Tablet e smartphone, cresce il mercato

Un utente su quattro possiede entrambi, mentre i fruitori dei tablet sono in maggioranza donne. E le tavolette spopolano anche tra i più anziani. Il costo resta una barriera di ingresso

Roma – Il mercato dei tablet è in rapida crescita. A certificarlo è comScore nel suo ultimo rapporto: per quanto riguarda coloro che posseggono uno smartphone, quasi uno su quattro possiede anche un tablet. Una percentuale che fa registrare un incremento di 14 punti rispetto all’anno scorso.

Sul fronte Apple, Mary Meeker – analista di Kleiner Perkins – ha rilevato come l’aumento delle vendite di iPad per trimestre sia stato tre volte superiore a quello di iPhone. Ciò si spiega in parte con il dominio di Apple nel mercato dei tablet: è però utile notare come questi nuovi device abbiano riscosso fra i consumatori un successo molto più veloce rispetto agli smartphone. iPhone è stato rilasciato nel 2007, quando gli smartphone erano un prodotto ad appannaggio di pochi: ci sono voluti anni affinché, tramite anche il progressivo miglioramento delle funzioni del Melafonino e della concorrenza, il tutto potesse trasformarsi in un best-seller per tutti. Ciò non è avvenuto con iPad – uscito nel 2010 – i cui sviluppatori hanno fatto tesoro dei miglioramenti strutturali del suo “fratellino” maggiore, garantendo quindi il lancio sul mercato di un prodotto già molto avanzato.

“I tablet sono uno dei dispositivi tecnologici più velocemente diffusi nella storia e cambieranno radicalmente il modo in cui le persone si rapportano con il mondo digitale, che si tratti di utenza domestica o di viaggio” ha detto Mark Donovan di comScore. “Non mi sorprende constatare che gli utenti che acquistano un tablet per la prima volta lo usano per qualsiasi servizio multimediale, TV compresa”.

Dal punto di vista demografico, i possessori di tablet e smartphone sono equamente distribuiti per quanto riguarda il loro sesso: gli smartphone fanno registrare una leggera prevalenza maschile (51,6 contro 48,4 per cento), mentre sui tablet la fa da padrone il gentil sesso (anche se qui la forbice è ridotta: 50,4 contro 49,2).

Interessante la suddivisione per età: la fasce di più largo consumo sono quelle fra i 25 e i 34 anni (24 per cento usa un tablet e il 25 uno smartphone) e fra i 35 e i 44 (21 per cento per entrambi i device). Man mano che si avanza con l’età la percentuale di fruitori di tablet tende a superare quella degli smartphone (18 contro 15 per cento fra i 45 e i 54 anni, 10 contro 9 fra i 55 e i 64). Più restii, naturalmente, gli over 65 (solo il 5 per cento possiede uno smartphone).

L’utenza dei nuovi device è naturalmente sbilanciata verso le famiglie a reddito alto, certamente a causa del loro prezzo, che porta molti consumatori a ritenerli “beni di lusso”: il 60 per cento dei tablet si trova in famiglie con un reddito di oltre 75mila dollari.

Cristiano Vaccarella

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  • Vindicator scrive:
    Per favore, basta inglesismi!!!!
    "Proprio per questo, gli inserzionisti in blu potranno acquistare singole sponsored stories - attualmente unica piattaforma pubblicitaria mobile del sito - per sfruttare l'interesse degli utenti verso un determinato brand. Una strategia che dovrebbe aumentare il flusso degli advertiser verso la piattaforma, che finora ha offerto solo pacchetti premium per l'inclusione nelle storie sponsorizzate.""sponsored stories" -
    traducibile"mobile" -
    traducibile, ma in corsivo lo leggo mobaile, c'era bisogno?"brand" -
    traducibile"advertiser" -
    traducibile"premium" -
    traducibilema perché cavolo ci ostiniamo così tanto con gli inglesismi? :(il testo diventa illeggibile!
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Per favore, basta inglesismi!!!!
      - Scritto da: Vindicator
      "premium" -
      traducibile
      Non è proprio un inglesismo perché deriva dal latino.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Per favore, basta inglesismi!!!!
      - Scritto da: Vindicator
      ma perché cavolo ci ostiniamo così tanto con gli
      inglesismi?
      :(Per chè Alberto Sordi è morto, ma Nando Merigoni è vivo e lotta insieme noi!D'altra parte se altri Mericoni insistono a parlare di "spending review" invece di un più semplice da dire e dallo stesso significato "revisione di spesa" vuol dire che c'è gente che si riempie la bocca per non far notare il vuoto di idee
  • sentinel scrive:
    Facebook, quanto vale la pubblicità?
    Facebook, quanto vale la pubblicità?Pochi miseri centesimi a click, l'ha appurato proprio poco tempo fa una ricerca di cui si parlava anche qui su PI.
  • Surak 2.0 scrive:
    La pubblicità vale quanto "l'attività"..
    ..e stando a questo:http://punto-informatico.it/3535416/PI/News/facebook-privacy-un-flop.aspxSui mitici 900 milioni di iscritti (in realtà, stando larghi, un terzo)solo 342 mila persone hanno risposto quindi si sono "attivate" eppure era una roba che ha una certa "presa" e richiedeva poco tempo e sforzo (immagino).Questo dà una buona indicazione di massa di quanto FB sia capace di creare interesse in cose che non sia strettamente guardare le foto delle amiche o scambiarsi video virali (quello si che sarebbe un bel business pubblicitario), senza contare che se anche uno guardasse un banner invece di escluderlo dall'attenzione, come si fa automaticamente per un ben noto meccanismo mentale/visivo, bisogna vedere se lo stesso sia davvero pertinente (magari c'è uno scambio di battute sui denti di un attore e ti propongono un dentista bulgaro), praticabile (cioè nelle vicinanze vere) e non già noto.Senza contare che gli interessati di qualcosa, già saranno iscritti a siti che trattano la materia in modo più specifico e specifica sarà la pubblicità (e ci pensa Google a quello).
  • Sempre Anonimo scrive:
    ...
    Solo i fessi si iscrivono a Fessbook! E ce ne sono proprio una marea!!! ;)
    • Bonsai scrive:
      Re: ...
      Io non sono iscritto e ne vado fiero. Già mi viene la depressione a guardare molti amici e conoscenti che perdono le ore a guardare le cretinate postate su Fb invece di uscire di casa o fare altro di più costruttivo e appagante.
    • sentinel scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Sempre Anonimo
      Solo i fessi si iscrivono a Fessbook! E ce ne
      sono proprio una marea!!!
      ;)Da sempre nei recinti i proprietari fanno confluire le loro mandrie...;)
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