Wind nei guai. Troppi aiuti ENEL?

La Commissione UE intende rispondere ai dubbi di mezza Italia: le offerte concorrenziali dell'azienda dell'Arancia vengono pagate dalle bollette elettriche? Gli operatori hanno chiesto chiarimenti e i provider partono all'attacco


Roma – Ore bollenti queste per Wind. L’azienda dell’Arancia si trova al centro di un vespaio nato dalla rivelazione che entro il 25 marzo il governo italiano dovrà rispondere ad una richiesta della Commissione europea che tende a verificare se Wind sia stata illecitamente aiutata dallo stato tramite ENEL, che controlla la società.

La richiesta arriva dal commissario europeo alla Concorrenza Mario Monti un cui portavoce ha comunque tenuto a sottolineare che “non si tratta affatto dell’apertura di una procedura per aiuti di stato ma solo di una normale richiesta di informazioni”. Ma è ovvio che una richiesta del genere, che appare figlia di dubbi espressi da tanti in questi anni, è destinata a suscitare polemiche.

L’azione di Monti, che deriva con ogni probabilità anche da segnalazioni provenienti da TIM e da altri operatori, secondo alcune agenzie potrebbe preludere ad una indagine, descritta però dagli uffici del Commissario come “del tutto neutrale”.

Nel mirino sono sostanzialmente due operazioni. La prima riguarda i 2,17 miliardi di euro che ENEL avrebbe dato a Wind sotto forma di aumento di capitale tra il 1998 e il 2002. La seconda invece è la ricapitalizzazione sottoscritta ancora da ENEL quando fu acquistata Infostrada. L’ipotesi al vaglio di Monti è se le “risorse pubbliche” di cui dispone l’ente elettrico non abbiano consentito a Wind di offrire “i propri servizi a tariffe più vantaggiose di quelle generalmente offerte sul mercato”. Il tutto condito dalla richiesta di accertamenti sulla convenzione con cui ENEL ha dato a Wind il diritto esclusivo all’utilizzo di 10mila chilometri di fibra ottica, una convenzione che potrebbe essere stata conclusa a prezzi ben al di sotto di quelli di mercato…

Su queste ipotesi si sono naturalmente fatti sentire i provider italiani della AIIP , che accusa apertamente Wind sul fronte dell’accesso ad internet, parlando di tariffe “illecite e distorsive, spesso al di sotto dei costi effettivamente sostenuti, e tali da pregiudicare la concorrenza, grazie ai mezzi finanziari erogati con liberalità dalla propria controllante”. I provider si augurano che si faccia rapidamente chiarezza e in una nota AIIP ha ricordato che “la Corte di Giustizia Europea ha costantemente ritenuto che, qualora la Commissione accerti che gli interventi di ENEL a favore di Wind costituiscono aiuti di stato, l’Italia dovrà recuperare tutte le somme illegalmente percepite da Wind, oltre agli interessi dalla loro erogazione”.

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  • Anonimo scrive:
    Da noi no
    Da noi è impossibile che succeda.Voglio proprio vedere Telecom che, spontaneamente, aiuta i poveri cristi italiani a non cadere nei dialer-truffa.Sarebbe più facile che li finanziasse .....Saluti
  • Anonimo scrive:
    su quale browser?
    su quale browser si attivano spontaneamente questi dialer? :)
    • Anonimo scrive:
      Re: su quale browser?
      - Scritto da: Anonimo
      su quale browser si attivano spontaneamente
      questi dialer? :)Su nessuno, è la scusa di chi ci ha clikkato e poi si deve giustificare con la moglie.
    • Anonimo scrive:
      Re: su quale browser?
      Usando IE 5.5 i dialer si installano sul desktop senza che venga nemmeno chiesto di scaricare nulla.
  • Anonimo scrive:
    Ma meno male..
    "E occorre ricordare che si tratta di una misura presa in un paese nel quale la censura internet è istituzionalizzata, come quella che impedisce la creazione di siti porno su server australiani"E vietare i dialer porno me lo chiamate censura? E vietare il porno sui loro server?Ma meno male! Facessero tutti così avremmo una rete più pulita, senza tutta quella me##a che abbonda ora!
  • Anonimo scrive:
    Per una volta gli australiani....
    ... ne azzeccano una: dopo numerose scelte legislative letteralmente disastrose in materia di internet, libertà di espressione e privacy un operatore di telecomunicazioni si rimbocca le maniche per combattere un fenomeno odioso e parassitario come quello dei dialer: un'autentica vergogna ai limiti della truffa (anzi molto spesso una vera e propria truffa).Segnalo anche una guida anti dialer trovata in rete che può esservi molto utile:http://www.internet-marketing.it/nodialers.htmSpero di non avere fatto nulla di male postando questo link :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Per una volta gli australiani....

      http://www.internet-marketing.it/nodialers.htMi sembra tanto uno specchieeto per le allodole.....Loro vorrebbero che io mandassi a loro il mio indirizzo e-mail....in oltre, mi sembra che incitano allo spam.
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