Ufficiale: Picus chiude!

La società, in liquidazione da mesi, passa di mano. I servizi VoIP continuano, ma in forma ridotta
La società, in liquidazione da mesi, passa di mano. I servizi VoIP continuano, ma in forma ridotta


Milano – Picus è stata acquisita e il servizio VoIP offerto subirà alcune limitazioni d’uso. Si potrà telefonare via Internet dalle 10.00 alle 20.00 e le chiamate non dovranno superare i cinque minuti di conversazione.

Punto Informatico aveva annunciato in anteprima che la società versava in seri problemi finanziari, essendo entrata in liquidazione da luglio. Si concretizzano adesso anche le limitazioni d’utilizzo previste per il servizio, già all’epoca annunciate ma non esplicitate nei dettagli. Il servizio rimane tuttavia gratuito: è l’unico VoIP PC to Phone in Italia che permetta di chiamare all’estero senza spesa alcuna.

Picus è stata acquisita da ECSNET SRL; anche i suoi telefoni (02892261) in questi giorni sembrano disattivati. Tra i soci di Picus Italia figurava la Banca San Paolo.

La strategia di marketing scelta da Picus, che offriva il servizio in forma gratuita, chiedendo al consumatore di ricevere mail pubblicitarie (in verità piuttosto sporadiche) nella propria casella di posta elettronica, ha contribuito a determinarne la crisi. Probabilmente la formula adottata non riusciva ad assicurare alla società un sufficiente ritorno economico: un’esperienza che molti servizi gratuiti disponibili in Internet stanno condividendo in questo periodo, costretti a chiudere o a richiedere la corresponsione di un canone ai propri utenti.

È probabile tuttavia che la crisi affrontata da Picus non sia da mettere in relazione in modo esclusivo con il progetto VoIP avviato: anche Picus Usa e Svizzera, in bancarotta da più di un anno (come si legge sul loro sito ) hanno affrontato gli stessi problemi. Le società assicurano che i servizi non saranno tuttavia interrotti.

Alessandro Longo

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09 12 2001
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