Telemarketing: multe per Facile.Energy e Sinergy

Telemarketing: multe per Facile.Energy e Sinergy

Il Garante della privacy ha inflitto una multa di 100.000 euro a Facile.Energy e Synergy Luce e Gas per aver contattato utenti iscritti al RPO.
Telemarketing: multe per Facile.Energy e Sinergy
Il Garante della privacy ha inflitto una multa di 100.000 euro a Facile.Energy e Synergy Luce e Gas per aver contattato utenti iscritti al RPO.

Nonostante il Registro Pubblico delle Opposizioni e il codice di condotta dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), gli italiani sono quotidianamente infastiditi dal cosiddetto telemarketing selvaggio. Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una multa di 100.000 euro a Facile.Energy e Sinergy Luce e Gas (Olimpia) per telefonate senza consenso e attivazione di contratti non richiesti.

Nessun rispetto per la privacy

Il procedimento nei confronti di Facile.Energy è stato avviato in seguito 56 segnalazioni e di 2 reclami. Nel caso di Sinergy, l’autorità ha ricevuto 18 segnalazioni e 2 reclami. Per entrambe le società è stata accertata la violazione delle norme sulla privacy e lo scarso controllo dei partner che forniscono l’elenco dei potenziali clienti da contattare.

Contrariamente a quanto sostenuto dai fornitori del servizio di teleselling, ai quali viene appaltata la ricerca delle liste, i numeri di telefono degli utenti contattati erano inseriti nel Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO).

Nel caso di Facile.Energy sono stati anche attivati contratti non richiesti. Gli utenti si accorgono dell’attivazione solo dopo aver ricevuto fatture di importo elevato. Alcuni di essi hanno scoperto la manipolazione delle registrazioni vocali che provano la richiesta di attivazione.

Il Garante ha determinato la violazione del GDPR, in quanto le due società hanno contattato numeri di telefono iscritti al RPO. Non hanno inoltre adottato idonee misure di controllo dei partner. Facile.Energy e Sinergy devono bloccare il trattamento dei dati degli utenti e pagare una sanzione di 100.000 euro.

Con l’applicazione del codice di condotta del Garante dovrebbero diminuire queste pratiche scorrette, se le società decidono di seguire le regole (non c’è nessun obbligo).

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Pubblicato il
24 mag 2024
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