Un LCD-TV ultrasottile

Hitachi si appresta a lanciare sul mercato giapponese un televisore LCD con uno spessore di poche decine di millimetri e con supporto opzionale alla tecnologia wireless Ultra-Wide Band

Tokyo – Nella guerra tra produttori di display LCD per realizzare monitor sempre più leggeri e sottili, l’ultimo colpo è stato sparato da Hitachi . Il gigante asiatico ha infatti presentato in Giappone una nuova linea di televisori LCD, con diametro compreso fra 32 e 42 pollici, che vantano uno spessore di soli 3,5 centimetri.

I nuovi televisori, appartenenti alla linea Wooo UT, si caratterizzano anche per un panello con tecnologia IPS da 120 Hz e per l’utilizzo di un piccolo box esterno, chiamato Wooo Station , che fornisce tre porte HDMI (oltre a quella integrata nel televisore), uno slot SD, uno slot iVDR per i dispositivi di storage removibili, un porta Fast Ethernet e, opzionalmente, un modulo wireless in standard Ultra-Wide Band (UWB), che consente di trasferire i contenuti ad elevata velocità fino ad una distanza di 9 metri. Quest’opzione, da sola, costa però quanto un televisore LCD entry-level: 90mila yen, pari a circa 550 euro.

I tre nuovi televisori digitali di Hitachi hanno in comune il supporto al Full HD (tranne il 32 pollici, che è HD Ready), una luminosità di 450cd/m2, un angolo di visione di 178 gradi e porte HDMI e VGA integrate.

Il modello da 32 pollici è atteso sul mercato giapponese per la metà di dicembre ad un prezzo di 230mila yen (1.415 euro), mentre le versioni da 37 e 42 pollici saranno rispettivamente introdotti a febbraio e ad aprile ad un prezzo di 330mila yen (2.030 euro) e 430mila yen (2.645 euro).

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  • andy61 scrive:
    CORRELAZIONE DEI DATI ...
    Non dico che sia bene, non dico che sia male ...ma quando qualcuno metterà le mani sulla posizione in ogni di tutti gli abbonati potrà costruire una rete di connessioni (conoscenze) tra le persone.E così qualcuno non saprà soltanto dove siete, ma anche chi vedete, dove, e quando ...Quanto può valere sul mercato un'informazione del genere?
    • Sky scrive:
      Re: CORRELAZIONE DEI DATI ...
      Una cifra che forse non ci immaginiamo nemmeno... troppo grande, davvero.(ti dico solo questo: CRM, e c'è gente che paga miliardi anche solo per dei numeri di telefono eh)
  • anonimoo scrive:
    Gaia Bottà
    Ma dov'è finita la foto? Perchè non LA vedo? :'(:'(:'(
    • Alphonse Elric scrive:
      Re: Gaia Bottà
      - Scritto da: anonimoo
      Ma dov'è finita la foto? Perchè non LA vedo?
      :'(:'(:'(Salve,sono l'agente di Gaia Bottà (lei non lo sa ancora, ma è così).Sono lieto di informarLa che presto sarà disponibile il catalogo Estate/Inverno 2008 di Gaia Bottà. Se vuole prenotare mi contatti al numero: +39-555-THEMANAGER e potremo concordare un prezzo equo per Lei, Gaia e il sottoscritto, ma soprattutto per il sottoscritto.Grazie, Il Manager
      • anonimoo scrive:
        Re: Gaia Bottà
        Allora non sono l'unico! In guardia, marrano! La dolce Gaia sarà mia!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • nattu_panno_dam scrive:
    350€ ?
    Sul sito sono sterline...
  • jackoverfull scrive:
    Abituali ad esser controllati da piccoli
    Abituali ad essere controllati da piccolie li abituerai più facilmente da grandi.Sempre per il loro bene, eh!(anonimo)
    • Number 6 scrive:
      Re: Abituali ad esser controllati da piccoli
      E perchè non dovrebbero abituarli sin da piccoli? Il futuro è questo: controllo costante, totale, onnipresente, onnipervasivo. La tecnologia lo permette, quindi sarà implementato.Meglio abituarsi, perchè sarà inevitabile.
      • Luca scrive:
        Re: Abituali ad esser controllati da piccoli

        Il futuro è questo: controllo costante, totale,
        onnipresente, onnipervasivo. La tecnologia lo
        permette, quindi sarà
        implementato.

        Meglio abituarsi, perchè sarà inevitabile.Bel ragionamento lassista.Allora perchè non ci suicidiamo tutti in massa?Tanto prima o poi dobbiamo morire, no?Chi va per primo?
        • Max Della Torre scrive:
          Re: Abituali ad esser controllati da piccoli
          Tempo fa mi trovavo in un grosso centro commerciale umbro, a un certo punto una madre ha iniziato a urlare, il figlio piccolo era sparito.È stato solo grazie alla prontezza dei sorveglianti e a una buona dose di cu... fortuna che lo hanno ritrovato terrorizzato, con i capelli gia tagliati, un po' cammuffato, insieme a una zingara che cercava di portarlo via.Quel bambino aveva più o meno la stessa età di mio figlio...A me onestamente un gps o simile non mi dispiacerebbe proprio.
          • pippopluto scrive:
            Re: Abituali ad esser controllati da piccoli
            - Scritto da: Max Della Torre
            Tempo fa mi trovavo in un grosso centro
            commerciale umbro, a un certo punto una madre ha
            iniziato a urlare, il figlio piccolo era
            sparito.
            È stato solo grazie alla prontezza dei
            sorveglianti e a una buona dose di cu... fortuna
            che lo hanno ritrovato terrorizzato, con i
            capelli gia tagliati, un po' cammuffato, insieme
            a una zingara che cercava di portarlo
            via.
            Quel bambino aveva più o meno la stessa età di
            mio
            figlio...
            A me onestamente un gps o simile non mi
            dispiacerebbe
            proprio.un conto e' uno scenario come questo su cui posso darti ragione, un conto e' il lassismo ignavo del commento sopra...La cosa prende una brutta piega, davvero brutta, qno ha visto V for Vendetta? In breve sara' tragicamente attuale.
          • Energia scrive:
            Re: Abituali ad esser controllati da piccoli
            Dentro il centro commerciale il gps non sarebbe servito (e comunque la madre averebbe dovuto avere con se un portatile). Tuttavia, anche nel caso fosse uscito in un'area coperta dal segnale, sarebbe bastato far buttare il giaccone al bambino. Così come gli ha tagliato i capelli.Effettivamente così si arriverà ai chip sottocutanei. Ma si tagliano le orecchie ai sequestrati, che ci vorrà a estirpare un chip?
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Abituali ad esser controllati da piccoli
            - Scritto da: Max Della Torre
            Tempo fa mi trovavo in un grosso centro
            commerciale umbro, a un certo punto una madre ha
            iniziato a urlare, il figlio piccolo era
            sparito.
            È stato solo grazie alla prontezza dei
            sorveglianti e a una buona dose di cu... fortuna
            che lo hanno ritrovato terrorizzato, con i
            capelli gia tagliati, un po' cammuffato, insieme
            a una zingara che cercava di portarlo
            via.
            Quel bambino aveva più o meno la stessa età di
            mio
            figlio...
            A me onestamente un gps o simile non mi
            dispiacerebbe
            proprio.Vivere è pericoloso. Ciò non toglie che vivere in cattività non è una possibile soluzione al problema.I problemi ci sono sempre stati, c'erano quando ero bambino io, c'erano quando eri bambino tu. Il fatto che ora si sia resa disponibile una tecnologia che ti permette di controllare tuo figlio anche quando si fa i razzi suoi a scuola o con i suoi amici non significa che sia giusto usarla. Senza contare che i casi come quello da te segnalati sono davvero un'eccezione dell'eccezione. Se vai sul sito dei bambini scomparsi gestito dalle forze dell'ordine vedrai che la stragrande maggioranza dei bambini scomparsi o si è allontanato volontariamente da casa, oppure è stato "rapito" da uno dei due genitori. In Italia, su quel sito, di bambini scomparsi di cui non si sa davvero nulla (ossia non si sa proprio che fine abbiano fatto) hai solo Denise e i due fratellini Salvatore e Francesco.Come vedi non si tratta quindi di un fenomeno diffuso e tantomeno può giustificarti nel caso tu decida che la libertà dei tuoi figli non conta più nulla.Ci sono molti ma molti più bambini che muoiono andando in bicicletta, o in incidenti stradali con i loro genitori, o in incidenti fra le mura di casa.Statisticamente la probabilità che ti portino via un figlio è tanto bassa da essere quasi nulla.
          • bowlingbpsl scrive:
            Re: Abituali ad esser controllati da piccoli
            - Scritto da: Max Della Torre
            che lo hanno ritrovato terrorizzato, con i
            capelli gia tagliati, un po' cammuffato, insieme
            a una zingara che cercava di portarlo
            via.Hai assistito di persona all'episodio, oppure l'hai sentito raccontare da qualcuno, che l'aveva sentito (ecc ecc)?Perche' hai raccontato una leggenda metropolitana (e nemmeno tanto originale).Curioso, come nessuno se ne sia accorto.
        • Number 6 scrive:
          Re: Abituali ad esser controllati da piccoli
          Perchè, non puoi vivere in un mondo sottoposto al controllo?Guarda che c'è già: lo Stato sa chi sei, dove abiti, quando guadagni, e anche di più. Sicuramente sa più su di te adesso di quanto sapesse su tuo nonno o bisnonno agli inizi del 1900.E allora?Forse che tuo nonno pensava non valesse più la pena di vivere quando gli è arrivato a casa il formulario per il censimento?E' solo un'altra delle tante cose a cui ci dobbiamo adattare. Poi, se non vuoi, disperati pure.
  • Nome e Cognome scrive:
    quand'ero piccolo
    andavo in bici per strada senza problemi.. alla stessa età, adesso, nemmeno ci penso a mandare mia figlia in giro. in bici da sola.Sarà il clima di terrore (in parte manovrato) in cui viviamo, ma un pensierino alla giacchetta lo farei...
    • marto tortio scrive:
      Re: quand'ero piccolo
      quando ero piccolo io e venivo picchiato dai bulletti della scuola e tornavo a casa piangendo,poi prendevo il resto da mio padre, così inizia a picchiare più forte dei bulli e mio padre fù contento :-)
    • Undertaker scrive:
      Re: quand'ero piccolo
      - Scritto da: Nome e Cognome
      andavo in bici per strada senza problemi..
      alla stessa età, adesso, nemmeno ci penso a
      mandare mia figlia in giro. in bici da
      sola....conseguenze dell'immigrazione.Anche in UK, dove iniziano a girare ragazzini con il giubbotto antiproiettile qualche anno fa era l'unica nazione al mondo con la polizia disarmata. tanto era bassa la criminalitá.Stiamo diventando come il Brasile !!
      • federico scrive:
        Re: quand'ero piccolo
        parliamo propio noi di immigrazione?che abbiamo in casa nostra realtà mafiose che esportiamo in tutto il mondo?
      • Alphonse Elric scrive:
        Re: quand'ero piccolo
        - Scritto da: Undertaker
        - Scritto da: Nome e Cognome

        andavo in bici per strada senza problemi..

        alla stessa età, adesso, nemmeno ci penso a

        mandare mia figlia in giro. in bici da

        sola.
        ...conseguenze dell'immigrazione.
        Anche in UK, dove iniziano a girare ragazzini con
        il giubbotto antiproiettile qualche anno fa era
        l'unica nazione al mondo con la polizia
        disarmata. tanto era bassa la
        criminalitá.
        Stiamo diventando come il Brasile !!No, conseguenze della fobia collettiva.Più si rende la società fobica più è facile controllarla, più paura hai del tuo vicino e più probabilità ci sono che gli spari.
        • Sky scrive:
          Re: quand'ero piccolo
          - Scritto da: Alphonse Elric
          No, conseguenze della fobia collettiva.
          Più si rende la società fobica più è facile
          controllarla, più paura hai del tuo vicino e più
          probabilità ci sono che gli
          spari.Assolutamente il post migliore che ho letto su PI da un sacco di tempo, come esimersi dal quotarlo.Aggiungerei che, se ci fossero gli estremi effettivi per aver paura, forse si potrebbe pensare ad una difesa in termini sensati.Oggi le condizioni non sono quelle: si CREA la paura per poterne approfittare commercialmente.Peccato che, così facendo, si crea anche tutta una società paranoica che "spara al vicino in modo preventivo" (e con le keywords "spara" e "preventivo" credo di richiamare in chi legge cose piuttosto (e tristemente) note).La sicurezza, alla fine, non è un problema di "chi ha il cannone più grosso" (o il giubbotto più spesso): è un problema di società. Costruendo società paranoiche si arriva dove stiamo arrivando noi (e, non preoccupatevi: c'è chi ci ha preceduti).Non ci sono soluzioni in termini di indulto o di allargamento delle carceri: il problema è in "come costruiamo la società". Ovviamente creare una società "buona" (passatemi il termine), una società che non ha bisogno di dare le armi ai poliziotti (nè i giubbotti di kevlar ai bimbi), è faticoso, dispendioso in termini di tempo, bisogna pensarci, far girare il neurone.Non farlo crea solo i problemi attuali. Il marketing una volta era solo un sistema per vendere meglio (o di più) ma ora sta diventando pericoloso, è diventato un nemico della società perchè aizza la gente l'una contro l'altra in modo da vendere ad entrambi armi e protezioni (e medicazioni agli ospedali).Davvero... non avremmo bisogno di tutto l'apparato di offesa, polizia, difesa e ospedaliero se non ci fosse gente che fa di tutto per vendere armi, mine, bombe, giubbotti, localizzatori GPS, furgoni blindati alla polizia, cure agli ospedali: è un cane che si morde la coda, e mentre il cane guaisce di dolore c'è qualcuno che guadagna. Ma il cane è una bestia... siamo sicuri di volerlo imitare?
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