Va alle elementari, fonda società multimilionaria

Succede negli USA: un bimbo con la passione per i videogame getta le fondamenta di una dot.com che ha già ricevuto milioni di dollari dagli investitori. Venderà piattaforme per l'e-commerce nei videogiochi
Succede negli USA: un bimbo con la passione per i videogame getta le fondamenta di una dot.com che ha già ricevuto milioni di dollari dagli investitori. Venderà piattaforme per l'e-commerce nei videogiochi

Arjun Mehta non arriva ai 10 anni di età e frequenta ancora la scuola elementare di San Jose. Sarà il fatto che vive nella capitale della Silicon Valley , o la sua precoce genialità, ma la giovane età non gli ha impedito di mettere su una piccola fortuna con un progetto legato a una delle sue passioni, i MMORPG , i giochi multiplayer online. Mehta ha da poco fondato PlaySpan , società specializzata nella fornitura di soluzioni di commercio elettronico in-game nei suddetti titoli pensati per il gioco online.

PlaySpan è nata proprio dai guadagni del ragazzino durante le sue sessioni di gioco, soldi reali racimolati con scambi virtuali degli oggetti-ricompensa ottenuti dalle “quest” completate. Il classico PC nel garage di papà e doti sicuramente non comuni con cui approcciare il gaming dal punto di vista di uno sviluppatore di soluzioni di terze parti sono stati gli ingredienti iniziali per la creazione della società, che ambisce proprio di fornire alle software house produttrici di videogame una piattaforma specializzata per semplificare lo scambio denaro reale-beni virtuali, o real money transactions (RMT) che dir si voglia.

Il giovane imprenditore Una branca dell’e-commerce sempre più importante e attraente, che secondo PlaySpan nel 2007 dovrebbe arrivare a valere 2 miliardi di dollari . Un investimento che fa gola a molti, tanto che la società ha già totalizzato uno “score” monetario non indifferente ottenendo 6,5 milioni di dollari in finanziamenti da capitalisti di ventura del calibro di Easton Capital , Menlo Ventures e Asian investors , che hanno per l’occasione piazzato i propri uomini di fiducia all’interno dell’organigramma societario.

L’investimento “aiuterà a sviluppare una nuova classe di opportunità di guadagno per i publisher e permetterà ai giocatori di godersi i propri titoli preferiti assieme all’e-commerce”, ha annunciato soddisfatto Karl Mehta, che ha aiutato il “piccolo” Arjun a fondare PlaySpan. Questo almeno in teoria, perché nella pratica la società esiste solo su carta , non avendo ancora lanciato alcun prodotto concreto né annunciato partnership con nomi di spicco (chi ha detto Blizzard ?).

Tanto che qualcuno si spinge ad evocare scenari a tinte fosche, riandando con la mente alla bolla speculativa di fine millennio che trascinò con se tante dotcom e una buona fetta di web “commerciale” dalla bella faccia ma dalle fondamenta inesistenti . “Questo ragazzino ha appena ottenuto milioni di dollari in fondi di primo livello – scrive con sarcasmo CrunchGear – Ora cosa ci farà con tutti questi soldi? Andrà in giro con una macchina-modello in scala come nel film The Toy ? Comprerà Richard Pryor ? Si è già visto questo genere di comportamento nella bolla dei siti web”.

Alfonso Maruccia

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20 09 2007
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