uTorrent è il più popolare? Sul serio?

Il celebre e comodissimo client BitTorrent sarebbe il più usato dai condivisori. o almeno da coloro che si fanno spiare il PC da un sito di analisi

Roma – Da quando uTorrent è stato acquistato da BitTorrent Inc. , la società di P2P oramai consacrata ai desideri delle major , il grado di popolarità del client per i download dalla rete torrentizia più “leggero” e usabile per antonomasia, non ha fatto che crescere tra i PC degli utenti. Tanto da divenire il client BitTorrent più installato secondo uno studio pubblicato da Digital Music News .

Digital Music News ha ottenuto i suoi dati ricorrendo al database di informazioni gestito dal sito PC Pitstop . Questo, oltre a consentire agli utenti di verificare l’eventuale presenza sul PC di spyware, virus e quant’altro, raccoglie anche dati sui programmi installati e utilizza poi tali informazioni per analisi statistiche e ricerche di mercato con partner di terze parti .

Secondo quanto collezionato dagli strumenti di controllo di PC Pitstop, tra settembre 2006 e settembre 2007 il numero di installazioni di uTorrent si è triplicato , a spese del ben noto Azureus che deteneva il primato di software BT più installato su PC e la cui penetrazione si è ridotta di un buon 30%. uTorrent sarebbe dunque il client prediletto dai condivisori torrentisti con il 5,56% sulla totalità dei software BT installati individuati da PC Pitstop, seguito a ruota dal client prodotto in casa da BitTorrent Inc. (2,28%), poi da Azureus (2,11%), Bitcomet (1,89%) e infine Bitlord (1,27%).

Aver installato un software, tuttavia, non implica che il programma venga poi usato con continuità. Secondo TorrentFreak , lo studio presta il fianco a diverse critiche , tra le quali la principale è appunto l’impossibilità per l’accoppiata Digital Music News/PC Pitstop di distinguere tra client presenti sul sistema e client effettivamente aperti per le condivisioni . Potrebbe benissimo trattarsi di una doppia installazione, avverte TF, con gli utenti inesperti impegnati a provare prima il client ufficiale di BitTorrent per poi spostarsi verso prodotti diversi.

Ciò che invece è presumibile, nonostante l’inadeguatezza dei dati, è che uTorrent abbia comunque guadagnato grosse fette di utenza nell’anno preso in esame . Le percentuali indicate potrebbero essere sin troppo basse per il reale stato delle cose, considerando che il “tiny client” non ha necessariamente bisogno di usare il Registro di Configurazione di Windows – da cui PC Pitstop ricava i suoi dati – per poter funzionare.

Quello che poi è altrettanto pacifico è la sana diffidenza che un utente accorto dovrebbe prendere con le molle certi sistemi di analisi. Ad esempio, proprio su PC Pitstop, nella privacy policy si legge che i dati raccolti “come parte delle nostre ricerche di mercato” e le informazioni aggregate sui PC testati vengono usate per “guardare ai trend nella loro globalità, non a livello individuale”. Una rassicurazione sull’uso delle informazioni raccolte che non convince tutti. Più che altro perché si parla di P2P e vista l’ aria che tira … Condivisore avvisato

Alfonso Maruccia

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  • anonimo scrive:
    Re: Ma posso fare un articolo anche io????
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_37517104.html
  • anonimo scrive:
    Re: Ma posso fare un articolo anche io????
    Beh... nel linguaggio un po' violento lo sei.Sembra che cerchi la lite, più che esprimere semplicemente il tuo parere. Poi magari invece sei la persona più relax del mondo...
  • SonjaSodwind scrive:
    20/12/2007 E' successo di nuovo
    Uccidono bimba imitando videogame http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo393076.shtml
    • Tristo Mietitore scrive:
      Re: 20/12/2007 E' successo di nuovo
      - Scritto da: SonjaSodwind
      Uccidono bimba imitando videogame

      http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articoLA FINE DEL MONDO E' VICINA! :| :| :| (ghost)(ghost)(ghost) O) :D
  • creed scrive:
    ma quale violenza !!!
    Gioco a giochi violenti e non da quando ero un bimbetto di 7 anni ora ne ho 30, ho una vita felice e tranquilla e faccio l'impiegato, tutt'ora continuo a videogiocare con giochi violenti e non.... non mi è saltato mai in mente di diventare uno spietato killer assetato di sangue o un pazzo psicopatico, i videogiochi sono solo una scusa alla violenza che c'è in giro, sono cresciuto con ken il guerriero e i cari vecchi cartoni non censurati, ora trasmettono cartoni per imbecilli che fuorviano la mente di ogni bambino con stronzate allucinanti per non parlare poi delle trasmissioni idiote che fanno per tv. Per come la penso io, sinceramente, i violenti hanno avuto ben altri problemi da piccoli, problemi che la maggiorparte delle volte provengono dalla loro stessa famiglia.
  • shado scrive:
    Videogiochi innoqui?
    Mah ... io so che la pubblicità funziona e ti riesce a condizionare (forse non tutti), altrimenti perché le aziende spendono miliardi se non ne entrano più soldi(condizionandoti) di quelli spesi?Ora la pubblicità dura qualche minuto o meno. Un video gioco può durare anche ore. Chi dice che non lascia traccia vuol dire che il cervello non lo ha più o quel poco che è rimasto è talmente drogato da diffendere a spada tratta il fatto che i videogiochi non lascino traccia in bene o in male (a seconda del fine).Che poi uno si trastulli con 'violenza gratuita' questo proprio non lo capisco. Perché ammazzare, perché torturare, perché uccidere, perché mutilare, perché godere dell'altrui sofferenza. PERCHE'? ... educazione? a che?Bravi riempitevi di 'monnezza' il vostro io interirore, chissa cosa può uscire da un bidone di 'monnezza'. Se rispondete 'compost' ... vi rispondo ... il vostro quando avete lasciato il mondo dei vivi.
    • Abarai Renji scrive:
      Re: Videogiochi innoqui?
      Allora posso parlare per paradosso?1 Ora di messa inculca guerra santa contro l'oriente?Se vengo sotto casa tua tutte le notti con un cartello con scritto dammi 10000 euro dopo un mese me li dai?Se ti do un piatto con escrementi e uno con tagliatelle al ragù te cosa scegli anche se per un anno ti ho detto "tu sei una mosca?"Sono esempi del piffero ma perfettamente calzanti.Il cervello umano distingue il bene dal male, distingue i valori e per fortuna ragiona.Il problema è: quali valori segue? Pensi davvero che i giovani vogliano il cellulare perchè lo dice De Sica o la Canalis?O perchè nella "cumpa" ce l'hanno tutti e lui è lo sfigato che papà non glielo compra?Non sono le pubblicità a plasmare, plagiare i giovani ma la compagnia che frequenta ed è sempre compito dei famigliari accertarsi di queste cose.A sentire i tuoi discorsi il mio IO è pieno di immondizia ma fortunatamente lavoro, porto a casa la pagnotta, ragiono, mi diverto e non ho dato ancora segni di violenza.... e non credo di essere un caso isolato ^^
    • Sakura scrive:
      Re: Videogiochi innoqui?
      a parte che si scrive innocui e nn innoqui.. detto ciò il tuo discorso andrebbe espanso.. perchè per esempio andare al cinema a vedere film tutti parolacce, tette e culi per Natale? eppure fanno incassi da paura.. secondo me un videogioco può influenzare un bambino così a fondo solo in soggetti particolarmente sensibili e abbandonati a se stessi(ma lì la colpa sarebbe del videogioco o del genitore?). La questione è risolvibile con il bollino peraltro già presente sulle confezioni, se si considera troppo violento si mette V.M. 18, un adulto deve avere il diritto di decidere. Io comunque a 12 anni giocavo a doom,quake, duke nukem.. ma di qui a prendere una pistola e uccidere uno ce ne vuole!!
    • David scrive:
      Re: Videogiochi innoqui?
      Negli anni '60 i genitori davano la colpa della presunta 'deviazione' dei giovani al rock 'n' roll.Negli anni '80 quegli stessi giovani, diventati adulti, davano la colpa ai cartoni giapponesi.Oggi si da la colpa ai videogiochi.Non è un caso che a muovere queste accuse sono coloro che non conoscono minimamente ciò di cui parlano.La verità è che genitori troppo apprensivi e iperprotettivi cercano un comodo capro espiatorio su cui scaricare la rabbia per il fatto che i figli non sono macchine perfette che crescono secondo l'ideale dei genitori stessi; a questo si somma poi l'isteria dei media che non aspettano altro che gonfiare a martellare l'opione pubblica con fatti di sangue (più efferati o insoliti sono, meglio è), mettendo arbitrariamente in relazione fatti criminosi compiuti da adolescenti con i videogiochi oggi, i cartoni prima e il rock ancora prima.Tali genitori sono spaventati dal fatto che i figli crescono con valori, abitudini, icone e luoghi comuni che loro non conoscono e quindi temono e demonizzano.E' sempre la stessa sconfortante storia: ciò che non si conosce, si teme e va distrutto.
      • shado scrive:
        Re: Videogiochi innoqui?
        - Scritto da: David
        Negli anni '60 i genitori davano la colpa della
        presunta 'deviazione' dei giovani al rock 'n'
        roll.

        Negli anni '80 quegli stessi giovani, diventati
        adulti, davano la colpa ai cartoni
        giapponesi.

        Oggi si da la colpa ai videogiochi.

        Non è un caso che a muovere queste accuse sono
        coloro che non conoscono minimamente ciò di cui
        parlano.A volte è così, ma non puoi chiudere un ragionamento che ha dei riscontri effettivi con una dichiarazione così 'assolutista'. Se ti riferisci a me so di cosa parlo.
        La verità è che genitori troppo apprensivi e
        iperprotettivi cercano un comodo capro espiatorio
        su cui scaricare la rabbia per il fatto che i
        figli non sono macchine perfette che crescono
        secondo l'ideale dei genitori stessi; a questo
        si somma poi l'isteria dei media che non
        aspettano altro che gonfiare a martellare
        l'opione pubblica con fatti di sangue (più
        efferati o insoliti sono, meglio è), mettendo
        arbitrariamente in relazione fatti criminosi
        compiuti da adolescenti con i videogiochi oggi, i
        cartoni prima e il rock ancora
        prima.Anche qui stai dicendo cose sensate, ma non non opponi nulla alla dichiarazione fatta. Stai solo spostando il discorso su un altro tema.
        Tali genitori sono spaventati dal fatto che i
        figli crescono con valori, abitudini, icone e
        luoghi comuni che loro non conoscono e quindi
        temono e demonizzano.Troppo comodo essere così assolutisti.
        E' sempre la stessa sconfortante storia: ciò che
        non si conosce, si teme e va distrutto.Io invece sono per natura curioso e oggettivo.
  • M. P. scrive:
    Boh
    Mi ricordo che giocavo tranquillamente a Cabal e a Mortal Kombat (versione sala giochi). Bombe, sangue schizzava da tutte le parti e non ho fatto mai violenza auna mosca. In alcuni soggetti il rischio c'è... ma dire che è colpa dei videogiochi... Magari tornassi indietro... la farei un po' di violenza, a chi so io...
  • gorgeus uai scrive:
    svegliamoci
    sui giochi violenti c'e' riportata l'eta che quasi sempre e' 18+, se dopo il negoziante lo vende lo stesso al bimbominchia di 10 anni e' perche non ci sonon controlli, ma le leggi e regole per evitare questo fenomeno ci sono. E non ditemi "beh lo compra il papa per fare un regalo al ragazzino" o cmq "lo vede in giro tra i suoi amici.." beh allora tutto puoi vederlo in giro, da un film di saw a amici di maria de filippi (si, anche quella e' violenza... al cervello pero')
  • www scrive:
    facciamo paragone terra terra per capire
    A mio parere giochi come manhunt vanno giustamente messi in vendita ai
    18 anni, ma non possono essere tolti dal commercio! non ha senso!Se una persona dopo aver giocato a manhunt va in giro ad amazzare qualcuno è uno squilibrato...la stesso squilibrato che vede un video di britney spears potrebbe andare in giro a stuprare ragazze... se ragioniamo così si dovrebbe proibire praticamente tutto!!
    • SpingitoreD iCavalieri scrive:
      Re: facciamo paragone terra terra per capire
      eccerto.Non è neanche proibito nuotare nei mari australiani cospargendosi di sangue.Poi però se uno squalo di taglia in due che fai? un sorriso?
      • Guybrush scrive:
        Re: facciamo paragone terra terra per capire
        se arrivi al mare vuol dire che sei passato davanti ad una allegra serie di cartelli variopinti con su scritto: "warning shark" "cuidado con los tiburones" "attenzione pericolo squali".Ti basta? No? Peccato.Gli squali ringraziano.GT
  • asd! scrive:
    Ah se?
    Cmq il vero padre di Resident Evil è solo uno, anzi tre... la mitica trilogia di Alone in the Dark!! Quello si che era un giocone!
    • Abarai Renji scrive:
      Re: Ah se?
      dai anche silent hill non era male... playstation 1, 1999, giocato al buio.... fatto dei salti dalla sedia che manco ti immagini :)ah che poi traggano film dai videogame non è scandaloso (resident evil, silent hill, house of death, street fighter, mortal kombat, final fantasy)? Lucrare su una cosa potenzialmente dannosa!!! concorso di colpa!
  • Categorico scrive:
    Re: Serial Killer..
    Si direbbe che qualche giuocone ammazzatutto abbia lasciato tracce indelebili nella tua mente... (ghost) :o :| O) :D
    • SonjaSodwind scrive:
      Re: Serial Killer..
      Non ho mai giocato ai video-giochi . Gioco solo agli scacchi. Vedo comunque che appena si "alza" il livello intellettuale, su un problema, le risposte sono sempre "banalissime".
      • Categorico scrive:
        Re: Serial Killer..
        - Scritto da: SonjaSodwind
        Non ho mai giocato ai video-giochi .
        Gioco solo agli scacchi.
        Vedo comunque che appena si "alza" il livello
        intellettuale, su un problema, le risposte sono
        sempre
        "banalissime".Potrei "banalmente" obiettare che se non ci hai mai giocato, allora parli di cose che non conosci?
        • SonjaSodwind scrive:
          Re: Serial Killer..
          Diciamo che non ho giocato in senso continuativo. Ma occupandomi d'informatica, da molti anni, ho fatto delle prove quindi sono a conoscenza della problematica. Poi il clip di YouTube, inserito nel Forum, è self-explaining.Non ci vuole molto a comprendere il contenuto del gioco
          • Categorico scrive:
            Re: Serial Killer..
            - Scritto da: SonjaSodwind
            Diciamo che non ho giocato in senso continuativo.
            Ma occupandomi d'informatica, da molti anni, ho
            fatto delle prove quindi sono a conoscenza della
            problematica. Poi il clip di YouTube, inserito
            nel Forum, è
            self-explaining.
            Non ci vuole molto a comprendere il contenuto del
            giocoQuel gioco dev'essere una vera schifezza, IMHO.Faccio un po' l'avvocato del diavolo, anche perché non mi piace che gli eccessi di alcuni siano sfruttati per giustificare la censura su tutti gli altri, però sono perfettamente d'accordo che la violenza gratuita, che sia nei film, nei giochi, nei libri o altro, se è l'unico argomento che gli autori sono capaci di proporre, o se è l'unico modo con cui riescono a creare tensione, è solo un espediente di bassissima lega:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2144269#postsAggiungerei un paio di esempi cinematografici:- Nei migliori film di Dario Argento è presente come in tutti suoi film una violenza efferata, però riesce a far andare la tensione alle stelle PRIMA che il fatto violento avvenga.- In film come The Others o Il Sesto Senso viene creata un'alta tensione senza ricorrere a fatti violenti (nel Sesto senso ne avvengono due soli, tre contando una disgrazia, in tutto il film e comunque senza che il regista insista sui particolari cruenti).
  • Trekker scrive:
    C'è violenza e violenza
    Per esempio su Startrek non è mai gratuita e casuale ma è sempre la contrapposizione tra bene e male e come ultima risorsa. Direi che è un modo educativo di usare la violenza.
    • Bi biiii scrive:
      Re: C'è violenza e violenza
      - Scritto da: Trekker
      Per esempio su Startrek non è mai gratuita e
      casuale ma è sempre la contrapposizione tra bene
      e male e come ultima risorsa. Direi che è un modo
      educativo di usare la
      violenza.Sarebbe ancora piu' educativo far comprendereche la faccenda e' piu' complicata perche'nella realta' viviamo nelle sfumature e ladicotomia bene /male non e' mai molto precisa,il piu' delle volte tutt'altro.
  • Gesù scrive:
    Sono tutte fesserie
    La correlazione violenza-videogiochi è solo una fesseria, in quanto a me risulta che le persone più violente sono sempre quelle che ai videogiochi non ci giocano, anzi menano quelli che ci giocano.Al massimo ho visto queste persone violente giocare a giochi di calcio ma non di più.La violenza la vedo che la applicano nel mondo reale, divertendosi a fare bullismo e scazzottate.Per non parlare di quelli che ti infilano un cortello o un proiettile nella pancia per futili motivi.Guarda caso, sono persone che non sanno neanche che cosa sia un videogioco.Oggi, nella mia zona, i ragazzini delle scuole medie per guadagnare qualcosa di soldi lavorano per la criminalità organizzata, facendo vari lavoretti e girando con giubotto antiproiettile e pistola. E dopo la scuola vanno a farsi sparare in petto col giubotto antiproiettile per addestrarsi a non aver paura in uno scontro a fuoco, e poi mostrano a tutti orgogliosi i lividi sul petto.A volte questi ragazzini massacrano di botte esercenti commerciali solo perché si sono rifiutati di rifornirsi dalla stessa ditta controllata dall'organizzazione commerciale, oppure trucidano l'amico, la fidanzata o un parente di una persona che si è comportata male.Questi esempi di violenza giovanile, dal bullismo al lavorare per la criminalità, provengono da persone che al massimo giocano solo a giochi di calcio.Quindi non navighiamo troppo nella fantasia proponendo assurdi teoremi viogiochi-violenza
    • Trekker scrive:
      Re: Sono tutte fesserie

      Quindi non navighiamo troppo nella fantasia
      proponendo assurdi teoremi
      viogiochi-violenzaSe ho capito bene il punto non è quello, è che se invece della violenza metti stimoli più fichi (come fanno solo certi giochi) allora il mondo sarà migliore sopratuttto per i piccoli. Il fatto è che la violenza vale miliardi.
    • SpingitoreD iCavalieri scrive:
      Re: Sono tutte fesserie
      Qua nessuno ha detto che i videogiochi ti fanno diventare camorrista.Mi pare poi evidente che chi la violenza la esercita già al suo stato puro non vada a cercarla nei videogiochi.Chi si impasticca non torna agli spinelli, chi si fa gli spinelli, se è immaturo, con forte probabilità proverà le pasticche.
  • Trekker scrive:
    Re: Ma posso fare un articolo anche io????

    E NESSUNO E'
    DIVENTATO OMICIDA OPPURE E' MORTO SUL
    COLPO!!!!Mi sa che non lhai proprio letto il mondi veh?
    • Abarai Renji scrive:
      Re: Ma posso fare un articolo anche io????
      ah già i cinesi che giocano a World of Warcraft 72 ore di fila e muoiono. Oh ma ci sono gli eccessi!Quante ambulanze in sala giochi, peggio dei casinò.In sala giochi non ci sta solo Pac-man ma anche Mortal Kombat, House of death, ma anche il cavallino dove metti il bimbo sopra ha la pistola e spari agli indiani che passano (violento e razzista!)Mi sa che io non leggo il Mondi ma lui vive su altri pianeti e crede a tutto.Inoltre ho anche scritto ampiamente che sono andato un po OT prima, ho chiesto scusa ma l'argomento si allaccia bene e ci sarebbe da discutere a iosa di queste cose.
      • SpingitoreD iCavalieri scrive:
        Re: Ma posso fare un articolo anche io????
        Io invece credo che la violenza nei videogiochi contribuisca a plagiare la mente di un bambino.C'è una bella differenza fra il cavallino con gli indiani ed una testa che esplode perchè gli hai sparato a bruciapelo con una doppietta.Non c'è più la fantasia, che oltre a farti immaginare nelle vesti del cowboy, ti protegge e ti lascia nel gioco.Ora no, ora sai che se prendi un coltello da carne dalla cucina e lo infili nell'occhio di un amico perchè ti ha fatto arrabbiare, la reazione la conosci già, urla e sangue.Nessuna sorpresa, al massimo dopo prendi la cassetta del pronto soccorso gliela dai e per magia dovrebbe scomparire tutto, vero?Ma come ca##o fate ad applicare i ragionamenti di un adulto ad una mente che della vita sa poco o nulla???Ma almeno vi state rendendo conto che buona parte dei videogiochi attuali sono degli FPS??? che se qualcosa non esplode, non sanguina, non piange, non urla, allora non va bene? ma è normale o è morboso?A me piace ancora giocare ogni tanto (sono classe '69), ma il percorso che ho visto fare al divertimento ludico è un po' triste, giocavo a doom o duke nukem ma giocavo anche a Zork o impossible mission.In sala giochi c'era pac-man,donkey kong,popeye,qbert e mille altri, oltre a karate champ o la lotta libera, ma tutto nella giusta misura.Ora cosa c'è? accanto ai vari giochi di corse,ci si picchia, si spara, si infiamma, si bombarda, etc..E non voglio fare il bigotto, ogni tanto mi diverto a COD4 sulla ps3, giocando online, ma per me NON è roba per 14enni, io posso divertirmi ma rimane un gioco,per un adolescente è molto facile che oltre al divertimento si sviluppino altri aspetti ai quali bisogna stare attenti.
        • Abarai Renji scrive:
          Re: Ma posso fare un articolo anche io????
          torniamo al discorso che se c'è scritto VM18 sulla confezione è stupido il genitore che lo compra?E li si torna alla responsabilità di avere figli. Se te ne freghi allora sei TU genitore che sbagli e che non sai educare.Prendiamo i cartoni animati, classe '69 non so se sei aggiornato: DRAGONBALLcapolavoro manga di akira toriyama, portato in italia con gli anime, trasmesso da italia 1.Si massacrano, sanguinano, si sparano, MUOIONO e RESUSCITANO.Trasmesso alle ore 14.00 con relative action figure, figurine e costumi di carnevale per i bimbi!Facciamo discriminazione? Spiegagli a un bimbo di 5 anni che quando muori poi non arriva il drago shenron a resuscitare.E non mi dire che i cartoni animati non coinvolgono perchè la mia ragazza è una maestra di asilo e li sono tutti o goku o vegeta.... come noi eravamo poi goldrake o mazinga!Guardiamoci attorno, tutto è simile.
          • SpingitoreD iCavalieri scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            Si ma il mondo è fatto di adulti in cui ci sei anche tu.Non è che ci sei tu genitore e poi il mondo degli altri adulti, che ti mettono la violenza sotto il naso e tu devi stare attento a tuo figlio.Significa che anche tu devi contribuire a limitare la diffusione di questi contenuti, è il motivo su cui è basato l'articolo.Non puoi limitarti a proteggere i figli, per lo stesso motivo devi anche adoperarti per cambiare quello che obiettivamente sta peggiorando.Significa chiamare e inca**arsi se trasmettono Dragonball o Kenshiro alle 14, non solo spegnere la tv.La commissione censura britannica questo sta facendo, ritiene di dover proteggere e agisce di conseguenza.Per quanto la censura sia sempre a doppio taglio, bisogna rendersi conto che in un mondo serio c'è sempre un punto giusto o sbagliato in cui viene applicata, la bontà dei criteri si vedrà nel tempo.E' invece sicuramente malata l'idea di far passare tutto.E poi manhunt2 lo trovo solo una disgustosa operazione commerciale basata sugli istinti peggiori dell'uomo, nulla a che fare con la libertà.Così come i sofisimi sul giocatore che capisce il contesto di un percorso che non imboccherà mai....dico... ma che ca**ate ci stiamo raccontando???!!Chi ci gioca lo fa SOLO perchè potrà spaccare crani con un ascia ed altre amenità.Vogliamo evitarle queste cose prendendole alla radice? la domanda è questa in realtà.
          • Sky scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            Son d'accordo con le argomentazioni di entrambi (anche se non ho figli ma non per questo mi ritengo "non responsabile").Volevo solo dire che, leggendovi, ho riacquistato un minimo di fiducia nel forum di P.I.: certe volte pare veramente di esser capitati, per sbaglio, all'asilo (soprattutto in quelle stupidissime religion wars Microsoft vs Linux).Grazie per questi interventi, invece, edificanti.Sinceramente.
          • Abarai Renji scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            è solo un caso... ringrazia che non sono usciti con la scusa che i videogiochi sono così perchè non sono Open Source!!!! Scherzavo, mettete via le asce!Io non ho figli ma nipotini e una ragazza che lavora all' asilo.La violenza la assimilano da cartoni animati, da liti in famiglia, dai programmi alla TV.E poi dai videogiochi.... dicono e incolpano....ma io a 14 anni giocavo a splatterhouse... e a cabal... eppure ho finito la scuola, lavoro e sono integrato con la società.Cosa cambia splatterhouse da manhunt? nulla in termini di violenza quindi....
          • Sky scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            Ma infatti il problema non sta nel videogioco ma nel modo di fruirne: se viene dato "in modo che il ragazzo/a non rompa le scatole", quindi per "difetto di gestione", allora è grave anche il pac-man.La famiglia forma i giovani ed una famiglia indifferente forma persone indifferenti e, facilmente, con problemi: non è la pistola il problema, è chi la impugna.
          • Sakura scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            La censura non dovrebbe mai venire applicata, basta chiaramente dire a chi è indirizzato un prodotto. Per i cartoni PURTROPPO in Italia c'è la credenza che siccome è animazione allora è per bambini e questo dà il diritto di prendere una serie giapponese creata per un pubblico adulto, tagliuzzarla, ricucirla come meglio si crede e darla in pasto a bambini piccoli soli come non mai davanti alla tv(la babysitter del nostro secolo). Sui videogiochi c'è scritto la fascia d'età, se è per
            18 e un genitore lo compra al figlioletto è lui un cretino, punto.. altrimenti non facciamo più film di guerra, non trasmettiamo più programmi come CSI (di cui è consigliata la visione in presenza di genitori) e visto che ci siamo leviamo dal commercio anche i porno che potrebbero traviare la mente dei bambini! un adulto deve avere il diritto di scegliere per se stesso, un genitore ha il DOVERE di far arrivare al figlio minorenne solo ciò che è stato concepito per lui.Detto ciò, i bambini sono sempre più svegli di quel che si pensa.. io da piccola ho giocato a Doom, Quake, Duke Nukem ma non per questo sono cresciuta violenta!
        • Onslaught scrive:
          Re: Ma posso fare un articolo anche io????
          - Scritto da: SpingitoreD iCavalieri
          Io invece credo che la violenza nei videogiochi
          contribuisca a plagiare la mente di un
          bambino.Ma i giochi violenti non sono per bambini,ci sono anche dei bei bollini sulle confezioni,per capire a quali fasce d'età sono indirizzati i giochi,e sono anche bollini belli grossi.Come ci finiscono i giochi violenti in mano ai bambini?Per colpa dei genitori,è ovvio.Ma allora il problema sono i genitori,non i giochi.
          • SpingitoreD iCavalieri scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            Sono assolutamente d'accordo sui genitori inesistenti.MA perchè esistono così tanti giochi violenti? prima non era così.
          • Onslaught scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            - Scritto da: SpingitoreD iCavalieri
            Sono assolutamente d'accordo sui genitori
            inesistenti.
            MA perchè esistono così tanti giochi violenti?
            prima non era
            così.Non mi risulta: barbarian,ad esempio,è violento ed ha la sua bella età,per non parlare del gioco che rappresentava una camera di tortura(mi sfugge il nome),anch'esso vecchissimo.Secondo me l'unica cosa che è cambiata è che prima si trattava di un mucchio di pixel indistinti,adesso non più,ed inoltre prima i videogiochi erano per nerd,adesso ci giocano tutti,ecco qual è il problema.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ma posso fare un articolo anche io????
            il problema è che la gente non riesce a farsi l'idea che il Videogioco sia un mezzo come un libero o un film.
  • Locke scrive:
    Hanno ragione...
    Lo si legge anche sui libri di storia... prima che Space Invaders, Pacman e Dig Dug iniziassero a comparire nei primi cabinati delle sale giochi, il mondo intero era completamente privo di malvagità, nessuno moriva di morte violenta e tutti amavano il prossimo.Come? Dove ho studiato io? Ma sul "Libro di storia for dummies" che diamine!Guerra mondiale? Cos'è? Inquisizione spagnola? Rivoluzione francese? Aspetta non c'erano stè cose dove ho letto io... si parlava solo di amore e fratellanza! Ma che diav...Basta solo ricordarsi che i malviventi (ladri, assassini, politici corrotti, truffatori) di oggi sono i ragazzini di tanti anni fa, quando i videogames non esistevano ancora... eppure sono diventati così.Sono davvero i VG la causa di quanto stà succedendo?
    • MisterEmme scrive:
      Re: Hanno ragione...
      No, i videogiopchi non sono la causa... e su questo, almeno qui su PI, siamo tutti d'accordo.Il fatto e' che la violenza fa vendere, nei giochi come al cinema.E finisce che ne siamo bombardati incessantemente, per ore al giorno.Secondo me questo, alla lunga, un po' ci anestetizza.Comunque sia, non farei giocare mio figlio a Manhunt 2.Esistono infiniti altri giochi (video e non) in grado di far divertire senza bisogno di massacrare in modo cosi' efferato e realistico.
      • Abarai Renji scrive:
        Re: Hanno ragione...
        Togliamo anche il TG e i Giornali allora, il giallo di Garlasco riprodotto minuziosamete sui giornali con dettagli raccapriccianti, così quello di Cogne.Tutto quello che ci circonda oramai colpisce solo se è violento o anticlericale o antimoralista.Paradossalmente crea più scandalo Luttazzi con una battuta satirica che la guerra in Iraq.Non diamo la colpa alla violenza ma al qualunquismo e all'individualismo che ci circonda e ai valori che oramai non si insegnano più alle generazioni future.Il mondo si evolve, una volta scandalizzava una tetta fuori, oggi su canale 5 di domenica pomeriggio sembra la pubblicità delle latterie Granarolo con Lola annessa.Una volta il solo fatto di dire "vaffanculo" era denunciabile, ora è una parola comune.Esistono eccessi sia in positivo ma anche in negativo, oramai abbiamo perso la via di mezzo e dobbiamo adeguarci al peggio.si chiama evoluzione
        • MisterEmme scrive:
          Re: Hanno ragione...

          Togliamo anche il TG e i Giornali allora, il
          giallo di Garlasco riprodotto minuziosamete sui
          giornali con dettagli raccapriccianti, così
          quello di
          Cogne.Forse mi sono spiegato male. Quello che voglio dire e' che l'eccesso di violenza "virtuale" secondo me anestetizza e impedisce di dar eimportanza alla violenza reale, quella di cui si parla nei TG.Comunque i dettagli raccapriccianti nei servizi di cronaca dei TG sono evitabili (il loro unico motivo di esistenza e' l'auditel)
          Tutto quello che ci circonda oramai colpisce solo
          se è violento o anticlericale o
          antimoralista.Nulla di cui vantarsi.
          Paradossalmente crea più scandalo Luttazzi con
          una battuta satirica che la guerra in
          Iraq.Quoto in pieno.
          Non diamo la colpa alla violenza ma al
          qualunquismo e all'individualismo che ci circonda
          e ai valori che oramai non si insegnano più alle
          generazioni
          future.Un discorso un po' "qualunquista" ;).Poi le generazioni 'passate', quelle in parlamento per intenderci, che valori hanno da insegnare?
          Esistono eccessi sia in positivo ma anche in
          negativo, oramai abbiamo perso la via di mezzo e
          dobbiamo adeguarci al
          peggio.
          si chiama evoluzioneL'adeguamento al peggio si chiama evoluzione??Sento Darwin che ride...
  • hepokal scrive:
    potevate evitarlo...
    ...il video, anche perchè il gioco è vm, mentre punto informatico NO!!!
    • Locke scrive:
      Re: potevate evitarlo...
      - Scritto da: hepokal

      ...il video, anche perchè il gioco è vm, mentre
      punto informatico
      NO!!!Fai causa a Punto Informatico!!!!!E' ovvio che chi guarda il video diventerà un isterico assassino e sarà tutta colpa di PI!
  • Marco B scrive:
    Esistono i giochi artistici
    Esistono i giochi artistici, educativi ed originali.Avete mai sentito parlare di Syberia (un titolo a caso).Un genitore che non voglia dare ai suoi bambini giochi violenti lo può fare, certo deve prendersi la briga di informarsi sui titoli.Ovvio che ad un bambino di 8 anni non è il caso di dare un Carmageddon.
  • MisterK scrive:
    MOIGE, Chiesa cattolica, videogiochi...
    Vediamo, quale tra questi fa davvero più danni?Saranno davvero i videogame?Parte1 - http://www.youtube.com/watch?v=XeWBKwEPnoMParte2 - http://www.youtube.com/watch?v=zxv3cgzppJUParte3 - http://www.youtube.com/watch?v=bBtyco4CxLADopo aver visto i video, si comprende meglio....
  • Sticchio scrive:
    Piu' libri, piu' musei, meno videogiochi
    e piu' aria aperta.batsa con sti stupidi battibecchi. i videogiochi possono abbassare la solgia di sensibilita' alla violenza, e' un dato di fatto.i videogiochi vanno usati con intelligienza, come ogni cosa, altro dato di fatto.la vita reale e' al di fuori dello schermo.
    • Disgraziato scrive:
      Re: Piu' libri, piu' musei, meno videogiochi
      - Scritto da: Sticchio
      e piu' aria aperta.

      batsa con sti stupidi battibecchi.

      i videogiochi possono abbassare la solgia di
      sensibilita' alla violenza, e' un dato di
      fatto.

      i videogiochi vanno usati con intelligienza, come
      ogni cosa, altro dato di
      fatto.

      la vita reale e' al di fuori dello schermo.Ma davvero? Io sono cresciuto ammazzando gente a destra e a manca con GTA e nella vita reale non ho nemmeno mai fatto a pugni. I tuoi dati di fatto valgono come la neve dell'anno scorso.P.S. Intelligenza si scrive senza "i"
  • francososo scrive:
    vendere certi giochi agli adulti....
    anzichè censurarli andrebbero venduti ad un pubblico adulto se no cavoli, dato che ci siete censurate anche i film horror ! Mai nella storia dell'uomo l'intelligenza umana è caduta cosi in basso da censurare la violenza virtuale dei giochi !
    • Anonimo scrive:
      Re: vendere certi giochi agli adulti....
      la società anziana ha timore dei cambiamenti, perchè più lenta ad adattarsi alla nuova realtà. Ogni novità viene vista con sospetto, non capiscono quali conseguenze porterà. Questo è anche il motivo per cui in Italia stiamo indietro: popolazione anziana, timorosa di fermarsi e quindi meno propensa a rischiare di investire in cose di cui non hanno competenza.Sarebbe bello un parlamento di gente sotto i 40 anni ma i nonni non hanno molta intenzione di godersi la loro pensione (che noi gli pagheremo)
    • Categorico scrive:
      Re: vendere certi giochi agli adulti....
      Sono anch'io contrario alla censura, però concordo con chi pensa che l'ultraviolenza gratuita di certi videogame è solo un basso espediente per mascherare con adrenalina facile la mancanza di qualità.La qualità va perseguita fin dall'inizio del progetto di un buon videogioco, poi ci può essere anche la violenza, se il contesto la prevede, ma in un videogioco ben fatto, se teso dev'essere, la tensione sale già prima che sia stata versata una sola goccia di sangue virtuale, vedi ad esempio i vari Thief, Deus Ex, ma se vogliamo anche i migliori livelli dei vari Quake. E pure in ottimi giochi come Half-Life, dove l'evento catastrofico avviene subito, l'atmosfera e la tensione comunque pervadono l'esplorazione dei livelli anche prima che inizino gli scontri. In questi giochi ben fatti la violenza non è fine a sé stessa, ma contribuisce a mantenere la credibilità dell'azione, a non far scemare il coinvolgimento proprio mentre è al culmine, è uno dei tanti ingredienti di giochi d'azione o d'avventura, ma non prevale mai sugli altri se non nei momenti opportuni.
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