UE, proposta per l'IVA digitale

Il mercato dell'e-commerce europeo potrebbe guadagnare una nuova piattaforma unica con sistemi specifici per favorire micro e piccole imprese che operano online. Prevista anche la riduzione dell'IVA sugli ebook

Roma – La Commissione europea ha presentato una proposta per modificare l’IVA applicata ai beni e servizi legati alle attività di e-commerce , compresi gli ebook.

In particolare, per favorire la circolazione dei beni digitali vorrebbe costituire un sistema unico online per i pagamenti dell’IVA: le nuove regole permetteranno una procedura unica per il pagamento dell’IVA europea da parte delle aziende che operano nel settore dell’e-commerce e canali semplificati per startup e micro-imprese che vendono online fino a soglie di 10mila euro e piccole e medie imprese che vendono fino a soglie di 100mila euro. Inoltre saranno previste misure di controllo per le operazioni di evasione dell’IVA con oaesi fuori UE .

L’obiettivo principale è quello di recuperare una stima di 5 miliardi di euro di tasse non versate ogni anno e generate dall’acquisto di beni online. Una cifra che secondo la Commissione raggiungerà i 7 miliardi di euro entro il 2020.

Tale sistema dovrebbe inoltre permettere di far pagare l’IVA nello stato membro del consumatore finale, in modo tale da garantire una più giusta redistribuzione della tassazione all’interno dei Paesi UE e da garantire, grazie al taglio dei costi di gestione e per il pagamento, un risparmio alle imprese di 2,3 miliardi di euro l’anno.

La proposta della Commissione prevede inoltre di permettere agli stati membri di ridurre la tassazione IVA per le pubblicazioni come gli ebook e i giornali online , questione in sospeso da anni.

Nella proposta, infatti, è previsto di applicare alle pubblicazioni elettroniche la stessa aliquota IVA dei loro corrispondenti cartacei .

Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha commentano la proposta come una vittoria nostrana: “La Commissione europea riconosce finalmente la battaglia che abbiamo portato avanti insieme alla Francia per l’equiparazione dell’Iva sugli e-book a quella dei libri cartacei – afferma Franceschini – Una scelta di civiltà e buon senso perché un libro è un libro, a prescindere da quale sia il formato in cui si presenta o attraverso il quale viene venduto”.

Stessa soddisfazione è stata espressa dalla Federation of European Publishers and the European e dalla International Booksellers Federation , nonché dal presidente dell’Associazione italiana editori (Aie): “È una decisione che aspettiamo da tempo”.

Claudio Tamburrino

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  • dcybun scrive:
    Idea ovvia
    Come idea mi sembra abbastanza ovvia. Scommetto che migliai di persone hanno pensato la stessa cosa in questi anni. Se non è stata messa in pratica da qualcun'altro è semplicemente perché tutti hanno a che fare con la stesse leggi e devono tutti studiare come risolvere gli stessi problemi di privacy.Già con google maps sono famose le storie di quelli che le scandagliano in cerca di foto di chi prende il sole in giardino o nel terrazzo.Vi immaginate che succederebbe con droni che prendono immagini da bassa quota?
  • peter scrive:
    Ma che s'arrenda!
    Stanno regolarizzando la caccia ai droni.Per questo tipo di caccia sono omologati solo i fucili a canne mozze, sovrapposte o affiancate. La cartuccia non può essere maggiore del calibro 6.Non è ammesso nessun ausilio alla mira montato sul fucile.
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