Xbox entra in Europa al grido di Play More!

Gli ingranaggi della macchina di marketing di Microsoft si sono messi in movimento: a breve una pioggia mediatica di X verdi raggiungerà 16 paesi europei. Immagini e dettagli

Milano – Il giorno “X” si avvicina anche per l’Europa, ed a poco più di un mese e mezzo di distanza dal lancio, Microsoft ha già messo in moto quella colossale macchina di marketing che, entro poche settimane, porterà l’ormai nota X verde sui pixel di Tv e monitor, sulla carta di manifesti e volantini, sulle autostrade di bit del Net.

“Si tratta – ha detto a Punto Informatico un portavoce di Microsoft Italia – di una campagna molto articolata che ruota intorno al concetto ‘Play More’ e che è strutturata in attività di advertising, di PR, di iniziative promozionali per il punto vendita, merchandising ed altro ancora”. e tutto questo, sostiene Microsoft, avverrà su di una scala mai sperimentata prima d’ora.

“Play More”: gioca di più. È questo lo slogan su cui verrà imperniata l’intera campagna di marketing di Xbox e a cui Microsoft ha voluto affidare un messaggio ben preciso: l’invito, anche per i “grandi”, a passare più tempo giocando e considerare il divertimento non meno importante delle attività lavorative.

“Una delle principali caratteristiche che fa di noi umani ciò che siamo è rappresentata proprio dalla capacità di giocare”, ha affermato Harvey Eagle, European Advertising Manager di Xbox. “Attraverso il gioco, infatti, gli individui creano, apprendono, socializzano e stimolano la propria immaginazione. Si tratta di un’attività complessa e di fondamentale importanza per tutti noi”.

L’ambizione di Microsoft è dunque quella di mutare non solo il modo in cui la gente percepisce e considera i videogiochi, ma addirittura la struttura stessa della società odierna.

“Nella vita dovrebbe esserci sempre del tempo dedicato a fare ciò che più amiamo”, ha proseguito Eagle. “In realtà, i videogiochi sono una forma di gioco incredibilmente naturale e coinvolgente. Ecco perché con l’iniziativa ‘Play More’ Microsoft intende incoraggiare i consumatori, come dice il nome stesso, a giocare di più, sia che si tratti di appassionati alla ricerca di nuove esperienze, sia che si tratti di neofiti interessati a dedicare al gioco una parte più rilevante della loro vita”.

Qualcuno ha messo in relazione il “Play More” di Microsoft con l'”Enjoy More” (divertiti di più) di alcune campagne in lingua inglese del McDonald’s: di certo non mancherà – suggerisce qualcuno – chi, unendo il dilettevole al dilettevole, coglierà l’occasione per lubrificare la proprio Xbox a catchup e maionese.

La campagna pubblicitaria è stata affidata da Microsoft a Bartle Bogle Hegarty (BBH) – l’agenzia pubblicitaria europea responsabile di tutte le iniziative Xbox – e i media coinvolti coprono stampa, televisione, cinema, media digitali, manifesti e cartelloni pubblicitari, video e-mail, SMS e stream video.

“La campagna pubblicitaria incarna perfettamente lo spirito del marchio Xbox”, ha detto Eagle. “La prima fase spiega il significato del concetto ‘Play More’ mentre i successivi sviluppi mostrano i cambiamenti nella vita quotidiana visti con l’ottica di coloro che abbracciano tale filosofia”.

Microsoft ha annunciato che da qui al 14 marzo, data di lancio europea di Xbox, verranno messe a disposizione dei rivenditori quasi 7.000 Xbox in prova: un’iniziativa che, a suo dire, non ha precedenti.

“Le appariscenti unità a torre – si legge in un comunicato di Microsoft Italia – caratterizzate da un esclusivo impianto di illuminazione e da uno schermo TV da 21 pollici, sono state pensate appositamente per catturare l’attenzione delle persone. Riprendendo i cardini del marchio Xbox, in base al quale il gioco è al centro dell’attenzione, la parte anteriore dell’unità di prova è caratterizzata da un’area grafica che evidenzia il gioco caricato al momento. L’intero pannello frontale, inoltre, è progettato per essere tappezzato di poster magnetici dedicati ai titoli Xbox disponibili”. “Il 14 marzo 2002 sarà ricordato come la data del più grande lancio di una console per videogiochi, una piattaforma che si presenta come la più potente mai sviluppata fino ad oggi. Questa data sarà ricordata, inoltre, come l’inizio della vera sfida per tutti noi”, ha dichiarato Neil Thompson, European Marketing Director di Xbox. “L’arrivo di Xbox è destinato a determinare una vera e propria rivoluzione nell’esperienza di gioco delle persone e costituisce l’opportunità per allargare il mercato dei videogiochi, facendogli compiere un sostanziale salto di qualità nella scala dei valori dell’entertainment”.

“Attraverso approfondite ricerche condotte in tutta Europa abbiamo identificato chiaramente il cambiamento nella mentalità che pervade la cultura giovanile – una vera e propria ridefinizione dell’etica del lavoro”, ha spiegato Thompson. “Oggi il gioco è considerato non meno importante dell’attività lavorativa, con una netta inversione dell’ormai consolidata tendenza che vedeva prevalere nettamente la seconda sulla prima”.

“Per raggiungere e conquistare questo vastissimo pubblico – ha proseguito Thompson – abbiamo convenuto sul fatto che il brand Xbox debba presentare e promuovere il concetto di ‘chi può, fa; e chi non può, predica’”. Un concetto che Microsoft aveva già in qualche modo espresso nello slogan “Ora puoi” di Windows XP, e che qui sembra ora completarsi in “Ora puoi: gioca di più”.

Thompson sostiene che Microsoft vuole affidare la promozione del marchio Xbox al passaparola della gente piuttosto che ad “una semplice campagna pubblicitaria di massa”; ma è pur vero che la campagna che fra un po’ esploderà in 16 paesi europei non ha affatto l’aria di essere un “piano B” nella promozione della console.

“Ci siamo resi conto che ampliare il mercato dei videogiochi attraverso la ridefinizione del concetto stesso di gioco è una sfida di proporzioni tali che non è certamente possibile affrontare e superare dalla sera alla mattina”, ha ammesso Thompson. “È quindi nostra intenzione rivestire un ruolo di primo piano in questa rivoluzione riprendendo il discorso avviato da altri protagonisti del settore dei videogiochi. È stato affermato spesso che per Microsoft Xbox è un business a lungo termine. Alla luce di ciò, anche l’impegno volto a rendere il gioco in generale – e i videogiochi in particolare – un elemento sempre più importante della vita quotidiana non può che essere esteso sul lungo periodo”.

Il riferimento al “business a lungo termine” ricorda anche le stime di quegli analisti che sostengono come Microsoft, almeno in USA, venda Xbox sottocosto, perdendo circa 100$ a unità: è dunque indubbio come i piani di Microsoft siano particolarmente lungimiranti e percorrano una strada simile a quella intrapresa, anni or sono, da Sony con la PlayStation. Insieme alle altre iniziative pubblicitarie, Microsoft ha dato vita a playmore.com , un sito sviluppato dalla stessa società che cura la campagna di marketing di Xbox e che, riprendendo il già martellante slogan “Play More”, offre contenuti interattivi e giochi in flash ambientati in un mondo tutto verde abitato da creature acquatiche create dagli stessi utenti. A ogni registrazione al sito viene infatti creato un “uovo” immerso in una sorta di “brodo primordiale” dal quale nasce una creatura che funge da motore di ricerca personale dell’utente.

“Ogni creatura personale è in grado di trovare i giochi, i video, la musica e le informazioni desiderate dall’utente”, ha spiegato Eagle. “La creatura comunica con il visitatore attraverso la posta elettronica e ‘cresce’ con esso: più il visitatore gioca, più la creatura si evolve. Alla fine, questo mondo acquatico sarà letteralmente popolato da migliaia di creature nate da altrettanti visitatori”.

Questo mondo acquatico contiene numerosi esempi di gioco e ogni aspetto del sito stesso offre un’opportunità immediata per giocare. I contenuti del sito comprenderanno oltre 25 tipologie di gioco (come le ‘Olimpiadi dell’Ufficio’, un gioco nel quale gli appassionati si confrontano in sfide al temperamatite e alla cucitrice e partite di filing di documenti e risposte al telefono), screensaver, arti interattive e altro ancora.

I contenuti, inviabili elettronicamente a parenti e amici, verranno aggiornati settimanalmente. I giocatori avranno inoltre la possibilità di conoscere in anteprima le novità Xbox in programma.

Ma sul Web non nascono solo siti pro-Xbox. Di recente il sito tedesco AreaBox.de ha infatti lanciato una petizione in cui chiede che il prezzo europeo di lancio, pari a 479 euro, sia ridotto perché risulta sensibilmente più elevato rispetto a quello americano (299$, circa 340 euro) e a quello giapponese (34.800 yen, circa 295 euro).

Una discordanza di cui si era parlato anche su Punto Informatico e che, secondo gli ideatori della petizione, non ha ragione d’esistere nella proclamata era del mercato globale, e particolarmente oggi che l’Europa si è conquistata una posizione di tutto rispetto all’interno del mercato mondiale dei videogiochi.

“Noi siamo sinceramente e fedelmente fans di Xbox – si legge sulla pagina della petizione – ma consideriamo il suo prezzo un primo e attuale motivo di critica. A nostra opinione il prezzo di 479 euro può considerevolmente mettere a repentaglio il legittimo successo di Xbox”.

Nonostante un portavoce inglese di Microsoft abbia giustificato l’incremento di prezzo della versione europea di Xbox con dei non meglio specificati “costi addizionali, come spese e tasse”, chi si è preso la briga di fare due conti è pronto a sostenere che questi fattori non bastano, da soli, a giustificare un prezzo del 40-50% superiore a quello della versione americana e giapponese. Le motivazioni avanzate da Microsoft appaiono poi ancor più deboli se si considera che le Xbox nostrane vengono prodotte in Ungheria, un paese non certo noto per l’alto costo della manodopera…

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  • Anonimo scrive:
    boh..
    ho visto il sito con la listail massimo che si riesce a fare e' leggere i PROPRI cookie....faccio prima a leggerli dall'HD..non capisco...ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: boh..
      - Scritto da: maks
      ho visto il sito con la lista
      il massimo che si riesce a fare e' leggere i
      PROPRI cookie....
      faccio prima a leggerli dall'HD..
      non capisco...

      ciaose sul tuo browser gira codice che puo' leggere dall'HD, tale codice puo' anche inviare i dati letti ad esempio ad un cgi che li registra, il fatto che gli exploit di esempio che hai visto non lo facciano e' normale essi devono solo dimostrare che cio' e' possibile (o meglio e' possibile con IE ;).
  • Anonimo scrive:
    e gli altri
    ma anche linux e mac OS sono a rischio questa volta?
  • Anonimo scrive:
    L'importante e' pagare!
    Sviluppo siti, questo vuol dire che i miei javascript andranno firmati da un ente terzo, da pagare, per avere l'esecuzione in automatico di un programmino di certificazione che piazza la sua sigletta. Oppure devo prendere e adattare alle mie esigenze uno script gia' firmato, e pagare,perche' dichiarato sicuro.Ma alla fine non sara' tutto un magna magna?Io voglio tutelare i miei pochi visitatori,tranquillizzarli, ma alla fine questo lo potra' pagare solo una azienda che quei costi li recupera dai suoi clienti. A morte il gratis su internet! Viva il gratis su internet!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'importante e' pagare!
      - Scritto da: Massimo Rainato
      Sviluppo siti, questo vuol dire che i miei
      javascript andranno firmati da un ente
      terzo, da pagare, per avere l'esecuzione in
      automatico di un programmino di
      certificazione che piazza la sua sigletta.
      Oppure devo prendere e adattare alle mie
      esigenze uno script gia' firmato, e pagare,
      perche' dichiarato sicuro.

      Ma alla fine non sara' tutto un magna magna?
      Io voglio tutelare i miei pochi visitatori,
      tranquillizzarli, ma alla fine questo lo
      potra' pagare solo una azienda che quei
      costi li recupera dai suoi clienti.

      A morte il gratis su internet! Viva il
      gratis su internet!...beh...non sarebbe una pessima idea per rimuovere un po' di gratis degradante......purtroppo sarà sempre peggio fino a quando tutti i siti non saranno obbligati alla certificazione...
      • Anonimo scrive:
        Re: L'importante e' pagare!
        - Scritto da: ToioX
        ...purtroppo sarà sempre peggio fino a
        quando tutti i siti non saranno obbligati
        alla certificazione...cosa??? obbligati? ma scherzi? A questo punto e' meglio obbligare la gente a non usare browser la cui sicurezza e' risibile.
  • Anonimo scrive:
    Perchè gli acronimi multiuso?
    prima ASP che nessuno sa + se sta X active server pages o per application service proviser...ora CSS che personalmente conoscevo solo come cascade style sheet.Per chi ha studiato ingegneria o logistica... ricordate MRP?Ma, mi chiedo, lo fanno apposta?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè gli acronimi multiuso?
      Pensavo la stessa cosa. Ho aperto questa notizia perchè pensavo "sta a vedere che adesso hanno trovato anche il modo di infettare un foglio di stile" e invece... mah! In ogni caso ci sono meno problemi che con gli acronimi che utilizza la marina statunitense!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè gli acronimi multiuso?

        mah! In ogni caso ci sono meno problemi che
        con gli acronimi che utilizza la marina
        statunitense!!!adesso ce la spieghi
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè gli acronimi multiuso?
      - Scritto da: SiN
      ora CSS che personalmente conoscevo solo
      come cascade style sheet.
      Sta anche per Content Scrambling System, il sistema utilizzato per proteggere il contenuto dei DVD dalla copia...CiaoEwok
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè gli acronimi multiuso?
      - Scritto da: SiN
      prima ASP che nessuno sa + se sta X active
      server pages o per application service
      proviser...

      ora CSS che personalmente conoscevo solo
      come cascade style sheet.

      Per chi ha studiato ingegneria o
      logistica... ricordate MRP?


      Ma, mi chiedo, lo fanno apposta?Figurati che quando ho visto il titolo di questo forum mi è venuto un colpo!Cosa saranno mai riusciti a fare attraverso una innocua cascade style sheet?:-D
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè gli acronimi multiuso?
      hai perfettamente ragione...
  • Anonimo scrive:
    Come ci si difende???
    :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Come ci si difende???
      in realtà a voler essere cattivi, sembra che qualcuno (mah?) non voglia che la gente si difendaMi spiego: IE (tanto per non fare nomi) è configurato in maniera da lasciare porte e finestre aperte a chiunque, e nemmeno aiuta molto chi vuole proteggersi (Mozilla, invece incorpora un gestore di cookie che permette di leggerli e rimuoverli)meditiamo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Come ci si difende???
        - Scritto da: ishitawa
        in realtà a voler essere cattivi, sembra che
        qualcuno (mah?) non voglia che la gente si
        difenda
        Mi spiego: IE (tanto per non fare nomi) è
        configurato in maniera da lasciare porte e
        finestre aperte a chiunque, e nemmeno aiuta
        molto chi vuole proteggersi (Mozilla, invece
        incorpora un gestore di cookie che permette
        di leggerli e rimuoverli)
        meditiamo...Tu non hai mai usato IE6:Strumenti
        Opzioni Internet
        Elimina cookie...oppureStrumenti
        Opzioni Internet
        Privacyo ancora...Visualizza
        Rapporto Privacy...Internet explorer è l'unico browser che rispetta pienamente lo standard P3P.Gli altri sono giocattoli colorati...
        • Anonimo scrive:
          Re: Come ci si difende???
          - Scritto da: ToioX

          Tu non hai mai usato IE6:
          Strumenti
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          ...oppure
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          o ancora...
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          Rapporto Privacy

          ...Internet explorer è l'unico browser che
          rispetta pienamente lo standard P3P.se bonasera
          Gli altri sono giocattoli colorati...ahahahahah lynx e' un giocattolo colorato? a me, il browser che piu' si adatta a tale descrizione, sembra proprio IE che al contrario di quello che dici se ne frega degli standard e ha piu' bug che righe di codice (chiunque segua bugtraq lo puo' confermare; specie negli ultimi tempi).
          • Anonimo scrive:
            Re: Come ci si difende???
            Anche il Web browser Opera ha una gestione dei cookies con diverse opzioni per rifiutare, accettare, verificarne il contenuto, ecc.http://www.opera.comMa se leggete spesso Punto Informatico.. lo conoscete sicuramente ;-)SalutiM.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come ci si difende???
      Usando sistemi operativi diversi da windows, come Linux e Mac OS, che non hanno vulnerabilita' cosi' accentuate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come ci si difende???
        - Scritto da: zx+
        Usando sistemi operativi diversi da windows,
        come Linux e Mac OS, che non hanno
        vulnerabilita' cosi' accentuate.be' non e' proprio cosi' in linux e' pericoloso lavorare come root io ho cambiato nome al mio root e l'ho chiamato giobbe cosi' e' piu' sicuro ma forse dovrei anche mettere una pasword di root cioe' giobbe
    • Anonimo scrive:
      Re: Come ci si difende???
      - Scritto da: ???
      :-)beh che dire per difesa puoi cominciare con un cagnolone senza rotelle poi magari le aggiungi come il mio pero' se la difesa e' importante fai come me vai in cina studia 30 anni il baguazhang quando torni non ti riconosce piu' nessuno si sono dimenticati di te e non ti danno piu' fastidio ma se parliamo di browser installa pure debian e mozzilla
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