Un brevetto scuote il mercato degli LCD

Sono più di 30 le società accusate da Honeywell di violare un suo brevetto relativo ai display LCD, proprietà su cui l'azienda americana spera di ora di costruire una fortuna


Phoenix (USA) – È una vera e propria raffica di querele quella che, partita da Honeywell , negli scorsi giorni ha raggiunto oltre una trentina di grandi venditori o produttori di display LCD di tutto il mondo, tra cui Apple e Dell. In un documento presentato lo scorso mercoledì presso la Corte Distrettuale del Delaware, la società americana ha spiegato che tutte le società citate in tribunale infrangerebbero un suo brevetto relativo alla costruzione dei display a cristalli liquidi.

Il brevetto citato da Honeywell porta il numero 5.280.371 ed è stato registrato nel 1992 presso lo U.S. Patent Office. Intitolato “Diffusore direzionale per un display a cristalli liquidi”, il brevetto descrive una tecnologia per migliorare la luminosità delle immagini “senza richiedere ulteriore energia elettrica” e per “ridurre la comparsa sullo schermo di un fastidioso pattern d’interferenza chiamato “effetto Moire””.

Honeywell afferma di aver originariamente sviluppato tale tecnologia per l’industria aerospaziale, applicandola ai monitor LCD posizionati all’interno delle cabine di pilotaggio degli aerei.

Nei documenti presentati da Honeywell presso il tribunale si legge che “almeno alcuni schermi LCD prodotti, importati, messi in vendita o venduti” da una delle 34 società denunciate violerebbero il proprio brevetto. L’azienda ha chiesto alla corte un’ingiunzione che impedisca a queste aziende di continuare a produrre o distribuire tali prodotti, chiedendo poi “un adeguato compenso per i danni subiti”. Considerando il numero e il calibro delle aziende coinvolte nella causa, la somma pretesa da Honeywell a titolo di risarcimento danni – che verrà resa nota in una futura udienza – potrebbe essere ingente.

Le società contro cui Honeywell ha sporto denuncia sono, oltre a quelle già citate, Argus, Audiovox, Kodak, Kyocera, Concord Camera e varie unità operative o succursali di Casio, Fuji, Fujitsu, Matsushita/Panasonic, Navman, Nikon, Nokia, Olympus, Pentax, Sanyo, Sony e Toshiba. Come si può notare, fra queste società ve ne sono diverse che producono videocamere e fotocamere digitali.

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  • Anonimo scrive:
    ma dove li trovano i loro ingegneri?
    Incredibile, continuano a cercare di proteggere la musica con tecniche software drm e altre cavolate...Ma quando lo capiranno che, se mi permettono di ascoltare una cosa con le mie orecchie, io sarò sempre ALMENO in grado di registrarla con uno stupido microfono... nel caso PEGGIORE. La duplicazione analogica sarà sempre possibile, e se fatta bene avrà una qualità paragonabile al file originale.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma dove li trovano i loro ingegneri?
      - Scritto da: Anonimo
      Incredibile, continuano a cercare di
      proteggere la musica con tecniche software
      drm e altre cavolate...
      Ma quando lo capiranno che, se mi permettono
      di ascoltare una cosa con le mie orecchie,
      io sarò sempre ALMENO in grado di
      registrarla con uno stupido microfono... nel
      caso PEGGIORE. La duplicazione analogica
      sarà sempre possibile, e se fatta
      bene avrà una qualità
      paragonabile al file originale.Zitto altrimenti mettono un DRM anche nell'hw del microfono!8)Ricardati sempre il motto "Taci, il nemico ascolta!":$8)
  • Anonimo scrive:
    W il cd
    Io andrò a cd x tutta la vita, se la gente è sveglia non si fiderà di cose loss con lucchetti vari, del cd si potrà sempre fare una copia di backup, per tutto il resto ci saranno sempre limitazioni.
    • soulista scrive:
      Re: W il cd
      - Scritto da: Anonimo
      Io andrò a cd x tutta la vita, se la
      gente è sveglia non si fiderà
      di cose loss con lucchetti vari, del cd si
      potrà sempre fare una copia di
      backup, per tutto il resto ci saranno sempre
      limitazioni.hai ragione: non capisco l'utilità dello "scaricare legalmente"... Quando compro un CD non compro soltanto musica, ma un prodotto multimediale con una sua identità creativa.Sembreranno discorsi da barbiere o di un vecchio grigio seduto in un angolo di un bar ma pensare di pagare 1 euro per un mucchietto di 01010101 mi fa un po' storcere il naso!
    • Anonimo scrive:
      W il vinile
      No. W il vinile (analogico, ovviamente)
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