Umbria, dove l'ICT cerca di crescere

Il quadro disegnato da una indagine sulla regione è sostanzialmente positivo ma sono ancora molti i passi da fare per porre le fondamenta di uno sviluppo integrato tra pubblico e privato. La frammentarietà frena il mercato


Perugia – 350 imprese per un fatturato di 189 milioni di euro, un panorama di piccole e micro-imprese superiore alla media nazionale, un’occupazione pari al 4% del totale regionale, un mercato che si sviluppa essenzialmente a livello locale ma con un’interessante propensione alle partnership e agli investimenti in Ricerca e Sviluppo.

Questo il quadro del settore Information Communication Technology in Umbria che emerge dalla Ricerca “Il Settore ICT in Umbria” , promossa da un’iniziativa congiunta del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie (Area Innovazione Regioni ed Enti locali), della Regione Umbria, di ANASIN (Associazione Nazionale delle Aziende di Servizi Informatici e Telematici) e del Consorzio S.I.R Umbria nell’ambito del progetto CRC, con il supporto di AUR (Agenzia Umbria Ricerche) e del Formez.

In uno scenario sostanzialmente positivo e reattivo, la crescita del settore in Umbria si lega ora sempre più alla necessità di integrare i processi pubblico-privati . “Fare sistema – si legge in una nota – usare la rete, favorire la realizzazione di infrastrutture di Ricerca e Sviluppo, oltre che di produzione, stimolare sinergie commerciali: sono le azioni fondamentali per stimolare lo sviluppo dell’ICT in Umbria”. Franco Patini, presidente ANASIN, ha infatti sottolineato che “emerge un quadro della realtà regionale umbra sostanzialmente in linea con quanto indicato dall’indagine sul comparto nazionale delle imprese IT, che sottolinea la necessità che la pubblica amministrazione operi in qualità di attivatore strategico”.

Stando alla ricerca, le circa 350 imprese umbre di settore hanno realizzato nel 2002 un fatturato di 189 milioni di euro . Si tratta di aziende perlopiù piccole o molto piccole focalizzate nel fornire supporto tecnologico alle società umbre di pari dimensione che, affermano i ricercatori, sono spesso “non adeguate” a competere sul mercato nazionale. E il 90 per cento circa del fatturato delle imprese umbre è dovuto a servizi e rapporti commerciali che si esauriscono all’interno della regione o nel centro Italia.

Di interesse, inoltre, le partnership strette dalle imprese umbre sul fronte della ricerca : oltre il 62 per cento delle aziende dell’ICT ha avviato rapporti di collaborazione con le realtà della ricerca. Il 37,7 per cento invece effettua attività di Ricerca e Sviluppo.

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  • Anonimo scrive:
    Re: è questo?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    e non si fa cosi dacci un link!



    Su un forum dicevano

    www.geocities.com/elencotalebani
    grazie!! non e' che ci faro' qualcosa ma quando mi dicono che e' meglio che non sappia per la mia stessa sicurezza me la prendo sempre un po'archiviato e pronto per essere diffuso, propongo di far passare nel vocabolario dei sinonimi e dei contrari il vocabolo internet come negazione di censura!
  • Anonimo scrive:
    Re: è questo?
    - Scritto da: Anonimo
    e non si fa cosi dacci un link!
    Su un forum dicevano www.geocities.com/elencotalebani
  • Anonimo scrive:
    Re: è questo?
    e non si fa cosi dacci un link!
  • Anonimo scrive:
    cazzuti i 2 gruppi!
    però ... w le forze dell'ordine ma ... i 2 gruppi di cracker son cazzuti forte eh! :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Rabbrividiamo
    - Scritto da: Anonimo
    "In particolare - si legge in una nota della
    GdF - i sistemi informatici dei 13 organismi[...]Questo mi sembra buono.

    Capito? Questi sistemi sono stati sottoposti
    PER LA PRIMA VOLTA NEL NOSTRO PAESE a test
    di penetrazione.Il problema è di tutt'altra portata. Il problema non è che vanno garantiti da attacchi "antiprivacy" i siti con dati sensibili, in quanto le informazioni scappano dalla bocca degli interessati.Immancabilemnte i dati "secretati" sono pubblicati il giorno dopo su qualche giornale/sito/radio/tv.Questo non grazie all'opera di abilissimi hackers, ma grazie alle interviste rilasciate dalle "gole profonde".Il problema non è tecnologico, ma di metodo.
    Non siamo neanche
    all'altezza di una repubblica delle banane.Non sono troppo d'accordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: è questo?
    - Scritto da: Anonimo
    si ma contiene un elenco di nomi con
    indirizzi e passaporti!

    a meno che non sia un falso, pare proprio
    che sia l'elenco incriminatoQuello BUONO, è un file di Excel di due pagine; nella prima ci sono 3.201 nomi e aka, nella seconda ci sono 305 nomi ed indirizzi di persone e società, con l'indirizzo e a volte il numero di passaporto.Esempio:Al-KhaldiBarrakA MSaudi"2250 Patterson St. Eugene, OR 97403;PO Box 3064, Eugene, OR 97403;Set Aldabab Bel 6 Flat 71, Riyadh, Saudi Arabia;107 Pacific Hall 5212 University of Oregon Eugene, OR"01-09-58Saudi C328742
  • Anonimo scrive:
    Rabbrividiamo
    "In particolare - si legge in una nota della GdF - i sistemi informatici dei 13 organismi istituzionali deputati a collaborare nelle indagini finanziarie sul terrorismo nonché dell'Ufficio Italiano Cambi sono stati sottoposti, per la prima volta nel nostro Paese, a penetranti test di accesso simulato volti a verificare l'adozione delle misure di sicurezza richieste per la gestione dei dati cosiddetti sensibili".Capito? Questi sistemi sono stati sottoposti PER LA PRIMA VOLTA NEL NOSTRO PAESE a test di penetrazione. Non siamo neanche all'altezza di una repubblica delle banane.
    • Anonimo scrive:
      Re: Rabbrividiamo
      - Scritto da: Anonimo
      "In particolare - si legge in una nota della
      GdF - i sistemi informatici dei 13 organismi
      istituzionali deputati a collaborare nelle
      indagini finanziarie sul terrorismo
      nonché dell'Ufficio Italiano Cambi
      sono stati sottoposti, per la prima volta
      nel nostro Paese, a penetranti test di
      accesso simulato volti a verificare
      l'adozione delle misure di sicurezza
      richieste per la gestione dei dati
      cosiddetti sensibili".


      Capito? Questi sistemi sono stati sottoposti
      PER LA PRIMA VOLTA NEL NOSTRO PAESE a test
      di penetrazione. Non siamo neanche
      all'altezza di una repubblica delle banane.Non è così la questione, un articolo che riassume una vicenda interpretando le notizie che arrivano non è certo esauriente. In ogni caso uno e non tutti i sistemi sono caduti e in realtà poi si è scoperto che il problema risiede nel metodo usato da una associazione per trasmettere i dati. Non si parla di server e di reti caduti ma della stupidità di certe persone. Io posso avere la rete più sicura al mondo ma se poi chi lavora per me racconta ai 4 venti tutto ciò che accade nella mia azienda....Anni fa mi ricordo che gente che lavorava in banca si beava a raccontate di mutui e prestiti di alcune persone per comprare vestiti firmati e automobili, di spifferare informazioni private e lo faceva a voce.Senza contare cosa è successo ieri su rai 3 a "mi manda raitre" dove persone lamentavano di essersi trovate i conti correnti svuotati in seguito a falsi bonifici. Gente che ha perso 22 mila o uno 60 mila euro sul conto aziendale perchè la banca ha pagato bonifici richiesti via fax falsificando firme e intestazioni e pure grossolonamente. Non in internet con l'e-banking ma tramite un semplice fax scritto con errori madornali tipo "vintimiladuecento euros" o "Digi Informatica invece che Digit Informatica" eppure i cassieri hanno pagato senza nemmeno alzare il telefono e chiedendo ai titolari del conto se il fax era corretto e se confermavano l'operazione, forse lavorano troppo ma non è professionale lavorare e agire così. Per fortuna facendo causa alla banca vinceranno perchè la banca è sempre responsabile in questi casi. Qui però non centrano i sistemi informatici ma le persone, ciò che viene sempre più a mancare è la professionalità della gente che lavora e la voglia di deresponsabilizzarsi, lamentandosi sempre che si alvora troppo e per troppo poco. Forse guardare solo ai nostri padri e nostri nonni ci dovrebbe far riflettere di più.
  • Anonimo scrive:
    Re: che bravi!
    Diciamo che qua sei un po' tu fuori bersaglio.Dammi almeno 10 nomi di imperi finanziari pari a quelli di Cirio e Tanzi. Forse ci arrivi, ma forse no.Che vuol dire questo ? che va bene controllare i piccoli commercianti, ma è imperdonabile non controllare i grossi imperi.Punto e stop, è inammissibile che se non ci fosse stato il crack per i bond, nulla si sarebbe potuto sapere.E ci sono già persone sulla strada, e ci sono già i morti......
  • Anonimo scrive:
    Re: che bravi!
    AH certosecondo te c'e' lo scandalo Parmalat, di cui si occupano TUTTI, e di cui TUTTI dovrebbero occuparsi. E quindi qualsiasi altra cosa deve essere DIMENTICATA.Complimenti. Hai studiato logica?
  • Anonimo scrive:
    Re: che bravi!

    e ci dobbiamo pure beccare tatno di spot sui
    vari tgMi trovi d'accordo sulla pubblicità televisiva che in troppi cercano.
    ma dove eravate canarini quando tanzi
    scaricava debiti su cittadini ignari?
    eh?Qui spari un po' a vanvera...
    io, ripeto come in altri messaggi, dopo
    parmalat, cirio & co. l'avrei proprio
    sbaraccata la gdf....Qui del tutto fuori bersaglio.Esistono diverse unità di controllo, ognuna con compiti specifici. Spesso bisognerebbe concentrarsi sui meccanismi di sincronizzazione tra di essi.E pensare un po' meno che i tutori dell'ordine siano incapaci e dotati di scarse conoscenze. Vada per i mezzi, ma i commenti si fanno alla fine di discussioni un po' più serie...
  • Anonimo scrive:
    Le informazioni su internet
    divengono presto, prestissimo incontrollabili.Non si può calcolare esattamente, al limite solo stimare, quanti hanno accesso a una notizia, quanti la leggono effettivamente e quanti abbiano salvato sui loro pc il documento.E questa incontrollabilità aumenta in modo notevole con il tempo.Ricostruire il percorso completo di dati, di informazioni su internet è può essere quasi impossibile.L'unico modo è agire subito.Comunque fossi in loro non sarei certo che i documenti sono spariti dalla circolazione, e anche dare questa notizia mi sembra un modo per dare controinformazione (c'è stata una fuga di notizie ma ora è placata).Diffondere la notizia della fuga di notizie è tipico (per evitare il passaparola che su internet si fa in un baleno) e dire tutto sotto controllo pure.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Cache di Google
    Penso che quello sia il meno.Non consideriamo sempre gli esperti di polizia dei fessi.Il problema non è secondo me la cache di google, bensi il fatto che un'informazione su internet diviene presto incontrollabile, perchè di fatto non si sa se e quanti abbiano avuto accesso ai dati e eventualmente salvati sui loro pc.
  • Anonimo scrive:
    Re: è questo?
    si ma contiene un elenco di nomi con indirizzi e passaporti!a meno che non sia un falso, pare proprio che sia l'elenco incriminato
  • Anonimo scrive:
    ...mmuuuuuuhhhhhhh
    http://news2000.libero.it/speciali/10582.jhtmlriporto:La lista nera italiana pone l'accento soprattutto sulle cosiddette Cfc (Controlled foreign companies), vale a dire le società controllate con sede legale in un Paese off-shore.riporto:http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/economia/parmalat4/offshore/offshore.htmlScoperte nelle isole Cayman otto società offshore dei Tanzi ---se controllano le societa offshore per paura del terrorismo come mai non e' stata controllata la parmalat ?le conclusioni le lascio a voi (dato che non mi prendo la responsabilita di un commento)
  • Anonimo scrive:
    che bravi!
    invece di occuparsi della parmalat le fiamme gialle si bullano per aver chiuso un sito di informazione in un'operazione che puzza di censura (anche se non sto dicendo che quei nomi andavano pubblicati) e ci dobbiamo pure beccare tatno di spot sui vari tgma dove eravate canarini quando tanzi scaricava debiti su cittadini ignari?eh?io, ripeto come in altri messaggi, dopo parmalat, cirio & co. l'avrei proprio sbaraccata la gdf....
  • Tony Sarnano scrive:
    Cache di Google
    Ma i cybercop sono sicuri di avere cancellato bene tutti i nomi blacklistati anche dalla cache di Google?:|
  • Anonimo scrive:
    io ho letto questo
    http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=291c'entra ?
  • Anonimo scrive:
    Re: è questo?
    quello è solo un pdf :)
  • Anonimo scrive:
    è questo?
    http://www.antiwar.com/justin/CI-08-02.pdf
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