Una lingua universale per l'e-business

Si tratta dello Universal Business Language, specifica tesa a fornire alle aziende una sintassi XML universale per redigere documenti commerciali che possano essere scambiati più facilmente fra le aziende
Si tratta dello Universal Business Language, specifica tesa a fornire alle aziende una sintassi XML universale per redigere documenti commerciali che possano essere scambiati più facilmente fra le aziende


Roma – Nell’era dell’e-business e dei Web service è di cruciale importanza, per le aziende, fare e-business parlando la stessa lingua e utilizzando una comune sintassi attraverso cui redigere vari tipi di documento. La risposta a questa esigenza si chiama Universal Business Language (UBL), una specifica appena approvata dall’organo di normalizzazione OASIS come standard pronto per il pubblico utilizzo.

L’UBL viene descritto come una libreria standard di documenti XML per il business progettata per lavorare insieme al framework ISO 1500, anche noto come ebXML . Il neo standard prevede l’uso di librerie ex novo e di schemi XML già esistenti, come Xcbl, Cxml e Rosetta Net, incorporando le migliori caratteristiche di ognuna di esse e dando vita ad un insieme standard di modelli base di documento (ordini d’acquisto, ricevute, fatture, ecc.) e di specifiche di formattazione.

Il comitato tecnico dell’OASIS che si occupa dello sviluppo di UBL si è anche impegnato a creare un meccanismo per la generazione di schemi XML che, pur basandosi sui modelli della libreria sorgente, rispondano alle specifiche esigenze di determinate aree di business.

Attraverso la definizione di modalità di creazione, utilizzo e scambio dei documenti, UBL si propone di risolvere i problemi legati alla comunicazione fra aziende e di ridurre i costi d’integrazione.

L’UBL 1.0 Committee Draft, disponibile qui , può essere implementata senza l’acquisto di una licenza né il pagamento di royalty.

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04 05 2004
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