UMTS, Blu indagata per turbativa d'asta

Ancora nessuna novità dall'inchiesta partita dalla Procura di Roma
Ancora nessuna novità dall'inchiesta partita dalla Procura di Roma


Roma – Lo avevano chiesto Adusbef e Codacons e ora l’inchiesta sulla presunta turbativa d’asta nella gara per l’assegnazione delle licenze UMTS procede ad operare della Procura di Roma. L’indagine è volta a vagliare le modalità di partecipazione all’asta dell’operatore mobile Blu.

A quanto pare fino a questo momento gli indagati sono 21: Giancarlo Elia Valori, Enrico Casini e Angelo Milanello (Blu), Pasquale Pio Cannatelli (Mediaset), Davide Croff e Luigi Abete (BNL), Francesco Gaetano Caltagirone e Fabio Gera (Gruppo Caltagirone), Gilberto Benetton e Gianni Mion (Edizioni Holding), Alberto Meomartini e Sergio Primus (Italgas), Bob Warner (British Telecom), Vito Gamberale (Autostrade), William Bruce Hicks (Distacom), Luigi Cera e Ferdinand Willeit (Sitech). Indagati anche esponenti di alcuni di questi gruppi industriali: Giovanni Calabretta, Enzo Concina, Salvatore Pino e Agostino Spoglianti

Enrico Casini, amministratore delegato di Blu, ha spiegato che “la notizia della Procura, per un procedimento iniziato ben oltre un anno e quattro mesi fa, viene dopo che tre soggetti, il Tar del Lazio, il Consiglio di Stato e l?Antitrust, hanno nei mesi scorsi giudicato assolutamente corretto il comportamento della società durante lo svolgimento della gara UMTS nell?ottobre 2000?.

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20 03 2002
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