Trenitalia, multa per pratica scorretta

L'AGCM ha "stangato" la compagnia ferroviaria ritenendola colpevole di pratica commerciale scorretta nei confronti dei clienti finali. La multa comminata è quella massima consentita dalla legge, noccioline per Trenitalia che comunque si difende

roma – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha preparato una poco piacevole “sorpresa” agostana per Trenitalia S.p.a., l’azienda nazionale di trasporti ferroviari che a quanto pare aveva il “vizietto” di consigliare ai clienti le corse più costose nascondendo le alternative economiche.

Dopo le indagini del caso condotte assieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, l’AGCM ha riconosciuto Trenitalia colpevole di pratica commerciale scorretta e ha punito l’azienda con una multa di 5 milioni di euro – la massima sanzione consentita dalla legge a quanto comunica la stessa autorità antitrust.

La colpa di Trenitalia , informa ancora l’AGCM, è stata quella di aver programmato i sistemi di ricerca e prenotazione delle corse (sul sito Internet, sulla app per gadget mobile e persino sulle biglietterie automatiche self-service presenti nelle stazioni) per omettere in maniera sistematica le alternative economiche ai biglietti per i treni Frecce e Intercity, eliminando dalla ricerca le corse che richiedevano un cambio e anche se le soluzioni più costose permettevano in sostanza di risparmiare solo qualche minuto sui treni regionali standard.

La multa di 5 milioni di euro imposta da AGCM non è granché, se raffrontata al giro di affari miliardario di un colosso come Trenitalia, ma AGCM si è dichiarata impossibilitata “per legge” a punire ancor più duramente l’azienda di trasporti.

Prevedibilmente, vista dal punto di vista della vittima, la vicenda va declinata in termini molto diversi e la multa rappresenta solo un’ingiustizia: Trenitalia ha da sempre messo “al centro delle proprie politiche commerciali” le esigenze del cliente, dice una nota ufficiale dell’azienda, con i sistemi di ricerca delle corse programmati per presentare le soluzioni di viaggio “maggiormente confacenti” e senza volontà “distorsiva” per la possibilità di scelta.

Alfonso Maruccia

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