UE, un'autorità per le megaditte del web

Sul tavolo del commissario Oettinger un documento che propone la costituzione di una nuova istituzione con specifici poteri di vigilanza sui colossi della Rete che godono di posizioni dominanti
Sul tavolo del commissario Oettinger un documento che propone la costituzione di una nuova istituzione con specifici poteri di vigilanza sui colossi della Rete che godono di posizioni dominanti

L’Unione Europea starebbe meditando sulla creazione di una nuova autorità con il potere di regolare e vigilare sul mercato e sulle posizioni dominanti delle piattaforme Web .

Secondo un documento interno alla Commissione Europea e destinato al commissario al digitale Günther Oettinger, infatti, le grandi aziende ICT sarebbero considerate dalle istituzioni come una vera e propria minaccia all’intera economia europea e per questo ci sarebbe bisogno di nuovi strumenti. Il rischio – si legge ancora – è che si arrivi ad un punto di non ritorno oltre al quale l’economia sarà legata irrevocabilmente a poche grandi imprese. La paura, in sintesi, è un futuro di Mega corporazioni più grandi e più potenti degli Stati.

Se nei confronti di Google l’Europa ha preso posizione dopo anni di indagini, è da qualche settimana che si accavallano le voci di interventi dell’antitrust europeo anche nei confronti di Apple.
Tuttavia ora il discorso è più generale: le istituzioni europee starebbero pensando di mettere mano all’intero impianto normativo per costituire una vera e propria autorità aggiuntiva con poteri trasversali, e sentirebbero l’urgenza di farlo al più presto.

Si tratterebbe infatti di una nuova authority con poteri nel campo dei monopoli, ed in particolare nei confronti delle piattaforme Web, dove pochi protagonisti detengono il settore su mercati specifici, come nel settore del search (Google), dei negozi digitali (Amazon ed Apple per la musica) e dei social network (Facebook): la nuova autohority avrebbe poteri legati alla vigilanza sui monopoli di mercato, alla privacy degli utenti ed alla trasparenza della gestione di tali entità.

A preoccuparsi, dunque, sono ora gli Stati Uniti, paese di origine delle principali aziende che sarebbero interessate dalla nuova riforma: tuttavia si tratta ancora, come spiega il commissario Oettinger, di uno studio che analizza solo una delle possibilità di intervento nel settore.

Claudio Tamburrino

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti