’SMS. È così che un imprenditore svizzero ha comunicato ai suoi 15 impiegati la chiusura dell’azienda e la conseguente perdita del posto di lavoro.

In Italia si può essere licenziati per averne spediti troppi . In questo caso, invece, è il principale a spedire solo un messaggino, licenziando tutti. “Da oggi la ditta è chiusa, restate pure a casa”. È questo il testo del fulmineo SMS trasmesso dall’imprenditore agli operai della sua azienda, 15 frontalieri italiani residenti nel comasco e nel varesotto. E si tratta anche dell’ultima comunicazione in assoluto rilasciata dall’azienda: il titolare sembra essere scomparso senza lasciare traccia e dalla sede dell’azienda, la FG costruzioni, non è possibile ottenere risposte.

Come riferito da Ticino On Line , Matteo Pronzini – responsabile del settore edilizia per il sindacato Unia Ticino e Moesa – ha dichiarato: “Preso atto che i lavoratori non hanno più diritto di lavorare abbiamo chiesto il pagamento del periodo di disdetta, che varia dai due ai tre mesi a dipendenza del numero di anni di servizio”. E sull’originale mezzo di comunicazione utilizzato dal datore di lavoro, Pronzini ha osservato: “Il licenziamento per SMS è paradossale e illegale”.

“Questo è l’esempio che dimostra la direzione in cui il nostro paese sta andando – ha commentato il rappresentante sindacale – sempre meno rispetto nei confronti di chi lavora e un’arroganza tale per cui un lavoratore viene licenziato via SMS. Quando diciamo che c’è una precarizzazione intendiamo anche questo. Ed è questo che sta succedendo”.

Dario Bonacina

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