Un processore XML per Office

Con il nome in codice di XDocs, il nuovo software svelato da Microsoft è stato progettato trasformare Office in uno strumento attraverso cui raccogliere i dati aziendali in formato XML


Lake Buena Vista (USA) – Microsoft ha presentato quello che presto diventerà un nuovo membro della famiglia di prodotti per l’ufficio di Office e consentirà agli utenti business di creare, modificare e visualizzare documenti in formato XML (Extensible Markup Language).

L’applicazione, che porta il nome in codice di XDocs, è simile ad un word processor per XML e, secondo il big di Redmond, può aiutare le aziende a raccogliere, organizzare e classificare i propri dati e informazioni. Questo può avvenire, secondo Microsoft, utilizzando XML come link fra i documenti desktop e i sistemi di back-end accessibili attraverso un browser Web, trasformando di fatto Office in una sorta di front-end verso gli applicativi di customer relationship management (CRM) e di enterprise resource planning (ERP).

Microsoft afferma che con XDocs le aziende saranno in grado di creare in modo più semplice documenti Web-based e form utilizzabili dagli impiegati per raccogliere un certo genere di dati e inviarli, in formato XML, direttamente verso i vari database dei sistemi back-end o verso una qualsiasi altra applicazione o Web service che supporti XML. Il software utilizzato per redigere e modificare questi documenti, ovvero XDocs, avrà un’interfaccia in linea con quella delle altre applicazioni di Office.

Microsoft prevede di rilasciare XDocs verso la metà del prossimo anno, all’incirca nello stesso periodo in cui inizierà la commercializzazione della prossima versione di Office.

Con XDocs Microsoft spera di rendere Office maggiormente appetibile per il mondo aziendale e spingere, nell’ugual tempo, le vendite di Windows XP.

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  • Anonimo scrive:
    Software
    "..che evidentemente può toccare da vicino anche tutte le questioni relative al software e alla produzione tecnologica.."In un mondo dove volevano brevettare pure lo XOR, sarebbe bello sapere che alcuni algoritmi saranno prima o poi liberati. Molto spesso sono solo il frutto del buon senso!!Speriamo bene!!
  • Anonimo scrive:
    La soluzione e' molto semplice: appalto pubblico
    Io ritengo che il copyright, una volta scaduti i tempi previsti dalla legge (ovviamente cinquantanni, non settant'anni), dovrebbe essere gestito dallo Stato, attraverso la forma dell'appalto pubblico, nelle forme e nei modi piu' adeguati, ma in modo del tutto analogo agli altri appalti pubblici. Questo per un motivo molto semplice: la proprieta' intellettuale e' fonte di benessere economico per una nazione, e come tale va gestita dallo Stato, anche delegando alle aziende private.Con una clausola pero': l'azienda che fino a quel momento ne ha detenuto i diritti, qualora abbia ampliamente dimostrato di aver saputo creare, attraverso strategie vincenti, un business redditizio dal possesso del materiale oggetto del copyright (traduco in burocratese: qualora abbia versato un'ingente quantita' di denaro nelle casse del fisco), deve avere un vantaggio (handicap) sulle altre aziende aspiranti. Perche' "quando si lascia via vecchia per la nuova, si sa quello che si lascia ma non si sa quello che si trova"...
  • Anonimo scrive:
    io porterei tutto a 25 anni, come le nuove registr
    azioni di modelli. Tutto: invenzioni da 20 a 25 e abbasserei i diritti d'autore a 25.
  • Anonimo scrive:
    Sonny Bono
    Perché la hanno intitolata a lui?Non era il primo marito di Cher (plasticona) che poi è morto?Attendo delucidazioniCla
    • Anonimo scrive:
      Re: Sonny Bono

      Perché la hanno intitolata a lui?
      Non era il primo marito di Cher (plasticona)
      che poi è morto?
      Attendo delucidazioniPrima di morire si e' dato alla politica. Probabilmente e' una legge proposta da lui
  • Anonimo scrive:
    Significato di CopyRight
    Cito:"Secondo l'industria, spalleggiata in questa direzione dall'amministrazione Bush, il varo del "Sonny Bono Copyright Term Extension Act" da parte del Congresso non solo è del tutto legittima ma salvaguarda interessi legittimi di corporation, come Walt Disney ma anche AOL Time Warner e una ridda di altre aziende di medie e grandi dimensioni, che sullo sfruttamento della proprietà intellettuale hanno costruito pezzi importanti dell'economia statunitense."La proprieta' intellettuale e' quella di chi ha compiuto lo sforzo intellettivo della creazione dell' opera...e fin qui' spero si sia tutti daccordo, europei, americani, asiatici africani ecc.Se io compro i diritti su una proprieta' intellettuale il Copyright diventa una proprieta' COMMERCIALE giacche' nulla puo' cambiare il fatto che l' opera non l'ho realizzata io ma qualcun'altro... Questo e' un FATTO e i fatti non si comprano altrimenti si chiama TRUFFA.Quindi, senza nel merito della legittimita' del guadagno sullo sfruttamento commerciale di opere realizzate da ALTRI (comunque discutibile), mi limito ad osservare che i presupposti su cui si basano le dichiarazioni dell' "industria", di cui sopra, sono fuorvianti.IMHO...
  • Anonimo scrive:
    Immorale
    Certa gente e' pronta a scagliarsi contro la presunta "immoralita'" del copiare il materiale protetto dai diritti, ma una cosa del genere mi sembra ben piu' immorale e contraria al progresso dell'umanita'.Le idee sono patrimonio dell'umanita' (anche perche' sono figlie della societa' piu' che del singolo). E la trasmissione delle esperienze sono proprio uno dei motivi del successo della razza umana (gli altri animali devo inparare quasi tutto da zero e una volta morti non trasmettono le loro esperienze ai successori...noi invece condividiamo le esperienze frutto di milioni di uomini in migliaia di anni e questo ci permette di andare avanti invece di nascere tutte le volte senza niente ed imparare da soli appena ad accendere un fuoco e riparaci in una caverna)Inoltre il sistema attuale del copyright va contro ogni principio di equita'...perche' un pittore (o un artista che fa una scultura, o un vaso...)che fa un quadro una lo vende una sola volta e poi se vuole continuare a guadagnare deve dipingerne altri, mentre un musicista che ha una buona idea e magari ha lavorato un solo anno nella sua vita continua a ricevere denaro anche se smettesse di lavorare?E PRIMA DI BUTTARVI A PICCO A CRITICARE, con cio' non voglio dire che l'autore non debba guadagnare dalle sue creazioni...Assolutamente sbagliato!!! Anche perche' se l'autore non fosse ricompensato ci sarebbe poco incentivo a creare novita' ed anche in questo caso saremmo ancora all'eta' della pietra.Insomma, c'e' un giusto mezzo, come in tutte le cose.Ed e' anche un sistema abbastanza iniquo.Il copyright dev'essere studiato in modo da permettere di ripagare interamente i costi sostenuti, e farci un guadagno onesto sopra; poi deve scadere, anche per stimolare gli autori a creare nuove opere.E le vecchie diventano patrimonio dell'umanita.Inoltre la durata dovrebbe essere dipendente dalla tipologia del prodotto...per un software 5 anni potrebbero essere suffiienti (vista la rapida obsolescenza tanto un software di 5 anni fa non interessa nessuno...pero' cosi' almeno nessuno potrebbe ridire su niente se i paesi del terzo mondo, le associazioni di beneficienza, le scuole pubbliche squattrinate, ecc.. utilizzassero Windows 95 oggi sui loro PC), mentre e' chiaro che per un libro sarebbe necessaria una durata maggiore.Ma 70 anni sono troppi per _qualsiasi_ cosa, sono solo un disincentivo alla creativita', un esempio di estrema iniquita' e un furto nei confronti della razza umana.
  • Anonimo scrive:
    SCANDALOSO!
    Qui siamo al delirio di onnipotenza!Il copyright è stato inventato per proteggere i diritti degli autori e per fargli guadagnare dall'utilizzo della loro opera.I 70 anni attuali sono più che sufficienti, direi! Estendere di altri 20 (e poi all'infinito, visto che tanto fra 20 anni si rifarà lo stesso) non ha alcun senso logico!E' in totale contrasto con lo scopo e lo spirito del diritto d'autore! (e sottolinea AUTORE)Qui stiamo parlando di opere fatte tutte da gente morta da un pezzo!A cosa serve garantire ulteriormente la rendita? Premiamo gli speculatori dell'arte e del patrimonio dell'umanità?Confido che la legge non passi, per quanto forti siano le pressioni dei colossi d'argilla (vedi ultimi scandali!) americani. Gli americani in queste cose di principio sono piuttosto ferrei!
  • Anonimo scrive:
    Copyright mettetelo a 100 anni ma VIA i brevetti
    Il copyright non blocca l'innovazione, i brevetti si. Se "via col vento" ha il copyright di 1000 anni non ne puù fregare di meno all'umanità. Se il transistor brevettato anche solo per anni 100 (e il detentore di esso non avesse voluto venderlo) l'informatica sarebbe un miraggio!Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright mettetelo a 100 anni ma VIA i brevetti
      - Scritto da: aS
      Il copyright non blocca l'innovazione, i
      brevetti si. Se "via col vento" ha il
      copyright di 1000 anni non ne puù fregare di
      meno all'umanità. Se il transistor
      brevettato anche solo per anni 100 (e il
      detentore di esso non avesse voluto
      venderlo) l'informatica sarebbe un miraggio!Sì, ma perché certe parti dovrebbero prendere il merito di un film fatto 50 anni fa?La casa di produzione? (Quelli che targarono Via col vento" come inguardabile e lo credettero un flop pauroso)50 anni di diritti sono più che sufficienti, hanno migliaia di film da cui trarre guadagno.Siamo alle solite, l'unica cosa che vogliono è continuare a raschiare il fondo delle tasche della gente. Se sono in crisi si mettano a fare film migliori, non continuino a succhiare il latte per pigrizia.Stesso discorso per la musica!Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright mettetelo a 100 anni ma VIA i brevetti
      - Scritto da: aS
      Il copyright non blocca l'innovazione, i
      brevetti siI ricerca costa... senza brevetti nessun privato investirebbe una lira... Se aspettiamo che gli stati finanzino la ricerca siamo a posto....hai visto il nobel per la fisica di un ITALIANO non più italiano...
      • Anonimo scrive:
        Re: Copyright mettetelo a 100 anni ma VIA i brevet

        I ricerca costa... senza brevetti nessun
        privato investirebbe una lira...si ma la domanda e quanto deve guadagnarci ????? le spese piu una volta l'investito ? le spese piu dieci volte l'investito ??????? deve guadagnarci in eterno ????? per tutta la sua vita ????? anche quella degli eredi ????? e che ******
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright mettetelo a 100 anni ma VIA i brevetti
      E io poi che faccio (esaminatore di brevetti all'european patent office)?
      • Anonimo scrive:
        Re: Copyright mettetelo a 100 anni ma VIA i brevet
        - Scritto da: epo
        E io poi che faccio (esaminatore di brevetti
        all'european patent office)? trovi un altro lavoro, sindacalista dei mie bai
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright mettetelo a 100 anni ma VIA i brevetti
      - Scritto da: aS
      Il copyright non blocca l'innovazione, i
      brevetti si. Se "via col vento" ha il
      copyright di 1000 anni non ne puù fregare di
      meno all'umanità.Non sono d'accordo. Se avesse 1000 anni di copyright non riuscirebbe ad arrivare al duecentesimo.Tutto quello che non e' liberamente copiabile e' destinato a sparire, non appena non e' piu' commercialmente appetibile, che sia un film o un trattato scientifico.E preservare la conoscenza e' un *dovere* che abbiamo verso le future generazioni.
  • Anonimo scrive:
    copyright - caso Windows
    Non conosco a fondo e dal principio i termini della questione che comunque mi interessa molto perchè sono sia scrittrice che inventrice. Secondo me il copyright dovrebbe essere perpetuo ed ereditario soprattutto per salvaguardare da un lato l'integrità e l'originalità dell'opera e dall'altro l'enorme lavoro di squadra che sta dietro a una azienda come Microsoft ( che, non dimentichiamo, ha spalancato alla gente le porte dell'informatica) e che oggi fa gola a molti. Spero che la stampa dia un giusto rilievo a questa vicenda.
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright - caso Windows

      Secondo me il copyright
      dovrebbe essere perpetuo ed ereditariosecondo me no..appena uno guadagna il doppio di quello che ha investito la cosa diventa pubblica...chi di noi ha ragione ?????
      • Anonimo scrive:
        Re: copyright - caso Windows
        - Scritto da: blah

        Secondo me il copyright

        dovrebbe essere perpetuo ed ereditario
        secondo me no..
        appena uno guadagna il doppio di quello che
        ha investito la cosa diventa pubblica...
        chi di noi ha ragione ?????Questo e' un discorso da sanguisuga piu' che da creativo. Si vede che fai parte di quelli che non producono nulla e campano sulle fatiche degli altri.Da un po di post che hai fatto questa notte direi che appartieni a questa categoria... senza offesa naturalmente.
        • Anonimo scrive:
          Re: copyright - caso Windows



          Secondo me il copyright


          dovrebbe essere perpetuo ed ereditario

          secondo me no..

          appena uno guadagna il doppio di quello che

          ha investito la cosa diventa pubblica...

          chi di noi ha ragione ?????

          Questo e' un discorso da sanguisuga piu' che
          da creativo.allora quante volte uno deve guadagnare i soldi investiti ????? quanto tempo puo bloccare lo sviluppo dell'intera communita a colpi di azioni legali e brevetti ????? per quanto tempo puo vendere c******* ad un prezzo spventoso ????? all'infinito ????? e sarei io il sanguisuga ???????
          Si vede che fai parte di quelli
          che non producono nulla e campano sulle
          fatiche degli altri.sono in tanti che producono qualcosa di UTILE...e immagino che tu sei uno di quelli...
          Da un po di post che hai fatto questa notte
          direi che appartieni a questa categoria...
          senza offesa naturalmente.io appartengo alla categoria che dice che le invenzioni appartengono all'intera razza umana, dopo un periodo di sfruttamento (SFRUTTAMENTO) che dovrebbe essere il piu corto possibile...tutto qua...
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright - caso Windows
      La Microsoft chi è? Quella che vorrebbe mettere il copyright sull'informatica tutta? E Gates B. chi è? Quello che ha inventato il computer ed il sistema operativo? Capperi! è più in gamba di un certo e misconosciuto Da Vinci Leonardo!Lasciamo stare, è meglio...
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright - caso Windows
      - Scritto da: Novella
      Non conosco a fondo e dal principio i
      termini della questione che comunque mi....
      dall'altro l'enorme lavoro di squadra che
      sta dietro a una azienda come Microsoft (
      che, non dimentichiamo, ha spalancato alla
      gente le porte dell'informatica) e che oggi
      fa gola a molti. Spero che la stampa dia un
      giusto rilievo a questa vicenda.Vedo che non conosci a fondo neppure l'informatica....
      • Anonimo scrive:
        Re: copyright - caso Windows

        oggi

        fa gola a molti. Spero che la stampa dia
        un

        giusto rilievo a questa vicenda.

        Vedo che non conosci a fondo neppure
        l'informatica....
        Neghi che l'informatica di massa è nata grazie al PC? Pensarai mica che è merito di Torsvald....
        • Anonimo scrive:
          Re: copyright - caso Windows
          No, è merito di Commodore 64, Spectrum, Z81, TI64, e tutti i marchi di personal Computer che hanno fatto la storia. E non di sicuro di Bill.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: Ciccio
            No, è merito di Commodore 64, Spectrum, Z81,
            TI64, e tutti i marchi di personal Computer
            che hanno fatto la storia. E non di sicuro
            di Bill.Se non sbaglio i primi pc erano dotati del sistema operativo di Microsoft...Adesso dire che è totalmente merito di Bill è falso e sarebbe stupido affermarlo, ma che ci sia stato un contributo è innegabile...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            CP/M non ti dice niente ?Il signor Bill Gates (e soci, perchè tutti si dimenticano di Paul Allen e Steve Balmer, il primo la mente creativa del gruppo, il secondo la mente amministrativa) non è stato il primo ad implementare un sistema operativo per personal computer !Il suo grande successo è dovuto al fatto che l'IBM, non avendo capito l'importanza dei personal computer, come non l'aveva capito la DIGITAL a suo tempo, trovandosi spiazzata ha costruito in un pc in fretta e furia senza sistema operativo e quindi è andata in giro alla ricerca di qualcuno che avesse qualcosa di pronto. Alla fine, per motivi vari la scelta è caduta su qhello che poi si sarebbe chiamato PC-DOS.Per quanto riguarda Windows, è stato tirato fuori per contrastare l'ascesa del Macintosh della Apple ed all'inizio veniva regalato con le prime versioni di Excel, che derivava dal primo foglio elettronico di nome Multiplan.Il sistema della Apple a sua volta derivava da quleoo della Xerox, che non aveva creduto nemmeno lei allo sviluppo del personal computer.Ultima annotazione: il fatto che la sigla PC identifichi i personal computer DOS-Compatibili e non tutti i personal computer è dovuto al fatto che l'IBM con una abile mossa pubblicitaria lo abbia chiamatp PC-IBM, per sancire il fatto che quello che era stato fatto prima erano soltanto giocattoli (secondo loro).Se poi volete sapere tutto sulla vera storia ed evoluzione dei pc leggetevi il libro "Fire in the Valley" o la sua traduzione "Silicon Valley"
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: matteooooo


            - Scritto da: Ciccio

            No, è merito di Commodore 64, Spectrum,
            Z81,

            TI64, e tutti i marchi di personal
            Computer

            che hanno fatto la storia. E non di sicuro

            di Bill.

            Se non sbaglio i primi pc erano dotati del
            sistema operativo di Microsoft...No. Fra i primi PC (non fra i primissimi...) c'erano anche quelli con un sistema operativo Microsoft.Ma c'erano moltissimi altri sistemi.Che poi MS-DOS abbia prevalso è tutto un altro discorso.Il mercato dell'informatica è esploso perchè erano maturi i tempi, non perchè è uscito il dos...Se non ci fosse stato il dos si sarebbe affermato un altro sistema (o più altri sistemi).
            Adesso dire che è totalmente merito di Bill
            è falso e sarebbe stupido affermarlo, ma che
            ci sia stato un contributo è innegabile...Beh, stai dicendo quello che dico io: il contributo c'è stato, ma da quì a dire che "ha spalancato alla gente le porte dell'informatica", come se senza dos oggi non ci sarebbe il pc, direi che ne corre...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows

            Il mercato dell'informatica è esploso perchè
            erano maturi i tempi, non perchè è uscito il
            dos...

            Se non ci fosse stato il dos si sarebbe
            affermato un altro sistema (o più altri
            sistemi).


            Adesso dire che è totalmente merito di
            Bill

            è falso e sarebbe stupido affermarlo, ma
            che

            ci sia stato un contributo è innegabile...

            Beh, stai dicendo quello che dico io: il
            contributo c'è stato, ma da quì a dire che
            "ha spalancato alla gente le porte
            dell'informatica", come se senza dos oggi
            non ci sarebbe il pc, direi che ne corre... Diciamo che la somma di Hardware a basso(relativamente) costo +Sistema operativo più user friendlyhanno permesso la diffussione di massa del PCA DOS/windows va parte del merito senza indicarne la grandezza...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: matteooooo
            Hardware a basso(relativamente) costo
            +
            Sistema operativo più user friendlyuserche???+ copia facile
            hanno permesso la diffussione di massa del PC
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows

            userche???

            + copia facile


            hanno permesso la diffussione di massa
            del PC
            Già perche' OS2 era difficile da copiare....
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            Guardate che il DOS dei prima PC non è stato scritto da Bill G., informatevi meglio, o andate a questo link http://www.khet.net/gmc/docs/museum/Storia%20del%20MS-DOS.html
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            Ma tu sei Ingorante Ignorante Ignorante Ignorante (Nel senso che ignori).Gates e Allen hanno COMPRATO il DOS da un programmatore terzo a poche lire.L'Intuizione del PC la ha avuta Steve Jobs, proprietario di Apple.Le Icone le ha inventate la Xerox.Studia, e creati una opinione tua che non derivi da quello che ti dice la TivvuCla
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: Cla
            Ma tu sei Ingorante Ignorante Ignorante
            Ignorante (Nel senso che ignori).

            Gates e Allen hanno COMPRATO il DOS da un
            programmatore terzo a poche lire.

            L'Intuizione del PC la ha avuta Steve Jobs,
            proprietario di Apple.

            Le Icone le ha inventate la Xerox.

            Studia, e creati una opinione tua che non
            derivi da quello che ti dice la Tivvu
            A prescindere che la tivvu non parla mai di informatica... meno male...Puoi inventare quello che vuoi ma se non hai capacità di imporle al mercato è come non aver inventato nulla.Oltre alle capacità tecniche bisogna anche valutare la capacità commerciali...Jobs ha avuto l'intuizione del PC peccato che ha sbagliato a mantenere architetture proprietarie...Errori purtroppo si pagano e difatti molte società con prodotti ottimi (in primis IBM con OS/2) non hanno combinato nulla.Quello che ha sbagliato meno (o cmq è riuscito a rimediare agli errori) è MS
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: matteooooo
            Se non sbaglio i primi pc erano dotati del
            sistema operativo di Microsoft...La sai la storia di ms-dos, vero?Dai corri a leggere che eviti brutte figure.
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: nando


            - Scritto da: matteooooo

            Se non sbaglio i primi pc erano dotati del

            sistema operativo di Microsoft...

            La sai la storia di ms-dos, vero?
            Dai corri a leggere che eviti brutte figure.
            Che è stato acquistato da MS da altri fornitori ... e allora... chi lo ha imposto al mercato? Chi lo vendeva? Oltre a leggerle lo cosa andrebbero anche comprese...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: matteooooo

            Se non sbaglio i primi pc erano dotati del
            sistema operativo di Microsoft...Si infatti il mio commodore 64 aveva il Dos di MS vero?Ah anche la amiga vendeva PC con sistema operativo microsoft, per non parlare dei macintosh, i primi con interfaccia grafica a finestre, tutti con sistema Microsoft Windows...ma va va...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows

            Si infatti il mio commodore 64 aveva il Dos
            di MS vero?Hai ragione e' stato il commodore64 a portare l'informatica alla massa...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows

            Hai ragione e' stato il commodore64 a
            portare l'informatica alla massa...Era ironico o era un'affermaizone?L'informatica di massa l'hanno portata Spectrum e Commodore 64, in primis, l'Amiga poi, indiscutibilmente!Il PC-IBM è l'ultimo arrivato della serie!Ha iniziato a esistere per l'utente comune solo..12-13 anni fa, diciamo. Prima la gente manco sapeva cosa fosse!Tutti gli infomratici attuali, con almeno 20-25 anni d'età hanno iniziato sul C64 o lo Specturm!Ne hanno venduti a vagonate in tutto il mondo e fra Vic20,C64,C128 e Speccy la diffusione computeristica è stata radicale!Alle mie scuole medie li aveva mezza classe, quando Windows non era neppure un'idea e l'MS-Dos a malapena serviva a qualcosa!Informati prima di fare la figura del novellino ignorante!
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows

            Informati prima di fare la figura del
            novellino ignorante!Grazie per l'illuminazione...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows

            Ne hanno venduti a vagonate in tutto il
            mondo e fra Vic20,C64,C128 e Speccy la
            diffusione computeristica è stata radicale!
            Alle mie scuole medie li aveva mezza classe,
            quando Windows non era neppure un'idea e
            l'MS-Dos a malapena serviva a qualcosa!

            Informati prima di fare la figura del
            novellino ignorante!Riporto solo per dimostrare che non solo l'unico a pensare che la diffusione di massa del PC è avvenuta grazie ai PC IBM/MSDa:http://www.windoweb.it/edpstory/edpst8.htm"L'architettura aperta del PC IBM viene lanciata in agosto, decretando l'affermazione del computer desktop."Rispetto il tuo parere non vedo perchè chi la pensa diversamente da te deve essere un "novellino ignorante"
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright - caso Windows
            - Scritto da: matteooooo


            Ne hanno venduti a vagonate in tutto il

            mondo e fra Vic20,C64,C128 e Speccy la

            diffusione computeristica è stata
            radicale!

            Alle mie scuole medie li aveva mezza
            classe,

            quando Windows non era neppure un'idea e

            l'MS-Dos a malapena serviva a qualcosa!



            Informati prima di fare la figura del

            novellino ignorante!

            Riporto solo per dimostrare che non solo
            l'unico a pensare che la diffusione di massa
            del PC è avvenuta grazie ai PC IBM/MS

            Da:
            http://www.windoweb.it/edpstory/edpst8.htm

            "L'architettura aperta del PC IBM viene
            lanciata in agosto, decretando
            l'affermazione del computer desktop."Ehm ... c'è anche scritto che "L'IBM sceglie il PC-DOS come sistema operativo per personal computer". MS-DOS arriverà dopo...Comunque il PC IBM era molto caro e ai tempi i computer più venduti erano altri. Il PC IBM ha iniziato ad affermarsi anni dopo. Il boom dei computer si è avuto non grazie a IBM e Microsoft, ma perchè erano maturi i tempi. Una delle soluzioni che ha preso piede (non l'unica) è stata quella del PC IBM e dei compatibili, e quindi anche del MS-DOS. Tra l'altro mi sembra di ricordare che sui PC IBM c'è sempre stato il PC-DOS, mentre MS-DOS c'era solo sui compatibili. Se non ci fosse stato il PC IBM semplicemente avrebbe preso piede un'altra soluzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright & gente troppo intelligente...

            No, è merito di Commodore 64, Spectrum, Z81,
            TI64, e tutti i marchi di personal Computer
            che hanno fatto la storia. E non di sicuro
            di Bill.si ma da gente troppo intelligente hanno sopravalutato la scarsa intelligenza delle scimmie...hanno aperto la strada, hanno creato qualcosa di unico, e poi sono arrivate le iene e c'hanno fatto sopra milliardi di milliardi...magari comprando a saldo cio che gli altri avevano creato...che societa di *****...
          • Anonimo scrive:
            Re: copyright & gente troppo intelligente...
            Mancavano i soldi di IBM. E poche storie: Bill è cresciuto SOLO perchè è bravissimo nel marketing e non nel fare sistemi operativi. E' entrato nella barca IBM e da schiavo è riuscito a rubare tutto ai padroni. E' successo tante volte nella storia umana...Da questo punto di vista è un grande.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: copyright - caso Windows
        - Scritto da: TeX


        - Scritto da: Novella

        Non conosco a fondo e dal principio i

        termini della questione che comunque mi
        ....

        dall'altro l'enorme lavoro di squadra che

        sta dietro a una azienda come Microsoft (

        che, non dimentichiamo, ha spalancato alla

        gente le porte dell'informatica) e che
        oggi

        fa gola a molti. Spero che la stampa dia
        un

        giusto rilievo a questa vicenda.

        Vedo che non conosci a fondo neppure
        l'informatica....
        Io vedo che non la conosce proprio :)ignoranza r0x
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright _ accendere il cervello
      Mio Dio, un genio !! Scrittrice ed inventrice, addirittura ....Ma quanto a conoscenza di etica e diritto siamo molto scarsi, per non parlare dell' informatica.Con il tuo concetto ( direi americano all' estremo ), l'uno e la sua discendenza sono proprietari delle idee all' infinito...Fantastico. Consiglio CALDAMENTE di ripassarsi un filino il concetto di circolazione delle idee e il fatto che i VERI geni hanno quasi sempre donato le loro invenzioni all' umanità. Sono le sanguisughe che si sono attaccate alle idee senza mollarle e cioè chi le idee non le ha, ma le copia ( Bill e compagni, visto che i sistemi a icone li ha inventati Xerox ..... senza brevettare l' idea) , che si sono inventati il concetto di "proprietà" relativo ad una idea.Cresci, bambina.Saluti
      • Anonimo scrive:
        americano all'estremo?!?
        "[...]Congress Shall Have Power To [...] promote the Progress of Science and useful Arts, by securing for limited Times to Authors and Inventors the exclusive Right to their respective Writings and Discoveries.[...]"Costituzione USA art. I x8, cl. 8il requisito della limitazione nel tempo del (c) appare nella ccostituzione USA da circa 200 anni: accendi il cervello e leggi i briefs su: http://www.eldred.cc/legal/supremecourt.html
        • Anonimo scrive:
          Re: americano all'estremo?!?
          Forse il nonno di Bill...
        • Anonimo scrive:
          Re: americano all'estremo?!?
          - Scritto da: (c)
          "[...]Congress Shall Have Power To [...]
          promote the Progress of Science and useful
          Arts, by securing for limited Times to
          Authors and Inventors the exclusive Right to
          their respective Writings and
          Discoveries.[...]"

          Costituzione USA art. I x8, cl. 8

          il requisito della limitazione nel tempo del
          (c) appare nella ccostituzione USA da circa
          200 anni: accendi il cervello e leggi i
          briefs su:Appunto, accendi il cervello: in quel punto NON C'E' scritto il limite, che potrebbe anche essere 200 anni .... dire che mi limito, può anche significare che non ammazzo le persone, mi limito a storpiarle.Appunto
          http://www.eldred.cc/legal/supremecourt.html
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright - caso Windows
      -
      Scopriamo la cura per tutti i tumori-
      Brevettiamola-
      Vendiamo la cura a 100 Miliardi a dose-
      Lasciamo morire tutti gli altri-
      Ingrassiamo tutte le generazioni future di chi ha brevettato la cura.Ma va va va ... usciamo dal giradinetto di casa nostra e apriamo la mente. L'ultimo idiota che ha detto "da oggi pensiamo solo a noi" il giorno dopo gli sono entrati con 3 aerei nei gioielli di famiglia ...E' tempo per una nuova coscienza sociale che è estranea agli idealismi di destra e sinistra e che cerca di mettere a diposizione di tutti le fantastiche scoperte che ogni giorno facciamo.I monopoli e i brevetti sono solo un freno.Io cerco di fare la mia parte pubblicando solo codice libero e documentazione libera ...
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright - caso Windows
      - Scritto da: Novella
      Non conosco a fondo e dal principio i
      termini della questione che comunque mi
      interessa molto perchè sono sia scrittrice
      che inventrice. Secondo me il copyright
      dovrebbe essere perpetuo ed ereditario
      soprattutto per salvaguardare da un lato
      l'integrità e l'originalità dell'opera e
      dall'altro l'enorme lavoro di squadra che
      sta dietro a una azienda come Microsoft (
      che, non dimentichiamo, ha spalancato alla
      gente le porte dell'informatica) e che oggi
      fa gola a molti. Spero che la stampa dia un
      giusto rilievo a questa vicenda.mettiti a 90 che ti apro il culo almeno ti rendi utile invece di limitarti a consumare ossigeno
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright - caso Windows
      Sostanzialmente, hai torto.Il copyright, è lo strumento il cui scopo è quello di evitare che "scrocconi" sfruttino il frutto delle fatiche di altri, ed incentivi lo sviluppo, grazie alla sicurezza di poter contare per un certo periodo di diritti esclusivi.Quindi è giusto e legittimo questo fatto.Il tempo di esclusiva, però, è un fattore determinante che se troppo poco non incentiva la ricerca e lo sviluppo, se troppo lungo mina l'interesse della comunità, trasformando il copyright in strumento per invogliare la ricerca, a strumento per chiuderla e solo per guadagnarci.Non vedo incentivi allo sviluppo se a riceverne i diritti sono i figli dei figli dei figli.... Inoltre, chi ha inventato qualcosa, non è partito da 0. Ma le sue conoscenze sono partite da altre, pensate da altri prima di lui, alle quali esso ha attinto. Chi ha inventato il transistor, lo ha fatto perchè qualcuno prima di lui ha capito il funzionamento della corrente elettrica, e ha messo a disposizione della comunità queste conoscenze.Quindi, copyright si (non sul modello di poter brevettare qualsiasi cosa stupida, dev'essere veramente qualcosa di non immediato, per cui si sia ricercato e perso del tempo per arrivare al risultato), ma il tempo di questo deve essere limitato.Questo limite, dev'essere nel giusto equilibrio tra il troppo poco che limita la ricerca, e il troppo tanto che la limita per il motivo opposto.Altrimenti, bisogna evitare di fare gli ipocriti, e stralciare dalle motivazioni dell'esistenza del copyright quella dell'incentivo alla ricerca.
    • Anonimo scrive:
      Re: copyright - caso Windows

      Non conosco a fondo e dal principio i
      termini della questione che comunque mi
      interessa molto perchè sono sia scrittrice
      che inventrice. Secondo me il copyright
      dovrebbe essere perpetuo ed ereditario
      soprattutto per salvaguardare da un lato
      l'integrità e l'originalità dell'opera e
      dall'altro l'enorme lavoro di squadra che
      sta dietro a una azienda come Microsoft (
      che, non dimentichiamo, ha spalancato alla
      gente le porte dell'informatica) e che oggi
      fa gola a molti. Spero che la stampa dia un
      giusto rilievo a questa vicenda.Sospetto che tu sia soltanto un TROLL, ma... parli seriamente? Copyright perpetuo? Vuoi dire che nella tua idea di mondo perfetto, la gente dovrebbe pagare royalties ai discendenti di Dante per leggere la "Divina Commedia"? O che tutti dovremme pagare royalties alla Chiesa per leggere la Bibbia? Il diritto d'autore è stato creato per favorire l'innovazione nelle scienze e nelle arti, concedendogli il controllo sulle sue opere per un tempo limitato, dopo di cui le opere entrano nel PD. Un "copyright perpetuo" garantirebbe che innumerevoli opere scientifiche e letterarie, sarebbero perse per le generazioni future.La "proprietà intellettuale" è molto diversa dalla proprietà fisica. Quando compro un paio di scarpe, ho la proprietà di *quel* paio di scarpe. Non ho il diritto di chiedere soldi a chiunque faccia un paio di scarpe che assomigliano alle mie.I brevetti (ed i marchi registrati) possono darmi il diritto di impedire a qualcuno di fare un paio di scarpe che assomigliano alle mie, ma questi concetti restringono il libero mercato così come il diritto d'autore restringe la libertà di espressione. Hanno valore in quanto incoraggiano l'innovazione, ma a parte questo, se qualcuno compra la materia prima e crea un paio di scarpe uguali alle mie, dovrebbero poter mantenere i frutti del loro lavoro. Similmente, se fra 150(?) anni, qualcuno volesse (per qualche arcano motivo) creare un S.O. derivato da Windows, non dovrebbero essere costretti a cercare gli eredi di Bill Gates e negoziare i diritti d'autore.Pensate veramente che qualsiasi società discografica/cinematografica/software non pubblicherebbe più CD solo perché perderebbero i diritti dopo 20 anni anziché 75? Recupereranno tutti gli investimenti in 2 o 3 anni in ogni caso, ed il tempo addizionale è soltanto un bonus inaspettato nei rari casi in cui l'opera ha un valore duraturo.
  • Anonimo scrive:
    sfruttamento...
    che sullo sfruttamento della proprietà intellettuale hanno costruito pezzi importanti dell'economia statunitense.=====sfruttamento infinito...potrebbero anche farci un film con sto nome...AOL Time Warner ha bene sintetizzato i timori dell'industria, sostenendo la tesi degli ingenti danni qualora film come "Casablanca" o "Via col Vento" fossero "liberati" dal copyright.=====per chi danni ingenti ?????razzo sti film sono patrimonio dell'umanita non di pochi ******************************...
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