UE, le prime norme per l'accessibilità comunitaria

L'Europa è concorde su un primo sforzo per l'armonizzazione delle norme sull'accessibilità degli strumenti informatici delle istituzioni, una proposta che ora dovrà essere ratificata sia dal parlamento UE che dai singoli stati membri

Roma – La trimurti europea costituita da Parlamento, Consiglio e Commissione si è accordata sulle prime norme a livello comunitario per l’accessibilità di siti Web e applicazioni istituzionali, un tipo di servizio considerato oramai essenziale e che quindi dev’essere perfettamente utilizzabile anche da parte delle persone affette da disabilità.

Le misure riguardano circa 80 milioni di utenti disabili, stimano le fonti UE, un numero destinato a salire fino a 120 milioni entro il 2020 a causa dell’invecchiamento della popolazione e che include disabilità potenzialmente invalidanti come quelle che affliggono non vedenti, non udenti e ipoudenti.

Entro la fatidica data succitata, termine entro il quale la UE mira a realizzare le promesse del mercato unico digitale del Vecchio Continente, siti Web e applicazioni mobile di istituzioni come pubblica amministrazione, tribunali, forze di polizia e ospedali dovranno essere accessibili e utilizzabili anche dai disabili.

Le norme prevedono requisiti tecnici specifici come l’utilizzo di testo a corredo delle immagini, la possibilità di navigare anche senza usare il mouse e altro ancora; sarà poi responsabilità dei singoli stati monitorare lo stato dell’accessibilità dei singoli siti.

Andrus Ansip, vicepresidente per il Mercato unico digitale, ha presentato l’accordo come “un passo importante verso il mercato unico digitale, il quale punta ad abbattere gli ostacoli che impediscono agli europei di cogliere i vantaggi del mondo digitale.”

L’Unione Europea ha già reso nota la volontà di estendere i requisiti di accessibilità a molte altre appliance tecnologiche oltre a siti Web e gadget mobile, e per il momento il primo accordo dovrebbe contribuire ad armonizzare le tante norme fin qui adottate dai singoli stati come la legge Stanca del 2004 in Italia.

Per entrare ufficialmente in vigore, l’accordo UE dovrà ora essere ratificato in via definitiva dal parlamento europeo e poi finire sulla Gazzetta ufficiale: da quel momento in poi, gli stati membri avranno 21 mesi di tempo per recepire la nuova legislazione.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • panda rossa scrive:
    Ma quanto e' fico il cloud
    http://attivissimo.blogspot.it/2016/05/apple-music-ti-cancella-la-musica-dal.html
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Ma quanto e' fico il cloud
      Sembra che Apple avvisi circa la cancellazione dei dati, ma se la cosa è accettata ... il pollo è l'utente.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma quanto e' fico il cloud
        - Scritto da: Joe Tornado
        Sembra che Apple avvisi circa la cancellazione
        dei dati, ma se la cosa è accettata ... il pollo
        è
        l'utente.Il concetto non e' se avvisa o non avvisa.Il concetto e' che CANCELLA!E questo non fa che confermare che il cloud e' "il computer di qualcun altro"I miei dati devono stare sul MIO computer.Il qualcun altro, non solo non deve poter maneggiare i miei dati, ma non deve neanche sapere che io ho dei dati da maneggiare.
        • faccia da ignorante scrive:
          Re: Ma quanto e' fico il cloud
          - Scritto da: panda rossa
          Il concetto non e' se avvisa o non avvisa.
          Il concetto e' che CANCELLA!l'informatica non ammette IGNORANZA.Anche scrivere "rm *" cancella un po di roba. Se uno è ignorante affari suoi, me l'ha insegnato il signore Panda Rossa ripetendolo all'infinito.
          I miei dati devono stare sul MIO computer.se sei ignorante ed installi un software che per design ti cancella i file il problema è tuo che sei fesso, mica di Apple che mette a disposizione un utility ad abbonamento per far spazio su disco.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma quanto e' fico il cloud
            - Scritto da: faccia da ignorante
            - Scritto da: panda rossa


            Il concetto non e' se avvisa o non avvisa.

            Il concetto e' che CANCELLA!


            l'informatica non ammette IGNORANZA.
            Anche scrivere "rm *" cancella un po di roba.
            Se uno è ignorante affari suoi, me l'ha insegnato
            il signore Panda Rossa ripetendolo
            all'infinito.



            I miei dati devono stare sul MIO computer.

            se sei ignorante ed installi un software che per
            design ti cancella i file il problema è tuo che
            sei fesso, mica di Apple che mette a disposizione
            un utility ad abbonamento per far spazio su
            disco.Bel discorso condivisibile, se ci fosse da parte dell'utente VOLONTA' e CONSAPEVOLEZZA.Rifacendomi al tuo esempio c'e' il SISTEMA OPERATIVOdove tu dai CONSAPEVOLMENTE il comando rm e lui lo esegue.Poi c'e' ilCOLAPASTAdove se scrivi DEL *.* lui parte dal presupposto che tu sia un idiota e ti chiede se sei sicuro?Infine c'e' ilCLEMENTONIche neanche ti mette nelle condizioni di cancellare. Sposta lui sul cloud e tu devi solo pagare per riavere i tuoi files.
          • xx tt scrive:
            Re: Ma quanto e' fico il cloud

            Infine c'e' il
            CLEMENTONI
            che neanche ti mette nelle condizioni di
            cancellare. Sposta lui sul cloud e tu devi solo
            pagare per riavere i tuoi
            files.Beh però devi ammettere che dal punto di vista evolutivo è una soluzione molto efficace. Potremmo definirla una soluzione darwinistica :)
  • prova123 scrive:
    Su cloud ...
    no grazie. Non è necessario.
Chiudi i commenti