Xbox fuori dall'Australia?

E' quanto minaccia di fare il boss di Microsoft, Steve Ballmer, in seguito alla sensazionale sentenza con cui tempo fa una corte australiana ha di fatto legittimato i mod-chip
E' quanto minaccia di fare il boss di Microsoft, Steve Ballmer, in seguito alla sensazionale sentenza con cui tempo fa una corte australiana ha di fatto legittimato i mod-chip


Sydney (Australia) – Durante una visita in Australia, l’agguerrito CEO di Microsoft, Steve Ballmer, ha affermato che la sua azienda potrebbe vedersi costretta a ritirare Xbox dal mercato australiano se questo paese non varerà leggi più efficaci contro il cracking delle console.

La dichiarazione, riportata dal Sydney Morning Herald, arriva a due mesi di distanza dalla sentenza, di cui parlò anche Punto Informatico , attraverso cui una corte australiana ha sostanzialmente legittimato l’utilizzo dei cosiddetti mod-chip, quei chippetti che, una volta saldati sulla scheda madre di una console, permettono agli utenti di far girare giochi copiati e dischi d’importazione.

La corte federale australiana, che mise fine ad un contenzioso fra la divisione locale di Sony e un commerciante australiano che vendeva e installava “modifiche” per la PlayStation 2, ritenne che i mod-chip non violano la normativa di legge australiana sul copyright, normativa per certi aspetti simile al famigerato Digital Millennium Copyright Act americano.

Ballmer ha affermato che questa sentenza rischia di minacciare il modello di business scelto da Microsoft per Xbox, modello che prevede la copertura dei costi di produzione dell’hardware attraverso i profitti derivanti dalle royalty sulle licenze dei giochi venduti. Il boss di Microsoft ha concluso affermando che se questa strategia di marketing non potrà più essere perseguita, non avrà più alcun senso continuare a vendere Xbox in Australia.

Nel recente passato Microsoft si è mostrata particolarmente impegnata nel contrastare il cracking di Xbox: proprio all’inizio del mese ha trascinato in tribunale uno dei più grossi distributori di mod-chip d’Oriente, Lik Sang. Prima ancora, il colosso di Redmond aveva modificato alcuni meccanismi di protezione della sua console con l’intento di renderne più difficoltoso il cracking: in poche settimane la comunità hacker e alcuni produttori di mod-chip hanno però annunciato di aver superato con successo anche i nuovi algoritmi di sicurezza.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

22 10 2002
Link copiato negli appunti