Wii, giochi da femminucce

Uno studio prevede una flessione nelle vendite dei game per Wii. Ma la bianca di Nintendo ha conquistato l'80 per cento delle donne che giocano con una console

Roma – Secondo una ricerca di mercato di Cowen Group gli acquisti di giochi da parte degli utenti Wii nell’anno a venire saranno inferiori rispetto a quelli dell’anno appena trascorso, in controtendenza rispetto alle concorrenti Xbox 360 e PlayStation 3 .

Il clima economico non florido e la natura per lo più di casual gamer degli utenti della console in bianco spingerebbero infatti a comprimere le vendite di nuovi videogame già nel periodo natalizio.

Allo stesso modo i giocatori che possiedono la Wii e altre console, solo nel 23 per cento dei casi la considerano la loro piattaforma primaria, il che significa che la prima rinuncia in caso di ristrettezze economiche sarà proprio su questo fronte.

A subire le conseguenze della flessione, tra l’altro, dovrebbero essere, più di Nintendo stessa, gli investitori che hanno maggiormente scommesso sul bianco: in particolare, si afferma nello studio, rischierebbe Electronic Arts.

La più fiduciosa delle concorrenti, almeno secondo quanto riferito, sembrerebbe Sony, che conta di poter essere più competitiva rispetto ai costi della Xbox 360, puntando a contrastare la versione Elite in vendita a 299 dollari e non considerando in diretta competizione l’Xbox Arcade a 199 dollari.

A consolare Nintendo delle previsioni negative arriva invece una nuova statistica che sottolinea come l’80 per cento degli 11 milioni di donne statunitensi che giocano con una console lo facciano con la Wii. Si tratta di un dato interessante perché rappresenta il risultato di una scelta strategica precisa da parte di Nintendo: espandere il mercato ad una fetta di possibili utenti prima tagliati fuori dai giochi.

Claudio Tamburrino

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  • LuNa scrive:
    brevetti
    efi, caricabatterie, adesso questi signori, poi microsoft, e così via.questi razzo di brevetti dovrebbero essere regolamentati, non si può far brevettare ogni singola caccola prodotta perchè altrimenti la concorrenza muore ancora prima di cominciare. stabiliamo delle regole rigidissime che decidono una volta per tutte cosa e cosa non si può brevettare. possibile che per produrre uno spillo devo andare al registro brevetti per vedere se lo stesso spillo analogo non l'hanno già prodotto in qualche buko di kulo chissà dove sul pianeta. se andiamo avanti così le aziende invece di innovare inizieranno a passare il loro tempo e a spendere un sacco di soldi in tribunali. non ci siamo.
    • Shu scrive:
      Re: brevetti
      - Scritto da: LuNa
      efi, caricabatterie, adesso questi signori, poi
      microsoft, e così
      via.
      questi razzo di brevetti dovrebbero essere
      regolamentati, non si può far brevettare ogni
      singola caccola prodotta perchè altrimenti la
      concorrenza muore ancora prima di cominciare.Io sono d'accordissimo con te, ma qui non si parla di brevetti.Qui si parla del marchio e del nome di un'azienda, che non è una parola di uso comune o un nome proprio, che la contraddistingue in un mercato in cui opera (fanno notebook).Marchio e nome che si è costruita negli anni lavorando, e che rischia di vedere annullato, o di passare dalla parte del torto ("ah, guarda questi, si sono chiamati smartbook dopo che la Intel ha inventato il termine! che fessi!")E non è nemmeno un troll, perché non ha aspettato 3 anni che tutti usassero il termine prima di chiedere i danni, li ha chiesti subito.Secondo me hanno ragione.Bye.
      • angros scrive:
        Re: brevetti
        Infatti, in questo caso non si parla di trademark?Un marchio non deve essere utilizzabile da tutti, perchè genererebbe equivoci e fraintendimenti; inoltre, non è come un brevetto (o un copyright), che impedisce l' utilizzo di qualcosa a gente che magari ne avrebbe bisogno, ma non può pagare; l' unico che può avere interesse a copiare un trademark è un concorrente che intende giocare sull' equivoco, e le uniche applicazioni che mi vengono in mente sono illegali (frodi, contraffazioni...)
    • AlessioC scrive:
      Re: brevetti
      Ti hanno già fatto rilevare l'equivoco e quindi non torno sulla distinzione brevetti/marchi.Tieni però presente che, patent troll e aberrazioni del sistema a parte, i brevetti sono pensati per "incentivare" l'innovazione e non viceversa. Il discorso più o meno è: se tu privato inventi qualcosa di utile, io Stato ti premio con 20 anni di sfruttamento esclusivo, a patto che dopo quel periodo tutti possano usare gratuitamente la tua invenzione.Quindi, l'esempio dello spillo può essere visto al contrario: all'Ufficio Brevetti ci vai, ma per "copiare" legalmente il brevetto scaduto di qualcun altro senza dover re-inventare tutto da zero...Ciao
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