Vodafone Rete Unica integra le TLC delle aziende

L'operatore presenta una soluzione di convergenza in salsa business: telefonia fissa, mobile, centralino e broadband in un'unica offerta integrata

Milano – Unificare tutta la comunicazione aziendale fissa e mobile, voce e dati, e i servizi di centralino. È il risultato che Vodafone promette alla clientela business attraverso la soluzione Vodafone Rete Unica , un servizio per le piccole, medie e grandi aziende che l’operatore propone per integrare tutte le comunicazioni aziendali, fisse e mobili, con la connessione in banda larga.

Vodafone lo presenta come “il primo concreto esempio in Europa delle enormi potenzialità della Next Generation Network”. Un prodotto, spiega l’azienda, che promette alle aziende la possibilità di gestire le proprie comunicazioni in modo semplice, legandole ad un unico fornitore. “Questa nuova soluzione – si legge in una nota – consente alle imprese di liberarsi del centralino i cui servizi saranno erogati direttamente dalla rete di nuova generazione di Vodafone, garantendo al contempo la gestione semplice e flessibile di tutti i servizi di comunicazione e notevoli vantaggi economici legati alla semplificazione e all’eliminazione di oneri e costi infrastrutturali”.

Il servizio prevede che sia i numeri fissi che quelli mobili siano integrati in un’unica rete aziendale gestita da Vodafone, e tutti insieme diventano interni del centralino. Ai dipendenti dell’azienda non rimarrà che scegliere quale telefono utilizzare, fisso o mobile, con la possibilità di essere chiamati al proprio numero di interno e di chiamarsi utilizzando i numeri brevi aziendali indipendentemente dal terminale di cui sono dotati.

“La rete Vodafone – prosegue la nota – è inoltre in grado di capire se l’utente col telefono cellulare si trovi nell’area dell’ufficio, consentendo così l’applicazione di una tariffa speciale come fosse un telefono fisso”. È in pratica un’ulteriore declinazione della home-zone , nata con Vodafone Casa Libera ed evolutasi in seguito in offerta business con la office-zone dell’offerta InOffice . A cui però è stata aggiunto l’accesso a internet e i servizi dati, con connettività “basata su tecnologia XDSL, secondo diversi profili in funzione delle dimensioni e delle esigenze dell’azienda”. Profili che prevedono tecnologie ADSL e ADSL2 (fino a 20 Mbit in download e 1 Mbit in upload) o HDSL e SHDSL (fino a 4 Mbit nelle due direzioni).

Tutto è parte della nuova strategia – tecnologica e commerciale – di Vodafone, che punta sempre di più ad un mercato integrato fisso-mobile, forte della recente acquisizione della business unit italiana di Tele2 , ma anche della partnership siglata con Telecom Italia per la condivisione delle torri, e che mira a rivolgersi come operatore unico alla clientela residenziale e affari.

L’operatore ha chiuso il semestre al 30 settembre 2007 presentando numeri incoraggianti: oltre 29 milioni di clienti e quasi 1,8 milioni di attivazioni tra aprile e settembre. Ma con le nuove offerte punta certamente a migliorare e consolidare la propria posizione.

Dario Bonacina

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  • -CxT- scrive:
    31 mila euro??????
    ma fateci ridere, un'amico ha appena preso una multa di mille eurini per avere avuto la musica del suo locale accesa dopo le 23.00 e piange lacrime amare xche gli pesa parecchio. Questi invece 31 mila euro li considerano come un cappucino con brioches, se la pagano.....!!!Italia che vergogna
  • pegasus2000 scrive:
    Io Wind l'ho mandata...
    ... a fare in culo!Mi sono accorto con 5 giorni di ritardo che la mia sim Wind, che non è il mio numero di cellulare di default, era scaduta. Ho telefonato al servizio clienti e l'operatore mi ha detto che non c'era più nulla da fare: se volevo tornare loro cliente, dovevo acquistare un'altra sim card... Seee, aspettatemi, gli ho risposto!Sulla sim card c'era un credito residuo di circa 7 euro, per richiedere il rimborso bisognava inviare un modulo tramite raccomandata A.R. e pagare 5 euro... Morale della favola, glieli ho lasciati, dicendo all'operatore, se poteva, di riferire alle alte sfere che se Wind avesse continuato con questa sua politica ostruzionistica nei confronti dei propri clienti, sarebbe presto andata in fallimento.Bersani ha fatto la legge, ma è stato trovato subito l'inganno: il credito non ha scadenza, la sim sì, in culo alla volontà del ministro...Ovviamente, come è successo a me, sarà successo ad altre persone... 5 euro di qui, 10 euro di là... nel fiocco ce lo prende sempre il consumatore.
  • Alpassa scrive:
    Con queste multe chiuderanno!!!!!!!
    Non solo wind fa quello che vuole, come vuole, a chi vuole e quando gli pare, gabellando migliaia di persone ( e io ero tra questi, che storia con Wind!!!) ma queste multe mi suonano in più come presa per i fondelli che azione di giustizia. Ma ci rendiamo conto di cosa guadagnano questi dalla pubblicità ingannevole e cosa sono 31mila euro!! ma queste cifre a Wind servono per lavare le macchine una settimana. Una multa giusta... 62 milioni di euro incominciavano a fargli il solletico a questi signori. Ma via!! La giustizia italiana!! mah!
  • giba34 scrive:
    Imbrogliare: l'etica rovesciata, bene!
    Ormai è obbligatorio fregare l'ingenuo. A volte non solo lui. Io sono un felice utente di Infostrada da sempre e devo dire che non ho mai avuto da dispiacermene.Poi leggo che per poco più di 10 euro si può di fatto avere lo stesso contratto che ho io (Tuttoincluso) e che pago 40 euro al mese e mi meraviglio. Ma non è vero niente! La cifra è solo per pochi mesi e le telefonate, che per me sono a costo zero, pagano una discreta cifra alla risposta. Dopo poco i nuovi arrivati pagheranno quel che pago io.Allora perché annunziare a caratteri cubitali il prezzo iniziale e nascondere fra i codicilli la realtà delle cose? I merli aderiscono entusiasti e chi non è munito di lente di ingrandimento è fregato. I cerberi puniscono Wind con una multa, 31 mila euro, che il padrone di Wind, l'egiziano, dà di mancia ai baristi.In ogni caso il "vizietto" è di tutti ed i merli siamo noi.
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