WebTheatre/ Post Esami

di G. Niola - Il campionario umano della prima serie torna in Rete. Con finanziamenti che inevitabilmente provengono da un grande gruppo che travasa fondi dal più redditizio mercato televisivo

Roma – Esami – La serie, è ripartita con una seconda stagione che somiglia più ad un sequel. La webserie che due anni fa rese noto Edoardo Ferrario più di quanto la partecipazione a programmi televisivi aveva saputo fare, ora ricomincia. Nel piatto mondo della webserialità è una notizia strana e inaspettata.
Post Esami , è una seconda stagione che non continua sul medesimo passo della precedente ma porta avanti i medesimi personaggi (più qualcuno nuovo). Se la prima raccontava tramite diversi esami, ognuno di una facoltà diversa, il rapporto che esiste con ciò che viene dopo l’università, cioè il lavoro, attraverso quel momento in cui vengono segnati i percorsi individuali, ora Post Esami sembra proseguire nella stessa direzione.

Post Esami

La prima puntata riguarda il personaggio al centro dell’ Esame di Economia , l’assistente assente, lampadato e vanesio, laziale e fedifrago. Era una delle puntate più precisamente virate sulla satira sociale e di costume, più che sulla facoltà in cui era ambientata, e il suo seguito mantiene le premesse.
Superata la metafora universitaria, come già il titolo della seconda stagione fa intuire, Edoardo Ferrario svela, se ce ne fosse ancora bisogno, il vero senso di questa webserie: non un racconto generazionale né uno legato all’ambiente studentesco, ma un cavallo di Troia per introdurre un campionario umano di stupefacente varietà e significato.

Con un occhio più alla televisione che al cinema, ma entrambi i piedi piantati dentro la rete, Post Esami è un ibrido che fa testo a sé, mai intenzionato a fare “racconto” nel senso più tradizionale del termine e invece sempre incline a rappresentare un’idea. In questa prima puntata, In linea con Max, tutta confinata nell’abitacolo di una Smart, c’è un gusto per l’immagine che raramente si trovava in Esami. Alla medesima cura dei dettagli che si notava nella prima stagione è affiancata una più sfrontata critica che passa dalle parole come sempre ma soprattutto dalle immagini.

Considerabile per molti versi l’ultimo grande prodotto raffinato immaginato e poi pubblicato online (nonostante sia nato due anni fa), Esami e ora Post Esami sono purtroppo un caso atipico, in questo testimone ancora più veritiero della fatica che le webserie, anche le migliori, fanno a mantenersi con le proprie gambe.
Appositamente pubblicata senza alcun tipo di idea di ritorno economico (niente pubblicità, niente placement, niente partner program) Post Esami ha una produzione evidentemente ricca e non amatoriale, palesemente curata. Per quanto sicuramente “leggera” ed economica rispetto a qualsiasi equivalente televisivo, lo stesso non è una produzione pensabile senza uno stanziamento di fondi. Specie essendo una seconda stagione.

Alla fine dei titoli di coda si legge un ringraziamento a Taodue, società di produzione che già ha finanziato molte puntate di ThePills andate in onda su Mediaset, un loro late show televisivo e infine il film Sempre meglio che lavorare. Visto anche come Medusa ha annunciato per il listino 2016 un film di Edoardo Ferrario (a produzione Taodue) non è difficile immaginare che la casa che ha prodotto i film di Checco Zalone e I soliti idioti abbia deciso di investire anche su questa seconda stagione di Esami.

Il rapporto è evidentemente virtuoso e non ci sono ragioni per non essere contenti del fatto che un grande gruppo tenga in considerazione la produzione di contenuti autonomi per la rete. Se non fosse che questa è l’unica maniera di poter creare qualcosa di valevole online, chiedere fondi a grossi gruppi, potenzialmente gli stessi che producono per la televisione, riportando quelle stesse dinamiche di imbuto in rete.
Se i migliori non riescono a reggersi sulle loro gambe e smarcarsi dai produttori, come possono farlo gli esordienti o i prodotti medi?

POST ESAMI – IN LINEA CON MAX – CENA GALANTE

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Insetto scoppietta nte scrive:
    heartbleed
    E intanto quelli dell'open sorcio si devono andare a nascondere dopo quello che hanno fatto con hearthbleed e seguenti eh [img]http://ef67fc04ce9b132c2b32-8aedd782b7d22cfe0d1146da69a52436.r14.cf1.rackcdn.com/how-to-treat-heartbleed-bug-imageFile-2-a-6731.jpg[/img]tutte queste menate sul codice aperto e cascano sul pisello
    • loras scrive:
      Re: heartbleed
      - Scritto da: Insetto scoppietta nte
      E intanto quelli dell'open sorcio si devono
      andare a nascondere dopo quello che hanno fatto
      con hearthbleed e seguenti eh

      [img]http://ef67fc04ce9b132c2b32-8aedd782b7d22cfe0
      tutte queste menate sul codice aperto e cascano
      sul
      pisellotorna a trollare quando ti crescerà il pollice opponibile
    • 4000 pizze in faccia scrive:
      Re: heartbleed
      [img]http://i1.wp.com/buffercode.in/wp-content/uploads/2015/09/iphone-hacked-e1443206565779.png?resize=550%2C339[/img] More than 4000 malicious apps on The App Store http://buffercode.in/apples-whopping-hack-more-than-4000-malicious-apps-on-the-app-store/E li pagate pure HAHHAHAHAHAHAHHAHHAHAHH.
      • aphex_twin scrive:
        Re: heartbleed
        L'alternativa sarebbe passare all'androcoso ? Quello con la MILIONATA di malware ?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • twin_palo scrive:
          Re: heartbleed
          Semplice, basta togliere il palo dall' oXXXX: telefono cellulare convenzionale usato il meno possibile. E poi basta con 'sti dualismi da popolaccio dell' era medievale. E guggule contro papple, bianco contro nero, sinistra destra, Roma Lazio, ecc... ecc... che 2 °°, imparate a fare i vostri interessi invece di farvi prendere per i fondelli.
  • Battigol scrive:
    Chiavi private e pubbliche
    Al contrario di ciò che afferma l'articolo è la chiave privata ad essere usata per cifrare. Infatti nella firma digitale di un documento, l'autore usa quella privata per firmare. Nel PGP si fa l'opposto ma è solo una conseguenza del l'interscambiabilità delle chiavi.
    • zsdfasdfaf scrive:
      Re: Chiavi private e pubbliche
      - Scritto da: Battigol
      Al contrario di ciò che afferma l'articolo è la
      chiave privata ad essere usata per cifrare.
      Infatti nella firma digitale di un documento,
      l'autore usa quella privata per firmare. Nel PGP
      si fa l'opposto ma è solo una conseguenza del
      l'interscambiabilità delle
      chiavi.no, si firma con la privata e si cifra con la pubblica:https://it.wikipedia.org/wiki/RSA#Operazioni
    • piaccapi scrive:
      Re: Chiavi private e pubbliche
      E dove sarebbe la sicurezza se chiunque può decifrare con la chiave pubblica ciò che cifreresti?Tu e solo tu decifrerai con la TUA chiave privata ciò che CHIUNQUE può cifrare con la chiave pubblica associata alla TUA chiave privata.È questo il principio della cifratura asimmetrica.- Scritto da: Battigol
      Al contrario di ciò che afferma l'articolo è la
      chiave privata ad essere usata per cifrare.
      Infatti nella firma digitale di un documento,
      l'autore usa quella privata per firmare. Nel PGP
      si fa l'opposto ma è solo una conseguenza del
      l'interscambiabilità delle
      chiavi.
      • chiavistell i scrive:
        Re: Chiavi private e pubbliche
        Lui pubblica sul server la chiave privata... nella su amente bacata...
  • Marco scrive:
    bho
    Nonostante ho lavorato con VPN e ad averne anche studiato il funzionamento a basso livello, non ho mai capito di preciso a cosa serva. Se la chiave e' asimmetrica e meta' e pubblica..... cosa c'e' da proteggere?
    • Luca scrive:
      Re: bho
      Di sicuro l'italiano lo devi studiare. Ho faticato a capire cosa hai scritto.Se non sai come funziona la crittografia asimmetrica, beh, è il momento di sanare questa ignoranza (consiglio anche un ripassino di italiano).
      • Il fuddaro scrive:
        Re: bho
        - Scritto da: Luca
        Di sicuro l'italiano lo devi studiare. Ho
        faticato a capire cosa hai
        scritto.
        Se non sai come funziona la crittografia
        asimmetrica, beh, è il momento di sanare questa
        ignoranza (consiglio anche un ripassino di
        italiano).Benvenuti su, tu si che sei un GRAN Maestro-ino!
    • peppino scrive:
      Re: bho
      braccia rubate all'agricoltura
    • Marco 2 scrive:
      Re: bho
      - Scritto da: Marco
      Nonostante ho lavorato con VPN e ad averne anche
      studiato il funzionamento a basso livello, non ho
      mai capito di preciso a cosa serva. Se la chiave
      e' asimmetrica e meta' e pubblica..... cosa c'e'
      da
      proteggere?Proprio non capisco![img]http://p.fod4.com/p/media/5c597eb60b/ZcfqBkqCSoeGmTSftrgo_Confused%20Joey%20Friends.gif[/img]
    • crittogamia scrive:
      Re: bho
      Se é una trollata fa ridere, se non lo é fa ancora più ridere :D.
  • bubba scrive:
    cala cala....
    in realta' il merito e' del GHCQ[1]... ma essendo (al tempo e per molto tempo) robba segreta.... :P[1] Clifford Cocks e compagnia..
    • bubba scrive:
      Re: cala cala....
      - Scritto da: bubba
      in realta' il merito e' del GHCQ[1]... ma essendo
      (al tempo e per molto tempo) robba segreta....
      :P

      [1] Clifford Cocks e compagnia..ah no forse mi son sognato... beh ho fame
      • bubba scrive:
        Re: cala cala....
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: bubba

        in realta' il merito e' del GHCQ[1]... ma
        essendo

        (al tempo e per molto tempo) robba segreta....

        :P



        [1] Clifford Cocks e compagnia..
        ah no forse mi son sognato... beh ho fameMi riquoto perche', anche se postare al volo mentre rosichi dalla fame NON va mai bene :) ci avevo abbastanza azzeccato.quello che ha lavorato sul DH "ante-litteram" e' Malcolm J. Williamson (sempre del GHCQ), chiamato a risolvere la questione scambio-chiavi, sulla base del "prototipo" di James Ellis, da parte del suddetto Cook [microriassunto]insomma gli spioni inglesi avevano gia' creato RSA e DH senza poterlo dire :P
    • prova123 scrive:
      Re: cala cala....
      Comunque al GCHQ quello che interessa è l'implementazione, poi la teoria la puoi fare sicura quanto vuoi ... :p
      • bubba scrive:
        Re: cala cala....
        - Scritto da: prova123
        Comunque al GCHQ quello che interessa è
        l'implementazione, poi la teoria la puoi fare
        sicura quanto vuoi ...
        :pe in italiano?
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