WinXP Media Center perde un lucchetto

Microsoft risponde alle molte critiche e decide a sorpresa di rilassare la protezione anti-copia di WinXP Media Center e introdurre la possibilità di riprodurre le registrazioni dei programmi TV su qualsiasi PC. O quasi...
Microsoft risponde alle molte critiche e decide a sorpresa di rilassare la protezione anti-copia di WinXP Media Center e introdurre la possibilità di riprodurre le registrazioni dei programmi TV su qualsiasi PC. O quasi...


Redmond (USA) – Microsoft ha deciso di allentare i controlli di protezione integrati in Windows XP Media Center Edition (XP MCE) e abbattere una delle limitazioni più contestate da consumatori e analisti: l’impossibilità, per gli utenti, di riprodurre le registrazioni dei programmi TV su di un PC diverso da quello utilizzato per la registrazione. Questo controllo faceva parte di quel sistemone di digital rights management – un meccanismo per la protezione delle proprietà intellettuali basato sulla criptazione dei contenuti – che tanto piace a Hollywood.

La versione definitiva di XP MCE permetterà agli utenti di copiare le proprie registrazioni TV su CD o DVD e riprodurle poi su di un numero illimitato di PC. Ma, come si suol dire, ogni medaglia ha il suo rovescio. Se da un lato Microsoft ha rilassato il controllo anti-copia del suo DRM, dall’altro non ha mancato di introdurre nuove limitazioni.

La prima riguarda il formato utilizzato dal software di videoregistrazione di XP MCE per comprimere i file video: questi sono di fatto in standard MPEG-2 ma, a causa si alcune informazioni aggiuntive che li identificano come file creati con XP MCE, possono essere riprodotti solo con un player compatibile.

“E’ un file MPEG-2 ma non ne ha l’apparenza”, ha precisato Tom Laemmel, product manager della Windows eHome Division di Microsoft.

Inutile dire che al momento i soli player compatibili con l’MPEG-2 “taroccato” di Microsoft sono quelli… di Microsoft; e fra l’altro, soltanto i due più recenti: il Windows Media Player 8 aggiornato con il Service Pack 1 per Windows XP e l’imminente Windows Media Player 9. A meno di futuri aggiornamenti, questo potrebbe significare che i PC con Windows 9x/Me/NT/2000 non potranno essere utilizzati come “supplenti” dell’XP MCE per la visione dei programmi TV registrati con quest’ultimo sistema operativo.

Microsoft afferma che gli altri produttori di media player, come Real Networks o Apple, sono comunque liberi di rendere i loro software compatibili con il formato di XP MCE. Una concessione che, per le rivali, potrebbe però suonare come uno sgradevole atto d’indulgenza.

La seconda limitazione riguarda l’integrazione di una nuova forma di protezione anti-copia che supporta lo standard CGMS/A (Copy-Guard Management System/Analog) per la criptazione dei contenuti televisivi trasmessi in broadcast. Questa tecnologia, sviluppata da Macrovision, consente alle emittenti TV di proteggere le proprie trasmissioni attraverso uno schema che prevede tre diversi livelli d’utilizzo dei contenuti: copia illimitata, una sola copia, nessuna copia.

Microsoft sostiene che al momento il 99% delle attuali TV trasmesse in broadcast non utilizzano lo schema di protezione CGMS/A, tuttavia la situazione potrebbe presto cambiare se i prodotti di videoregistrazione digitale come XP MCE dovessero diffondersi sul mercato consumer.

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10 10 2002
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