VIA aggiorna il suo Nano

Una nuova versione del piccolo processore a basso consumo di VIA promette miglioramenti nelle performance e nei consumi energetici
Una nuova versione del piccolo processore a basso consumo di VIA promette miglioramenti nelle performance e nei consumi energetici

VIA ha annunciato una nuova serie di CPU a basso consumo Nano , la 3000, che rispetto alla precedente generazione promette di migliorare le performance del 20% e di ridurre i consumi del 20%.

VIA Nano Nano 3000 ha un clock che va da 1 a 2 GHz, un front-side bus a 800 MHz e un consumo, in idle, di 100 mw fino a 1,4 GHz e di 500 mW sopra tale frequenza di clock. Purtroppo VIA non ha ancora svelato il thermal design power dei suoi nuovi chip: l’unico termine di paragone con la precedente serie di Nano, la 2000, è dunque sui consumi in idle, che a parità di clock sono rimasti invariati.

Per la verità, comparando i dati attualmente a disposizione, non si notano molte differenze tra la nuova e la vecchia generazione di Nano: stesso front-side bus (800 MHz), stessa quantità di cache L2 (1 MB), stessa tecnologia di processo (a 65 nanometri) e, ad eccezione del nuovo modello da 2 GHz (la massima frequenza era prima di 1,8 GHz), stesse frequenze di clock. Visto però che VIA dichiara il 20% in meno di assorbimento energetico, Nano 3000 dovrebbe vantare o un sistema energetico più efficace o dei valori di TDP inferiori. Oltre a ciò, il nuovo chip vanta ora il supporto alle istruzioni SS4, che dovrebbe migliorare le performance in giochi e applicazioni multimediali.

Stando al risultato di due benchmark pubblicati da VIA sul proprio sito, le performance di Nano 3000 sono significativamente superiori a quelle di Atom sia nell’ambito delle applicazioni per l’ufficio che in quello multimediale. Questa non è del resto una sorpresa: a differenza di Atom, che adotta un’architettura semplificata, Nano ha un’architettura superscalare più simile a quella delle tradizionali CPU x86 desktop, e supporta l’esecuzione delle istruzioni fuori ordine. Questa scelta penalizza però Nano sul fronte dei consumi, dove esibisce TDP più elevati rispetto ad Atom (anche tenendo conto del rapporto performance/watt). È per questo motivo che Nano viene spesso considerato un rivale più diretto delle CPU Intel CULV che di Atom. Nonostante questo, e grazie a un chipset dai consumi particolarmente contenuti, Nano è adatto anche a netbook e nettop.

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Alessandro Del Rosso

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