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Un comunicato ha annunciato i propositi di internalizzazione della società che si occupa di presidiare il web per conto della TV pubblica. Ignote le motivazioni della decisione
Un comunicato ha annunciato i propositi di internalizzazione della società che si occupa di presidiare il web per conto della TV pubblica. Ignote le motivazioni della decisione

C’è chi è riuscito a trovarlo solo con il proverbiale lanternino. Un comunicato contenuto nel sito ufficiale dell’Ufficio Stampa RAI, che in data non specificata – e si tratta dell’unico comunicato nell’area aziendali a non riportare un periodo preciso di diffusione – ha riportato alcune decisioni del Consiglio di Amministrazione presieduto dal direttore generale Mauro Masi.

Un documento sullo stato d’avanzamento del Piano Industriale nel biennio 2010-2012, che intende fornire “un’ampia panoramica su tutti i progetti che si riferiscono ai nove cantieri specifici”. Un piano che intende raggiungere entro la fine dell’esercizio del 2012 un azzeramento del deficit nel bilancio .

“Sempre nell’ambito del Piano Industriale – si può leggere nel comunicato senza data – sono state approvate a larghissima maggioranza le importanti proposte di internalizzazione di RAITRADE e RAI NET nella capogruppo RAI Spa”. Una decisione presa probabilmente nel corso di una seduta alla fine dello scorso luglio, per internalizzare la società esterna del gruppo RAI che di fatto si occupa del presidio della televisione di stato pubblica su Internet .

Ma perché internalizzare una società – controllata al 99,9 per cento da RAI Spa – come RAI NET? C’è chi ha ipotizzato uno sfondo di natura politica, sottolineando come il lavoro fin qui svolto dalla società sia da considerare molto buono. Sia l’immagine che il funzionamento della RAI sul web sarebbero infatti cambiati in meglio. Con un marchio più forte, a garanzia di una maggiore scelta per gli utenti.

Mauro Vecchio

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31 08 2010
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